Persuasione: “carota o bastone?”

Ciao,

la letteratura sulla persuasione si chiede da anni qualesia il metodo migliore per motivare le persone a farequalcosa. In modo particolare questi studi nascono dallanecessità di fare prevenzione in diversi campi, comenell’abuso di sostanze o per convincere le persone amettersi una crema solare quando vanno al mare. E’chiaro, comunque, che questi stessi studi poi venganoutilizzati dalle industrie per vendere di più 😉

Molti formatori importanti, da Robbins a Bandler, hannoda anni “tagliato la testa al toro” e creato sistemi chevanno in entrambe le direzioni. In pratica si pensa siaai danni di non fare qualcosa e sia ai vantaggi che siavrebbero nel farla… un pò come nel moderno eserciziosu come raggiungere gli obiettivi … Ma è davvero così,è sempre utile usare entrambe le leve o in alcuni casiè utile usarne una invece che un’altra?

A questo proposito sono stati analizzati 29 studi svolti su6378 persone (O’Keefe & Jensen, 2008) ma invece diusare messaggi volti alla prevenzione e alla salute…hanno incluso solo messaggi pubblicitari. Il risultato èandato contro ogni previsione, non vi sono state provene in un senso ne nell’altro. Ma solo una lieve tendenzaa preferire i messaggi positivi contro quelli negativi.Che i ricercatori hanno spiegato come una reazione alfatto che a nessuno piace essere “comandato” conmessaggi negativi (ricorda un pò la mamma no? “senon fai i compiti non esci a giocare” ;-))

La nostra mente è maggiormente attratta dai messagginegativi. Questo accade perché portare maggioreattenzione alle cose negative ci ha permesso disopravvivere su questo pianeta sino ad ora. E’ unaquestione evolutiva … non di preferenza di per se.Ti basta accendere la tv e guardare un telegiornaleper vedere a quali notizie si fa maggiore riferimento(indipendentemente dalla teoria dietrologica delterrore – pur sempre reale ;-)).

Infine i ricercatori hanno tratto le loro conclusioni:i messaggi positivi o “la carota” 😉 sono più efficaciquando il contesto è quello della salute…sia comel’esempio della crema solare e sia come “arma diprevenzione” verso una dieta più equilibrata. Perquesto e per altri motivi è facile desumere che allafine l’intuizione dei grandi formatori moderni èpiù che plausibile. Anche se io preferisco semprela via positiva, pare che in molti contesti sia utileutilizzarle entrambe… anche in modo alternato.

Fammi sapere che cosa ne pensi, altrimenti vengoli e ti… faccio un regalo :DD e se ti piace il blogseguilo attraverso i feed rss oppure dal tuoaccount di facebook.

A prestoGenna

Ps. se sei un insegnate, se fai formazione o lavoriin un qualsiasi contesto di aiuto…deviassolutamente leggere il post di domani…doverivelerò uno studio che tutti gli amanti della PNLdevono assolutamente conoscere 😉Qui trovi un articolo ancora più specificosulla motivazione “carota bastone”

Qui trovi l’articolo originale

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4 Commenti
  • Come prima cosa opto per cancellare dal gergo nostrano di frasi così poco illuminanti…. la frase troppo abusata anche se colorita di rosso…. "tagliare la testa al toro".
    Appartengo a questo segno zodiacale e ne ho abbastanza… :-)
    Ora leggo bene il tutto e semmai non dovessi dire cosa ne penso aspetterò con dovizia il tuo regalo
    :)

  • In base alla mia piccola esperienza personale, con gli animali e con i bambini credo che il rinforzo positivo produca risultati migliori, personcine più stabili ed equilibrate, che tendono a seguire la stessa via di chi li ha educati.

    Sicuramente il rinforzo negativo funiziona molto bene a breve termine ed in alcuni casi sembra essere l'unica soluzione, ma un azione in quel senso, produce quasi sempre una reazione in quel senso, quindi nel medio-lungo termine di solito procura molte difficoltà. Questo è almeno quello che credo di aver capito osservando le mie dinamiche familiari. Ciao Genna!

  • Interessante questo post!

    Penso che a priori non si possa dire, nemmeno con uno studio "è meglio la carota….è meglio il bastone".

    Credo sia più significativo modularli sulla persona: utilizzare il "dolore" con chi ha bisogno del dolore ed il "piacere" con chi si motiva con quello.

    Anche se scoprissimo che è il bastone a fare da padrone tra le persone, questo probabilmente non giustificherebbe il suo utilizzo in ogni situazione, nè viceversa.

    Sono d'accordo col chi sostiene l'utilizzo di entrambi, magari combinato. ciao Francesco

  • Interessante questo post!

    Penso che a priori non si possa dire, nemmeno con uno studio "è meglio la carota….è meglio il bastone".

    Credo sia più significativo modularli sulla persona: utilizzare il "dolore" con chi ha bisogno del dolore ed il "piacere" con chi si motiva con quello.

    Anche se scoprissimo che è il bastone a fare da padrone tra le persone, questo probabilmente non giustificherebbe il suo utilizzo in ogni situazione, nè viceversa.

    Sono d'accordo col chi sostiene l'utilizzo di entrambi, magari combinato. ciao Francesco

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