martedì 7 dicembre 2010

Persuasione: "carota o bastone?"





















Ciao,


la letteratura sulla persuasione si chiede da anni quale
sia il metodo migliore per motivare le persone a fare
qualcosa. In modo particolare questi studi nascono dalla
necessità di fare prevenzione in diversi campi, come
nell'abuso di sostanze o per convincere le persone a
mettersi una crema solare quando vanno al mare. E'
chiaro, comunque, che questi stessi studi poi vengano
utilizzati dalle industrie per vendere di più ;-)


Molti formatori importanti, da Robbins a Bandler, hanno
da anni "tagliato la testa al toro" e creato sistemi che
vanno in entrambe le direzioni. In pratica si pensa sia
ai danni di non fare qualcosa e sia ai vantaggi che si
avrebbero nel farla... un come nel moderno esercizio
su come raggiungere gli obiettivi ... Ma è davvero così,
è sempre utile usare entrambe le leve o in alcuni casi
è utile usarne una invece che un'altra?


A questo proposito sono stati analizzati 29 studi svolti su
6378 persone (O'Keefe & Jensen, 2008) ma invece di
usare messaggi volti alla prevenzione e alla salute...
hanno incluso solo messaggi pubblicitari. Il risultato è
andato contro ogni previsione, non vi sono state prove
ne in un senso ne nell'altro. Ma solo una lieve tendenza
a preferire i messaggi positivi contro quelli negativi.
Che i ricercatori hanno spiegato come una reazione al
fatto che a nessuno piace essere "comandato" con
messaggi negativi (ricorda un la mamma no? "se
non fai i compiti non esci a giocare" ;-))


La nostra mente è maggiormente attratta dai messaggi
negativi. Questo accade perché portare maggiore
attenzione alle cose negative ci ha permesso di
sopravvivere su questo pianeta sino ad ora. E' una
questione evolutiva ... non di preferenza di per se.
Ti basta accendere la tv e guardare un telegiornale
per vedere a quali notizie si fa maggiore riferimento
(indipendentemente dalla teoria dietrologica del
terrore - pur sempre reale ;-)).


Infine i ricercatori hanno tratto le loro conclusioni:
i messaggi positivi o "la carota" ;) sono più efficaci
quando il contesto è quello della salute...sia come
l'esempio della crema solare e sia come "arma di
prevenzione" verso una dieta più equilibrata. Per
questo e per altri motivi è facile desumere che alla
fine l'intuizione dei grandi formatori moderni è
più che plausibile. Anche se io preferisco sempre
la via positiva, pare che in molti contesti sia utile
utilizzarle entrambe... anche in modo alternato.


Fammi sapere che cosa ne pensi, altrimenti vengo
li e ti... faccio un regalo :DD e se ti piace il blog
seguilo attraverso i feed rss oppure dal tuo
account di facebook.


A presto
Genna

Ps. se sei un insegnate, se fai formazione o lavori
in un qualsiasi contesto di aiuto...devi
assolutamente leggere il post di domani...dove
rivelerò uno studio che tutti gli amanti della PNL
devono assolutamente conoscere ;-)

Qui trovi un articolo ancora più specifico
sulla motivazione "carota bastone"


Qui trovi l'articolo originale

4 commenti:

dr francesco taboni ha detto...

Interessante questo post!

Penso che a priori non si possa dire, nemmeno con uno studio "è meglio la carota....è meglio il bastone".

Credo sia più significativo modularli sulla persona: utilizzare il "dolore" con chi ha bisogno del dolore ed il "piacere" con chi si motiva con quello.

Anche se scoprissimo che è il bastone a fare da padrone tra le persone, questo probabilmente non giustificherebbe il suo utilizzo in ogni situazione, nè viceversa.

Sono d'accordo col chi sostiene l'utilizzo di entrambi, magari combinato. ciao Francesco

dr francesco taboni ha detto...

Interessante questo post!

Penso che a priori non si possa dire, nemmeno con uno studio "è meglio la carota....è meglio il bastone".

Credo sia più significativo modularli sulla persona: utilizzare il "dolore" con chi ha bisogno del dolore ed il "piacere" con chi si motiva con quello.

Anche se scoprissimo che è il bastone a fare da padrone tra le persone, questo probabilmente non giustificherebbe il suo utilizzo in ogni situazione, nè viceversa.

Sono d'accordo col chi sostiene l'utilizzo di entrambi, magari combinato. ciao Francesco

Anonimo ha detto...

In base alla mia piccola esperienza personale, con gli animali e con i bambini credo che il rinforzo positivo produca risultati migliori, personcine più stabili ed equilibrate, che tendono a seguire la stessa via di chi li ha educati.

Sicuramente il rinforzo negativo funiziona molto bene a breve termine ed in alcuni casi sembra essere l'unica soluzione, ma un azione in quel senso, produce quasi sempre una reazione in quel senso, quindi nel medio-lungo termine di solito procura molte difficoltà. Questo è almeno quello che credo di aver capito osservando le mie dinamiche familiari. Ciao Genna!

DAN(y) ha detto...

Come prima cosa opto per cancellare dal gergo nostrano di frasi così poco illuminanti.... la frase troppo abusata anche se colorita di rosso.... "tagliare la testa al toro".
Appartengo a questo segno zodiacale e ne ho abbastanza... :-)
Ora leggo bene il tutto e semmai non dovessi dire cosa ne penso aspetterò con dovizia il tuo regalo
:)