martedì 30 novembre 2010

Comunicazione e persuasione: "meglio parlare lentamente e velocemente?"



















Ciao,


da circa 30 anni gli psicologi stanno cercando di accordarsi
su una questione relativa alla comunicazione persuasiva.
Cioè se l'efficacia di un messaggio sia correlata alla velocità
dell'eloquio ... sembrava una questione ormai risolta perché
pareva che non vi fossero dubbi: chi parla più velocemente
da l'idea di essere più competente e sicuro di ciò che sta
dicendo...questo è il risultato di uno studio storico effettuato
da Miller nel 1976 ... ma fortunatamente la ricerca è
in
continua evoluzione...


Ma livello di "credibilità" e di "persuasione" sono la stessa
cosa? così alcuni ricercatori hanno iniziato ad esaminare
questo aspetto. Dato che lo studio di Miller si occupava di
testare la "credibilità" Stephen Smith e David Shaffe hanno
creato un esperimento per testare questa differenza...e
vedere quanto la velocità dell'eloquio ha un effetto
"credibilità" o più "persuasione". Infatti non è la stessa
cosa se ci pensi, una persona può essere altamente credibile
ma questo non ti spinge ..ad esempio.. ad acquistare
i suoi prodotti ;-)


In poche parole il messaggio era recepito come più
credibile se era più veloce ma non più persuasivo. Quando
il messaggio era controverso e negativo, il parlare più
speditamente era maggiormente persuasivo. Mentre se
il messaggio era positivo il parlare velocemente risultava
essere più persuasivo. Secondo i ricercatori il motivo è
molto semplice: se il messaggio veicola qualcosa di
negativo e parli velocemente, chi ti ascolta non ha il
tempo di trovare una contro-argomentazione.


Sembra proprio che questa ricerca vada incontro ad
una visione "classica della persuasione" dove, invece di
sfruttare le leve persuasive della mente (approccio,
oserei dire moderno, basato sui bias e sullo studio
degli atteggiamenti umani) si basa sul bypassare un
qualche "centro critico"... Questo "fattore critico"
(come viene chiamato nell'ipnosi) potrebbe essere
riconducibile alla tecnica ipnotica che Bandler e
Grinder
hanno nominato "sovraccarico" e, come al
solito, modellata da Milton Erickson.


In questa pagina trovi una descrizione precisa degli
studi che ti ho presentato. Risultati: se è necessario
essere sia persuasivi che credibili è utile essere consci
della natura dei messaggi che inviamo, se questi sono
per qualche motivo "negativi" devono essere emessi
con una più alta velocità... mentre se sono positivi
(come ad esempio delle suggestioni ;-)) dovrebbero
essere espressi con maggiore calma. Così come
ripetere più volte il messaggio ;-)


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A presto
Genna


Ps. parlo raramente di politica qui...però è giusto
accennare al fatto che sto tessendo le lodi della
ricerca in un pessimo periodo per il nostro Paese
...guarda questo video X/

lunedì 29 novembre 2010

Sviluppo Personale: "il pensiero divergente e la creatività"

















Ciao,


sai che cosa è il pensiero divergente? è la capacità di
trovare nuove funzionalità alle "cose" che ci circondano
ed è uno dei processi più importanti di quella che
chiamiamo "creatività". E' la capacità di vedere tutte
le possibili risposte o punti di vista di una questione e
non è necessariamente "utile di per se". Ma è di certo
la funzione cognitiva più importante per essere
"volontariamente" più creativi. L'esercizio di oggi
sarà uno straching eccezionale per il tuo cervello ;-)









L'hai ascoltato? ma soprattutto ti sei preso il tuo
tempo per praticarlo? Un semplice esercizio ma molto
molto potente. Infatti più lo farai e più diventerai abile
nel trovare nuove soluzioni e nuovi punti di vista. In
pratica il tutto sta nell'affidarti al tuo istinto e ad
evitare un immediato "controllo critico" che può
essere fatto a posteriori...nel caso l'esercizio ti serva
per trovare una soluzione ad un tuo problema o una
idea per un prodotto.


Vediamo insieme la struttura


1) Carta e penna: ormai dovresti saperlo "carta e
penna" sono uno strumento importantissimo per
ottenere il massimo dalle audio newsletter. Per cui,
se proprio ci tieni al tuo miglioramento ti consiglio
di comprarti un diario o un quadernino e dedicarlo
solo a questo ;-)


2) Visualizza: una tazza nelle tue mani e chiediti,
di che colore è? è calda o fredda? e pesante o leggera?
l'hai mai vista prima? insomma guardala davanti a te
come se la impugnassi. Evita di preoccuparti se non
riesci a visualizzare, pensa solo di avere una "tazza
qualsiasi in mano".


3) Cambio: ora immagina che la tazza fluttui davanti
a te e si metta a girare vorticosamente...hai presente
come quando superman entra nella cabina telefonica?
esatto nello stesso modo...ruota...ruota e diventa
qualcosa d'altro. Immagina che diventi 10 oggetti
differenti e scrivili.


4) Divergi: ora prendi i 10 oggetti e per ognuno di
questi scrivi 10 funzionalità differenti che potrebbero
avere. Fai in modo che ogni funzionalità sia assurda e
divertente.... e scrivi tutto. Se hai bisogno di una
nuova idea per un progetto o di un modo alternativo
di risolvere un problema...prova ad applicarci questo
esercizio e vedrai...ne resterai sbalordito.


Bene, ricordati di condividere i tuoi risultati, se non
vuoi farlo qui pubblicamente puoi farlo con i tuoi
amici o colleghi che condividono con te la passione
dello sviluppo personale. Ah...forse non te ne ho mai
parlato ma penso che sia utilissimo avere dei "pari",
cioè degli amici che amano queste materie. Perché
anche se a te possono sembrare il "sale della vita"
ti assicuro che a molte persone "non gliene frega
un emerito...." ;-)))


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A presto
Genna


Ps. il pensiero divergente si contrappone al quello
convergente ;-)

domenica 28 novembre 2010

Sviluppo Personale: "quale è il miglior modo di cambiare e migliorare?"

















Ciao,


hai mai provato a cambiare qualcosa di te? come ad
esempio perdere un di chili oppure smettere di fare
qualcosa che non vuoi più fare? Uno studio interessante
dimostra come i cambiamenti volontari, dove tu "ti ci
metti di impegno" sono più soddisfacenti e duraturi di
quei cambiamenti che, invece, avvengono spontanemente.
Questa tesi che può apparire come "scontata" non lo è
affatto...lascia che ti mostri il perchè...


Molti nostri comportamenti sono modificati dalla nostra
crescita e dalla nostra evoluzione. Così se una persona
inizia a fare qualcosa di nuovo, questo qualcosa modifica
in modo sistemico tutto il resto. Ad esempio, una persona
che non segue uno stile di vita sano potrebbe iscriversi in
palestra... poi, con un di costanza inizia a piacergli il
fatto di avere un fisico migliore. Però questo lo porta ben
presto a pensare alla sua alimentazione, infatti è noto che
se uno vuole raggiungere un certo standard fisico non
può limitarsi ad andare in palestra ma deve anche
modificare la propria alimentazione...


...magari in palestra si fa nuovi amici, persone che hanno
abitudini più sane di quelle che frequenta di solito. Questo,
lentamente potrebbe migliorare diversi ambiti della sua
vita. Potrebbe, sentendosi più forte fisicamente, sentirsi
anche più sicuro di se stesso e aumentare la sua autostima.
E questo suo cambiamento potrebbe migliorare il suo
rapporto con l'altro sesso e con i suoi collaboratori. Insomma
una vera e propria cascata di cambiamenti positivi che sono
iniziati da una "piccola nuova decisione", quella di iscriversi
in palestra.


Lo studio di cui ti ho parlato prima è questo e ne abbiamo
già discusso... ma proprio qualche giorno fa un mio collega
mi ha fatto notare che probabilmente, sottolineare troppo
la "volontà di effettuare un cambiamento" può essere
controproducente. Almeno è quello che capita a chi, come
me fa consulenza con le persone... infatti il cambiamento
spontaneo (o apparentemente spontaneo) è quello che
meglio rappresenta un "buon cambiamento"...


...per il terapeuta è una vera e propria goduria quando il
cliente torna e ti dice "sai non so perché ma quando il
mio capo ha cercato di mettermi i piedi in testa come al
solito gli ho risposto per bene, senza un minimo di
tensione"... non so che cosa mi stia succedendo, forse è
che in questo periodo il lavoro va bene e c'è il sole ;-)))
E' bello quando non si rendono conto che il tuo lavoro è
direttamente collegato ai loro cambiamenti...anche
perché se fai un buon lavoro alla fine se ne
accorgono
eccome ;-)))


Milton Erickson è il papà di questo genere di cambiamenti,
infatti non era raro che Erickson desse dei consigli ai
propri pazienti... delle cosette da fare che sembravano
decisamente irrazionali... come ad esempio "inizi a
frequentare una bilblioteca"...sapendo che in quella
biblioteca c'erano delle ragazze appetibili per quell'uomo
che desiderava trovare un'anima gemella. Erickson si
comportava come una specie di "ingegnere sociale"...ma
quasi mai permetteva al cliente di "mangiare la foglia".
E' da queste sue manovre che è nata la scuola strategica
e molte altri tipi di scuole di psicoterapia moderne....


Quindi continuando questa mia critica al cambiamento
"intenzionale" come il miglior modo di cambiare (sai
che nei weekend sono critico e a volte stra parlo ;-)))
probabilmente sapere di cambiare da soli qualcosa è
molto più soddisfacente e duraturo. Ma non lo è
altrettanto se il cambiamento ci viene imposto da
qualcun'altro... forse sta qui la differenza... che cosa
ne pensi??? sono certo che nella tua vita sono accaduti
entrambi i cambiamenti quale di questi è più
duraturo e migliore?


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A presto
Genna

Ps. PsiNeL sta cercando collaboatori per un progetto
segretissimo ;-) caratteristiche del candidato/a:

- passione e competenza per le materie qui trattate
- Discreto utilizzo del computer
- Condivisione della mission di PsiNeL ;-)

Se sei fra questi... fatti avanti e mandami una mail in
privato.

sabato 27 novembre 2010

Sviluppo Personale: "paralisi isteriche e i segreti perduti della psicologia" ;-)



















Ciao,


ti ricordi chi è Bluma Zeigarnik? era una psicologa russa
diventata famosa per il suo "noto effetto". Che oggi è
utilizzato (come puoi leggere cliccando sul suo nome) per
diminuire la "procrastinazione" degli obiettivi che vuoi
raggiungere...ed è anche utilizzato nel marketing e nella
comunicazione. Ti sei mai chiesto se, all'interno degli
ambienti scientifici ci siano "dei segreti"? non sto
parlando dei soliti "gossip" o della "dietrologia"...ma di
vere ricerche che si sono perse nel nulla?


La Zeigarnik ha lavorato in un contesto socio culturale
non favorevole alle donne, forse è per questo motivo che
uno dei suoi studi più interessanti è svanito nel nulla. In
pratica, la psicologa, rendendosi conto che alcune paralisi
di guerra erano isteriche (cioè di origine psicologica) aveva
elaborato un ingegnoso esperimento per testarle. Faceva
entrare un attore, vestito da alto graduato dell' esercito,
che appena entrato urlava "attenti!". Che cosa si
aspettava? ma chiaramente che le paralisi alle gambe
svanissero per far scattare in piedi i più "ligi".


Ma purtroppo pare che i risultati di questo studio siano del
tutto svaniti, ed è un peccato perchè oggi c'è molta meno
reverenza nei confronti di queste figure... il che potrebbe
rendere vano lo "sforzo sperimentale". Molti clinici si sono
occupati di "paralisi isteriche", e sono in letteratura fra le
storie più incredibili che si possano conoscere. Tuttavia,
come forse saprai, la clinica parla di casi e non di strutture
scientifiche. Per questo è un dispiacere che non ci siano i
risultati della Zeigarnik...


il primo a pararle di "paralisi isterica" è stato Charcot il
carismatico primario della sezione psichiatrica della
"Salpetrier"... che pionieristicamente usava una forma di
ipnosi autoritaria per indurre ed eliminare i sintomi
isterici nelle sue pazienti (tutte donne, il termine isteria è
nato e si riferisce proprio all'utero - e Charcot era convinto
che solo le donne ne fossero affette fino a quando non è
arrivato Freud ad affermare che anche gli uomini
potessero soffrirne).


Anche Milton Erickson, il padre della ipnosi moderna, ha
fatto sperimentazioni sulle paralisi psicogene. In modo
particolare occupandosi della conversione del sintomo...
vedi devi sapere che secondo la visione psicodinamica
se si "elimina direttamente il sintomo" questo tenderà
a ritornare in una forma diversa o in un luogo diverso.
Per questo Erickson si divertiva a convertire i sintomi
in qualcosa d'altro... ad esempio poteva spostare una
paralisi da un braccio ad un dito, rendendola molto
meno pesante nella vita dei suoi pazienti.


Oggi non ci sono dubbi sul fatto che il cervello possa creare
patologie del genere. Questo perché sappiamo quanto
mente e corpo siano connessi e come possano influire, in
maniera circolare, l'uno sull'altro. Anche oggi esistono
forme psicogene di paralisi e gli effetti che la mente ha sul
corpo sono davvero straordinari. E' per questo che mi
piacciono queste ricerche, non per esaminare i punti
deboli dell'essere umano (per carità cosa utile) ma per
esaltarne i punti di forza e le risorse interiori. Pensa,
se uno può bloccarsi un braccio che cosa può fare di
positivo???


L'altro giorno scherzando (come sa chi fa consulenza con
me;-)) ho detto "bhe... se riesci a farti venire un mal di
pancia così immagina quante cose buone puoi fare?".
Sembra una semplice battuta, ma in realtà, se fatta
nel momento giusto, nel posto giusto, con il tono giusto
può essere una ristrutturazione molto efficace ;-)))


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A presto
Genna

venerdì 26 novembre 2010

Comunicazinoe efficace: Metamodello e "livello" della comunicazione



















Ciao,


sai che cosa è il metamodello? no? allora leggi questo? ;-)
molti sanno che "chi domanda comanda", e ormai sono
anni che vedo persone che non sanno davvero che cosa
significhi farlo. Magari sanno che è così, che dovrebbero
fare più domande ma spesso cadono nel monologo che
non porta da nessuna parte. Così ieri io e la mia socia
abbiamo ricevuto due giovani ragazzi che hanno
intenzione di lavorare "con noi".


Per prima cosa i ragazzi ci hanno subissato di informazioni,
facendo fra virgolette "i grandi" e senza chiederci neanche
che cosa ne pensassimo. Si avevano fatto i "compiti a casa"
e avevano una impeccabile presentazione ma non avevano
tenuto conto di una cosa molto importante...noi...che in
quel caso eravamo i clienti. Gli sarebbe bastato fare due
domande iniziali per dare una raddrizzata alla loro
presentazione.... ma non voglio parlarti di questi due
simpatici e spovveduti commerciali.


Ma voglio raccontarti una sotriella che ho letto su un libro
bellissimo che, purtroppo non c'è in italiano, ed è un testo
di ipnosi di "Yapko - Trancework", nel quale si racconta
di un bambino di 8 anni che tornando a casa va dalla
mamma e le dice: "mamma...mamma da dove arriviamo?"
e la mamma con sguardo serio risponde..."ok...ho sentito
in tv che hai l'età giusta per saperlo...vedi.." La madre
allora si tuffa in una dettagliata descrizione di come
avviene la riproduzione umana.


Il bambino la guarda sbalordito...la madre gli chiede
conferma "allora hai capito tutto?"..." a dire il vero no
mamma, i genitori di Marco dicono che lui è originario
dell'Abruzzo e noi invece...da dove veniamo?" :DDD
Con questo simpatico aneddoto Yapko vuole mostrare
come spesso chiediamo o troppe informazioni o troppo
poche. Il segreto per utilizzare le domande e la
tecnica del metamodello è capire di quali informazioni
hai bisogno e quale è il livello al quale ci stiamo
attenendo.


Un altro esempio classico è quello di chi va a comprare
un computer ma ci capisce poco...oramai tutti hanno
un computer a casa e non è raro assistere ad uno
scambio del genere. Giovane signora (GS) "salve mi
serve un computer per andare su internet" - Venditore
inesperto (VI): "bene, allora abbiamo questi con una
memoria di 500 Gb e una cash da 123 con 2Gb di Ram
che si interfaccia con HTDS per software e scheda VGA"
le piace? GS "mi scusi...ma ci va su internet?" :DDD


Sono certo che i geek perdoneranno le mia cavolate
tecnologiche, tuttavia è tipico vedere interazioni del
genere. Un bravo venditore avrebbe prima dovuto
sondare il livello di competenza e adeguarsi a questo.
Lo stesso vale per qualsiasi interazione umana, se
vuoi davvero apprendere come comunicare con
maggiore efficacia, questo è uno dei migliori
consigli che possa donarti ;-)) sembra scontato
ma non lo è affatto :-)))


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a presto
Genna

giovedì 25 novembre 2010

PNL: "persuasione con il ricalco dei sistemi rappresentazionali"


















Ciao,


sai che cosa è il ricalco dei predicati in PNL? si tratta della
modalità più nota e curiosa per entrare in rapport. In
questi quasi 40 anni di PNL gli studi a riguardo sono stati
granché' pochi. Ma fortunatamente ne ho beccato uno
davvero molto interessante che potrebbe dare un reale
contributo allo studio dei "sistemi rappresentazionali".
Lo studio è sulla persuasione, direi che campo migliore
non poteva esserci per testare la PNL ;-)


Nicole Mayer e Zakary Tormala hanno reclutato 65
partecipanti assegnando loro, attraverso dei colloqui, una
"etichetta": "cognitivi" o "emotivi". I primi sono più
portati alla logica e alla razionalità, mentre i secondi più
portati ad esemprimere le loro emozioni. Dopodiché i
ricercatori mostrarono ai partecipanti un annuncio
che li invitava a donare il sangue. Gli annunci erano
di due tipi:
uno contenente sentenze che iniziavano
con "penso" mentre nell'altro quelle che dicevano
"sento - provo" (feel dall'inglese).


Risultato: i soggetti che erano stati valutati come più
cognitivi (razionali) erano maggiormente persuasi dai
messaggi che avevano termini come "penso" con
una struttura razionale... mentre i soggetti "emotivi"
erano stati maggiormente influenzati dai messaggi
contenenti un linguaggio più "emozionale". Questo
risultato prova realmente che la linguistica come è
stata intuita da Bandler e Grinder è efficace. Anche
se lo studio non parla affatto di PNL :-) (ce lo messa
di mezzo io - questa è PsiNeL;-))


Ma lo studio non finisce qui, gli stessi ricercatori si
sono chiesti... "come si può persuadere qualcuno che non
lascia intravedere se è "emotivo o cognitivo"? un tipo...
diciamo "freddo"? la risposta è stata...bha proviamo
con lo stereotipo sul genere: di norma le donne sono più
emotive e gli uomini più razionali. E così è stato: le
donne erano più attratte...ad es... da un film se nell'
annuncio era presente la parola "sentire/provare"
mentre gli uomini se vi era la parola "pensare".


Da questa scoperta possiamo immaginare come sia,
forse, più semplice trovare una "chiave di rapport"
molto veloce. Basta ricordare che c'è questa differenza
di genere... senza doversi "sbattere" alla ricerca del
canale sensoriale. Chiaramente sai che non esiste una
persona "kinestesica" o "visiva"
...in modo assoluto
ma è qualcosa di contestuale, dipende da un sacco di cose.
Per questo la cosa migliore non è dare una etichetta a chi
ti parla, ma essere sempre pronto a modificare la
tua opinione in base al feedbac
k.


Se fai un lavoro dove hai poco tempo per convincere
qualcuno a fare qualcosa fai questo esperimento...di a
tutte le donne "prova e senti" e a tutti gli uomini
"pensa" e fammi sapere come è andata ;-) mi piace
pensare che le cose semplici siano anche le più efficaci;-)
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A presto
Genna

mercoledì 24 novembre 2010

Sviluppo Personale: "come sviluppare la leadership"

















Ciao,


la settimana scorsa sono stato ospite di "Radio Kiss Kiss"
nel programma "Casa Kiss Kiss" diretto da Antonio
Gerardi, bravo conduttore e anche appassionato di PNL
(come ha dichiarato lui in un'altra intervista;-)) e mi ha
chiesto "dott. Romagnoli come si può sviluppare la
leadership?". Per rispondere sono andato a scomodare il
creatore del concetto di "intelligenza emotiva"..."Daniel
Goleman" che ha scritto un intero testo sull'argomento
...





Hai ascoltato l'intervista?
Goleman ha isolato 4 fattori
che fanno di una persona un leader. Purtroppo non sono
riuscito a dirli tutti in radio per questioni di tempo ed è per
questo che ho deciso di condividerli con te in questo post.
Tra poco potrai leggere quali sono le 4 caratteristiche che
hanno in comune i leader... e che, se "allenate" possono
renderti più abile come Leader e migliorare la tua vita.


Le 4 qualità del Leader


1) Auto conoscenza: conoscere i propri pregi e i propri
difetti è alla base della leadership...e anche di ogni attività
di collaborazione. Non hai mai avuto un collaboratore che
proprio non riesce ad avere una visione "oggettiva" di se
stesso? magari che continua a fare gli stessi errori senza
mai ammetterlo? ecco questa è la situazione peggiore che
si possa trovare... perché se non si conoscono i propri
difetti non ci si può migliorare...soprattutto nel campo
della gestione delle emozioni.

Consiglio: Fai una lista dei tuoi punti di forza e di debolezza
e chiediti come potresti migliorare. Cerca di essere molto
onesto con te stesso nello scrivere i tuoi difetti.


2) Auto gestione: anche qui si riferisce alla capacità di
saper gestire le proprie emozioni. Pensaci, in un contesto
di emergenza chi riesce a mantenere "il sangue freddo"
diventa immediatamente il leader. Quello che durante un
incendio si alza e inezia a dire "bene...manteniamo la calma,
tu vai a prendere gli estintori, donne e bambini fuori dalle
uscite di emergenza...ecc"...diventa in tempo zero il
leader della situazione. Un leader sa mantenere il
controllo, soprattutto nei momenti in cui, tutti gli altri
tendono a perderlo.

Consiglio: inizia a prestare attenzione a come agisci nelle
situazioni di emergenza. Se ad esempio, nel esercizio di
prima, analizzandoti, hai scoperto di essere poco paziente...
allena la pazienza. Prendi un diario e scrivi tutte le volte
che sei riuscito ad essere paziente...


3) Consapevolezza sociale
: che tu lo voglia o meno
noi siamo esseri sociali e siamo inseriti in un contesto ben
preciso. Chi non conosce come funziona il contesto in cui è
inserito non può essere un leader... sarebbe un come
avere per Cicerone una persona che non conosce il luogo.
Un buon leader conosce gli screzi che ci sono nel gruppo e
agisce di conseguenza... chi non ha questa consapevolezza
sociale si muove alla cieca nelle dinamiche sociali.

Consiglio: se sei a capo di un team, analizza l'ambiente in
cui vi muovete. Crea degli schemi che ti permettano di
vedere "dall'alto" le intereazioni sociali nel tuo gruppo e,
poi... condividile con il gruppo, magari creando dei piccoli
appuntamenti per parlare solo di relazioni sociali.


4) Relazioni interpresonali
: un buon leader sa gestire
le interazioni con le altre persone. Guardati intorno e vedrai
che i migliori leader hanno spiccate abilità comunicative che
usano per mantenere dei buoni rapporti interpersonali e
per dare valore al proprio gruppo di lavoro.

Consiglio: puoi scoprire come comunicare meglio con gli
altri attraverso un qualsiasi corso di comunicazione. Ma
c'è di più... il vero leader sa gestire queste relazioni nel modo
migliore... in caso tu sia chiamato a farlo ma non sia la tua
indole ti consiglio di affiancarti a qualcuno che lo sa fare...se
ci pensi è così che fanno le aziende per mantenere i rapporti.


Come hai visto Goleman parte sempre dalla Intelligenza
emotiva... anche perché è giustamente la caratteristica più
importante che deve avere un leader....cioè l'essere
emotivamente intelligente. Se vuoi acquistare un
bel prodotto che parla e ti mostra (perchè è un video)
di leadership scegli l'ultimo corso di Roberto Re, Robert
Dilts e Charlie Fantechi
;-)


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A presto
Genna

martedì 23 novembre 2010

Apprendimento efficace: "auto-apprendimento generativo del prof. Sugata Mitra" (video bellissimo;-))

















Ciao,


stai per vedere qualcosa che ti lascerà a bocca aperta,
soprattutto se hai a cuore l'apprendimento...e quindi
l'evoluzione umana. Si sente spesso dire il sistema
scolastico fa schifo, bisogna fare qualcosa"...si ma che
cosa??? Te lo spiga con in modo sagace e divertente il
prof. Sugata Mitra che si è occupato di una serie di
ricerche ...pazzesche...sull'appredimento dei bambini
in contesti disagiati ..come gli slum indiani...e non solo.





L' hai visto? a me è piaciuto davvero tantissimo :)
e ancora una volta devo ringraziare lo Zio Hack che è ha
segnalato questo video dal suo ultimo post... Mitra è riuscito
a creare una serie di esperimenti che di certo avranno un
impatto incredibile nel mondo della formazione primaria
ma anche in quella degli adulti. Un modo nuovo di fare
formazione che già da anni si "annusava nell'aria" ma che
con questa serie di esperimenti è diventata una realtà
concreta. Vediamo insieme quali sono i punti che ha
evidenziato nei suoi studi:


1) Auto-apprendimento: i bambini imparano ad usare
da soli il computer, indipendentemente dalla loro estrazione
sociale o dalla lingua che parlano.


2) Condivisione: i bambini che scoprono prima come
funzionano le cose, diventano i maestri di altri bambini
creando un circolo virtuoso di apprendimenti.


3) Gli adulti: la presenza degli adulti può ostacolare questo
genere di apprendimento. Questo è evidente quando si
vedono i bambini che intereagiscono con quel "giochino
matematico". Come dicevano nel TADtalk di Chris Anderson
spesso la presenza degli adulti è vissuta come "giudicante"
mentre se i ragazzi restano soli, quel compito diventa un
gioco interessante.


4) Conoscenza: qualcuno ha detto che l'intelligenza non
sta nel sapere tutte le risposte, ma nel sapere dove andare
a trovarle. Ed è proprio questa la filosofia degli esperimenti
che hai appena visto ... "se puoi trovare tutto su google
perché dovresti metterlo nella tua testa?" ;-)


5) Scoperta: quando i bambini esplorano, da soli, tramite
il computer hanno il "piacere della scoperta". Piacere che
spesso (troppo spesso) viene a mancare nell'insegnamento
classico. Ti basta guardare come i ragazzi esplorano i mondi
virtuali dei videogiochi moderni per osservare un fenomeno
simile. I video giochi di oggi sono ultra complessi...eppure
i bambini imparano in poco tempo a gestirli.


Apprendimento auto-generativo è questo che provano
questa serie di esperimenti... i bambini possono imparare
attraverso un processo di scoperta autonoma e condivisa.
Questa è una vera rivoluzione nel mondo dell'apprendimento,
nonostante vi fossero delle teorie a riguardo, questi sono i
primi esperimenti a provarlo. E tutto questo oggi è reale
grazie ad internet e alla possibilità di auto-formarsi in un
qualsiasi campo dello scibile umano... vuoi imparare come
si fa una torta? lo cerchi su google... vuoi scoprire come si
coltivano le patate? lo trovi in rete... Ormai puoi davvero
imparare tutto ciò che ti viene in mente.


Guarda questo blog, dove credi che abbia imparato a
gestirlo? in rete... e molto spesso sono a contatto con
persone che per lavoro hanno dovuto apprendere questi
strumenti e non si capacitano come, io e altri migliaia se
non milioni di altri blogger, siamo riusciti a fare queste
cose da soli... senza un "training formale". E ti assicuro
che se guardo indietro a soli 3 anni fa, quello che ho
scoperto da solo per "migliorare il mio blog" potrebbe
essere oggetto di più di un corso un corso universitario.


Concludendo: oggi la conoscenza è alla portata di tutti
grazie ad internet... e questo permette alle persone di
apprendere ciò che realmente vogliono apprendere. Mi
dispiace per i "puristi della cultura" ma sono d'accordo
con Sugata Mitra... per quale motivo dovrei imparare
a memoria i 7 re di Roma se lì trovo con un click su
google??? ;-) Questo non significa impoverire la cultura
ma farla crescere spontaneamente...come cresce
tutto su questo pianeta :D


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A presto
Genna


Ps. se guardi tutto il video vedrai che il prof. Sugata
è venuto anche in Italia... ma noi mica siamo un
Paese che ha bisogno di queste cose...vero? :DDD
(è chiaramente ironico ;-))

lunedì 22 novembre 2010

Sviluppo Personale: "come motivarsi a raggiungere gli obiettivi...scientificamente" ;-)

















ciao,


sai come essere motivato per raggiungere i tuoi obiettivi?
se ti fai un giro in rete o più semplicemente in libreria ti
accorgerai che in giro ci sono 100 e un metodi per
raggiungerli...ma dopo aver pubblicato la "disdetta sul
presunto" studio sugli obiettivi mi sono più volte chiesto
quanto fossero attendibili quei metodi...attenzione non
sto parlando di come "si raggiunge un obiettivo" ma di
come si può restare motivati durante il
suo perseguimento.









Hai ascoltao l'audio? eccezionale non trovi? ma cosa
ancora più importante questo metodo è stato provato
sperimentalmente da Oettigen un vero e proprio luminare
in questo campo. In pratica pare che questa sorta di
"bipensiero" orwelliano sia la pratica che ha dato maggiori
risulati in laboratorio.E, cosa ancore più importante si
sposa meravigliosamente con la mission di questo blog ;-)


bene ora però passiamo subito alla struttura dell' esercizio
che, anche se sembra facilissimo è in realtà, come per la
maggior parte di queste pratiche "impegnativo!...
soprattutto se lo svolgerai per bene;-))


1) Obiettivo: per prima cosa devi settare l'obiettivo che
vuoi raggiungere. Mi raccomando scegli magari qualcosa
che hai già provato a perseguire ma per qualche motivo
non sei stato abbastanza motivato da raggiungere


2) Vantaggio1: Ora pensa a quale vantaggio riceverai
una volta che avrai raggiunto il obiettivo? e riassumilo
in una parola o in una breve frase


3) Otacolo1: ora pensa al primo ostacolo che incontrerai
nel percorso verso il raggiungimento del tuo obiettivo.
e riassumilo in una parola o in una breve frase


4) Vantaggio2: ora pensa al secondo vantaggio che
riceverai una volta raggiunto il tuo obiettivo...e riassumilo
in una parola o in una breve frase.


5) Ostacolo2: ora pensa ad un secondo ostacolo che
incontrerai durante il tuo percorso e sintetizzalo in una
parola o in una breve frase.


6) Vedi vantaggio1: ora recupera ciò che hai scritto
come primo vantaggio e immagina tutti i vantaggi che
ne deriverebbero una volta raggiunto l'obiettivo.
Scrivi tutto...


7) Vedi ostacolo1: ora recupera l'ostacolo numero 1
e immagina e descrivi in quanti modi potresti uscirne. Se
vuoi rivedi tutto nella tua mente, vedi l'ostacolo ma anche
dei modi possibili per poterne uscire.


8) Vedi vantaggio2: ora prendi il vantaggio numero 2
e chiediti quanti altri vantaggi potrò ricevere se riesco a
raggiunger il mio obiettivo


9) vedi ostacolo2: recupera l'ultimo ostacolo e vedilo
dentro di te...mentre tori anche dei modi per poterlo
affrontare...


La cosa importante e che tu scriva tutto...ecco ora altri
piccoli trucchi che la ricerca ha dimostrato essere validi
nel raggiungimento dei propri obiettivi. Suddividere
l'obiettino in sotto-obiettivi...fare in mod che quegli sotto
obiettivi siano concreti e verificabili. Promuovi te stesso
dicendo in giro i tuoi nuovi propositi...Wiseman consiglia
addirittura di aprire un blog.. e infine datti delle scadenze
precise per quando porterai a termine il tuo obiettivo.


Ci sono molti altri trucchetti che la scienza ha dimostrato
essere proficui quando hai intenzione di raggiungere i tuoi
obiettivi. Come ti ho già detto adoro questi esercizi perché
incarnano la mission di PsiNel che è quella di prendere il
meglio dal "pensiero psicologico", renderlo semplice e
applicabile in modo che possa aiutare a migliorare la
qualità della tua vita. Anche se un pò scontato AGISCI
...fai il primo passo... anche un cammino di 20000 leghe
inizia sempre con un primo passo.


Fammi sapere che cosa ne pensi, lascia un commento
qui sotto... se ti piace il mio blog seguilo dai feed rss
oppure dal tuo account di facebook. Ma prima di salutarti
voglio invitarti a prendere un qualche obiettivo che
magari è un pò che rimandi e voglio che applichi la
tecnica del bipensiero... ma cosa ancora più importante
... torna qui a raccontarci come sono andate le cose ;-)


A presto
Genna

domenica 21 novembre 2010

Sviluppo Personale: "essere gentili conviene?"


















Ciao,


hai mai frequentato un corso sulla "assertività"? essere
assertivi significa apprendere come "asserire se stessi" nel
modo giusto...cioè ne troppo sottomesso e ne in modo
esageratamente prepotente. Purtroppo però nel tempo
questa buona via di mezzo si è persa, così si trovano un
mucchio di corsi che ti insegnano ad essere un bastardo.
E molti arrivano a credere che essere più "bastardi"
(perdona il termine ma è quello che rende meglio;-)) sia
la chiave per essere maggiormente felici.


Chi studia "la felicità in modo scientifico" ha scoperto che...
Sonia Lyubomirsky e collaboratori chiesero ad un gruppo
di persone di fare piccoli atti di gentilezza durante l'arco di
6 settimane. Una parte del gruppo era esortata a farne
uno al giorno... cose piccole come donare il sangue oppure
lasciare bigliettini gentili ai propri cari ... mentre un'altra
parte del gruppo era "più impegnata", cioè dovevano fare
5 atti di gentilezza al giorno...per tutte e sei le settimane.


Dopodiché testarono il loro "grado di felicità": il primo
gruppo aveva incrementato leggermente il suo stato di
felicità (rispetto ad un primo questionario somministrato
prima dell'esperimento) mentre i secondi, cioè quelli che
avevano fatto 5 atti di gentilezza al giorno, avevano avuto
un incremento del 40% della felicità ;-O un risultato
davvero pazzesco...


Ricordo ancora che quando ero piccolo le maestre, in modo
particolare all'avvicinarsi del Natale, ci dicevano "bambini
è molto più importante dare che ricevere"...e devo dirti che
per lungo tempo pensavo a questa cosa come se fosse una
vera e propria cavolata, soprattutto quando pensavo ai
regali che volevo ricevere. Lo sanno tutti che i bambini la
pensano in questo modo perché hanno una altissima
"percentuale di egocentrismo" che è una cosa sana in
termini evolutivi. Ma che crescendo ovviamente si
diluisce...perché diventiamo noi "i genitori".


Questo studio non solo dimostra che è così, cioè che dare
è meglio che ricevere (altri studi lo confermano) ma anche
che essere "bastardi", anche se apparentemente può
sembrare un "buon modo" per avere ciò che desideriamo
a lungo andare ci rende infelici. Sarebbe interessante dire
ai bambini, magari da una certa età in poi (dopo le scuole
elementari) i risultati di questo studio. Chiaramente
rendendolo comprensibile... sono certo che nel giro di
pochi anni vivremmo in un mondo migliore di persone
più felici e soddisfatte ;-)


Ti sembro impazzito? :D fammi sapere che cosa ne pensi,
lascia un commento qui sotto e se ti piace il blog seguilo
attraverso i feed rss oppure dal tuo account di facebook.


A presto
Genna

sabato 20 novembre 2010

Parapsicologia: "precognizione scientifica?"



















Ciao,


ti ricordi quando abbiamo parlato di "parapsicologia"?
su "repubblica.it" è apparso un articolo interessante a
proposito. Daryl Bem e colleghi, un team di ricerca molto
stimato nel campo della psicologia accademica, hanno
collezionato un insieme di dati impressionanti su quello
che viene nominato dai parapsicologi come "fattore psi".
In pratica i ricercatori hanno ottenuto la prova empirica
del fatto che, eventi che devono ancora accadere possono
influenzare il nostro comportamento :-O


L'articolo ha fatto molto scalpore per alcuni motivi: per
primo il fatto che il Prof. Bem è molto stimato, poi perché
l'articolo è apparso su di una rivista molto prestigiosa che
non aveva mai pubblicato nulla a "favore" di queste
ricerche. Infatti, sono anni che gli psicologi si occupano di
queste materie, ma le prove empiriche sono sempre state
poche o inconcludenti. Ma questa volta sembra che le
cose siano andate diversamente... infatti la ricerca è una
"super ricerca" durata ben 8 anni con migliaia di soggetti
coinvolti... e non solo ... è stata più e più volte messa
sotto la lente "degli scettici".


Anche in Italia abbiamo un sacco di studi interessanti e
quasi tutti effettuati dal Prof. Tressoldi della Università
di psicologia di Padova. Il quale è arrivato a descrivere
scenari molto simili a quelli proposti dai suoi colleghi di
New York... anch'egli ha "provato empiricamente" il
fenomeno della "precognizione", cioè il fatto di "sentire"
che qualcosa sta per accadere. L'articolo di Bem puoi
leggerlo direttamente sul portale di Repubblica...ma
qui voglio portarti a fare alcune considerazioni sulla
ricerca.


1) Empirismo: nella scienza è molto comune che i dati
raccolti non abbiano una spiegazione immediata. Proprio
come secoli fa si credeva che la terra fosse piatta
nonostante ci fossero dei dati sensibili che dimostravano
il contrario - come la presenza dell'orizzonte o cose del
genere.


2) Causa/effetto: nella psicologia spesso capita di vedere
confusione fra "causa ed effetto" delle variabili in gioco.
Questo succede in ogni "disegno sperimentale" ma nella
psicologia e nelle teorie della mente questo avviene spesso
proprio perché ... esiste una circolarità.


3) Scettici: spesso mi viene detto che sono "scettico"...e
se mi leggi l'avrai un pò notato. Ma lo "scetticismo" di cui
mi prendo carico non è una "chiusura mentale". Infatti, se
un giorno queste teorie fossero confermate sarò il primo a
sbandierarle. (spesso lo scetticismo nasconde una grande
voglia di "scoprire come stanno le cose" non è chiusura).


4) Credere: credere in qualcosa è inevitabile...dalla nota
e divertente chiaccherata tra terapeuta e cliente "dott.
non credo più a niente"...dott: "ci crede davvero?" ;-)))
Credo nel "metodo scientifico" perchè fino ad ora è stato
quello che mi ha permesso di avere i risultati migliori nella
"realtà". Tuttavia sono consapevole che si tratta di
"un metodo" ... per cui non è la relatà.


Questi 4 punti mi servono per argomentare il fatto che, a me
la ricerca non ha convinto più di tanto...almeno così come è
stata presentata da "repubblica" ;-) ed è per questo che
invito chi abbia letto l'articolo integrale di commentare
questo post
... francamente ho trovato molto più chiari ed
esplicativi gli esperimenti di Tressoldi. Insomma se sei un
appassionato di parapsicologia aspetto un tuo prezioso
commento.


Buon weekend
Genna

venerdì 19 novembre 2010

Basi della PNL: "Le ancore" Vol.3



















Ciao,


se conosci la PNL di certo sai che cosa sono le ancore...vero?
allora questo post non fa per te perchè fa parte di una serie
di articoli che sto scrivendo sulle "basi della PNL"... ma ti
assicuro che potrà esserti utile anche se sei un "esperto".
Allora..(voce fantozziana:-)) "dicesi ancora": una qualsiasi
associazione fra uno stimolo ed una sensazione". La parola
chiave quì è "associazione"...che è alla base di tutto il nostro
modo di apprendere.


Adesso tiererò fuori una parolina che non piace a nessuno:
"condizionamento". Le ancore sono state tratte, dai due
co-autori della PNL da studi molto più datati e che risalgono
all'inzio dell'900. Sto parlando dei famosissimi e geniali
studi fatti da Ivan Pavlov e suoi "poveri cani" ;-) Sai che
roba è? Nooo? allora te lo racconto... questa parte, se sei
un esperto puoi tranquillamente saltarla [e vai dove
vedi tutti qui punti di domanda ]:


La leggenda racconta ..."era in corso la rivoluzione russa
(1017) e l'assistente di Pavlov, noto fisiologo che stava
studiando la salivazione dei cani, era arrivato in ritardo per
azionare i marchingegni del loro laboratorio. Entrato, anche
un pò trafelato (fuori imperversava la rivoluzione) il giovane
assistente ...entra ed accende tutto. Ma non appena entra
nella stanza dei cani si accorge che, dopo aver acceso la
luce, questi prendevano a salivare. "Ma come, se non hanno
cibo davanti?" si è chiesto l'assistente...


...come capita spessissimo nella scienza, si è quindi trattato
di una serendipia...cioè di una scoperta casuale.
In pratica che cosa è successo, i cani hanno associato la
luce alla presenza del cibo e questo li ha fatti salivare. In
altre parole, uno stimolo incondizionato (presenza del cibo)
che provoca una risposta incondizionata (salivazione) è
diventato uno stimolo condizionato (la luce). Pavlov allora
si è messo a studiare in modo altamente scientifico, come
fosse possibile "modificare il comportamento" attraverso
una serie di "stimoli condizionati".


Tutto il nostro apprendimento è dipeso da questo "gioco"
di associazioni fra stimoli e risposte. Non voglio essere
troppo teorico per cui ti eviterò tutte le diatribe e le
evoluzioni di questa metodica...che fa ancora parlare ;-)
Nonostante tutto, Pavlov non aveva fatto altro che
mettere "sotto al microscopio" un fenomeno che tutti
gli allevatori, da secoli, già conoscevano...e altrettanto
hanno fatto Bandler e Grinder quando hanno visto che
la terapia cognitivo-comportamentale (allora ai primi
abori) era significativamente più efficace dei modelli
forti del periodo (la psicoanalisi).


"Ma Genna, ma stai mica per dirmi che è possibile
condizionare un uomo come si fa con gli animali???"...
bhe...si...e anzi ti dirò di più... è un processo inevitabile ;-)
E come si può fare????????????????????????????
creando stimoli ad hoc che colpiscano i nostri sensi...e
questo può essere fatto proprio con tutti i sensi.
Ma a cosa servono le ancore? servono a richiamare
risorse mentali che possono esserci utili nella vita...
o per depotenziare ed eliminare vecchi condizionamenti.


Il processo è semplice, si stimola una certa emozione
attraverso il linguaggio, di solito attraverso un attento
utilizzo delle domande evocative. Come ad esempio:
"come ti senti quando provavi X?" (X è un qualsiasi
stato risorsa che ci interessa in quel momento) e si
attende una risposta fisiologica... come il cambiamento
di colore del viso, della postura e della respirazione...in
pratica appena la domanda sembra generare la risposta
più intensa la si ancora. Puoi ancorare attraverso
tutti i sensi...


...per cui puoi toccare una parte del corpo (ancora kines-
tetica), muovere una mano davanti al campo visivo o
mostrando un colore o un simbolo (ancora visiva) oppure
emettendo un suono specifico , come anche una parola
specifica (ancora auditiva). Questo processo puoi farlo
anche su te stesso... facciamo un esercizio semplice per
provare l'effetto delle ancore... tieni presente che si
tratta di un condizionamento per cui, più ripeti la
associazione fra stimolo e risposta e più potente sarà
l'effetto... E...più è forte la sensazine che ancori e meno
avrai bisogno di ripetere l'associazione.


Pensa ad uno stato/risorsa che vorresti avere con te in
una determinata situazione, come ad esempio il fatto di
sentirti più sicuro. Pensa ad una volta in cui ti sei sentito
completamente sicuro di te, evita di pensare a cosa
complesse, pensa a cosa semplici come quando sei
certo di aver pagato una bolletta o qualcosa del genere;)
Ovviamente è meglio se la risorsa è elicitata da una
esperienza simile...se ad esempio devi affrontare un
esame è meglio se ripensi ad un esame che hai già
affrontato e dove ti sentivi sicuro del risultato...


...rivivi con tutti i sensi quel momento, vedi quello che
vededi, ascolta quello che ascoltavi e percepisci quello
che sentivi...e quando la sensazione raggiunge il suo picco
più alto "stringi un pugno" o "immagina un colore" oppure
immagina un "suono e/o una parola". Ora fai in modo di
distrarti...e quando senti che la sensazione è andata via
richiamala alla mente attraverso l'ancora. Cioè "stringi
il pugno" oppure "rivedi quel colore" oppure "ascolta
quella parola" e verifica quanto ti riporta a quello stato
risorsa. Ripeti l'associazione fino a quando la semplice
ancora non ti fa sentire, almeno, il 70% di quella
sensazione.



Le ancore funzionano come una sorta di "memorandum
mentale" che permette al tuo "cervello - corpo" di
ricordare quella sensazione. Ma la potenza della emozione
non è l'unico fattore che ti permette di riaccedere alle tue
risorse "ancorate"... c'è anche l'intenzione e la fiducia che
hai nel processo. Se ti fidi del fatto che l'ancora funzionerà
questa funzionerà... come per tutte le cose ;-) L'aspetto
che molti piennellisti non tengono d'occhio è il fatto che
l'ancora è solo un memorandum e che fra lo stimolo e la
risposta ci sono altri processi cognitivi in corso...


...quindi abbiamo "stimolo ->processi di elaborazione
dello stimolo (che passano attraverso le nostre convinzioni, le
nostre scorciatoie mentali, i nostri schemi di rifermento, ecc.)
--> risposta". Ed è per questo che è necessario credere nel
processo, avere un'intenzione precisa che ti permetta di
elaborare al meglio lo stimolo.... altrimenti NON funziona;-)
o meglio funziona molto peggio. E questo lo sanno tutti quei
praticanti che hanno provato ad ancorarsi da soli una qualche
risorsa con scarso successo. Oppure quelle persone che
passano molto tempo ad ancorarsi di tutto perchè, magari,
una singola ancora non ha fatto il suo dovere.


Concludo: anche perchè l'articolo è diventato un pò troppo
lungo ;-) Ancorare significa associare un'emozione/stato
risorsa utile ad uno stimolo (visvo, auditivo o kinestetico).
E' una pratica conosciuta da secoli con l'allevamento degli
animali e anche nell'ipnosi classica (come trigger)...la PNL
l'ha semplificata e resa fruibile a tutti e in qualsiasi
momento della vita. Nei prossimi post sulle Basi della PNL
ti mostrerò moltissimi modi interessanti per utilizzarle...
anche modalità poco conosciute dai piennellisti e più
utilizzati nelle pratiche di modificazione del comportamento.


Fammi sapere che cosa ne pensi... lasciando un
commento qui sotto. Seguimi dai tuoi feed rss oppure
dal tuo account di facebook.


A presto
Genna


Ps. Questa è "la teoria", i prossimi post saranno più pratici
ed esperienziali ;-) ti parlerò di "collasso delle ancore" -
"ancore scorrevoli" e molto a

giovedì 18 novembre 2010

Sviluppo Personale: "un diario per essere felici"




















Ciao,


ti ricordi gli articoli su come "essere più felice?"...ci sono
un sacco di studi a riguardo. Abbiamo visto insieme che
molte delle convinzioni ingenue su questo argomento
sono sbagliate, come ad esempio il fatto di esprimere
la propria rabbia o il proprio dolore attraverso azioni
fisiche. Oppure come il reprimere un'idea o che il
semplice pensare ad una cosa la faccia accadere.


Ma come avrai notato molte di queste tesi sono in
contraddizione...se esprimere la rabbia o il dolore
legato ad un evento non è utile allora lo sarà il suo
contrario? pare di no! Anche il tentativo di reprimere
le emozioni negative è un errore...ma allora come
bisogna comportarsi? ma soprattutto come si deve
comportare chi vuole semplicemente essere più
felice senza andare a disturbare problemi ben più
gravi?


La risposta ci arriva dall'ultima opera di uno dei miei
"professori preferiti" Richard Wiseman, di cui ti ho
già parlato in lungo e in largo ;-) A questo proposito
nel suo "59 secondi - pensa poco cambia molto"
Wiseman ci regala un diario semplice semplice da
tenere settimana dopo settimana... eccolo:


Lunedì - grazie: gli effetti della gratitudine sullo
umore sono ben noti
. Wiseman ci consiglia di elencare
3 eventi per cui siamo stati grati nella settimana
precedente. Non importa se sono eventi di grande
portata o di piccola portata... e non importa neanche
se sono accaduti proprio in questa settimana.
Scrivine 3 ogni lunedì ...


Martedì - evento: ripensa ad un evento molto bello
del tuo passato. Rivivilo completamente dentro te
stesso come se stesse accadendo in quel momento. E,
dopo averlo fatto, fanne una breve descrizione senza
preoccuparti della grammatica o della ortografia...


Mercoledì - obiettivi: oggi immaginati fra un paio
di mesi (o poco più) e vediti mentre raggiungi i tuoi
obiettivi. La cosa più importante è farlo in modo che
sia il più possibile realistico e che tu ti veda lavorare
duro per raggiungerli. Non si tratta di "legge della
attrazione" ma di qualcosa di diverso e più concerto,
vediti mentre lavori per raggiungerli. Questo non ti
aiuterà a raggiugere gli obiettivi ma ad essere più
felice (il che spesso porta a raggiungerli ;-)).


Giovedì - amico: pensa ad una persona cara alla
quale non hai ancora espresso tutti i tuoi sentimenti.
Scrivigli una breve lettera come se fosse per te
l'ultima volta possibile per farlo. Spiegagli quanto le
vuoi bene e quale ruolo ha avuto nella tua vita.


Venerdì - tira le somme: ripensa agli ultimi 7 giorni
e scrivi 3 momenti belli. Non è necessario che siano cose
esagerate, basta qualcosa di molto semplice (anzi, secondo
me più sono semplici e meglio è;-))) come, andare a cena
con un amico, trovare parcheggio sotto casa e cose
del genere. Scrivile in modo sintetico...


Se mi leggi, avrai notato che questi 5 giorni racchiudono
tutti i consigli "sperimentali" raccolti negli anni su come
migliorare il proprio umore e di conseguenza la qualità
della propria vita. La mole di studi che sottostanno a
questi consigli ci dice con probabile certezza che il solo
compilare questo diario, per almeno un paio di mesi,
può davvero rendere migliore il tuo stato emotivo.


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A presto
Genna

mercoledì 17 novembre 2010

Apprendimento: "Innovazione generata dalle masse"


















Ciao,


pensi che il nostro mondo stia evolvendo oppure che sia
nella sua epoca più decadente? Io sono ottimista proprio
a causa di video come quello che ti ho mostrato tempo fa
sulla "civilizzazione empatica" che mi era stato segnalato
dallo Zio Hack... Così anche l'altro giorno il caro Zio ha
segnalato un video spettaccolare sull'apprendimento. E
su come la gente stia migliorando e accellerando la
evoluzione grazie ad internet e ai video.





L'hai visto?
ricorda che nei video del Ted puoi trovare
(non in tutti ma in questo si;)) i sottotitoli in italiano.
Quello che hai visto è Chris Anderson l'inventore del Ted
e dice alcune cose illuminanti...che vorrei commentare un
con te... perché sono completamente d'accordo con il
suo punto di vista. Il web, essendo il miglior strumento di
comunicazione mai inventato ci "connette" e ci permette
di imparare gli uni dagli altri. Amo imparare sempre cose
nuove (anche inutili;)), qualche tempo fa ho deciso di
imparare a giocolare...


...così ho trovato un video on-line e ho iniziato a farlo,
in pochissimo tempo ho raggiunto ottimi risultati...ed
il merito è tutto del video ;-) Pensaci...siamo davvero
sulle spalle dei giganti. Oggi se sei appassionato come
me di psicologia e sviluppo personale puoi guardare
ore ed ore dei migliori psicoterapeuti, ipnotisti e coach
di sempre... nel salotto di casa tua :O (il 90% di quello
che la PNL ha modellato da Erickson deriva dalla
osservazione dei suoi video ;-)).


Sono certo, come Chris Anderson, che questa sia una
vera e propria rivoluzione nel mondo dell'apprendimento
ci sono una valanga di studi che parlano di come il nostro
cervello si sia evoluto sulla base del modellamento. E
sappiamo addirittura quali sono le strutture del cervello
che vi sono implicate. Noi siamo "programmati per
apprendere dall'osservazione" e oggi, grazie al web e
alla banda larga è possibile condividerli facilmente.


Innovazione generata dalle masse/o dalla gente
è una delle affermazioni più democratiche che abbia
ascoltato in questi ultimi anni ;-) L'esempio della ruota
che gira e accelera i suoi progressi proprio grazie al
fatto di potersi "vedere" e farsi "vedere". E questo da
input alla ruota del miglioramento che può girare e
dare ai Paesi di tutto il mondo: conoscenza,
comunione (nel senso di sentirsi parte di un tutto)
e meritocrazia innovatrice...collaborativa...


Non ho davvero parole, il video è bellissimo, se non
sei riuscito a vederlo ti consiglio di segnarti sulla
agenda quando poterlo fare. Perché se anche tu come
me hai "fiducia nel genere umano" ti assicuro che
questo video potrà mostrarti come tante altre
persone credono che si possa rendere...questo...
un mondo migliore :-)))


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A presto
Genna