domenica 31 gennaio 2010

PsicologiaNeuroLinguistica: "Da dove iniziare?"



















Ciao,


da un di tempo a questa parte mi arrivano sempre
le stesse domande...domande che potrebbero essere
risolte facilmente utilizzando il "motore di ricerca" che
vedi qui sulla destra ... oppure andando sul Widjet (nome
tecnico di quei banner che vedi qui a lato) dove c'e
scritto "da dove iniziare"... ma forse un per pigrizia
e forse un po' perché si pensa che ci siano "solo cose da
vendere"...pochi si fermano a dargli un'occhiata...


...così ho deciso di scrivere questo post perché ritengo che
sia utilissimo per te e (egoisticamente;-)) per me...che tu
abbia tutte le basi necessarie per apprezzare i contenuti
di questo blog, che molto spesso sono abbastanza tecnici
da mettere in crisi anche il più scafato degli appassionati
di sviluppo personale ;-) Per cui ora ti riassumo le 4
rubriche che ho collezionato con fatica e che riassumono
circa 700 articoli su questi argomenti...


1) A Scuola di Ipnosi: è la prima rubrica che ho fatto e
contiene tutti gli articoli dedicati all'ipnosi. A partire da come
apprenderla "fai da te" fino alle ricerche più recenti su
questo affascinante mondo.


2) PNL: Qui trovi i primi storici articoli del blog dedicati
alla programmazione neurolinguistica... Molti atterrando sul
mio blog sono convinti che la "Psicologia neurolinguistica"
sia una cosa a stante...ma in realtà è solo "un nome" ...
o meglio una "nominalizzazione" che mi sono inventato ;-)


3) Comunicazione Non Verbale (CNV): fra le mie più
brucianti passioni c'è quella della CNV e tutti gli studi che la
caratterizzano. I primi articoli che trovi sono tutti mirati a
dare un senso di "scientificità" a questo campo ... mi ero un
po' rotto di vedere in giro per il web la solita ricerchina di
anni fa sulle percentuali ... è così ho raccolto gli articoli più
aggiornati in questo campo.


4) Comunicazione Efficace: saper comunicare in modo
da veicolare bene le informazioni, convincere e persuadere
è una delle massime aspirazioni per chi nella vita usa la sua
comunicazione (praticamente tutti ;-)). Anche qui trovi
tecniche, consigli e ricerche orientati a questo scopo ...


L'obiettivo di questo post non è solo quello di orientare i
neofiti nei posti giusti ma anche quello di fare una specie
di sondaggio e di rivolgere a te... che sei la parte più
importante
del mio blog (che lecchino ;-)) una domanda
importantissima: "quale altro argomento o sottoargomento
vorresti vedere più spesso qui su PsiNeL?" (ti ricordo che
PsiNel è l'acronimo "non troppo felice" del mio blog ;-))
La qualità dei miei interventi dipende solo da te...io amo la
psicologia e lo sviluppo personale a 360° non per nulla è il
"sotto titolo" del blog...per cui qualsiasi sia la tua richiesta
proverò a soddisfarla :-)


Mi raccomando fammi sapere lasciando un commeento
qui sotto e se vuoi seguire il blog iscriviti ai miei feed rss
oppure seguimi dal tuo account di facebook.


A presto
Genna


Ps. In questo momento sarò in aula a trasmettere in pratica
tutto il materiale raccolto in questi 3 anni di ricerche. Se il
video verrà bene lo venderò ;-) "ma come Genna non l'ho
regali?" ehhh già... altrimenti i corsisti che sono qui si
sentirebbero presi per i fondelli non credi? ;-))) magari
la prossima volta vieni anche tu....

sabato 30 gennaio 2010

Pisocologia e medicina: "3 consigli psicologici nella relazione medico-paziente"



















Ciao,


l'altro giorno ero a casa e mi è caduta di mano una tazza
di vetro che mi ha fatto un piccolo buco nel piede. Allora
un po' spaventato dalla sensazione e dalla profondità del
taglio decido di andare in ospedale per controllare che
nessuna scheggia di vetro sia rimasta all'interno del
piede. Mi soccorre una graziosa infermiera che, senza
neanche guardare mi tampona con violenza la ferita.


...appena ho iniziato ritrarre il piede le dico che mi sta
facendo male e di fare più piano e lei che cosa mi dice:
"su che è un taglietto, faccia l'uomo" e io le dico una
cosa che l'ha mandata su tutte le furie "meno male
che non sono tutti come lei". E' chiaro che la mia
affermazione era antipatica e dettata dal dolore...
ma dove sta la soggettività del paziente?


Quella ragazza non solo mi faceva più male della ferita
stessa ma non si è neanche preoccupata di vedere se
avevo del vetro nel piede, motivo per cui ero corso in
ospedale visto la sensazione. Quello che più mi ha
stupito non è la "tecnica infermieristica" che è stata
perfetta ... ma il fatto che non si prenda mai in esame
l'idea che le persone sono "tutte diverse". So che
questo è difficile all'interno dell'ospedale ma è
assolutamente fondamentale ;-)


Ecco secondo me che cosa avrebbe dovuto fare la ragazza
a "livello psicologico" ...3 consigli per migliorare la
realazione "medico-paziente":


1) Chiedere: lo so sembra banale ma il semplice chiedere
può farti risparmiare un sacco di tempo... ad esempio
avrebbe potuto dirmi "come mai è così agitato?"
(non ero agitato è solo un esempio ;-)) ...


2) Confortare: "stia tranquillo è solo un taglio e anche
se ora le fa male entro poco tempo starà meglio". Questa
frase non è solo una frase di circostanza, ma una vera e
propria induzione ipnotica con tanto di ricalco-guida ;-)


3) Rispetto per la soggettività: la soglia del dolore
è soggettiva, c'è chi lo sente di più e chi meno, ed è
fondamentale che la si rispetti. Pretendere che gli
altri la pensino come te è il nemico numero uno della
comunicazione ;-))


Come avrai notato non ho inserito le solite tecniche che
si sentono nei corsi per medici ed infermieri. Il rapport
e quant'altro, perché con un po' di "buon senso" si possono
fare grandi cose, non trovi? Ho scritto questo articolo
perché la ragazza mi ha davvero fatto "girare le così dette"
con il suo atteggiamento mi comunicava solo una cosa:
"non vedo l'ora di finire il turno e che tu la smetta di
lamentarti" ...


Concludendo: la maggior parte dei medici con un po'
di esperienza (umana) alle spalle sanno che la psicologia
è ...almeno il 50% del disagio che prova il paziente ...e
questo dovrebbe essere rivalutato. Invece di fare un
esamino del c____ di psicologia dinamica nel corso di
studi in medicina dovrebbero imparare queste cose ;-)


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A presto
Genna

venerdì 29 gennaio 2010

Comunicazione Non Verbale: "esistono gesti universali?"





















Ciao,


ti ho parlato spesso di comunicazione non verbale e
altrettanto spesso mi hanno chiesto se, all'interno di tutta
la gamma possibile di "gesti, espressioni, toni e quanto
altro" ne esistano di universali...cioè di gesti che possono
essere riconosciuti in tutte le culture come segnali univoci.
Bene, per quanto riguarda i "classici segnali non verbali",
cioè quelli che trovi sui libri in stazione ;-) la risposta è
no! perché ogni cultura ha le sue regole di espressione
(regole di esibizione) di certi gesti...


Invece per quanto riguarda l'espressione facciale delle
emozioni primarie (felicità, tristezza, rabbia, sorpresa,
paura e disgusto) la risposta è si ;-) Numerosi studi in
differenti culture hanno provato che queste espressioni,
quando sono vere e non simulate, sono identiche in tutte
le culture. Ma chiaramente ci sono delle differenze per
quanto riguarda le "regole di espressione" in pubblico.


Se ad esempio filmiamo dei giapponesi mentre vedono
filmati cruenti di una operazione chirurgica, la loro
mimica varierà in base al fatto se si trovino in presenza
di altre persone o meno. Se sono in presenza, tenderanno
a controllarsi e a non mostrare nessun tipo di espressione.
Mentre se si trovano da soli mostreranno la gamma di
espressioni tipiche di tutti i paesi esaminati (quasi
tutto il mondo).


Se hai visto almeno la prima puntata dell'ormai noto
"Lie To Me", ricorderai che all'inizio un tizio afferma che
il dott. Lightman (il protagonista interpretato dal mitico
Tim Roth) è stato anni in Nuova Guinea...ma perché?
La storia è un po' ripresa dalla realtà, e quindi Roth
interpreterebbe il Prof. Paul Ekman che ha realmente
trascorso del tempo in Nuova Guinea...


Ekman e Friesen, dopo aver constato che sia le espressioni
facciali che la loro interpretazione non cambiano da paese
in paese, si sono domandanti: "ma non è che tutti danno la
stessa interpretazione solo perché sono influenzati dai
mass-media?"...per questo motivo hanno deciso di recarsi
in un luogo dove Tv e giornali non fossero ancora giunti.
Il risultato ha nuovamente confermato le loro ipotesi...
il riconoscimento delle emozioni, e anche il loro modo di
essere espresse è universale.


Questa ipotesi non è loro ma di Charls Darwin che nel suo
famoso libro "l'uomo e l'evoluzione della specie" aveva già
ipotizzato l'universalità di queste espressioni basandosi
sulla osservazione delle emozioni nei primati. Da queste
ricerche è scattata l'idea di costruire un "atlante delle
che mettesse in evidenza quali sono i movimenti del
viso che caratterizzano le emozioni.


Da questo atlante è nata l'osservazione delle famose
"microespressioni", espressioni del viso che appaiono
in un venticinquesimo di secondo per poi svanire e che,
solitamente sono inconsapevoli... cioè chi le produce
non si rende conto di averle espresse. Vuoi un esempio
italiano di queste espressioni (a parte l'immagine su in
alto??) allora Lunedì 1° febbraio guardami su Rai 1
dalle 14 in poi...il programma si chiama "Festa Italiana".


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A presto
Genna


Ps. L'immagine su in alto mostra le 4 emozioni che
si confondono più facilmente e sono screenshot presi
dal training online di Ekman ;-)

Da sinistra verso destra "Rabbia - disgusto...e sotto
sorpresa - paura"...

giovedì 28 gennaio 2010

Comunicazione Non Verbale: Telemarketing.." un metodo scientifico per vendere?" ;-)

















Ciao,


quante volte hai sentito dire che la cosa più importante è
"come dici le cose" piuttosto di "cosa dici"? Gli studi
proposti da Richard Wiseman sembravano in parte
smontare questa ipotesi e l'importanza del non verbale.
Tuttavia uno studio molto rigoroso ha provato che sono
proprio i segnali non verbali ha definire il successo o
l'insuccesso di un "telemarketer" (persona che vende
attraverso il telefono ;-)).


La comunicazione non verbale contiene in anche "come
diciamo le cose", cioè tutte le dinamiche della voce. Queste
vengono comunemente chiamate "para-verbali"...perché
servono a sottolineare quello che si dice con il verbale.
Alex Pentland ingegnere del MIT ha elaborato un
aggeggio in grado di osservare come le dinamiche
paraverbali influenzino l'acquisto di un prodotto durante
una trattativa al telefono (telemarketing).


La cosa più interessante è che Pentland non è uno psicologo
per cui si è affidato a una metodologia molto più rigida...ed
i risultati sono davvero affascinanti. Esattamente come dice
la PNL, l'ipnosi e altre discipline legate affini da anni, è il
non verbale a farla da padrone quando si deve "spingere"
una persona a fare qualcosa. L'ingegnere del MIT, infatti,
non si è minimamente preoccupato di esaminare l'aspetto
verbale ma solo quali fossero le caratteristiche di chi
vende di più ;-)


Pentland da "buon ingegnere" ha addirittura disegnato un
algoritmo in grado di predire con precisione come andrà a
finire la telefonata, basandosi solo sui primi 5 minuti della
interazione fra venditore e cliente...con una accuratezza
dell'87% ... E tutto questo solo basandosi sui segnali della
comunicazione non verbale...o meglio sul
para-verbale


Ma quali sono queste fantomatiche caratteristiche che
sono scaturite dai "rigidi esperimenti
dell'ingegnere"?


1) Chi ha più successo nella vendita, parla meno ed ascolta
di più. Questa, che dovrebbe essere una regola di "buon
senso" per chi vende è invece spesso disattesa. Infatti chi
si occupa di telemarketing sa bene che lo script (un foglio
dove c'è scritto quello che devi dire) è spesso recitato come
se fosse un preghiera e in modo identico per tutte le
persone.


2) Sa rispettare i turni, cioè evita di interrompere l'altro
mentre sta parlando e sa entrare in sintonia con i suoi
tempi. I piennellisti direbbero che ricalca la sua velocità
e il suo modo di punteggiare quello che si sta dicendo.


3) Quando è il suo turno, un venditore efficace, ha un tono
di voce ampio, profondo e forte. Non esageratamente forte
da intimidire, ma leggermente più pieno di quello del suo
interlocutore (aspetto ben diverso dal classico ricalco-guida
della PNL, dove viene insegnato a farlo identico). Qui si
passa direttamente alla guida ;-)


Se ti occupi di vendita scommetto conoscevi già, perlomeno
ad un livello intuitivo questi aspetti. Ma il marchingegno
creato da Pentland lo ha dimostrato attraverso numerosi
esperimenti. Pare che il suo metodo sia utilizzato oggi per
selezionare i venditori di diverse aziende e che, stia dando
risultati stupefacenti.


Lo so è difficile ammetterlo per la maggior parte delle
persone, ma il modo con cui prendi le tue decisioni è
estremamente influenzabile ... e cosa ancora più difficile da
ammettere, questa influenza è generata da segnali che
vanno a stimolare una parte antica di te ... parte
assolutamente inconscia e a cui raramente fai caso.


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A presto
Genna


Ps. Ancora pochi giorni prima del corso dal vivo


Pps. Mi raccomando il 1° febbraio, dalle 14 in poi su
Rai1 guarda il mio intervento a "Festa Italiana"...mi
hanno dato il titolo di "esperto in bugie" (nel senso
che ne racconto tante? ;-)) Guardami please :D

mercoledì 27 gennaio 2010

Psicologia della Truffa: 7 modi per evitare di essere truffati ;-)

















Ciao,


la truffa è una delle insidie più pericolose del nostro tempo,
oggi è possibile essere truffati in molti modi ingegnosi che
neanche ci immaginiamo. Ricordi il "il menù dei ristoranti?".
Frank Stajano esperto di sicurezza della Università di
Cambridge e Paul Wilson artista della truffa e conduttore
di un programma tematico sulla BBC, hanno collaborato
per delineare i 7 principi psicologici della truffa.


1) Distrazione: l' attenzione è un faro che illumina solo
ciò su cui poni la tua "coscienza". I maghi della truffa usano
questo trucco da tempo, sanno esattamente in quale
direzione ri-direzionare la tua attenzione per truffare,
camuffare e convincere. Un esempio per tutti è quello
delle famose 3 carte... dove dapprima ti convincono che
sia facile individuare la carta e appena punti, ti
distraggono ;-) Quando la cosa è troppo ambigua,
il consiglio è...alzare i tacchi ;-))


2) Sottomissione sociale: fra gli studi più famosi che
proverebbero questo effetto c'è quello di Milgram. In
pratica quando una persona autorevole (e a volte anche
solo autoritaria) ci dice cosa fare, noi obbediamo. Nel
noto esperimento i soggetti somministravano scosse
letali agli altri partecipanti all'esperimento (i soggetti
che prendevano la scossa erano degli attori ;-)). Anche
qui il consiglio è imparare a dire di NO! anche con chi,
di solito è difficile dissentire...


3) Principio del branco: essere conformi al gruppo
è uno dei principi più potenti che esistano. Questo è
stato provato prima da Asch con il suo famoso studio
sulle "linee" e poi da Cialdini con tutti i suoi studi sulla
persuasione. Spesso negli spot dicono "molte persone
lo hanno già sperimentato con successo...tu che cosa
aspetti?"...eccolo ;-) Sia quando lo ascolti e sia quando
pensi che la situazione sia ambigua in questo senso...
di nuovo, la difesa migliore è "alzare i tacchi" ;-)))


4) Disonestà: la gente ha sempre più paura delle
cose che gli accadono...è i truffatori lo sanno bene ed
utilizzano questa leva per i loro scopi. Un esempio per
tutti è quello dei maghi che speculano sulle malattie
e sui drammi altrui...magari promettendo guarigioni
miracolose o cose del genere (striscia la notizia docet).
La maggior parte dei truffati non denuncia perché
ha paura... la paura spegne il cervello...


5) Inganno: la gente è facilmente ingannabile...anche
(soprattutto) quando pensa di essere attenta. Così i
truffatori professionisti sapendo dove la gente "crede
di andare a parare" costruiscono una situazione sociale
che li guidi dove loro vogliono. Un esempio sono quelli
dei "club dei libri" (per non fare nomi) ti fanno il loro
questionario e tu pensi che sia semplicemente un modo
di fare sondaggio, ma in realtà lo scopo e venderti i loro
abbonamenti (usano qui anche la coerenza).


6) Bisogno e avidità: i truffatori (e non solo) sanno
stimolare dei bisogni che non esistono. Questa mossa
così utile in ogni trattatativa può diventare una vera
e propria truffa facendo leva sull'avidità. Ad esempio
nella negoziazione esiste una mossa detta "il colpo basso"
prima ti abbagliano con un super sconto per poi dirti
che "si erano sbagliati"...la leva è ancora la coerenza
ma il bisogno è "l'avidità" ;-)


7) Tempo: o come direbbe Cialdini scarsità...hai mai
sentito dire "solo fino a fine scorta"...oppure "per il tal
corso ci sono ancora 3 posti"...ecc...ecc. L'essere umano
è programmato per fare scorta di ciò che è scarso.
Questa caratteristica, in passato, poteva determinare
la vita o la morte di intere famiglie. Solo chi riusciva a
fare scorta di acqua, durante un periodo di siccità
poteva sopravvivere. Ogni volta che senti paroline
come "solo"..."ultima offerta" ...ecc... stai attento ;-)


Una variante di quest'ultima lo fanno all'inverso, dicendo,
solo i primi 100 che chiameranno avranno in ragalo il
ferro da stiro ;-) l'ho fatto anche io con il mio corso di
questo weekend... solo fino al 23 potevi usufruire dello
sconto ;-))


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A presto
Genna


Ps. Mi devo scusare con chi è rimasto davanti alla TV
per vedermi ieri...invece abbiamo "solo" registrato
e il programma andrà in onda il 1° Febbraio su Rai 1
dall 14e10 in poi... Mi vedrai tutto impacciato davanti
alle telecamere...ma mi sono divertito un sacco
a "smascherare i bugiardi" ;-)


Pps. Ringrazio tanto Luigi Mastropaolo che mi ha
permesso di partecipare al programma :-)

martedì 26 gennaio 2010

Ipnosi: Angelo De Micheli, furto ipnotico e induzioni istantanee ...



















Ciao,


ti ricordi il post dedicato all'ipnosi e alle iene? in quel
video c'era una intervista ad uno dei maggiori esperti di
ipnosi in Italia: il Prof. Angelo De Micheli...e indovina che
cosa ho fatto questo weekend? sono andato ad
intervistarlo :-) Quindi questo lunedì invece di esserci
il "classico audio esercizio" ci sarà un video che ha in se
molto da insegnarti soprattutto se sei appassionato di
ipnosi.



Hai visto il video? si tratta proprio dello stesso esperto
che è stato intervistato dalle Iene e che, da qualche tempo
a questa parte sta comparendo sempre più spesso in tv...
ma perchè? La risposta è semplice, ci sono davvero pochi
esperti italiani che abbraccino l'ipnosi a 360° e
De Micheli è uno di questi ;-)


Oltre all'intervista che hai visto il Prof. Angelo De Micheli
che ci ha mostrato un mucchio di cose davvero interessanti
e tutte con un solo orientamente, come si è evoluta l'ipnosi
in Italia negli utlimi anni. Aspetto davvere interessante
per chi vuole utilizzare questo splendido strumento nella
propria vita professionale, relazionale e personale.


Allora, in caso tu non sia riuscito a vedere il video. Magari
perchè ti trovi in un luogo dove la linea non te lo consente
allora ecco la trascirizone completa dell'intervista...
anche se hai già visto il video, fidati di me, rileggilo perchè
De Micheli ha detto due o tre cose davvero interessanti e
che potrebbero fare maggiore chiarezza nella tua
"concezione di ipnosi"...oltre al fatto che purtroppo il
video è completamente fuori sincro :-(

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Genna: "Allora Professore come mai hanno chiamato lei?"

De Micheli: "mi hanno chiamato alle iene perchè c'è un
mio lavoro scientifico pubblicato su una rivista americana è
l'unico lavoro sull'argomento. Che ha studiato 20 anni di
rapina in ipnosi...di presunta ipnosi in Italia e quindi siccome
avevano fatto questa puntata dedicata all'ipnosi istantanea
...veloce ...volevano un sentire parere da un esperto"


Genna: "la seconda domanda che subito viene spontanea
e se lei conosceva già queste tecniche"


De Micheli:"le tecniche che vengono spacciate per tecniche
di ipnosi immediata erano le vecchie tecniche di fascinazione
una volta si chiamavano così. Certo le conoscevo e fanno
parte della mia giovinezza e...chiaramente sono metodiche
di distrazione che ti portano ad avere una risposta condi-
zionata ben diverso dal concetto di ipnosi vera. L'ipnosi
vera è uno stato particolare della coscienza....lì è un
disorientamento della coscienza finalizzata, una
manipolazione della attenzione finalizzataa farsi dare
il portafoglio."


Genna: "bene ora le faccio l'ultima domanda diretta...quali
sono 2 consigli a chi vuole avvicinarsi all' ipnosi"


De Micheli:" ...direi che la cosa più importante ....è
documentarsi bene, scegliere dei testi validi, sia per
imparare l'ipnosi proprio come stato particolare di
coscienza...per esempio nella autoipnosi e potenziare le
proprie capacità... per ottenere anche dei vantaggi di tipo
non so...ad esempio io quando guido, se faccio un viaggio
lungo mi fermo, faccio un dieci minuti di autoipnosi ed è
come avessi dormito 6 ore 7 ore..."...


"...questo è un vantaggio pratico...mentre per chi vuole
praticarla nell'ambito della psicoterapia...bhe bisogna fare
una scuola "che sia una scuola"... imparare bene la
psicoterapia e i suoi meccanismi...e l'ipnosi è un ottimo
strumento per veicolare la psicoterapia. L'ipnosi non è
psicoterapia in se..lo diventa...e diventa un ottimo
riferimento."


Genna: "bene...ringraziamo il Prof. Angelo De Micheli
per essersi prestato, nonostante il freddo, a questa
intervista...e ringraziamo anche gli amici di
ipnosistrategica.it che sono qui che stanno riprendendo".

*************************************************

Bene, la trascrizione è terminata. Ringrazio per l'ennesima
volta il prof. De Micheli per la sua grande dispondibilità.
Non hai idea di che freddo facesse a Milano ;-) Quello che
ci ha regalato non è una semplice intervista ma un modo di
vedere le cose con oltre 35 anni di esperienza alle spalle.
So che può sembrare una banalità ma quando impari a fare
certe cose poi dopo tanti anni quello che riesci a dire..
di solito sono pillole di saggezza ;-)


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A presto
Genna


Ps. Non posso rispondere ai tuoi commenti oggi e
sai perchè? perchè, probabilmente, sono ospite in un
programma della Rai "Festa Italiana"..mi raccomando
guardami :-)))

lunedì 25 gennaio 2010

PNL: "per le allergie"

















Ciao,


ipnosi e PNL vengono usati spesso non solo su problemi
di natura "psicologica" ma spesso anche su aspetti di tipo
psicosomatico. Tutti sanno che con l'ipnosi, ad esempio è
possibile curare diverse patologie cutanee, il colon e altre
cose "del genere"...ma pochi sanno che queste metodologie
sono state applicate con successo anche sulle allergie!
Si...diversi autori, a partire dal noto Robert Dilts, hanno
creato pattern efficaci contro questo genere di cose...








Hai ascoltato l'audio? quello che hai appena provato
è un esercizio "della Madonna", come direbbero i milanesi.
Perché è davvero una metodologia efficace che puoi usare
in mille modi diversi. Se hai sei un "esperto del settore" o
se hai ascoltato e seguito i miei scorsi post, ti sarai di certo
reso conto di quante cose ci sono dentro questo "semplice"
esercizio...dissociazione, ancoraggio, recupero risorse,
un vero e proprio concentrato di PNL e Ipnosi;-)


Tuttavia mi rendo conto che l'esercizio è un pò complesso
da seguire semplicemente ascoltandolo... per cui, come
faccio spesso, ti invito a dare un'occhiata alla procedura
"passo passo" qui sotto:


1) immagina di essere dietro ad uno spesso vetro di
plexiglas...e di vedere oltre il vetro te stesso alle prese con
"l' oggetto della tua allergia". Guarda come reagisci e
osservati rivivere i sintomi allergici. In pratica devi vederti


2) Ora immagina che l'oggetto dell'allergia si trasformi in
qualcosa che invece ti piace molto. Qualcosa di affine al
primo oggetto (se ad esempio sei allergico ad un odore
immagina un odore che invece ti piace).


3) immagina di fluttuare, come se fossi un fantasma
attraverso il vetro e di entrare dentro te stesso mentre
sei accanto al nuovo oggetto. Toccalo, osservalo e sentiti
a tuo agio mentre ci "giochi"...e quando ti senti a tuo
agio...attiva un ancora, magari tenendo un pugno
saldamente chiuso.


4) ritorna dietro al vetro di plexiglas... e riguarda
il te stesso alle prese con l'oggetto che ti metteva allergia.
Guardati intereagire con l'oggetto e quando ti senti
pronto, attiva l'ancora e...fluttua nuovamente in
"prima posizione"...e continua a giocare con l'oggetto...


5) Torna dietro al plexiglas e questa volta limitati
ad osservarti, a come ti senti bene a tuo agio....e
nuovamente ritorna in "prima posizione"...e testa
come ti senti ad "intereagire" con l'oggetto che prima
ti dava allergia.


6) Ripeti questo "avanti e indietro" fino a quando
non ti senti pienamente a tuo agio con l'oggetto della
allergia. E ti raccomando...testa il tutto dal vivo, con
l'oggetto vero ;-) Se vuoi, ogni volta puoi creare nuove
risorse immaginandoti intereagire con oggetti con cui
"sei pienamente a tuo agio".


Uff...hai notato quanta roba? ;-) ci sono più dritte qui
che in un corso di PNL :D Ci tengo a precisare che se la
tua "allergia" è grave (ad esempio dovuta alla mancanza
di qualche enzima) devi assolutamente evitare di
praticare l'esercizio. Non l'ho detto prima perché sono
certo che la gente sappia ben differenziare qualcosa di
grave come il "favismo" e l'allergia al polline ;-)


Fammi sapere come è andato l'esercizio lasciando
un commento qui sotto...e se vuoi seguire il blog puoi
farlo dai miei feed rss o da facebook.


A presto
Genna

NB. Domani, verso le 14 del pomeriggio accendi la Tv
su RAI1 sono ospite al programma Festa italiana :-)

domenica 24 gennaio 2010

Manipolazione Mentale: Derren Brown la generosità...e i virus della mente...
















Ciao,


ti ricordi quando ti ho parlato di PWA, si trattava di una
"diavoleria" una modalità di "manipolazione mentale" dal
mitico Derren Brown...e che lui, per semplicità chiama
messaggi subliminali. Anche se, per l'esattezza non si
tratta di messaggi sotto la soglia della coscienza (per cui
subliminali nel senso stretto del termine) ma di messaggi
di Percezione Senza Coscienza o consapevolezza...cioè la
traduzione di PWA ...(Perception Without Awareness)




Hai visto il video? incredibile come Derren riesca a fare
in modo che le persone siano più generose. Lo fa in modi
diversi ma quasi tutti legati all'ambiente...questo è molto
interessante ...soprattutto se hai un esercizio commerciale;)
Non è la prima volta che Derren manipola l'ambiente per
poter influenzare le persone. Pensi che solo lui riesca a
fare cose del genere?


Bene, se hai letto l'articolo sui "menù natalizi" di certo non
la pensi così. Infatti da anni architetti, ergonomi e uomini
del marketing lavorano insieme per poter ...semplicemente
"vendere di più". Ti basti solo pensare alla disposizione
delle merci all'interno di un supermercato, oppure alle luci
che vengono usate al bancone della carne (per farla
sembrare più fresca e rossa)... o ai percorsi obbligati per
raggiungere i generi di primaria necessità (acqua e pane)
...ecc...ecc...


Ma tutte queste cose funzioneranno sul serio? Per me non
c'è "prova" più affascinante della "suscettibilità soggettiva".
Esattamente come nella ipnosi sperimentale ci sono soggetti
che rispondono di più e altri meno...hai visto il tizio che gli ha
dato la scarpa? sono certo che anche se non sai l'inglese hai
capito che cosa è successo ;-)


Ma quante persone sono suscettibili a questo genere di
messaggi? Riprendendo l'esempio dell'ipnosi sperimentale,
un 20% della popolazione è altamente suggestionabile.
Quindi è pericoloso fare shopping? ;) un pochino...perché sei
tu a decidere di andare a fare spese in un posto piuttosto
che in un altro. La vera pericolosità è nei media più potenti
come la Tv ... infatti gli spot e le trasmissioni sono zeppi di
PWA.


Un PWA che va molto di moda oggi in Tv è piazzare delle
pubblicità in cui vi sono attori famosi... proprio mentre la
"rete" sta trasmettendo un programma con quell'attore.
Attenzione, qualche esperto di marketing potrebbe dire che
si tratta di una semplice "contestualizzazione del messaggio
pubblicitario", ma in molti casi non è così. La Hunziker che
fa striscia la notizia e la Hunziker che 10 minuti dopo mi fa
la pubblicità di una compagnia telefonica non sono per
nulla contestuali ;-)


Spendiamo tempo e denaro per avere anti-virus efficaci
che ci proteggano sia dai virus informatici che da quelli
reali. Ma spesso ci dimentichiamo che esistono dei "virus
della mente". La domanda successiva è quella che mi passa
per la testa ogni volta che vedo una cosa così assurda come
gli spettacoli di Derren Brown: "come posso usare
questo per migliorare me stesso e gli altri?" ;-)


Se vuoi installare un "ottimo anti-virus" ti consiglio
di iscriverti al mio "corso di comunicazione" oppure a
qualsiasi altro corso di comunicazione e/o persuasione.
Conoscerne i meccanismi ti permetterà di tenere gli occhi
più aperti ...anche il semplice leggere i miei post dedicati
alla comunicazione efficace e alla persuasione ;-)


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A presto
Genna

sabato 23 gennaio 2010

PNL: i 2 Nemici del Modellamento...



















Ciao,


sai che cosa è il modellamento? detto in parole povere è
un modo per apprendere attraverso l'osservazione. In
pratica guardi come una persona fa qualcosa e questo ti
aiuta ad apprendere. La PNL ci ha costruito tutta la sua
teoria di base, infatti modellando ha creato degli schemi
di comportamento che possono essere riprodotti per
poter migliorare la performance in qualsiasi campo...


Ma spesso questa idea viene fermata da due "ostacoli":
il primo è che essendo tutti diversi sarebbe impossibile
trovare "schemi comuni"...il secondo invece è legato ad
un fenomeno ben diverso che gli antichi filosofi avevano
già individuato...come un aspetto della "stoltezza"...cioè
il presupporre che le altre persone non possano
insegnarci nulla.


Il primo "ostacolo" è facilmente superabile. Si... è vero
che siamo tutti diversi ma è anche vero che abbiamo un
sacco di cose in comune. Un corpo molto simile e dei bisogni
/desideri altrettanto simili. Questi ci portando ad agire in
modi prevedibili ... ed in alcuni modi che fanno funzionare
le cose ed altri che non lo fanno funzionare.


Il secondo può essere riassunto da una frase di Catone:
"I saggi traggono insegnamento dagli stolti più che gli
stolti
dai saggi, poiché i saggi evitano gli errori degli stolti,
ma gli
stolti non imitano i successi dei saggi." Jim Rohn
diceva, "il successo lascia delle tracce". Entrambe queste
affermazioni dicono la stessa cosa: "apprendere dagli altri
che sono... arrivati prima di te... è cosa buona e giusta.
Perché si dovrebbe ogni volta reinventare la ruota?":-)


E' starno a dirsi ma l'essere umano non ama sentirsi dare
dei consigli e, peggio ancora non ama accettarli proprio
nei momenti in cui ne ha più bisogno. Questo è dovuto ad
un sacco di fattori: dalle nostre convinzioni fino ai nostri
"tratti di personalità" ...sino bisogno assoluto di dare un
significato alla realtà che ci circonda. Questi aspetti sono
difficilmente modificabili per cui ...sai che cosa puoi iniziare
a fare? invece di "pensare diversamente" puoi
iniziare ad "agire diversamente".


Concludendo: comprendere che altre persone possano
aver scoperto ... prima di noi ... un modo efficace per fare
le cose... e accettare l'idea che "tutti" possano insegnarci
qualcosa è il modo migliore per "modellare" e migliorare
sia a livello conscio che inconscio ;-) La prossima volta che
parli con una persona ricordati che lei... ha sempre qualcosa
da insegnarti ;-)))


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A presto
Genna

venerdì 22 gennaio 2010

Comunicazione Efficace: "perchè esporre le cose in modo semplice"

















Ciao,


quando faccio formazione mi piace prendere le cose
"difficili" e farle "diventare semplici". Se fai questo
mestiere sai che non è assolutamente una cosa facile...e
qualche tempo ne avevamo già parlato interpellando in
video il Prof. Lucchini sulla importanza di un linguaggio
"pulito"... girovagando per il web ho beccato questo
video molto divertente di Lutazzi ...



Hai visto il video? eccezionale no? quello che dice il prof.
Fontecedro è verissimo ;-) quello che dice è davvero una
definizione matematica. In modo scherzoso Lutazzi afferma
una enorme verità. Cioè che spesso ci fanno credere che
sapere le cose è sufficiente per insegnarle...e invece non è
vero! bisogna anche saperle esporre... e anzi, soprattutto
saper esporle.


Adesso magari qualche purista del contenuto mi dirà che
è necessario soprattutto saperle. E invece no! immagina
di essere un insegnante di storia, ti sarai dovuto laureare
in quella materia, l'avrai studiata... poco importa se a
casa, prima di andare a lezione ridai un'occhiata alle
date... oppure a qualche cognome. L'importante e che
tu lo sappia.


Ok...ho preso un esempio estremo, perché la storia è
soprattutto contenutistica...ma anche in questo caso il
requisito più importante per poter "comunicare in modo
efficace" con gli allievi o con i tuoi figli, non è conoscere a
mena dito le date...ma saper esporre efficacemente
i contenuti. Purtroppo questa è una abilità che a
scuola non ci insegna nessuno :-O


C
hiaramente se il tuo lavoro non è concentrato sullo
insegnamento, non sarà necessario che tu riesca a
trasmetterlo alle altre persone. Ma questa condizione è
oggi sempre più rara... Oggi è sempre più raro trovare
lavori dove non sia necessario "spiegare" ad altre
persone che cosa fai nella vita. I motivi sono molti,
primo fra tutti il fatto che oggi le persone sono sempre
più informate...


...così, ad esempio, quando una persona entra nel mio
studio spesso ha già una diagnosi in testa. E anche se il
mio lavoro non consiste nello spiegare che cosa vuol dire
quella "patologia" o quel determinato "problema" è
necessario che io sappia descriverlo in modo semplice e
sai perchè? perchè molte volte queste auto-diagnosi non
sono vere ma sono farcite da: paure, pregiudizi, false
informazioni che girano qui e la...ecc. ;-)


Un famoso aforisma di Einstein contiene il senso di
questo post: "se non sai spiegarlo a tua nonna significa
che non l'hai capito davvero"...più o meno ;-)

Concludendo: essere competenti in un campo specifico
non significa saperlo trasmettere. Rendere più semplici le
cose non è facile ma è indispensabile se nella vita svolgi un
mestiere che lo contempla ;-)


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A presto
Genna


anche se non sarò presente a casa per modificare il
costo...sappi che passata la mezzanotte del 23 la
promozione sarà annullata. Il pratica il corso
passerà da 200 a 250 euro...è giusto premiare chi
è arrivato prima ;-)

giovedì 21 gennaio 2010

Psicologia: "5 cose da notare per svelare DaVVero le Bugie" ;-)

















Ciao,


in questi anni abbiamo analizzato insieme in lungo e in largo
come si "svelano le bugie". Siamo partiti parlando delle
infine siamo giunti a quelli di Wiseman. Questi ultimi
sembrano essere quelli maggiormente aggiornati ma al
contrario di quel che si crede non si guardano sottili
indizi non verbali.


Infatti nello scorso post avevo riportato la valenza dei
vari canali sensoriali nello scoprire le bugie. Fatto sta che
in definitiva pare che siano altri i segni reali che si possono
sgamare. Come probabilmente ti sarai accorto dalle persone
che ti circondano, beccare le bugie non è una cosa semplice.
Se non mi credi fai una prova e chiedi a qualche tuo amico
di mentirti deliberatamente e prova a vedere se riesci
a individuare la menzogna.


Tuttavia anni di ricerche e osservazioni di soggetti tramite
le moderne apparecchiature audio-video ci hanno permesso
di delineare alcuni punti saldi in questa ricerca. Ecco i
5 aspetti da individuare per svelare una menzogna:


1) La voce: i segni risultati più affidabili dalla ricerca sono
quelli legati alla voce. Al tono e a tutte le sue dinamiche
nonché alle scelte linguistiche che le persone fanno in
modo inconscio.


2) Mancanza di dettagli: quando si raccontano bugie
si tende a mettere meno dettagli possibili. In modo da
non essere poi costretti a ricordarli in un secondo
momento.


3) Pause: chi mente fa un uso eccessivo di pause e di
tentennamenti. Questa è la parte più difficile da sgamare
perché a volte anche chi dice il vero fa pause. Ma la vera
differenza sta nei punti in cui sono poste le pause...e in
quelli in cui, spontaneamente si tentenna.


4) Distanziamento dall'imbroglio: chi mente cerca
di distanziarsi dalla bugia che sta dicendo attraverso l'uso
di verbi impersonali; usando raramente i verbi in "prima
persona singolare" ed evitando di descrivere le proprie
emozioni.


5) Informazioni banali: chi mente sembra avere una
memoria prodigiosa per le inezie...cioè per le informazioni
superflue e banali legate all'evento. Chi mente tende a
sottolineare queste informazioni per aumentare la propria
credibilità.


Come avrai notato dagli studi precedenti pare quasi che
ognuno "dica la sua"...ma se li leggi attentamente scopri
che questi 5 punti sono fra i più validi in assoluto in
questo campo. Nonostante tutta l'importanza che
serial televisivi come "Lie to Me" hanno dato alle
espressioni faccilai ;-)


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A presto
Genna

mercoledì 20 gennaio 2010

Psicologia: "Derek Ogilvie afferma di avere un contatto telepatico con i bambini, sarà vero?"














Ciao,


un po' di tempo fa ho iniziato ad analizzare le persone che
hanno qualcosa di straordinario...un po' per curiosità e un
po' per trovare nuove persone da modellare. Così ti
ho parlato del ragazzo che "vede senza occhi" e dell'uomo
che riesce a controllare la propria temperatura corporea.
Tanti altri sono stati analizzati, quello di oggi è davvero
davvero incredibile... si tratta di Derek Ogilvie...




Hai visto il video? Derek Ogilvie afferma di riuscire a
parlare con i neonati attraverso una sorta di telepatia e
interpretando il loro linguaggio pre-verbale. Le affermazioni
di Derek sono talmente bizzarre da aver destato l'interesse
del CICAP americano (quello originale) ed è stato messo
sotto osservazione proprio da James Rending il fondatore
del "Cicap internazionale".


Il professore che viene intervistato nella seconda parte del
video (clicca qui per vederla) parla di Cold Reading...disciplina
che dovresti conoscere ;-))) e pare che Derek faccia proprio
questo. Facendolo con i genitori, ovviamente è loro che ti devi
"lavorare" se vuoi sfruttare questa psuedo-dote. Infatti
i ricercatori hanno creato un esperimento in cui non ci
fossero i genitori. Il ricercatore sottolinea anche che
probabilmente Derek non è consapevole di usare il Cold
Reading, nonostante sia un maestro nel farlo.


Quando gli viene comunicato che non ha passato il test,
Derek si mette anche a piangere davanti alla telecamera.
E' quasi inutile che ti dica che non ha vinto il "milione di
dollari" che il "Cicap" mette a disposizione a chi prova di
avere un potere para-noramale. Randi afferma che
probabilmente Derek ha davvero una grande abilità nel
leggere il comporamento dei bambini, ma
contemporaneamente usa, consciamente o
inconsciamente alcune tecniche di Cold Reading.


L'ultimo esperimento fatto con un EEG ha dimostrato che
Derek non ha poteri paranormali ma ha una capacità
superiore alla norma di leggere la comunicazione non
verbale dei bambini. Il ricercatore dice anche che, da
questo dato è possibile ipotizzare che anche altre
persone possano migliorare questo aspetto...ma ora
facciamo un po' noi i cold reader...e guardiamo che
faccia fa la prima volta che Derek piange e dice
seccamente "non dico stronzate"...


Le due facce sono quelle riprese qui in alto ...hai visto
anche io ti ho "ingannato" ;-) Tu che cosa ci leggi?
facciamo una rapida analisi: partiamo da quella di destra
perché è la prima che fa in ordine temporale. Se guardi
ritrae le labbra, come se fosse imbarazzato. Ma una
persona che sa di saper fare qualcosa e non ci riesce,
magari perché i controlli non glielo permettono dovrebbe
provare rabbia... no?


Invece nel secondo fotogramma, mentre tenta (forse)
di dimostrare il suo dispiacere (tra l'altro la cosa comica
è che lo fa proprio come i bambini, piangendo) la sua
bocca è assimetrica. Altro segno non verbale del fatto
che, probabilmente sta mentendo. Attenzione ci tengo a
sottolineare che se così fosse, non significa che egli non
sia in buona fede. Infatti è probabile che la sua spiccata
abilità nel leggere il non verbale gli faccia credere di
avere realmente dei poteri. Anche se il suo inconscio,
a giudicare dal viso... non è d'accordo ;-)


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A presto
Genna

martedì 19 gennaio 2010

Ipnosi: l'induzione di Dave Elman..



















Ciao,


ti ho parlato un sacco di ipnosi, anche perché oltre ad essere
il mio lavoro è anche l'argomento principale del blog. Oggi
voglio parlarti di uno di Dave Elman, uno degli ipnotisti
da palcoscenico diventato noto per la sua induzione ipnotica.
In Italia non si sente molto parlare di lui e pochi nei corsi
ti insegnano la sua semplicissima tecnica. Probabilmente
perché la sua storia è un po' bizzarra.


Abbiamo visto molti ipnotisti e, la maggior parte di loro
aveva (o ha) un background di tipo accademico...cioè sono
quasi tutti professori, docenti e studiosi della materia.
Nel caso di Elman le cose non sono andate così, infatti
lui era un ipnotista da palcoscenico ed usava i suoi
metodi per intrattenere. Dave proveniva da una famiglia
di ipnotisti, infatti anche suo padre lo era e giovanissimo
aveva già svolto centinaia di trance...


Osservando il padre Elman si rese conto che c'era qualcosa
che non andava negli ipnoterapeuti del suo periodo.
Infatti ci mettevano molta più fatica e molto più tempo
a mandare in trance una persona di quanto facesse un
normale ipnotista da palcoscenico. Per cui decise di
mettere appunto una induzione che potesse essere
usata anche dagli "ipnotisti clinici".


Prima di descriverti la tecnica voglio farti notare che
Elman è stato anche un fine pensatore. Infatti già nel
1964 diceva cose del tipo: "la gente viene da voi per
farsi ipnotizzare, voi volete ipnotizzarle e non c'è
nessun motivo al mondo per cui una persona non
possa apprendere come entrare in trance velocemente
e in modo soddisfacente". Quindi metteva in risalto,
in poche parole, la relazione...baluardo della più
moderna ipnoterapia ericksoniana.


Ecco l'induzione di Elman...base:


1) Rilassamento fisico: fai un bel respiro profondo e
chiudi gli occhi. Rilassa il tuo corpo portando la tua
attenzione su tutto il corpo e immaginando di sciogliere
tutti i muscoli dalla testa alla punta dei piedi.
Rilassati completamente prima di passare al
punto due...


2) Test degli occhi: rilassa gli occhi, le palpebre e
tutti i piccoli muscoli...lasciali andare completamente...
rilassa gli occhi al punto che diventa difficile aprirli
volontariamente. Pretendi che i tuoi occhi restino
chiusi perchè troppo rilassati...


3) Frazionamento: "tra poco conterò da 3 a 1 e al
numero uno aprirai gli occhi...poi ti chiederò di chiuderli
nuovamente e di entrare 3 volte più profondamente all'
interno di te stesso". Questa procedura può essere fatta,
più e più volte e serve ad approfondire lo stato...


4) Test rilassamento fisico: "adesso prenderò il
tuo braccio e voglio che tu lo lasci lì totalmente
rilassato e abbandonato" ... prendi il braccio e lo muovi
su e giù...e a destra e a sinistra in modo poco preve-
dibile. "ora lascerò andare il tuo braccio e quando lo
farò sarai due volte più profondamente rilassato"
lascia andare il braccio e nello stesso momento digli
semplicemente "rilassati". Fallo con entrambi gli
arti.


5) Fenomenologia ipnotica: qualsiasi tipologia
di fenomeno ipnotico, anche chiaramente la ricerca
interna tipica della moderna psicoterapia ipnotica
e della scuola ericksoniana.


6) Il "ritorno": Elman usava un metodo tipico della
ipnosi da palcoscenico, quindi diceva cose del tipo: "ora
conterò da 1 a 3 e al 3 ti chiederò di aprire gli occhi
fresco e riposato...1...inizia ad orientarti e a svegliarti
completamente...2 sempre più sveglio e fresco...3
apri gli occhi".


Come hai visto è molto semplice come procedura, ma
dove sono le innovazioni rispetto alla ipnosi classica?
Le innovazioni sono 2: la prima che è la più importante
è quella del lasciare al soggetto la completa libertà di
auto-suggestionarsi al fatto che gli occhi non si apriranno.
Questa oltre ad essere un modo meraviglioso di dare la
responsabilità a "chi di dovere"...è anche un fantastico
"doppio legame" ;-) La seconda è il frazionamento.


Elman è la "dimostrazione" del fatto che a volte non è
necessario essere dei medici o degli psicologi per innovare
nel nostro campo. Comunque tieni a mente che se uno
"non conosce" gli studi degli altri rischia di "riscoprire
la ruota" e questo fa perdere tempo a lui e ai suoi
colleghi ;-)


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A presto
Genna


Ps. per vedere qualcosa di simile in italiano, guarda