sabato 31 luglio 2010

PNL: "aiuto anche lui conosce le tecniche" :D
















Ciao,


qualche giorno fa un caro lettore mi ha scritto in privato:
"caro Genna, da qualche tempo sono in contatto con un
nuovo collega appassionato, come me, di PNL. Ho dei
grossi problemi a relazionarmi con lui perché, essendo
alle prime armi usa sempre la PNL per fare tutto,
anche per andare in bagno...cosa posso fare?". Questa
è una mia parafrasi della sua lunghissima email ma
penso che molti abbiano avuto o hanno questo genere
di problemi.


Ricordo che tempo fa ero stato ad un colloquio di lavoro,
mi avevano chiamato proprio perché sapevano che
insegnavo la PNL. Il selezionatore aveva iniziato ad
imitarmi, in ogni mio piccolo gesto... giuro :)) sembrava
davvero una comica; inizialmente la cosa mi stava un
po' irritando quando ad un tratto è entrata una sua
collega che, rompendo la tensione del momento mi
aveva dato modo di rilassarmi e pensare...


...sai che cosa ho fatto? ho iniziato a farlo impazzire,
cambiavo spesso posizione, velocità dell'eloquio ecc...
fino a quando lui mi ha detto "dott. Romagnoli ma
lei non mi sta ricalcando per cui non credo che sappia
la PNL ..." e io gli ho risposto "certo, infatti non sto più
ricalcando, perché lo fa lei per me, io sono passato
direttamente alla
guida" :-D


Esistono un sacco di idee stupide sulla PNL, come
ad esempio, che bisogna ricalcare per ore ed ore, oppure
che esistano auditivi, visivi e cinestesici che popolano
il nostro mondo (tu usi tutti i sensi, spero ;-))...oppure
che se guardi da una parte mi stai mentendo...ecc..
Tu, in quanto esperto di PNL e di comunicazione in
generale devi essere abbastanza elastico da capire che,
chi si imbatte in queste materie ha un primo periodo
di "invasamento totale" diventando un "paladino".


PNL significa saper comunicare bene, e non avere delle
conoscenze segrete che gli altri non hanno. Infatti tutti
i pattern di questo mondo sono tratti dalle cose che
già normalmente fanno le persone efficaci. Le persone
che sanno comunicare ricalcano, guidano, ancorano ecc.
senza neanche rendersene conto. Tu, che sei a contatto
con un neofita di devi comportare come un allenatore..
socratico" $%%$%&????:))


Mi spiego meglio! immagina di essere un discreto boxer
cioè uno che ha fatto molto pugilato... arriva un tuo amico
invasatissimo che ti chiede di "fare i guanti insieme". Lui
è totalmente invasato, ha i guanti nuovi e si è visto 100
volte gli ultimi campionati mondiali per studiare chi "sa
davvero boxare" ma sono solo pochi mesi che si allena.
Purtroppo non ha ne la tecnica e ne il controllo per poter
boxare elegantemente, per cui appena incrociate i guanti
ti da un destro sul naso molto forte alla sprovvista...


...cosa fai? lo riempi di botte? la risposta è no! perché
chi ha già "tirato su alcuni allievi boxeur" sa che chi non
è esperto non sa controllare la propria forza. Picchiarlo più
forte non servirebbe a niente, piuttosto, sarebbe utile che
gli si desse qualche "diretto gentile" per insegnargli a non
(ad esempio) girare la testa quando viene colpito (uno
dei primi istinti da eliminare in questo sport). Più questo
processo avviene dolcemente e più l'allievo apprende e,
ti ringrazierà per sempre, una volta compreso il processo.


Con la PNL o qualsiasi altra tecnica comunicazionale è utile
fare la stessa cosa! se sei davvero "un esperto" non hai
bisogno di dimsotrarlo, pratica dolcemente e quando vedi
che "tira troppo la corda", limitati a meta-commentare..
ad esempio potresti dire: "bene, mi fa piacere che tu stia
sperimentando la tecnica X...te ne eri reso conto vero?".
A questo punto, se non lo stava facendo apposta lo stai
aiutando a migliorarsi, mentre, se lo stava facendo apposta
gli stai comunicando... continua pure, sarò il tuo mentore
nonostante la tua foga di dimostrare ;-)


La PNL così come la psicologia pratica serve a rendere le
persone più intelligenti e a migliorare la vita e non a fare
a gara a chi è più bravo ad ottenere: potere, controllo o
altre assurdità del genere sul prossimo. Più farai le cose
con amore, umiltà, passione e impegno e più gli altri ti
riconosceranno come esperto, senza che tu debba
neanche dimostrarglielo ;-)


a te è mai capitata una cosa del genere? faccelo sapere,
lasciando un commento qui sotto! e se ti piace il blog
iscriviti ai feed rss oppure seguimi dal tuo account
di facebook.


A presto
Genna


Ps. sei hai domande o dubbi, come quello a cui ho appena
risposto...sentiti libero di inviarli, sia tramite blog (nei
commenti) e sia privatamente a genna78[AT]gmail.com

venerdì 30 luglio 2010

Persuasione: "I 3 nuovi universali per con-vincere"

















Ciao,


conosci le famosissime leve della persuasione di Cialdini?
scommetto di si ;-) Ieri su psyblog (uno dei miei blog di
riferimento) è apparso un articolo molto bello in cui
l'autore aggiunge 3 principi universali della persuasione,
ai già 6 famosi di Rober Ciadini. Questi studi sono molto
belli perché invece di insegnarti difficili pattern, come
ad esempio il linguaggio di influenza o come tenere il
rapporto ecc... ti mostrano alcuni "universali del
comportamento umano" facili da ricordare e semplici
da "applicare" nella propria vita.


Vediamo rapidamente i 6 principi di Cialdini:


1) Simpatia/piacevolezza: è molto più facile essere
persuasi da qualcuno che ci piace...e di bell'aspetto.
Una persona piacevole persuade meglio, è per questo
che ho messo la mia foto in alto ;-))


2) Riprova sociale: la gente tende a seguirsi e fare le
stesse cose. Se tutti "leggono il mio blog" allora diventa
automaticamente buono leggerlo...no? ;-DD


3) Coerenza: se hai risposto di si alla mia perfida e
insidiosa "tag question" allora non puoi non acquistare
anche il mio ebook. E' una questione di coerenza :-)


4) Scarsità: "purtroppo prima o poi gran parte del
materiale gratuito di questo blog sarà rimosso...per cui
affettati hai ancora pochi giorni"...aha chiaramente
scherzo, ma mica tanto ;-) questa è la leva della
scarsità...


5) Autorità: diversi studi di scienziati da Nobel,
hanno decretato che è importante leggere il mio
blog... prima e dopo i pasti ;-)


6) Reciprocità: con tutti gli audio esercizi che ho
registrato potresti farmi una piccola donazione..no?


Ahahah...come avrai notato ho utilizzato le leve di
Cialdini (forzando anche un po' la mano) per fare una
spudorata pubblicità al mio blog ;-) Così spero di averti
reso bene l'idea di come funzionano e se non hai mai
letto "le armi della persuasione" di Robert Cialdini corri
subito a comprarlo perché è davvero fighissimo . Questi
non sono gli unici che sono stati scovati dalla ricerca in
psicologia.


Ecco le 3 leve "aggiuntive" della persuasione:


1) Affiliazione: l'uomo ha uno istinto innato ad essere
e a far parte di qualcosa, di un gruppo ecc... e ha bisogno
che questo gruppo gli dia il sostentamento. Se ci pensi
essere rifiutati non è mai bello. Lo sanno bene le sette
che utilizzano questa arma facendo, spesso leva, su
persona sole o disperate.

es. "commenta il blog ed entrerai a far parte di quella
cerchia di persone che ormai sono diventate esperte

delle materie che tratto. Fai domane, scrivi che cosa
ne
pensi ed entra a far parte della famiglia di PsineL;-)
"


2) Accuratezza: la nostra società è probabilmente la
più complessa mai esistita, per questo motivo chi riesce
ad essere "accurato e preciso" a dare cioè, "sicurezze"
è più orientato a guidare le persone.

es. "sei timido? in questo articolo ti mostro come vincere
la tua timidezza passo passo
e se vuoi, fra gli audio
esercizi
ci sono delle tecniche specifiche per diventare
più coraggiosi
e motivati
".


3) Buon concetto di se stessi: in psicologia sociale
uno degli ostacoli onnipresenti alla ricerca prende il
nome di "desiderabilità sociale"...cioè il mostrarsi non
come si è ma come si vorrebbe che gli altri ci vedessero.
Questa

es. "chi legge il mio blog dimostra di essere davvero una
persona speciale, una persona che si prende cura di se
stessa e che non si vergogna di mettersi in gioco per

migliorarsi
".


Credo di aver fatto sufficiente pubblicità al mio blog per
oggi, che ne dici? ;-) ahaha... come potresti applicare
questi principi alla tua vita per migliorarla? sia nel fatto
di difenderti da queste tecniche e sia dal "fatto" di
utilizzarle per persuadere?...


Lascia un commento qui sotto...e se ti piace il blog
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A presto
Genna


Qui trovi l'articolo originale, chiarmente
è diverso da questo ;-)

giovedì 29 luglio 2010

Sviluppo Personale: "7 consigli scientifici per passare un colloquio di lavoro"

















Ciao,


da molti anni psicologi studiano con attenzione quali sono
le caratteristiche per poter passare al meglio un colloquio
di lavoro. Per prima cosa, lo studio è fatto da chi deve
fare la famosa "selezione del personale", stabilendo
lunghe liste razionali
di caratteristiche personologiche
e professionali che un candidato dovrebbe possedere.
Mentre dal lato dei candidati c'è lo studio di "come
apparire essere e/o avere quelle specifiche
caratteristiche
" per ottenere il lavoro.


C'è chi mostra i suoi punti di forza, chi guarda negli occhi
il suo intervistatore, chi sorride di più e cerca di apparire
una persona piacevole...insomma i consigli sono tanti quanti
sono stati gli studi sulla comunicazione efficace. Ma in modo
particolare come bisognerebbe distribuire connotati positivi
e negativi? uno studio, ormai un pò vecchiotto ma sempre
attuale ci aiuta a dare una risposta a questo quesito. Nel
1970 gli psicologi Eward Jones ed Eric Gordon della
Duke University hanno svolto uno studio in proposito...


...ai candidati è stato chiesto di ascoltare una cassetta dove
c'era registrato un colloquio di lavoro. Nel primo caso il
"candidato" metteva in evidenza i suoi tratti più positivi
come prima cosa e poi... ammetteva di aver avuto dei
problemi sul vecchio lavoro oppure a scuola (es. sono
stato bocciato in quinta superiore) mentre nel secondo
caso faceva il contrario, cioè ammetteva, all'inizio della
intervista i suoi "peccati". Quale è stato il più proficuo?
il secondo! mettere in evidenza, da subito i propri
difetti ha l'effetto di essere giudicati, aperti, onesti
ed integri... tratti essenziali per trovare un buon lavoro.


Lo stesso esperimento è stato fatto spostando, allo
inizio e alla fine i propri meriti e pregi. Come ad esempio,
"ho girato tutta l'Europa e conosco 3 lingue" - ancora una
volta paga la modestia, cioè i colloqui dove i soggetti
mettevano per primi le loro qualifiche erano percepiti
come maggiormente negativi di quelli che, invece li
posizionavano al termine del colloquio. Ma questi
espedienti possono garantirti un posto di lavoro? pare
di no! è una serie di abilità...


e...ancora una volta gli studi di Wiseman ci danno le
migliori dritte della scienza moderna per essere valutati
positivamente in un colloquio di lavoro..e non solo:


1) Piacevolezza: l'essere piacevoli e simpatici è risultato
essere migliore che non presentare i propri titoli
accademici.


2) Rapport aziendale (è una mia traduzione;-)):
trova alcuni aspetti della azienda che hai studiato e dai
la tua onesta opinione su questi aspetti (se questo non
è "rapport aziendale" ;-))).


3) Complimenti: sentiti libero di dare dei complimenti
genuini nei confronti dell'intervistatore. Stai attento a non
passare per lecchino, se trovi qualcosa di specifico che ti
piace davvero, fai i tuoi complimenti.


4) Chiacchiera: è bene chiaccherare del più e del meno
di argomenti che non sono direttamente collegati al lavoro.
E, se sei un abile "piennellista" puoi infarcire questi discorsi
di suggestioni e metafore per farti assumere ;-)


5) Intervistatore: oltre a complimentarti degli aspetti
positivi dell'intervistatore, mostrati genuinamente
interessato a lui... ad esempio puoi chiedere quale ruolo
lui ricopre nell'azienda e come ci si trova. Sii molto
discreto nel farlo.


6) Entusiasmo: dimostra entusiasmo nei confronti del
ruolo che andrai a ricoprire. Informati e cerca in quel
ruolo gli aspetti che ami maggiormente e...fai in modo
di sottolinearli.


7) Sorriso e contatto oculare: sorridere e mantenere
un buon contatto oculare è fondamentale in qualsiasi
relazione, anche in questo tipo di relazioni.


Gli studi di Wiseman, su come apparire dei buoni
candidati non si fermano qui ... ma per ora voglio sapere
quanto sei interessato a questo argomento ;-) lascia un
commento qui sotto e fammelo sapere, così saprò se è il
caso di proseguire... e se ti piace il mio blog iscriviti ai
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facebook.


a presto
Genna

mercoledì 28 luglio 2010

Persuasione e comunicazione: "il fiume della coscienza e la minor fatica"



















Ciao,


qualche giorno fa, un lettore affascinato dal concetto di
manipolazione mentale mi ha chiesto: "come si fa a dare
la giusta direzione ai pensieri altrui? con l'esempio? con
la forza? con la dolcezza? ecc?..." una gran bella domanda
perché le teorie in questo campo sono davvero molte e
quella che leggerai tra poco e mutuata dalle mie esperienze
con l'ipnosi e la PNL...tieni presente che non è "la verità"
ma solo un modello ;-)


...uno degli aspetti più interessanti della natura umana è
quello legato alla "economia cognitiva", termine utilizzato
dagli psicologi sperimentali per descrivere la maggior
parte dei meccanismi psicologici. In pratica, ogni scelta e
comportamento umano segue la logica della "minor fatica".
Se ci pensi è una cosa normale per un essere che tende
ad una costante crescita, cioè avere una "macchina che
spreca meno energie possibili per lavorare". Come molti
sanno questo meccanismo è sia una grande fortuna che
una grande sfortuna.


Infatti la maggior parte degli errori cognitivi (bias in
termine tecnico) sono dovuti proprio all'utilizzo di vecchie
strategie per risparimiare "energia psichica". Tenendo a
mente questo concetto è possibile analizzare come guidare
lo stato di coscienza altrui, ovviamente non in sensi di
"manipolare le menti in modo arcano e malvagio" :DDDD
Ma nel senso di saper dare la giusta direzioni ai pensieri di
chi ti sta davanti per: comunicare meglio, ottenere un
cambiamento o più semplicemente per dissuadere
qualcuno dal fare cavolate (direi psico-educazione).


Ho usato molte volte questa metafora perché mi piace
molto: immagina la coscienza altrui come un fiume che
scorre... attraverso la comunicazione è possibile dirigere
la velocità, la forza e la direzione del fiume, ma non è
possibile (o almeno è tanto difficile) fermare il fiume.
La comunicazione efficace legata alla persuasione segue
proprio questo principio... avere l'abilità di guidare il
fiume senza far fare troppa fatica al fiume stesso ;-)
"meno sbattimento gli fai fare e meglio è" ;-)


E' chiaro che se, metto una piccola diga o una ansa che
fa rallentare e leggermente virare a destra il fiume
mi costerà molta meno fatica che non il dover trasferire
il fiume su di un letto ed un percorso totalmente diverso.
Allo stesso modo funziona la comunicazione persuasiva,
se voglio far fare qualcosa a qualcuno non cercherò di
fargli fare qualcosa di faticosissimo, ma lo prenderò da
dove si trova e con grazia e gentilezza lo porterò "un
po' più a destra e a sinistra"...


La tecnica semplicissima per fare questo, come ti ho già
detto tempo fa è "imparare a fare le domande". Questo
in processo socratico porta la persona a ridirigere il proprio
fiume da solo, senza neanche rendersi conto di star facendo
fatica. Questo è il più grande trucco dei persuasori moderni,
quello di riuscire ad avere grandi cambiamenti con il
minimo sforzo. Sforzo minimo del persuaso e non del
persuasore ;-) se poi lo è anche per il persuasore tanto
meglio :-)


Archimede ha detto "datemi una leva e solleverò il mondo"
è una frase ad hoc per il nostro discorso. Dirigere i pensieri
altrui è solo questione di trovare la "leva giusta" e, dalle
mie ricerche (e ovviamente non solo) pare che la leva più
indicata sia sempre quella che permette di fare la minor
forza possibile. Nota in che punto si trova la persona che
vuoi persuadere a fare qualcosa e chiediti, quali sono i più
piccoli passi che posso farle fare per convincerla a fare X e
Y? provali... Ricorda il discorso sulla manipolazione e
quanto sia stupido pensare di poter controllare i pensieri
altrui, prima di mettere in pratica questi consigli ;-)


Concludendo: il modo migliore per cambiare il flusso del
fiume è una modalità soft che tenga presente il fatto che
le persone hanno la tendenza risparmiare energia. Trova
la leva giusta, fai le domande e fai in modo che queste
seguano il principio del "minor sbattimento", se chiedo ad
una persona di uscire di casa per sfidare, ad esempio la
sua paura di incontrare altre persone gli farò fare qualcosa
di molto dispendioso...ma se invece gli dico semplicemente
che da oggi in poi sarà lui a buttare la spazzatura nel
vialetto... e glielo presento per bene, con le domande
giuste il suo compito gli sembrerà una passeggiata ...


...una passeggiata che ha il potere di cambiare per sempre
la sua vecchia fobia ;-) E tu, sei già qui, stai leggendo
queste parole non ti andrebbe di lasciare un commento?
ecco vedi l'ho appena fatto ;-) e se ti piace il mio blog
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A presto
Genna

martedì 27 luglio 2010

Sviluppo Personale: "come essere produttivi con il sorriso" :-)

















Ciao,


ti parlo ancora di zenhabits.com il bellissimo blog di Leo
Babauta
... in particolare di un articolo scritto da Mary
Jaksch, maestra Zen e blogger sua collaboratrice.
Al quale Babauta ha chiesto "ehi Mary, ma come fai ad
essere sempre produttiva e con il sorriso sulla faccia?".
Mary gli ha dato una risposta di non poco conto dicendo:
"molte cose che ho letto sull'essere produttivi mirano a
farti cambiare le cose che fai, come: alzarsi alle 4 del

mattino, dormire con il portatile sotto il letto, bere 8
litri
di acqua al giorno
...ecc..ecc"...


..."scusate gente - non faccio nulla di questo, perché la
produttività non ha che fare con il fare ma con l'essere".
Uff... mi sembra proprio una bella risposta considerando
i famosi livelli logici di Dilts, anche se da questo punto di
vista per cambiare abitudini è sempre necessario alzare
il c___o e mettersi a lavoro e questo potrà modificare,
se fatto nel giusto modo anche la tua identità. Ecco i
consigli di Mary:


1) Crea la pace dentro di te: molte persone vivono in
costante conflitto con quello che fanno e questo è uno dei
nemici numeri uno della produttività. Qui Mary fa uno dei
miei esempi preferiti (l'ho uso spesso con i miei clienti)...
immagina di avere la macchina ferma e di decidere, con
altre persone di spingerla... solo che alcuni spingono da
dietro ed altri da davanti, che cosa succede? ci si sbatte
per nulla ;-) è questo che fanno i conflitti interiori....
"Quando le nostre energie sono allineate, siamo in uno
stato di flusso/flow..."...

Consiglio: Indossa un polsino di spugna (o un braccialetto)
e, quando senti di avere pensieri negativi spostalo nello
altro braccio. Questo ti aiuterà ad essere più consapevole
e nel tempo a neutralizzare velocemente conflitti interiori
che ostacolano la tua produttività.


2) Spingiti al limite con regolarità: molte persone
per avere maggiore energia si risparmiano, magari dicono
"non vado in palestra perché poi devo fare altro" e cose del
genere, la verità è che "più energie spendi e più ne avrai a
disposizione". Energia psichica e fisica vanno a braccetto ed
è per questo che se ti senti "stanco sul lavoro" fare una
bella corsetta o una bella camminata possono aiutarti
ad aumentare la tu energia.

Consiglio: fatti una bella passeggiata o svolgi con regolarità
esercizio fisico, questo ti darà più energia invece di
togliertela, come pensa la maggior parte della gente ;-)
Spingerti al limite diventa come una palestra, perché il
limite successivo sarà più alto...(stile zona di comfort)


3) Agisci: "e che te lo dico affare" :D moltissime persone
vivono nei loro sogni, sognano continuamente ad occhi
aperti che cosa faranno senza agire. La chiave è sempre
la stessa, esiste un bel mondo virtuale fatto di sogni che
si possono concretizzare solo in un modo "agendo" ;-)

Consiglio: "guarda che cosa vuoi raggiungere e chiediti:
quale è il più piccolo passo che posso fare per iniziare a
concretizzare il mio sogno? una volta trovato...fallo :-)".


4) Fai ciò che ami: Pensa a come spendi il tuo tempo.
Molti mi chiedono (a me Genna ;-)) come faccio a scrivere
un post al giorno da 3 anni...semplice, mi piace da matti e
lo adoro. Tutte le ricerche che leggo e riporto qui le leggerei
comunque e ne parlerei con i miei amici e colleghi, anche
se non avessi un blog...e se mi conosci dal vivo...lo sai
bene quanto adoro il mio lavoro ;-)

Consiglio: segui il tuo sogno, anche se solo per 10 minuti
al giorno :-)


5) Ama ciò che fai: non sempre facciamo ciò che ci
piace, ma puoi sempre imparare ad amare ciò che fai....
come? Mary suggerisce con il mindfulness, cioè stando
totalmente concentrato e presente su quello che stai
facendo in quel momento...anche se questo significa,
lavare i piatti dopo cena ;-)

Consiglio: utilizza le tue sensazioni. Che cosa ascolti
mentre lavi i piatti? come sono le sensazioni tattili ed
i profumi? ecc....


Mary conclude dicendo: come faccio a non pensare che
sarebbe bello starsene in pantofole a guardare la tv e
a sgranocchiare patatine? penso costantemente che la
vita è breve... e che prima o poi finirà... ecco il suo
segreto. Io penso (sempre Genna che parla ;-)) che sia
di estrema importanza ritagliarsi anche i momenti per
mettersi davanti ad un buon film e cazzeggiare
allegramente... ma sempre con la mente libera e
spensierata... e non come ripiego per evitare di
pensare alla propria vita.


Come avrai notato l'ho personalizzato, non ci posso
fare nulla, devo per forza "dire la mia", sono un gran
maleducato ;-))) Puoi leggere l'articolo originale QUI.
Lascia un commento qui sotto e fammi sapere che
cosa ne pensi... e se ti piace il blog, iscriviti ai miei feed
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A presto
Genna


Ps. ti ricordo, un spudoratamente, che esiste un
prodotto fantastico in italiano di Babauta.

lunedì 26 luglio 2010

PNL: "il modello linguistico più potente al mondo ;-)"

















mai sentito dire che esistono dei "modelli linguistici"?
questi sono fra le scoperte migliori della PNL... se hai letto
i primi articoli di questo blog dovresti conoscerli, oppure se
hai fatto un corso o sei un semplice appassionato sai che
sono il sale di questa disciplina. Purtroppo, più parlo con chi
ha appena finito un training in questo campo è più rendo
conto che pochi hanno davvero compreso il funzionamento
di questi modelli. In modo particolare quelli legati al
"filtro distorsione"...








domenica 25 luglio 2010

Derren Brown: "investiga sul metodo Bronnikov"

















Ciao,


ti ricordi chi è Derren Brown? questa volta, invece di
mostrare i suoi incredibili "giochetti" fa l'indagatore del
paranormale... dopotutto si poteva già intuire un taglio
del genere visto che Derren ha sempre sostenuto il fatto
di non possedere alcun potere paranormale. E, se ti
ricordi era stato anche intervistato da Richard Dawkins
riguardo alla tecnica del Cold Reading. Derren Brown
analizza un certo "metodo Bronnikov" che attraverso
una serie di esercizi "energetici" afferma di poter
insegnare ai non vedenti a vedere nuovamente
attraverso i poteri della mente...





Hai visto il video? anzi i...video? In poche parole Derren
si è recato dove tengono i corsi con una persona non
vedente...e si è frequentato il corso. Non solo ha anche
intervistato alcune persone che avevano già frequentato
il corso. Il risultato? nessun reale beneficio per la signora
e neanche per Derren (che ci vede benissimo ;-)). Questo
metodo mi ha incuriosito ed ho fatto alcune ricerche in
rete per saperne di più...


...fra i primi claim (affermazione di vendita) c'è la classica
leggenda che noi utilizzamo solo una piccola parte del
cervello
. E poi, tutto un mix di teorie basate su assunti
assurdi, senza capo ne coda ;-) Mi piace pensare che
tutto sia possibile, anche vedere attraverso il proprio
sentire...come quel ragazzo che si basava (uso il passato
perché è di recente scomparso) sul suono per orientarsi.
Altro piccolo particolare di questo metodo è l'affermare
di poter costruire una razza di "super uomini", come in
un film di fantascienza :DDD


Bronnikov ha fatto tutto quello che un buon marketer
può fare: ha creato un claim potentissimo "far riavere
la vista ai non vedenti" (ti sfido a trovarne uno più forte,
magari far resuscitare i morti;-))... ci ha costruito dietro
una storia personale particolarmente interessante ed
infine ha costruito una scuola con 3 livelli diversi, dove
ovviamente, se vuoi avere il "massimo dei poteri" devi
per forza fare tutti i livelli ... mmmm...mi ricorda
molte cose ;-)


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A presto
Genna


Ps. in questo momento sono a Siena in una super
mega reunion di AMICI e colleghi ...per cui ci
metterò un di più a risponderti e a moderare
i commenti. Tu, scrivi lo stesso, lo sai che i
commenti sono il sale di questo blog ;-)

sabato 24 luglio 2010

Sviluppo Personale: "creatività e lampi di genio - avvengono davvero improvvisamente?"





















Ciao,


ti è mai capitato di dire "Eureka"...cioè di avere un lampo
di genio? ma accade davvero di colpo che ci arrivino nuove
idee folgoranti? secondo un gruppo di ricercatori che ha
studiato l'attività cerebrale dei topi, pare proprio di si ;-)
Ti ho parlato un sacco di volte di creatività e di come si
possa sviluppare
, oggi invece voglio mostrarti una ricerca
e le sue ovvie implicazioni sul campo della creatività.


Lo so, anche a me qualche volta essere paragonato ad un
topo "mi prende male" ;-) ma che ci vuoi fare... molti dei
loro processi metabolici sono simili ai nostri per cui ;-)))
Questo pull di ricercatori che arrivano sia dal Canada che
dalla Germania hanno pubblicato un interessante studio
su "neuron" (una nota rivista di neuroscienze) dove hanno
dimostrato che, ogni qual volta i topi stavano per operare
delle modifiche nel loro modo di comportarsi. In pratica
quando modificavano le loro strategie mettendo in atto
qualcosa di nuovo, questo era accompagnato da bruschi
cambiamenti metabolici.


Queste modifiche chimiche ed elettriche del cervello, che
appaiono contemporaneamente al comparire di nuove
strategie ha fatto pensare agli scienziati di essere davanti
al proverbiale "eureka"... cioè al famoso "lampo di genio",
o meglio "lampo creativo". Questa, per chi come me è
interessato al mondo dello sviluppo personale e ancora
meglio del cambiamento è una bella notizia. Perché, così
come i ricercatori ci vedono il "lampo di genio" io ci vedo
il "lampo del cambiamento" o il "cambiamento lampo" ;-)


Questa è un ennesima riprova della super potenza del
nostro cervello, in grado di modificarsi nel giro di pochi
istanti per potersi migliorare. Il cambiamento rapido esiste,
ovviamente questo non significa credere a tutte le cose
si sentono dire su questo argomento, tipo "vinci gli attacchi
di panico in 15 minuti" ;) o perdi 12 kg in una settimana ;))
Però questo studio si aggiunge ai molti che provano la nostra
infinita capacità di cambiamento e lasciano intravedere
un futuro sempre migliore :-)


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a presto
Genna

venerdì 23 luglio 2010

Sviluppo Personale: "apprendimento - memorizzare in tarda età"

















Ciao,


l'altro giorno ti ho parlato dei "corsi di memoria" e proprio
oggi mi imbatto in un interessante articolo. Da tempo gli
psicologi studiano con attenzione i meccanismi della
memoria e, fra le diverse scoperte che hanno fatto c'è
quella legata ai "limiti della memoria". Che ci vuoi fare, gli
psicologi, soprattutto quelli di una volta erano più orientati
a cercare "i limiti" delle cose piuttosto che studiare il modo
per migliorare le persone...fortunatamente oggi non è più
così ;-) (ovvio, c'è sempre chi rimane nella preistoria ;-))


Così, secondo chi studia questi meccanismi dopo una certa
età la memoria, così come tutte le altre funzioni cognitive
(attenzione, percezione, ecc.) diminuiscono sempre di più
in un lento declino. Tuttavia, la moderna ricerca ha scoperto
che, più si utilizzano queste risorse e più diventa difficile
perderle. Con il classico "se non lo usi lo perdi", gli psicologi
hanno constatato, sempre di più, che esistono persone che,
nonostante l'età riescono a svolgere compiti cognitivi
molto complessi, anche memorizzare interi libri a 58 anni.


Questo è il caso di John Basinger, che a 58 anni ha deciso
di imparare a memoria il poema "il paradiso perduto" come
complemento al suo esercizio fisico. Il poema è composto da
ben 12 libri e John gli ha appresi tutti, parola per parola, e
dal 1993 ci ha costruito sopra uno spettacolo che porta in
turnè. John Seamon psicologo e ricercatore della Università
di Wesleyan, dopo aver assistito allo spettacolo ha deciso
di studiare i processi di memorizzazione di Basinger...per
cercare di comprendere come avesse potuto memorizzare
così tante cose con "così tanti anni" ;-)


Il risultato è stato decisamente sorprendente...mentre la
maggior parte dello staff di Seamon credeva che John si
avvalesse ti mnemotecniche specifiche, la ricerca ha
dimostrato che non è così. In pratica Basinger ha detto di
essersi limitato ad apprendere, ogni giorno per diversi
anni 7 righe al giorno a memoria. E, se conosci la famosa
ricerca di Miller del "magico numero 7 + o - 2" saprai che
questo...il 7... è il numero "massimo" di elementi che la
nostra mente riesce a computare contemporaneamente.


Quindi, nessuna mnemotecnica esplicita ma solo una super
costanza nel voler apprendere...e ovviamente una memoria
allenata negli anni... perché, come sa chiunque abbia mai
fatto una rappresentazione teatrale, gli attori devono per
forza imparare a memoria i loro testi (o copioni) per poi
riprodurli fedelmente sul palco... e chissà quanti altri
attori di una certa età hanno una memoria che sfida le
ricerche (vecchie e datate) sui limiti della memoria.

Sembra quasi che i limiti della memoria siano dati dalle
convinzioni che le persone, di una certa età si formano.
Credenze legate al fatto che "dopo un po' di anni non si ha
più quello smalto" ecc... Bene sono convinto che questa
notizia possa far ricredere molte di queste persone ;-)


Fammi sapere che cosa ne pensi, lascia un commento
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a presto
Genna

Ps. e' chiaro che l'allenamento mentale in una qualsiasi
disciplina crea da se le proprie strategie. Questo sta a
significare che Basinger, nel tempo, si era certamente
creato dei propri metodi personali per apprendere,
come quello di farlo solo con 7 righe per volta ;-)

giovedì 22 luglio 2010

Sviluppo Personale: "corsi di memoria e di apprendimento rapido"

















Ciao,


hai mai sentito parlare di corsi di memoria? la maggior
parte dei professionisti nel campo dello sviluppo personale
ha iniziato la sua carriera proprio a partire da questi. E'
stato anche il primo corso che ho frequentato e che mi ha
aperto le porte a questo meraviglioso mondo. Padova è
zeppa di questi corsi, ma credo qualsiasi città universitaria,
perchè
è un buon business che frutta tutt'oggi. Anche
perchè
le tecniche e i metodi, se ben insegnati, possono
davvero fare la differenza e rendere le cose
più semplici
!


Qualche giorno fa mi aggiravo per la mia bella Padova
quando leggo un solito cartello con scritto "corsi di
memoria?", non ci faccio caso e vado dritto, ma dovendo
passare più volte da quella via un giorno mi sono
soffermato per pura curiosità. E leggo "antiplagio.it" una
associazione che si occupa di difendere i consumatori
e ci trovo questo cartello:
























Non so se riesci a leggerlo bene, però dice, "assicurati,
se frequenti un corso di memoria, che l'istruttore sia
laureato in una materia congrua con quello che insegna
come: psicologia, pedagogia o medicina-psichiatria non
permettere a nessuno di agire sulla tua mente ;-)
Ho pensato subito, "ammazza che messaggio potente",
se da un lato la cosa mi sembra "sensata" (perchè se uno
di sente male durante un esercizio è giusto che ci sia un
vero professionista della mente) da un altro punto di
vista mi sembra una "cavolata" ;-)


Il punto di vista "protezionistico"...mi piace! perché che
tu ci creda oppure no devi sapere che esistono dei rischi
reali, ma solo per una piccolissima percentuale di persone.
Chiunque abbia insegnato un di "visualizzazione" sa che
ci sono alcune persone che hanno difficoltà ad entrare in
loro stesse... questo accade per un miliardo di motivi... e
se questo accade è giusto che ci sia un professionista in
grado di fare una "valutazione" (o diagnosi) e le uniche
persone che possono farlo in modo competente sono
persone che hanno lavorato per anni con la mente, e non
semplici "appassionati".


Nonostante questo, è giusto che tutti possano applicare delle
tecniche che sono nate e cresciute in ambienti diversi.
Magari ambienti che erano stati colonizzati non dagli psicologi
ma da altre figure professionali, come i formatori. Infatti
devi sapere che per fare il formatore non hai bisogno di
nessuna laurea ;-) Per usare una analogia un forzata...è
un come se... tu t'inventassi una tecnica precisa per
addestrare il tuo cane e scoprissi di avere enormi risultati.
Magari studiando per i fatti tuoi enormi tomi di etologia e
di comportamento animale...


...poi un giorno arriva l'associazione dei veterinari che dice:
"la tua tecnica di insegnamento è buona, ma è roba nostra,
da oggi in poi non potrai addestrare più nessun cane, a meno
che tu non sia laureato in etologia e/o veterinaria". E' ovvio
che se ami gli animali e tieni alla loro salute sarai felice di
sapere che chi addestra "il tuo animale" è un professionista
laureato che può capire se quel determinato addestramento
gli farà bene oppure male... se i risultati finali di quel
trattamento sono buoni anche a lungo termine ecc...


Esiste una soluzione? liberalizzare tutto oppure proteggere?
è una bella gatta da pelare non credi? ;-) ... per me, come
per altre cose "la via migliore è quella di mezzo". Cioè è giusto
che ci sia un controllo professionale serio ma, allo stesso
tempo è anche giusto che tutti possano avere l'opportunità di
conoscere tecniche che possono migliorare la qualità della vita.
Se prendi il codice deontologico dello psicologo scoprirai che
l'articolo 21 dice: "lo psicologo è tenuto a NON insegnare i
propri metodi a persone estranee alla professione"... questo
si che è un bel paradosso no? E se voglio insegnare al mio
paziente a rilassarsi? che faccio? devo aspettare che si laurei
in psicologi, faccia un anno di tirocinio e superi l'esame
di Stato ??
:P


Ma torniamo un secondo al dilemma centrale, proteggere o
sproteggere? la soluzione mediana potrebbe essere: una
adeguata super visione, fatta da un vero professionista della
mente con esperienza conclamata...unita alle competenze
di formatori, counselor e coach (tutti insieme allegramente;))
Per me la missione di questi corsi deve essere l'evoluzione
personale... con "grano salis" :-)


Uff...un vero e proprio delirio ;-) Fammi sapere tu cosa
ne pensi, lascia un commento qui sotto e se ti piace il mio
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A presto
Genna


Ps. come sempre ti ricordo che mi permetto di sparlare
della mia professione proprio perché "ci sono dentro",
e ritengo profondamente sbagliato che chi conosce il 5%
di questa professione si prenda la libertà di parlarne
male... "a buon intenditore ...poche parole" ;-)

mercoledì 21 luglio 2010

Neuro-linguistica: "dedurre la personalità dei blogger dalle parole che usano?"



















Ciao,


dedurre la personalità altrui è un compito arduo, tuttavia
negli ultimi 100 anni la psicologia della personalità ha
fatto passi da gigante. E' possibile osservare i ben noti
tratti di personalità attraverso ogni comportamento
umano...verbale e non verbale. Studi precedenti hanno
messo in evidenza che anche l'utilizzo di alcuni termini
possono far emergere tratti di personalità. Ad esempio
i nevrotici hanno l'inclinazione ad utilizzare più termini
negativi cioè "pessimistici", mentre le persone socievoli
e "amorevoli" (secondo la classificazione del big five)
l'opposto...termini positivi...ecc...


Tal Yarkoni della Università del Colorado ha esteso
queste intuizioni al mondo del web e più in particolare al
mondo dei blogger :-) Ha analizzato 694 blog per un
totale di 115.000 parole scritte nell'arco di due anni, ed
ha successivamente incrociato questi dati con i risultati
di test di personalità ai quali i blogger si sono sottoposti.
La maggior parte dei soggetti era composto da donne
con un'età media di 36 anni...


Come ti avevo già detto, al contrario di ciò che si pensava
chi "scrive in rete" mostra davvero se stesso. Mentre un
tempo si credeva che il web alimentasse delle "personalità
fasulle". Questo è stato anche il risultato di Yarkoni, i
blogger (o meglio le blogger ;-)) hanno utilizzato con una
certa significatività (cioè con un'alta frequenza) termini
che erano realmente correlati alle loro personalità.
Ottenendo correlazioni simili agli studi effettuati offline
chiedendo ai soggetti di scrivere piccoli temi.


I risultati sono stati: i blogger nevrotici hanno utilizzato
più parole che indicavano emozioni negative, mentre i
blogger estroversi hanno utilizzato più parole legate alle
emozioni positive. Gli "amabili" evitavano le parole
forti e le parolacce, utilizzando più termini comuni e
semplici... mentre i "coscienziosi" usavano più termini
riferiti alla acquisizione e alla sensibilizzazione verso
certi temi importanti. E infine (risultato più ambiguo) i
blogger aperti usavano più preposizioni e più parole
"intellettuali e complesse"...


Questa enorme molte di dati ha permesso ai ricercatori
non solo di correlare tipi di parole e tratti di personalità,
ma addirittura a selezionare alcune parole chiave. Ad
esempio il nevroticismo era caratterizzato da parole come
"ironia" e negativamente correlato a parole come "stimolo".
L'estroversione è positivamente collegata alla parola "bere/
drink" e negativamente correlata al termine "computer".
L'apertura era positivamente correlata alla parola "inchiostro"
L'amorevolezza positivamente correlata a "meraviglioso" e
negativamente correlata al termine "porno". E la
coscienziosità era correlata positivamente ai termini
"completo e finito" e negativamente correlato a "noioso".


Freud ha detto "è impossibile conoscere gli uomini senza
conoscere la forza delle parole"... e ha anche detto una
cosa del genere "è inutile cercare di nascondersi tanto la
verità verrà fuori dai nostri discorsi, anche se questi
non trattano quella specifica verità". Insomma già il
buon vecchio papà della psicanalisi ci aveva beccato;)


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A presto
Genna

martedì 20 luglio 2010

Sviluppo Personale: "resilienza = flessibilità...10 modi per svilupparla"


















Ciao,


la vita non è tutta "rosa e fiori"! questo lo sa qualsiasi
persona che abbia, per lo meno raggiunto la maggiore età.
Esistono eventi che possono incidere profondamente sulla
nostra salute psicologica e la capacità di farvi fronte, senza
soccombere, viene chiamata in psicologia "resilienza". La
resilienza è un termine tratto dalla meccanica, qualsiasi
materiale che "si piega ma non si spezza" è resiliente... è
una proprietà talmente importante da sviluppare che è
stata oggetto di studi sia da parte degli psicologi e sia dagli
"esperti di sviluppo personale".


Oggi si sa di più su questo tipo di "flessibilità" proprio perché
è stata presa come modello da diversi formatori e coach. Ma
"non tutti sanno che", la resilienza è oggetto di studi nei
laboratori di psicologia da oltre 30 anni! e la APA, cioè
l' American Psychological Associacion, la più grande associa-
zione di psicologi del mondo, ha redatto 8 punti o aree da
osservare per aumentare questa importantissima abilità.
Sottolineo importantissima! pensaci, terremoti, catastrofi,
abbandoni ecc...ecc... possono davvero influenzare per
sempre la vita di una persona, se si trovasse il modo di
migliorarci in questo senso si migliorerebbe l'intera
società (sono un pazzo visionario lo so ;-)).


Prima di vederli tutti insieme, ti renderai facilmente conto
che si tratta dei consigli più tipici dello sviluppo personale,
per cui, come faccio spesso, li ho riadattati in stile PsiNeL
ma non tutti si sono prestati troppo facilmente :-P


Ecco i 10 consigli della APA:


1) Creare buone connessioni: a
vere buoni rapporti con
i tuoi familiari, amici e parenti ti permette di creare una
rete di relazioni sociali utile. Chiunque abbia subito un
trauma e/o sia in una situazione di forte stress sa quanto
sia importante avere "persone vicine" a cui rivolgersi in
caso di emergenza.


2) Avere un pensiero ottimista: questo non significa
essere come "Pollyanna" ;-) ma nel senso di Seligman,
saper vedere i problemi come transitori, specifici di una
certa area della vita e superabili. Non esiste un modo
assoluto per evitare gli stress della vita... a tutti prima
o poi "ce tocca"... per cui è meglio creare una modalità
di pensiero "positiva". Per saperne di più...clicca qui ;-)


3) Panta Rei o tutto scorre: la realtà è in continuo
cambiamento e noi cambiamo in ogni istante. Accettare
e "addestrarsi al cambiamento" è una delle massime
virtù per essere più flessibili nella vita. Questa virtù è
oggetto di osservazione da secoli, sia in occidente, con
l'esempio di Eraclito sia in oriente con le verità del
buddhismo. Impara ad accettare il cambiamento!


4) Avere degli obiettivi, realistici: se sei qui,
molto probabilmente sai quanto è importante avere
degli obiettivi. Ancor di più è importante averli realistici,
non per nulla nella "buona formazione degli obiettivi"
si cerca proprio di renderli "realistici", misurabili...
Questo contribuisce ad aumentare la tua auto-efficacia
e, di conseguenza la tua autostima.


5) Saper prendere decisioni e agire: anche qui, se ti
piace lo sviluppo personale...dovresti sapere già tutto ;-)
Allenare il "muscolo decisionale" come dice Robbins e agire
è di fondamentale importanza. Troppe persone non si
rendono conto di "decidere in ogni istante della loro vita"
e che, il loro futuro dipende da queste "piccole decisioni"!
Che dire poi dell' agire? se prendi decisioni automatica-
mente agisci! altrimenti che decisione è? :-) ricordi la
tecnica MiC? ;-)


6) Crescita personale: cercare continuamente stimoli
di apprendimento e di sviluppo personale anche nelle
avversità peggiori. Apprendere come imparare dagli
errori...



7) Nutrire l'autostima: (questa è l'unica frase che non
ho modificato in stile PsiNeL perchè molto ambigua...chi
conosce la PNL sa che "autostima" è una nominalizzazione
e che significa molte cose diverse, per cui, dagli il
significato che più ti piace ;-)) amati di più ;-)


8) Mantenere gli eventi nella loro giusta prospettiva:
anche questo è un ambigua, cosa significa "giusta
prospettiva? e per chi? ;-) tuttavia si può immaginare
sia o una forma di "realismo" o una forma di, saper
dare agli eventi "la giusta prospettiva". Quella che più
ti motiva a superarli e ad apprendere da essi.


9) Avere speranza: la speranza o la speranzosità è
la base fondamentale dell' Ottimismo. Chi riesce a
sperare sa che le cose cambieranno prima o poi ed
è provato essere più risoluto, sano e ricco. (vedi gli
studi di M. Seligman
).


10) Prenditi cura di te: fai cose che ti piacciono, per
dirla sempre con la solita ma efficace sintesi...amati :-)


Come hai visto i punti che negli anni gli psicologi
hanno scoperto svolgendo enormi quantità di
ricerche, coincidono con i "dettami e le dritte dello
sviluppo personale. Ecco perché la psicologia pratica
applicabile alla vita di tutti i giorni "non è un utopia
di un pazzo sognatore", ma una realtà concreta che
può aiutarci nel nostro percorso evolutivo, sia
come individui che come società. (se non è speranza
questa ;-DDD)


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A presto
Genna

lunedì 19 luglio 2010

PNL: "Allineamento Cinestesico per raggiungere i tuoi obiettivi" ;-)

















Ciao,


l' audionewsletter di questa settimana è una vera e propria
bomba dello sviluppo personale perché fonde insieme alcune
delle più potenti tecniche di PNL per raggiungere gli
obiettivi e in più, in vero stile PsiNeL, aggiunge i risultati
delle ricerche accademiche nel campo della psicologia della
motivazione. Quante volte hai sentito dire che se pre-vedi,
cioè ti visualizzi mentre ti godi il fatto di aver già raggiunto
il tuo obiettivo questo aumenterà la probabilità che tu lo
possa raggiungere? in parte è vero, ma una vasta mole di
ricerche prova che è molto meglio se ti vedi mentre
raggiungi il tuo obiettivo e non quando lo hai già fatto...









L'hai ascoltato? una bella gatta da pelare eh? :) Ora sono
certo che avrai compreso perché ho concluso in quel modo
il paragrafo precedente ;-) Come sempre ti ricordo che
questo esercizio non è una bacchetta magica, ma ha come
obiettivo quello di allineare i tuoi livelli logici in modo non
logico, quindi emozionale. Se sei già esperto di PNL ti
verrà semplicissimo, se la conosci "così così" sarà un
più impegnativo...mentre se sei completamente a digiuno
non ci avrai "capito una mazza" :-) per cui...


...clicca qui per ascoltare un esempio di "collasso energetico
delle ancore", cioè di quella fase in cui individui le sensazioni
e le fai spostare nel tuo corpo. E, clicca qui per comprendere
meglio che cosa s'intende per "livelli logici"... con queste
piccole risorse hai a disposizione tutto il materiale per poter
svolgere l'esercizio nel migliore dei modi.


Vediamo la struttura dell'esercizio:


1) Stabilisci un obiettivo: "setta un obiettivo" o una
"direzione ben formata" di dove vuoi andare di preciso.
Trova qualcosa di ambizioso e "bruciante"...qualcosa
che desideri davvero.


2) Coerenza dei livelli logici: prendi carta e penna
e analizza la coerenza fra i livelli logici. Hai l'ambiente
giusto? hai le abitudini adatte? hai le abilità e le risorse?
quali convinzioni hai che ti porteranno a raggiungere il
tuo obiettivo? e quali sono i valori legati ad esse? scrivi
tutto...


3) Riassumi con una parola: ora prendi tutto quello
che hai scritto per ogni livello logico e riassumilo in una
sola parola. Puoi farlo anche con una immagine o un
simbolo, ma solo se sei già abituato a fare queste cose ;-)


4) Percepisci l'obiettivo: guarda il tuo obiettivo ed
immaginati mentre "fai tutto quello che dovresti fare
per raggiungerlo", fallo in modo dissociato. Mi raccomando
evita di vederti "solo" raggiungerlo... la cosa più importante
e che tu ti veda fare tutto il processo. E mentre lo fai,
senti distintamente dentro di te dove sono le sensazioni
legate a questo processo. Senti dove si trova la sensazione.


5) Tutti i livelli cinestesici: prendi le parole con le quali
hai descritto i livelli logici, leggile e ripetile dentro di te ed
individua in quale parte del corpo le percepisci. Percepiscile
dentro di te una ad una, in modo da distinguerle l'una
dall'altra... fidati del tuo istinto, il primo posto in cui la
percepisci, di solito, è quello giusto ;-)


6) Collassa le sensazioni: ora percepisci dove si trova
l'obiettivo e "buttaci dentro" le sensazioni legate ai livelli
logici. In pratica immagina di spostare le sensazioni legate
ai "livelli logici", da dove le senti a dove si trova la
sensazione legata all'obiettivo. Immagina che si fondino
insieme in una super mega sensazione unica :-)


7) Epandi e ricalca nel futuro: espandi questa super
sensazione ed immaginati con questa sensazione nel
futuro quando avrai raggiunto il tuo obiettivo e chiediti:
come mi sentirò e che cosa farò quando avrò raggiunto
questo obiettivo? ultimo punto, il più importante, fai
il primo passo verso il tuo obiettivo (usa la tecnica
segreta MiC che sta per Muovi il Cu...o ;-)))


esercizio potentissimo no?:-) scommetto che qualche
super teorico dei livelli logici si sta chiedendo "ma cavolo
manca un passaggio", cioè il livello legato alla "mission" o
quello "spirituale"... questo livello, nell'esercizio è coperto
dall' obiettivo che diventa mission :-) Mentre ripeti
l'esercizio (si perché più lo fai e meglio è) evita di farti
troppe seghe mentali, fallo in modo semplice senza
esagerare con la precisione... "fallo e basta" e fidati del
tuo inconscio
;-)


Fammi sapere come è andato l'esercizio, lascia un
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A presto
Genna


Ps. se vuoi apprendere come "organizzare meglio la tua
vita" e raggiungere i tuoi obiettivi con più semplicità...
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tratta dal libro
.


Pps. Ne approfitto per dirti che ad Agosto andrò in ferie...e
come sai l'attività del blog resterà viva e vegeta, tranne
l'eccezionale qualità della audio-newsletter... perché è
davvero difficile fare tutto quello che faccio (parlo per
la tecnologia) con il mio portatilino ;-)