
Ciao,
anche se non sei un
tifoso di calcio non puoi non sapere
che l'
Inter quest'anno ha fatto un piccolo
miracolosportivo, è riuscita a vincere i 3 titoli più importanti
nel mondo del calcio e tutti, l'uno dietro l'altro. Come
non aveva fatto nessuno in precedenza. Devo da subito
dirti che non sono un esperto di pallone ma l'eccellenza
è una cosa molto bella da studiare. Spesso si sente
parlare
di coaching e mi stavo proprio chiedendo: "ma
quali
caratteristiche hanno permesso all'allenatore
portoghese
di ottenere questi risultati?".
Per farlo in modo ancora
più accurato non mi sono
basato sulle mie conoscenze, che ti ripeto sono davvero
scarse in ambito calcistico, ma l'ho chiesto a due miei
cari amici. Pensa che la prima cosa che mi hanno detto
è stata: "
è una questione di mentalità"...appena
ho sentito la parola "mentalità" ho subito pensato.."ehi
su questa cosa ci scrivo un post" ;-) Quindi, se sei un
vero patito di calcio mi scuso a priori, qui cercherò di
analizzare velocemente quelle abilità
squisitamentepsicologiche che hanno permesso all'allenatore più in
vista del mondo, di fare quello che ha fatto ;-)
1) Team Building: se sei
appassionato di sviluppo
personale e
professionale di cerco sai che cosa è il
Team
Building, cioè la capacità di costruire e mantenere un
buon gruppo... saperlo motivare e spingerlo al successo.
Mourinho è riuscito a mettere insieme calciatori che
avevanogià vinto "tutto"...con altri che non avevano ancora vinto
poco, dando a tutti "pari opportunità". Se si
comportavanomale non importava "chi fossero", o la loro abilità...Ma se
ne stavano in panchina. Questo ha creato un ambiente di
tipo
meritocratico e democratico... tipico di un buon gruppo.
2) Gestione dei conflitti:
Mourinho ha sempre avuto una
grande abilità nella gestione dei conflitti, sia quelli che si sono
creati all'
interno della squadra e sia quelli che si sono creati
fra l'Inter e gli organi di stampa. Pare che abbia avuto la
grande abilità di saper spostare
su se stesso gli attacchi che
venivano fatti alla squadra... e il suo modo diretto e anche un
pò scorbutico ("zero
tituli" ;-)) pare sia stato di grande
aiuto.
3) Tensione alta: saper gestire una tensione emotiva ad
un certo livello non è cosa facile, soprattutto quando devi
farlo con uno squadrone come l'Inter. Saper creare quel
giusto clima di tensione non esagerata e controllata è una
cosa che solo i grandi leader sanno mettere in pratica. Se
infatti uno "non è buono" (come dicono in Liguria), in pochi
secondi il gruppo prende il sopravvento e la tensione
diventa un'arma pericolosa che sfalda le relazioni...
4) Focus: quanto è pronto e concentrato
Mourinho mentre
l'Inter gioca, lo dimostra il suo leggendario
taccuino su cui
prende
meticolosamente gli appunti (abitudine ereditata da
un suo maestro, per cui ha anche spiccate abilità di
apprendimento/
modellamento). Non solo, dava ad ogni
giocatore un
Dvd con le partite delle squadre che dovevano
affrontare... tutti questi segnali ci indicano con quanta
attenzione (appunto focus) egli si
concentrasse sul proprio
obiettivo.
Come ti dicevo, io non sono un esperto di pallone, ma di
sviluppo personale credo di sapere qualcosa. E quando vedo
l'eccellenza raramente mi sfugge, ed è per questo motivo
che ho deciso di dedicare un post a
Mourinho e, all'Inter.
Infatti una delle domande che ho posto ai miei amici è stata,
ma quanto conta l'abilità dell'allenatore? ...il 20%...magari ti
sembrerà poco, se come me sei un
po' newbe del calcio, ma
ti basta fare due conti per capire che non lo è affatto ;-)
Qualche giorno fa, Matteo, un blogger,
nonché psicologo
che lavora a Londra, mi ha gentilmente chiesto di poter
essere
intervistato per il suo blog ... ho accettato ;-) Nella
nostra
chiaccherata viene fuori che Matteo stava andando
a vedere la finale di
Champions direttamente a Madrid...e
da questo ho intuito, facilmente, che fosse un vero
tifoso(a dire il vero mi ha anche detto di essere un calciatore)
per cui sicuramente più competente di me. Quindi oltre
al fatto di essere un collega è anche esperto...e ho chiesto
anche a lui che cosa ne pensa delle
abilità psicologiche
di Mourinho:- si rifà al:" meglio abbondare che
deficere", piuttosto che
non dire niente esagera.
- molti pensano che
Mourinho non sappia tenere la bocca
chiusa e crea polemiche inutili... la realtà è che così facendo
direziona la discussione a suo favore, confondendo le acque
ed alzando polveroni che non permettono di
focalizzasi sul
vero nocciolo della questione
- lo stile burbero, le vittorie e qualche piccola chicca di
tattica gli permettono di essere il più carismatico ed
ascoltato- la sua forza mediatica è legata al fatto che in un calcio
dove si vive sulle mezze parole lui le dice per intere, urlando
e ripetendole.. poi in realtà non dice nulla di quello che la
gente non sa, ma gli permette di apparire "duro ma giusto"
-
lo stile di pensiero è molto simile a Sun-tzu, è
focalizzato solo sull'obiettivo (non gli interessa il bel gioco)
e fa delle debolezze altrui il suo punto di forza. per esempio
nella partita di
Barcellona lui non voleva avere la palla tra
i piedi è
poiché il migliore gioco del barca è il recupero palla
ed il pressing alto...ma se la palla l'hanno loro non possono
farlo. motivo per cui è stata l'unica partita dove il barca è
andato per vie orizzontali e non verticali pur giocando per
90
min nella metà campo dell'inter e con un giocatore
in più.
---------------------------------------------------------
Molti dettagli della descrizione di Matteo erano identici a
quelli che ho arguito dai discorsi dei miei amici esperti.
Per questo motivo
non li ho inseriti due volte.
Presto potrai ascoltare l'intervista molto particolare,
che mi ha fatto Matteo... non parla proprio di psicologia ;-)
Fammi sapere che cosa ne pensi del post, sia che tu sia un
appassionato e sia che tu non ne sappia una mazza (un
pòcome me ;-)) e se ti piace il mio blog
seguilo dai feed rss
oppure dal tuo account di facebook.
A presto
Genna
Ps. un ringraziamento va a Daniele e Simone per
gli spunti della prima parte del post...e chiaramente
a Josè Mourinho XD