martedì 31 agosto 2010

Sviluppo Personale: "l'obiettivo migliore e non avere obiettivi?"




















Ciao,


ti ricordi chi è Leo Babauta? è l'autore di uno dei
miei blog preferiti zenhabits.com...e oltre ad aver
scritto numerosi bestsellers continua, con una buona
frequenza a dispensare ottimi consigli nel campo dello
sviluppo personale. Uno dei suoi ultimi post è proprio
intitolato "l'obiettivo migliore è non avere obiettivi".
Se sei appassionato del settore forse avrai i "brividi"
ad ascoltare certe cose..."ma come, tutti dicono che
ci vogliono gli obiettivi è questo che cavolo dice?";)


L'idea, secondo Babauta è molto semplice, gli obiettivi
diventano nel tempo i tuoi "limiti", nel senso che
guidandoti ti danno la rotta... la via verso dove vuoi
andare... ma spesso non ti fanno vedere che esistono
altre strade...magari strade migliori e più semplici. Se
ti organizzi "per bene" puoi vivere "senza obiettivi" ;-)
"Bhe allora cosa devo fare Genna, sedermi sul divano
e guardare la Tv tutto il giorno? magari pensando che
qualcosa accadrà e che me lo porterà l'universo? ;-)".


No! semplicemente AGIRE... trova qualcosa che ti
appassiona davvero e fallo. Ti assicuro che non mi
sveglio al mattino pensando "cavolo devo scrivere un
altro post anche oggi?" ma succede questo "cavolo ma
quanti vorrei scriverne oggi? ma quante cavolo di cose
vorrei condividere con gli altri?". E' la passione, un
desiderio bruciante che ti spinge ad AGIRE con una
intensità tale che non hai bisogno di scrivere sul tuo
diario che la farai...semplicemente...ti viene naturale.
Ti è mai capitato???


Lo so, non è facile trovare quella passione! ma sono
convinto che tutti abbiano quel piccolo motore interno
che quando si attiva ti spinge con una tale forza...che...
hai presente quando sei innamorato? quando fai di
tutto per stare insieme a quella persona? esatto è la
stessa cosa ;-) Vediamo alcuni consigli dello stesso
Babauta:


1) Parti in piccolo: evita di stravolgere la tua vita,
non hai bisogno di farlo tutto in un colpo. Come si
dice, "un grande viaggio inizia sempre con un passo".
Fai quel piccolo passo... e magari, giorno dopo giorno
fanne 2 e poi 3...ma fallo tranquillamente...


2) Cresci: ...poi fai 4 passi e poi 5...e appena puoi
prenditi una pausa. Ogni volta che prendi una pausa
godi pienamente di quel momento.


3) Non solo lavoro: applica questi consigli non solo
nel lavoro. Fallo per la tua salute, le tue relazioni e le
tue passioni (come gli hobbie). Pensaci, quanto
sarebbe bello morire dalla voglia di passare del tempo
con la tua famiglia, invece che pensarlo come un
obbligo?


4) Lascia perdere i piani: pianificare è come settare
gli obiettivi. Spesso quando pianifichiamo lo facciamo
nel modo sbagliato, imponendoci dei paletti o...molto
spesso...prefigurandoci un futuro come non lo
vorremmo davvero.


5) Sbagliare è umano: evita di preoccuparti per gli
sbagli che tutti facciamo. Hai mai suonato uno
strumento musicale con qualcuno? se ogni volta che
un musicista sbaglia una nota dovesse fermarsi non
potrebbe mai suonare dal vivo. Sarebbe come un
autista che, sbagliando ad ingranare la marcia
accostasse o tornasse indietro ;-)


6) E' tutto buono: non importa quale strada scegli,
tutto quello che fai e scegli nella vita è buono e ti
ha insegnato qualcosa.

--> ricorda...il viaggio è la destinazione ;-)


Ecco i consigli di Babauta sono finiti. Sono molto
d'accordo su molti di essi e su altri no... perché siamo
tutte persone diverse. Ma tutto sommato trovo che
la sua idea sia davvero bella, quella di non avere
limiti... curarsi della propria LIBERTÀ' personale :-)
E tu? sei d'accordo con i suoi consigli?


Condividi con noi ciò che pensi a riguardo, lascia
un commento qui sotto e se non lo hai ancora fatto
iscriviti ai miei feed rss oppure seguimi da tuo
account di facebook.


A presto
Genna

Vuoi organizzare la tua vita? Clicca qui ;-)

Ahhh dimenticavo...se non credi al "mito degli
obiettivi" Clicca Qui...

lunedì 30 agosto 2010

Sviluppo Personale: "Anthony Robbins reality Breakthrough"














Ciao,


conosci Anthony Robbins? scommetto di si ;-) infatti
Robbins non è solo il più seguito formatore al mondo
ma è anche un personaggio televisivo. Ha fatto molte
comparse in film e telefilm, e in uno di questi ha
anche partecipato come attore (amore a prima svista).
Ma in questo periodo ha fatto qualcosa di ancora
più carino e interessante, per chi come me, è
appassionato di sviluppo personale...un reality ;-)


Clicca qui per vedere il VIDEO



Quella che hai appena visto è la prima puntata del
primo episodio del suo Reality Show intitolato:
Breakthrough ...cioè "andare oltre"..."superare"..ed
è proprio quello che fa Robbins con i partecipanti
a questo spettacolo. Devo ammetterlo non mi piace
al 100% lo stile robbinsiano
e neanche i Reality ma
quando una cosa può servire a rendere il mondo
un posto migliore ...bhe...allora sono davvero
contento di poterne "parlare un po' con te" ;-)


E' incredibile vedere tutta la passione che ha Tony
nel suo lavoro dopo tutti questi anni. Ed è anche
meraviglioso vederlo all'opera... Vedere questo
suo nuovo spettacolo mi ha davvero ultra motivato.
Eppure, se gli dai un'occhiata noterai che fa sempre
le stesse identiche cose da anni e anni. Certo molte
di queste sono migliorate e decisamente più alla
portata di tutti. Per me è anche "meno esaltato" ;-)


In questo primo episodio Robbins, sembra non fare
nulla in particolare. Utilizza una tecnica solo nella
prima parte, quando fa associare dolore...poi alla
sera da un esempiuccio delle sue "power questions"
ma "nulla di più". La cosa incredibile è stata la
costruzione delle esperienze in grado di ottenere
un cambiamento. Qualcuno ha detto una volta:
" se fai le cose per bene, nessuno sospetterà che
tu abbia fatto qualcosa" ;-)


Grande Tony, mi è davvero piaciuto :-) e a te?
fammi sapere se ti piacerebbe avere maggiori
dettagli su quello che, secondo me, Robbins
mette in pratica per ottenere i cambiamenti in
questo reality show. Lascia un commento qui
sotto e...visto che ci sei...fammi gli auguri che
oggi è il mio COMPLEANNO :-)


A presto
Genna


Ps. la prossima settimana torno a Padova, per
cui preparati a riascoltare la audio newsletter
con un inizio pazzesco ;-) Ho intervistato un
ospite d'eccezione e condividerò con te i
"suoi segreti".

Vuoi partecipare a un corso di Robbins in Italia?;-)

domenica 29 agosto 2010

PNL: "musica ed emisferi cerebrali e...batteria" ;-)

















Ciao,


nel mondo tutto ha un ritmo, dal tuo battito cardiaco
allo scorrere dei fiumi... sino alla regolazione dei tuoi
geni. Come ti ho già detto il libro che mi sono letto
"sotto l'ombrellone" è stato "Diesegnando il tuo
destino
" di Gabriel Guerrero. Davvero un bel testo
che contiene sia informazioni datate, ma molto ben
riformulate sulla PNL e sia informazioni inedite.


Da molto si sa che i movimenti incrociati del corpo
facilitano la connessione fra i due emisferi. Non che
i due emisferi siano "due cervelli diversi" ma è
provato che una loro migliore innervazione ha
molteplici vantaggi. Fare "movimenti incrociati"
significa fare cose diverse con le due parti del
corpo. Camminare, gattonare, nuotare, ecc...in
molti sport queste sono abilità necessarie.


Guerrero a proposito descrive un esercizio che fa
fare un suo "assistente" e amico, Leonel. Si tratta di
esercizi di cordinazione fra mani e piedi...ed
aversti dovuto vedere la mia faccia quando ho letto
il titolo dell'esercizio: "paradiddle"??? ma è un
esercizio che ho fatto milioni di volte...perché
ho suonato per 12 anni la batteria. E se anche tu
sei un batterista lo conosci alla
perfezione.


Quando suoni un "ritmo" con entrambe le mani la
prima cosa che succede è...indovina? te ne vai in
uno stato modificato di coscienza ;-) ecco perché ho
deciso di spiegarti come funziona il paradiddle, nel
modo più semplice possibile e...magari più avanti
lo complicherò leggermente per fare in modo che
la cosa sia "più divertente per tutti" ;-) Ricorda che
il semplice farlo ti permette di raggiungere quello
stato che spesso abbiamo chiamato mindfulness.

Ecco l'esercizio:

1) Siediti con la schiena ben eretta e appoggia le
mani sulle ginocchia. Dovrai colpirle leggermente
senza farti del male...ok? ;-)


2) Prima di muovere le mani pronuncia la frase
"paradiddle" spezzettandola in questo modo...
pa---ra---diddle.


3) Fai corrispondere il movimento della mano
destra (D) con la prima parte della frase (pa). La
mano sinistra con la seconda parte (ra) e infine
la mano destra con 2 colpi su l'ultima parte
della frase. Incrocia il movimento in questo
modo....

Pa(D) ----ra(S)----diddle(D-D) e poi di seguito
Pa(S) ----ra(D)----diddle(S-S) ...per poi
riiniziare con la destra, viene fuori una sequenza
continua di colpi. Evita di preoccparti se subito
non riesci ad andare a tempo, lentamente ti
renderai conto della sequenza.



Nel video hai appena visto un esempio estremo
di bravura...ma almeno così hai le idee più chiare.
Quando l'avevo studiato mi facevano pronunciare
la frase, ma non è necessario...e in caso non si
capisca la pronuncia è "pa- ra- di- dol"...e con la
"nomenclatura precedente" viene... "pa (D) ra (S)
di (D) dol (D)...pa (S) ...ra (D) ...di...(S)...dol (S).


Bhe...se sei un batterista spero perdonerai la
mancanza di maggiori informazioni e le eventuali
evoluzioni dell'esercizio. Non voglio insegnare a
suonare la batteria, voglio solo dare un modo
nuovo e interessante di incrociare gli emisferi e
acquisire maggiori capacità ritmiche...che, detto
fra noi sono utili in TUTTI i campi della vita,
dalla guida alla comunicazione umana ;-)


A presto
Genna

sabato 28 agosto 2010

Psicologia: "lavarsi fa giudicare peggio gli altri?"


















Ciao,


che la percezione sia soggettiva non è un segreto ;-)
dal famoso studio di Ash (che puoi leggere qui) a
quelli condotti sull'altezza... in pratica più pensi che
una persona sia importante e più la percepisci, nei
tuoi ricordi, come alta. Un nuovo studio dimostra che
percepiamo le persone come "peggiori" sotto diversi
aspetti se prima, ci siamo lavati le mani :O


Un equipe di ricercatori condotti da Chen-Bo Zhong
ha svolto un interessante esperimento. Ha preso 58
studenti ai quali è stato chiesto di provare una nuova
attrezzatura sportiva, dopodiché, alla metà di essi è
stato chiesto di lavarsi per bene le mani mentre alla
altra metà non è stato chiesto nulla. Al termine del
"lavaggio" è stato chiesto ai soggetti di giudicare le
caratteristiche di personalità di alcuni individui...


...chi si era lavato le mani dava dei giudizi decisamente
più negativi di chi non se le era lavate :-O Ma le cose
non finiscono qui...infatti in un secondo esperimento i
ricercatori hanno preso altri 100 studenti ai quali è
stato chiesto di leggere alcune frasi. Alcune di queste
sentenze iniziavano dicendo cose del tipo "i miei
capelli sono puliti e freschi... il mio alito è fresco".ecc.
Chi aveva letto questi incipit nelle frasi ha poi
giudicato molto "in peggio" dei volti di persone
che gli sono stati presentati.


La tecnica è sempre quella del priming semantico di
cui ti ho parlato un mucchio di volte, perché è molto
interessante. Infine c'è stata una terza parte dello studio,
identica alla seconda, ma questa volta i soggetti..dopo
aver letto i prime negativi o positivi dovevano valutare
se stessi. Risultato? anche questa volta, chi si era
lavato le mani si giudicava come "peggiore" in termini
di intelligenza, carisma e morale.


Concludendo, come per le posizioni spaziali, spesso le
metafore che utilizziamo per descrivere quello che ci
circonda, "non sono poi così metaforiche" ;-) e adesso
vai subito in bagno a lavarti la bocca con il sapone :D


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A presto
Genna


Ecco il link all'articolo originale

venerdì 27 agosto 2010

PNL: "pulizia del linguaggio...nella sicurezza"











Ciao,


sono da poco tornato dalla Sardegna...e starai pensando
e chi se ne frega? ;-) te lo dico perché sono andato, per
l'ennesima volta con il traghetto, ma a differenza di tutte le
altre volte ho ascoltato "l'annuncio di sicurezza". Cioè,
prima di iniziare la navigazione vengono date delle
istruzioni di "cosa fare" in caso di pericolo. Proprio
come fanno negli aerei prima di iniziare a volare...


...bene... ho ascoltato quel messaggio e, oltre ad essermi
fatto quattro sane risate mi sono davvero preoccupato
per il modo pessimo con cui vengono date suggestioni
negative. Se leggi questo blog, molto probabilmente sai
che "c'è modo e modo" di parlare...e che le parole sono
davvero molto importanti per creare la realtà nella tua
mente. Ora ti racconto che cosa mi ha fatto pensare
e che cosa mi ha fatto ridere...


Prima di tutto il linguaggio era zeppo di presupposizioni
negative. La voce diceva cose del genere "quando sentirete
la sirena dovrete recarvi nelle zone X e Y. Quando
accadrà...ecc..ecc". In pratica il linguaggio presupponeva
che la cosa sarebbe accaduta sicuramente. Poi diceva un
sacco di negazioni ipnotiche: "quando vi recherete nei
vostri spazi NON dovete fare X e Y, ricordate di NON
e NON"... insomma una vera "gufata" (termine tecnico
per indicare qualcosa che porta sfortuna;-)).


Mi sono sempre chiesto perché i gufi portino sfortuna,
mha...povere bestie :-) Ma torniamo al nostro annuncio,
la cosa che mi ha fatto piegare dal ridere è stata: "si
raccomanda di NON sabotare le scialuppe di salvataggio".
Cosa???? e perché mai mi dovrebbe venire in mente di
farlo? :D Se ci pensi anche qui abbiamo una doppia
"induzione ipnotica negativa", primo c'è la nota negazione
e secondo ti stanno mettendo in testa qualcosa a cui
NON stavi pensando ;-)


Ok, le negazioni ci possono anche stare ma, come tu
dovresti sapere le presupposizioni NO! Con tutti i soldi
che si spendono per la sicurezza, per fare i corsi della
626 ecc... perché non curare il linguaggio ? assumente
un bravo esperto di comunicazioni...oh care aziende
che traghettate mezza Italia da un'isola all'altra ;-)
Ah, visto che ci sono, anche un bel corso di PNL e di
"bon ton" non sarebbe male ;-)


E tu, hai mai viaggiato con uno di questi traghetti?
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A presto
Genna

giovedì 26 agosto 2010

PNL: "perchè ci piace...i virtuosisti e la tecnica"
















Ciao,


sono tornato da poco dalla Sardegna...un gruppo di amici
che tutti gli anni si organizza per andare a divertirsi, come
tanti altri. Quest'anno, insieme a noi, c'era una giovane e
brava psicologa con un orientamento completamente
diverso dal mio...un analisi transazionalista. Una sorta di
psicoanalisi più semplice e più pratica. A differenza di
molti colleghi, Alessia è aperta e un giorno mi ha chiesto:
"come mai applichi la PNL nel tuo lavoro? perché ti
piace tanto?
".


La mia risposta a questa domanda è stata dettata dal
mio inconscio ;-) "La psicoterapia è un'arte, e questo è
indiscutibile...a differenza dell'arte però è necessario che
molte persone possano diventare brave in quello che
fanno. Non ce ne facciamo niente di alcuni e pochi
Picasso...ma abbiamo necessità che molti siano in grado
di dipingere ad un livello tale da essere efficaci. Così,
come nella musica esistono corsi di "super tecnica"
questi esistono anche nel mondo della psicologia..."...


"pensaci, ci sono corsi per andare a 230 di metronomo
con qualsiasi strumento, persone che amano la tecnica.
Ma ovviamente la tecnica non è "arte"...è solo lo
strumento che ti permette di diventare bravo in quello
che fai. La stessa cosa, secondo me, ha fatto la PNL nel
mondo della psicologia, ha creato degli strumenti
tecnici per rendere le persone "brave, veloci ed efficaci".
Questo non significa che tutti riescano ad andare a 230
di metronomo, ma che, esistono degli esercizi precisi
per poterlo fare...".


"Poche altre discipline nel mondo della psicologia hanno
studiato così bene come provocare dei cambiamenti
nelle persone. La PNL, sempre secondo me, ha questo
enorme merito... quello di aver codificato le modalità per
diventare degli "Steve Vai" (noto chitarrista tecnico ma
anche meravgliosamente artistico) della psicologia".
So che a molti questo non piacerà, perché l'arte e la
cultura sono fondamentali..bla..bla...bla.. ma secondo
me la verità è che è necessario che esistano delle
persone che apprendono, in modo meccanico e
tecnico come provocare cambiamenti.


Esistono musicisti che adorano la tecnica e che spesso
si dimenticano che quello che stanno facendo è arte.
Ed esistono musicisti che vorrebbero fare arte ma che
si dimenticano che ci vuole tecnica... la PNL è una lente
che studia la parte tecnica...ecco perché "ci piace" ;-)


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A presto
Genna

mercoledì 25 agosto 2010

PNL: "DHE vs. Silva Mind ...e... Rilassamento Dinamico" ;-)

















Ciao,


come è andata l'estate? qualcuno ha terminato le ferie
poco tempo fa, altri devono ancora iniziarle ed latri
ancora non le hanno proprio fatte. Nonostante queste
differenze c'è chi, ne sono certo, è rimasto fedele alla
lettura del blog (grazie;-)). Chi lo ha fatto ha subito
notato che la audio-newsletter ha perso un po' di
smalto perché, come ti ho già detto 1000 volte, qui
non ho i mezzi tecnologici per "starle dietro" :-P


Tuttavia sono riuscito a registrare alcuni esercizi davvero
molto belli, tratti dall'ultimo libro (tradotto in Italiano)
di Gabriel Guerrero "Disegnare il tuo destino". Lo stile di
Guerrero mi piace molto, sembra di leggere le parole di
Bandler...oserei dire... ancora più eleganti e giovani, cioè
attuali. Utilizzando spesso molte metafore e riferimenti
dei "nostri tempi", è riuscito a catturare fortemente la
mia attenzione. Per non parlare della estrema abilità
nell'uso del linguaggio. Insomma un autore/trainer che
ti consiglio assolutamente....


In questo testo c'è un punto davvero molto interessante,
sopratutto se hai acquistato "Rilassamento Dinamico"
oppure se conosci il "Silva Mind"... in poche parole, quando
ti rilassi il Silva ti insegna a creare un "laboratorio" in cui
mettere le cose che ti servono per il tuo sviluppo personale.
Puoi inserire schermi giganti e panelli di controllo che ti
permettono di "modificare le tue rappresentazioni interiori"
come meglio credi. In pratica ti permettono di "tornare
bambino" ma con una super utilità...


Se hai fatto un corso di Silva (o Psicodinamica, come lo hanno
ribattezzato in Italia) oppure hai letto Rilassamento Dinamico
sai quante cose incredibili si possono fare... il limite è come
sempre "la tua immaginazione". Ma perché ti parlo di questo
in un post dedicato a Guerrero? perchè il merito di Gabriel
è quello di aver scritto, esplicitamente, per la prima volta
che lui sta usando tecniche del DHE... una delle ultime
diavolerie di Richard Bandler. E, per l'appunto, nel DHE si
creano pannelli di controllo, pulsanti, spie e levette...proprio
come nel Silva...


Ma Guerrero, che inizio a stimare sempre più, mette le mani
avanti e in questo libro dichiara apertamente che fra Silva e
DHE c'è una differenza fondamentale "quella che non bisogna
rilassarsi profondamente per accedere al proprio pannello di
controllo"... Bhe a dire il vero non mi sembra una super mega
differenza, visto che, chi fa bene il Silva ci mette 3 secondi
per accedere al proprio laboratorio ;-) Credo che in fondo la
verità stia nel fatto che "non c'è mai nulla di davvero nuovo
sotto il sole". Quello che funzionava per gli antichi stregoni
funziona ancora oggi sotto "mentite spoglie".


Poi c'è una metafora che usa Guerrero che mi ha davvero
fatto impazzire, essendo io un estremo amante sia della
tecnologia ma soprattutto della tecnologia volta a fare
registrazioni audio e video... ma te ne parlerò un'altra
volta ;-) per ora fammi sapere se questa differenza fra
DHE e Silva ti sembra così importante come a me NON
sembra oppure se hai qualcosa di interessante a riguardo
lascia un commento qui sotto e se non lo hai ancora fatto
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A presto
Genna

martedì 24 agosto 2010

Psicologia: "umorismo donne e uomini"


















Ciao,


ti ricordi i post dedicati all'umorismo di Richard Wiseman?
oggi ti mostro alcuni studi che mettono l'accento sulla
differenza fra "uomo e donna" nello umorismo. Differenze
che possono tornarti molto utili se ti ritrovi nelle tipiche
situazioni sociali con l'altro sesso e che, ti danno una
chiara direzione su come ci si dovrebbe comportare in
alcuni frangenti della vita ;-)


Lo sanno tutti ormai, gli "uomini vengono da Marte
mentre le donne da Venere
" ;-) Come ti raccontavo le
donne e gli uomini hanno delle differenze anatomiche e
fisiologiche che li fanno comportare in modo diversi...
Mary Crawford della Università del Connetticut ha
studiato la tendenza degli uomini a "vedere le cose in
modo assurdo", come nelle barzellette e nelle donne
di "chiaccherare" di cose divertenti accadute
realmente.


L'autrice porta ad esempio una scena di "Sex on the
City" dove la protagonista racconta come un suo ex
l'abbia mollata lasciandogli un post-it:-). Un modo
particolare di fare auto-ironia che permetterebbe
alle donne di gestire meglio lo stress...che se ricordi
per loro è più forte (presupponendo che anche tu,
caro lettore sia un uomo ;-) Ma soprattutto questa
sorta di ironia sosterrebbe la "solidarietà di gruppo".


Jennifer Hay, psicologa della Northwestern University
ha studiato in laboratorio decine di conversazione fra
i vari gruppi. Al contrario delle donne gli uomini
preferiscono "canzonare" e "denigrare"...come già
descritto negli studi di Wiseman...ma pare che quando
uomini e donne stanno insieme in gruppo la tendenza
si ribalti...mentre gli uomini diminuivano il loro
canzonarsi, questo effetto aumentava nelle donne.


E, mentre gli uomini diventavano più autoironici le
donne, in un gruppo misto, sembrano perdere questo
tipo di capacità. Nonostante tutto, entrambi uomini e
donne hanno molto in comune, ad esempio ridono
molto di più quando sono interessati/e ad una
persona, per alleggerire lo stress nelle situazioni
di tensione
e per, dimostare la loro intelligenza e...
a volte...superiorità nei confronti degli altri.


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A presto
Genna


Ps. oggi torno dalla Sardegna e il blog tornerà ad
avere articoli più curati...parola di lupetto ;-)
anche se ...tutto sommato anche questi di
quest'ultima settimana sono stati apprezzati...
grazie :-)

lunedì 23 agosto 2010

PNL e Ipnosi: "quando è utile parlare?"



















Ciao,


ti sei mai chiesto quando è utile "parlare"? cioè non quando
è il tuo "turno conversazionale" (cioè quando tocca a te
parlare) ma quando parlare per indurre "stati emotivi".
Nel modellamento della PNL nei confronti nella ipnosi si
insegna a parlare quando le persone "espirano", molti
pensano che questo sia una "modalità semi-magica" ed
altri credono che sia il modo per "addormentare".


Ancora oggi, assumendo che lo stato di "trance" sia vicino
al sonno si pensa che, visto che nel momento in cui
espiri ti rilassi e rallenta la tua attività cerebrale. Questo
potrebbe essere uno dei motivi del suo effetto ma credo
che esista un motivo moooolto più importante. Quando
una persona ti parla, mentre tu stai espirando, non sta
facendo altro che... ricalcarti. In pratica, sta imitando
un tuo comportamento ed è il modo migliore per far
pensare alla persona "che stia parlando lui".


Modificare lo stato di coscienza altrui non è difficile, ma
fare in modo che questo stato vada nella direzione che
hai pre-deciso è già più difficile. Come abbiamo detto più
volte non puoi far fare altri altri cose che loro non vogliono
fare...o meglio inducendo un comportamento negli altri
tu per primo ci devi finire. Per cui, se vuoi - ad esempio-
procurare un "maldi testa" tu per primo devi fartelo
venire ;-)


I furti e altri giochini che magari hai visto fare a persone
come Derren Brown o Francesco Tesei non sono "ipnosi"
ma un insieme di tecniche di comunicazione che hanno
lo scopo di, distrarti, sovraccaricarti e farti fare altro...
mentre il "mago e/o il maleintenzionato" ti raggirano.
A questo scopo ti riporto un video della ricerca trattta
dal mio professore preferito Angelo De Micheli:



Ti stai chiedendo perchè non c'è il solito audio della
settimana? perchè sono in Sardegna e qui la linea è
proibitiva... già per postare...figuriamoci per uplodare
un audio ;-)


Concludendo:
il momento migliore per "parlare" sia
dureante l'ipnosi e sia durante una normale conversazione
è quando la persona sta espirando, in questo modo noi
lo stiamo ricalcando e in qualche modo rinforzando quel
"Micro rilassamento" che si viene a creare quando le
persone espirano.


fammi sapere che cosa ne pensi lasciando un commento
qui sotto...e se ti piace il mio blog, iscriviti ai feed rss
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A presto
Genna


Ps. questi consigli non si riferiscono alla psicoterapia
ipnotica o a qualsiasi altra pratica psicoterapica.

domenica 22 agosto 2010

Ipnosi: "una diatriba costruttiva"



















Ciao,


qualche tempo fa avevo messo a confronto alcuni "stili" di
ipnosi che vengono utilizzati in Italia. Il taglio del post era
decisamente critico nei confronti di entrambe le parti, ma
lo era un di più nei confronti di una di queste "due
parti" ;-) Ad un tratto, la discussione fra me e Marco
(l'altro protagonista) si è accesa in modo interessante e
ci ha portato a fare una sequela di commenti che penso
possano essere davvero molto interessanti.


Non so se lo sai, ma a Google, non piacciono "le copie"
dei contenuti, ed ha anche ragione ;-) per questo motivo
non ti riporto le discussioni, perché sarebbero solo un
copia e incolla... ma ti mando direttamente sul post di
rifermento
. Noterai che in fondo all'articolo ci sono oltre
50 commenti... ovviamente non tutti sono di Marco,
altri sono di te e di altri mitici lettori del blog ;-)


La diatriba è abbastanza semplice e verteva su un solo
argomento portato da Marco "secondo me, dopo gli
studi di Pavlov non c'è stato nulla di innovativo nel
mondo della psicologia". Chiaramente io ero contrario
o per lo meno, dissentivo, perché penso che questa
splendida materia sia in continua evoluzione. Nel
leggerla e ...magari nel commentarla...evita di fare
come ho fatto io...che mi sono subito "incaponito";-)


Ed evita anche di guardare i vari errori di ortografia
che abbiamo fatto, dopotutto, li scrivevo fra una
capatina in spiaggia e il chiasso della mia piccola
città di mare ;-) leggi i commenti, che sono davvero
molti con lo spirito di chi vuole imparare da questa
lezione...


aspetto un tuo commento, sia la che qui ;-) fammi
sapere che cosa ne pensi tu... il tuo parere è per me
il più importante :-) e se non lo hai ancora fatto,
iscriviti ai miei feed rss oppure seguimi dal tuo
account di facebook.


A presto
Genna

sabato 21 agosto 2010

Psicologia: "ingannare il cervello per dimagrire" ;-)



















Ciao,


qualche tempo fa ti avevo parlato di come sia possibile
indurre dei "falsi ricordi" per poter dimagrire. Uno
studio simile è stato effettuato recentemente dalla
Unviersità di Bristol (UK) effettuata da Jeff Brunstom
e collaboratori. I quali hanno utilizzato la grandezza
delle porzioni consumate per "ingannare il cervello"
e spingerlo a mangiare di meno...geniale ;-)


Nel primo esperimento due gruppi di soggetti erano
invitati a mangiare un frullato di frutta. Dopodiché
ad un gruppo è stato detto che nel loro frullato di
frutta ne era presente una certa quantità...mentre al
secondo gruppo è stato detto che nel frullato c'era
il doppio della quantità presentata al primo gruppo.
Subito dopo, ad entrambi i gruppi è stato effettuato
un test dove dovevano valutare, su una scala a punti,
quanto si sentivano sazi...


Risultato: il gruppo che "credeva" di aver ingerito il
doppio della quantità di frutta si sentiva significativamente
più sazio dell'altro. Chiaramente entrambi i gruppi avevano
ingerito la stessa identica quantità di frutta... il test sulla
valutazione della sazietà è stato fatto dopo 3 ore dalla
assunzione del frullato. Ma gli esperimenti non finiscono
qui... altri due gruppi sono stati invitati a mangiare una
zuppa...


...la zuppa conteneva per tutti la stessa quantità di cibo,
solo che ad un gruppo, la zuppa era stata gonfiata con
dell' aria (non chiedermi come diavolo hanno fatto ;-))
ed indovina? chi aveva ricevuto le "porzioni gonfiate"
erano quelli che si sono sentiti più sazi. Ancora una
volta abbiamo "la prova" di come il cervello possa essere
"positivamente ingannato" per il benessere del corpo.


Alla fine se ci pensi, il nostro corpo si adatta in un modo
incredibile alle quantità di cibo. Sono fino a un centinaio
di anni fa, i nostri "antenati" non erano sempre sicuri di
trovare un lauto pasto... ed il nostro corpo è identico al
loro ;-) Non solo, questo esperimento può essere relato
anche alle famose "sottomodalità della PNL", per cui,
se vedi qualcosa come più grande ecco che il tuo
cervello darà un preciso segnale al tuo corpo ;-)


Concludendo: la semplice presentazione dei piatti che
porti in tavola può davvero dare un "peso" diverso al
senso di sazietà che provi. Mi sembra una ricerca molto
interessante soprattutto per i bambini delle scuole...si
sa che c'è una tendenza ad essere sempre più grassi e
che, con i giusti accorgimenti si possono migliorare di
molto le cose. Attenzione! ...questo a condizione che, per
i nostri bambini il cibo sia: sano, buono e nutriente ;-)


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A presto
Genna

venerdì 20 agosto 2010

Psicologia: "guarire con il rilassamento?"















Ciao,


che mente e corpo siano "collegati in modo sistemico"
non è assolutamente una novità. Ma qualche giorno fa mi
è arrivata una mail in privato da una ragazza, che mi ha
gentilmente dato il permesso di parlare del suo caso ma
ne di pubblicare la sua mail ne il suo nome ;-) Le
motivazioni sono semplici...1° non è italiana e la sua mail
non è scritta benissimo...2° vuole mantenere un giusto
anonimato e 3° il suo problema era alquanto personale.


Detto in poche parole, questa ragazza, dal peso forma
più che normale (tra poco capirai perché) non riusciva
più ad avere "le sue cose" (ci siamo capiti vero?) da
quasi 4 mesi. Aveva fatto la trafila da diversi specialisti
ma con scarsissimi risultati, l'unica cosa che erano in
grado di dirle è... "signora si rilassi, si prenda una
vacanza...ecc...ecc.".


Bene, Francesca (nome inventato) mi ha semplicemente
ringraziato perché dopo aver fatto, per circa una setti-
mana il mio rilassamento (quello allegato al mio eBook)
è tornata regolare come un orologio. Lo so...lo so...
il merito non è mio ma TUTTO suo! perché si è applicata
e ha fatto gli esercizi con estrema dedizione. E' di certo
possibile che "le sue cose" siano tornate perché era il
periodo, perché prima o poi il nostro corpo "ripara"...
perchè...perchè...e ancora perché...


...ma la sua email mi ha riempito di gioia, perché tra-
sudava di riconoscenza. Di quella VERA riconoscenza
che amo nei miei clienti più affezionati, e che, guarda
caso sono proprio quelli che fanno gli esercizi. Sono
quelli che sono contenti di farli, sono quelli che, magari
usciti dal mio studio mi dicono "dottore...(mi faccio
chiamare raramente così;-)) non si sta dimenticando
di darmi degli esercizi per casa?".


Questo post è dedicato a loro e a tutte quelle persone
che AGISCONO e amano migliorarsi. Che non si
aspettando di "chiudere gli occhi ed uscire da uno
studio aggiustate per magia"...di quelli che alzano il
fondo schiena e hanno una matta voglia di stare bene
e migliorarsi...GRAZIE a tutti VOI :-)))


Anche tu hai una storia del genere? condividila
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A presto
Genna

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appagante ;-)))

giovedì 19 agosto 2010

Psicologia: "20 anni di sviluppo personale sotto al naso" ;-)




















Ciao,


dal mitico Zio Hack, passando per il mio Editore, alle grandi
collaborazioni con Roberto Re...per finire con il mio grande
amico Alex Billico. In questi anni la rivista "Millionaire" è
stata praticamente l'unica a puntare il faro sullo sviluppo
personale, tanto da dedicargli costantemente una sezione
intitolata, per l'appunto "Miglioramento Personale".
Questo post è per fare gli auguri alla rivista e al suo
fondatore "Virgilio Degiovanni".


Millioneire è sempre stata una rivista che ha dedicato
spazio e tempo allo sviluppo personale. Lo testimonia il
suo creatore DeGiovanni che già, molti anni fa si era
dedicato al proprio miglioramento e non solo. Infatti ci
sono ancora in giro degli audio corsi e delle VHS dello
stesso Degiovanni in cui... è lui stesso il trainer.
Come molti dei vecchi appassionati sapranno, sono 20
anni che questa rivista ci mette "sotto al naso" pillole di
miglioramento personale... senza che nessuno se
ne sia accorto (chiaramente scherzo ;-)).


Quando anni fa avevo iniziato a seguire il lavoro del
mitico Zio Hack ero rimasto davvero entusiasta del
loro articolo dedicato, alla seduzione...clicca qui per
vedere la pagina
;-) Non solo, anche Giacomo Bruno
direttore di autostima.net ha ricevuto in "dono" una
super mega intervista dedicata al mondo degli ebook.
Roberto Re, ci ha pubblicato ben (a memoria) 2 video
corsi davvero belli ed un audio corso. In cui, il numero
uno in Italia della formazione dava le sue preziose
pillole robinsiane ;-)


E infine, anche se non si tratta di sviluppo personale,
anche il mio caro amico Alex Billico è stato intervistato
per il mondo del business online. So che l'aspetto del
business non fa impazzire tutti gli amanti di questo
settore, ma bisogna ammetterlo... i primi ad usare la
queste tecnologie e a sperimentarle di persone sono
state proprio le persone che fanno business...perché?


Semplice, perché se una cosa funziona loro ci si
lanciano. Magari poi scoprono che è una cavolata e la
abbandonano...ma il loro spirito pioneristico è lodevole.
Per questo ne sto tessendo le lodi e voglio fare un
personale augurio per questi 20 anni di sviluppo
personale...sotto il naso degli italiani ;-)


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A presto
Genna

mercoledì 18 agosto 2010

Sviluppo Personale: "quando inviare un curriculum?"

















Ciao,


ti ricordi l'articolo dedicato ai colloqui di lavoro? qualche
giorno fa ne ho parlato con un mio amico storico che, da
qualche tempo segue (pare assiduamente il blog ;-)) e
mi ha detto "ehi Genna quell'articolo mi è piaciuto molto
perchè io ne ho fatti almeno 200 di colloqui è posso
testimoniare che è tutto vero". Non solo, Marco, è il
nome del mio amico, mi ha detto "e potrei anche darti
due dritte su un'altra cosuccia..."...


Come probabilmente sai, oggi, l'80% dei curriculum
vengono spediti tramite email, e Marco, data la sua
lunga esperienza in questo campo mi ha detto: "esistono
dei giorni specifici dove è meglio inviare il curriculum"...
saltando ovviamente i giorni festivi, dove chi deve leggerlo
non è presente... bisogna anche saltare i giorni come il
lunedì
, dove l'addetto di turno si ritrova con una
valanga di di curricula da scrutinare e questo lo rende
molto meno disponibile a leggere il tuo ;-)


Un "No" anche per il Venersdì dove il selezionatore è
già con la testa proiettata nel weekend e tende ad
anticipare le sue "ferie" e a posticipare i suoi "impegni".
Della serie..."lo guardo lunedì prossimo" ma in realtà
la sua casella di posta sarà nuovamente zeppa di altri
curricula da valutare. Invece i giorni migliori sono il
Martedì ed il Mercoledì, dove magari, dice Marco:
"ti possono già fissare l'appuntamento in settimana".


E non solo, Marco aggiunge: "e se riesci farglielo avere
di pomeriggio dopo pranzo è il massimo". Se ci pensi
quando siamo nel primo pomeriggio siamo più distesi
e rilassati e, soprattutto, abbiamo già mangiato. Sono
molte le ricerche che provano come il nostro umore
sia instabile quando non mangiamo. Ti basta dare una
occhiata alla "isola dei famosi" per rendertene conto;-)


Questi consigli non sono frutto di ricerche scientifiche
ma sono certo che possano essere delle ottime dritte.
Alla fine, Marco, non ha fatto altro che iniziare a notare
le regolarità positive che gli si presentavano nella sua
esperienza di "candidato". Per notare, volta dopo volta,
come affinare la sua abilità... e spesso... queste
osservazioni sono più valide degli studi ;-)


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osservazione personale valida? condividila con noi!
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A presto
Genna

martedì 17 agosto 2010

Sviluppo Personale: "amare le abitudini, secondo Babauta" ;-)



















Ciao,


ricordi chi è il geniale "Leo Babauta"? è probabilmente
il più bravo "scrittore" nel campo dello sviluppo personale
dedicato alla "organizzazione della vita". Se conosci un po'
questo campo sai che la gestione del tempo è una delle
cose più importanti (e difficili allo stesso tempo) che ci
siano. Nel suo ultimo post, Babauta dice che molte
persone non amano le proprie abitudini... invece, se
conosci i suo metodi, sai che è molto importante...


Spesso si sentono dire cose del genere: "uff...che pacco
domani devo andare in palestra"... ma perché farlo se
sei costretto? ok, a volte esistono dei motivi per cui è
imprescindibile che tu lo faccia, ma nella maggior parte
dei casi sembra che le persone si costringa a fare le
cose. Questo succede per un milione di motivi, tra i
quali la famosa "desiderabilità sociale"... ma quello che
ci vuole dire Babauta con questo post è: "ama quello
che fai e vedrai che la tua vita migliorerà.


Come sai ora sono in vacanza e per l'esattezza in questo
momento sto salpando per la Sardegna, per cui non ho
nessun rifermento bibliografico, ma già molti psicologi
degli anni 70 avevano già studiato questo aspetto. Cioè
che la gente ...o scopre come amare le proprie abitudini
oppure è "destinata" a soffrirne...


Fortunatamente, Babauta, mostra i due modi migliori
per "imparare ad amare le proprie abitudini"...


1 - Scegliere abitudini che già ami: se sai di amare
la lettura non ci sarà nessun problema se, magari per
lavoro, sarai "costretto" a leggere dei manuali. Lo so,
non è la stessa cosa, ma se ...ti piace quello che fai come
lavoro e adori la lettura, allora sarà un vero spasso
"doverlo fare"...


2 - Trova il lato bello: imparare ad amare le tue
abitudini NON significa modificare la tua vita ed il tuo
cervello per amare qualcosa che ti faceva schifo ;-) ma
significa trovare gli aspetti positivi. Quando studiavo per
laurearmi in psicologia c'erano alcune materie che odiavo,
tuttavia il solo pensiero che, conoscerle mi avrebbe reso
un professionista migliore mi spingeva.


Voglio concludere con l'esempio dello studio, perché so
che molte persone lo hanno "odiato" o lo odiano tutt'ora.
Chiaramente questo discorso vale per ogni buona abitu-
dine...dal correre, magiare sano, ecc...ecc.. "Tempo fa,
ho conosciuto uno psicoterapeuta (che detto fra noi mi
ha cambiato la vita) era il padre di una mia ex ;-))... ha
preso un libro in mano è mi ha detto: "Genna quanto
vale
questo libro?"...


ed ha continuato: "leggi il prezzo in copertina...vale tot,
ma in realtà SEI TU a dare quel VALORE...ogni singolo
minuto che hai passato su questo libro è un VALORE che
un giorno, se sari bravo ad applicarlo si trasformerà
realmente in quel VALORE...anche economico" Era riuscito
con questo semplice esempio a darmi una motivazione in
più a studiare (non che ne avessi bisogno visto che sono
praticamente un fanatico della psicologia...è stato
amore a prima vista ;-))...


Quando troverai una motivazione simile da applicare
alle abitudini che possono migliorarti la vita ti assicuro
che quella abitudine diverrà la cosa più bella per te...
"cavoli che bello, domani vado in palestra" ;-)


A presto
Genna


Ps. AMO la mia "abitudine" a scrivere sul blog e, infatti
in questi "giorni sardi"...soffrirò un pò a dover fare
dei post più piccoli o magari, meno curati :( e pensare
che la prima domanda che mi fa la gente è "ma come
diavolo fai a scrivere tutti i giorni?" e io mi chiedo
"ma come diavolo ho fatto a pensarci solo 3 anni fa?"
;-))))))))))


Ecco il link al post originale

lunedì 16 agosto 2010

PNL e DHE: "Come diventare curioso come un bambino" ;-)

















Ciao,


ricordi i bellissimi audio tratti dai testi di Guerrero? oggi
ho deciso di prenderne uno tratto da un nuovo libro di
Gabriel Guerrero (tradotto in Italiano) "Disegnando il
tuo destino" della Alessio Roberti Editore
. Ancora una
volta Guerrero stupisce con le sue grandiose abilità di
story telling inpnotico...ti assicuro degne del suo
maestro Richard Bandler. Questo è un "puro esercizio
di DHEtm"...e serve per accrescere la tua curiosità
verso il destino.









Lo hai ascoltato? una vera e propria bomba che, ahimè
si sente un maluccio visto che, come forse già sai, qui
in "ferie" non ho la tecnologia padovana ad aiutarmi
nelle registrazioni. Senza contare che oggi è ferragosto
(registro sempre prima i miei post) e che quindi Alassio
è zeppa di turisti che fanno "bordello" ;-)


Ecco in breve la struttura dell'esercizio:


1) Curiosità: ripensa a quando eri bambino e hai fatto
qualcosa di nuovo, una gita, una escursione, la colonia,
la prima pizza di classe e vedi, senti e riascolta come
ti sentivi in quel momento.


2) Sensazioni: senti in quale punto del tuo corpo hai
questa sensazione di curiosità. Come si muove? che colore
ha? falla girare più intensamente ed espandila (come già
dovresti saper fare ;-)) falla traboccare dal tuo corpo.


3) Inconscio: chiedi al tuo inconscio di mantenere ed
amplificare questa sensazione di curiosità. Di fare tutte
le modifiche necessarie perché ciò accade dentro di te,
in modo auto-magico ;-)


3) Pulsante: immagina un pulsante multicolore davanti
a te, allunga il braccio ed immagina che possa attivare e
disattivare la sensazione di curiosità. Fai fisicamente il
movimento: quando si attiva si accende una luce e senti
un campanello, mentre quando si spegne si accende una
altra luce e si sente un altro suono. Trova il modo giusto
per te...


4) Intensità: dopo aver attivato e disattivato il tuo nuovo
"congegno" per un paio di volte... crea accanto a questo
pulsante una levetta (o qualsiasi altro oggetto meccanico)
che ti permetta di modulare l'intensità della curiosità.


Ripeti più volte l'esercizio, un mio consiglio personale è
quello di evitare di pensare di riuscire a vedere SEMPRE
lo stesso marchingegno...se a volte cambia, fregatene,
tanto ciò che conta e che attivi dentro di te una forte
curiosità...la stessa che hai avuto quando eri bambino.
E sono assolutamente certo che anche tu, un tempo,
sei stato bambino e sei stato moooolto curioso ;-)


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A presto
Genna


Ps. dal 17 al 24 sono in Sardegna e spero di
riuscire a postare con la solita regolarità ;-)

domenica 15 agosto 2010

Ipnosi: "stati modificati di coscienza e Guitar hero"

















Ciao,


se mi conosci sai che sono un appassionatissimo musicista,
da anni vedo spuntare videogames per le consolle che, in
qualche modo "mimano gli strumenti reali". Da musicista
li ho sempre guardati con un di "superiorità"... ma
l'altro giorno un mio caro amico mi fa fare una partita al
famoso gioco "Guitar Hero" e ti assicuro che mi ha fatto
letteralmente impazzire. "Genna ma questo che diavolo
c'entra con l'ipnosi e gli stati modificati di coscienza?"...


...da musicista ho avuto subito un feeling incredibile con
il gioco, che come ti dicevo è davvero molto realistico, per
lo meno nella gestione del tempo (cosa che manca spesso
ai chitarristi - io sotto sotto sono nato e cresciuto come
batterista ;-)). Dopo poche partite mi sono reso conto che
il gioco, con quelle note che scendono ti costringono a
restare "mega ultra concentrato"...ed anche solo un
rumore esterno o due chiacchere in più mi portavano
a sbagliare.


Osservato l'effetto mi sono accorto che ero nel bel mezzo
di una potentissima trance ipnotica. In pratica mi trovavo
in quello che oggi viene definito flow, ma molto più "profo-
ndo". Infatti se sbagliavo una sola nota uscendo dalla
trance ecco che sbagliavo tutte le altre di conseguenza
perchè, come avrebbe detto Tart, dovevo riportare i miei
sistemi di stabilizzazione su quella specifica modifica dello
stato di coscienza.


Appena ho iniziato a notare lo stato, sono riuscito a fare
pezzi, praticamente impossibili per un neofita (a detta
dei miei amici esperti) con grande facilitò. Anzi, ti dirò di
più, non solo era facile...io non dovevo neanche pensarci.
Bene, veniamo a qualche considerazione sullo sviluppo
personale... di certo i ragazzini rischiano di perdere ore
di studio e di socializzazione a fare questi giochi...ma
sono certo che nelle giuste dosi possa permettergli
di accrescere la loro capacità di concentrazione.


Pensaci, basta dirgli che, ad esempio per affrontare un
compito in classe deve fare la stessa cosa. Se poi sei un
esperto di PNL o di Ipnosi ti verrà facilissimo portare
questo stato da una parte all'altra, magari con delle
semplici ancore. Ti ho parlato già molte volte di come
i videogiochi possano essere utili o dannosi, sono certo
che ad un certo livello, se usati con saggezza, anche
questi possano essere utili... immagina la faccia di tuo
figlio quando gli dici...


..."ok domani hai il compito di matematica, hai fatto i
compiti? bene, ora una bella sessione di Guitra Hero
non ce la toglie nessuno...". Sono certo che potresti
diventare il suo idolo ;-) Lo stesso tipo di trance la si
può sfruttare nello sport e in altri campi della vita.
Oltre al fatto che, mentre lui sta giocando è di certo
molto più suggestionabile... per cui... vedi tu ;-)


"...e mentre stai giocando...mi domando quando ti
verrà voglia di mettere apposto la stanza...prima o
dopo aver fatto tutti i compiti...ahhhh...che gran
bella partita che stai facendo...non trovi?" ;-))))


Buon ferragosto a tutti, qui ad Alasssio ci si divertirà
parecchio :-) mi raccomando, divertiti anche tu...


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Genna

sabato 14 agosto 2010

Comunicazione non verbale: "predirre un crimine è possibile?"



















Ciao,


è davvero molto che non ti parlo di comunicazione non
verbale
e ...forse... il sole della Liguria mi ha portato
consiglio ;-) Hai presente quei tizi che passano ore ed
ore a guardare i filmati delle telecamere di sicurezza?
Alcuni psicologi si sono chiesti: ma questi tizi sono
più bravi nel capire se un crimine sta per avvenire? ed
hanno allestito una serie di esperimenti davvero
carini per rispondere a questo dubbio.


Se mi segui sai che, dopo poche ore di allenamento la
nostra capacità di osservare il comportamento non
verbale si accresce di molto. E' forse anche per questo
motivo che Dawn Grant e David Williams della
University of Hertfordshire hanno condotto questi
studi. Il primo studio è stato semplicissimo: hanno
preso 24 filmati della durata di 15 secondi di persone
che stavano per fare qualcosa, presumibilmente atti
vandalici e crimini.


Gli operatori esperti sono riusciti a predire il 55.5%
ben poco di più rispetto ai non esperti che hanno
totalizzato il 46,5%...un risultato non significativo in
termini statistici. Un altro scopo della ricerca era
quello di monitorare i movimenti oculari "dei più bravi"
per poter migliorare le prestazioni dei professionisti.
Il risultato principale è stato che, i più bravi erano
quelli che davano più attenzione al contesto sociale.


In modo specifico se i soggetti guardavano il viso e la
testa delle persone intente in una interazione sociale
erano molto più brave a predire il loro comportamento.
Questo, spiegano i ricercatori, perché siamo capaci di
comprendere, dal linguaggio non verbale, le intenzioni
di una persona dalle sue espressioni facciali. Se ad
esempio si tratta di due complici, poco prima del crimi-
ne li si vedrà complottare o guardarsi con sguardi di
intesa. Oppure vedere un tizio che sta per attaccare
dalla sua espressione aggressiva.


Ormai si conosce la forza della comunicazione non
verbale... ma bisogna sempre tenere a mente che molte
volte ci si può sbagliare. L'errore più grave è quello di
pensare di poter dare un significato univoco ad un
certo segnale. Esempio, si tocca il naso "significa che
non gli piaccio"... tieni a mente che è uno stato di
attivazione (eccitazione) contestualizzalo e vedrai che
sarai sempre più bravo nel "leggere le persone" ;-)


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Genna