Ipnosi: “quando visualizzi sei in trance?”

Ciao,

nella ipnosi fra le varie scuole di pensiero ce ne sono due contrapposte: una afferma che tutto è ipnosi, qualsiasi tipo di “modifica dello stato di coscienza”anche lo stesso fatto di leggere queste righe…è ipnosi. Mentre dal lato opposto c’è chi vuole studiarlo come stato discreto, un po’ come il sonno, dove non ci sono dubbi che una persona stia dormendo. Le evidenze basate sulle nuove tecnologie di neuroimmagine ci dicono che l’ipnosi è uno stato identificabile con dei precisi correlati neurofisiologici.

Questo significa che “gli statisti” hanno ragione? forse si,  e a favore ti porto uno studio che ti piacerà un sacco se fino ad ora hai creduto che “visualizzare fosse ipnosi”.

Szechtman e colleghi (1998) hanno svolto diversi studi sui fenomeni ipnotici utilizzando la PET.La PET funziona così…ti iniettano un liquido di”contrasto” radioattivo e poi ti fotografano la testa per vedere dove il sangue si sposta…in base a dove va a finire il sangue si presuppone sia la zona del cervello che viene coinvolta.

Lo studio è stato fatto con l’intento di osservare il cervello mentre veniva “impartita la suggestione” di allucinare un suono. Per prima cosa è stato fattosentire a tutti i partecipanti il suono che dovevanoallucinare (una voce). Dopodichè alcuni soggettisono stati ipnotizzati mentre ad altri è statochiesto semplicemente di ri-immaginare la vocenella loro testa.

La PET ha dimostrato che la regione del cervello chiamata corteccia cingolata anteriore destra (e si i nomi medici sono sempre complessi) si attivava sia in chi allucinava il suono e sia in chi lo ascoltava. Mentre la stessa zona del cervello non si attivava quando i soggetti semplicemente immaginavano lo stimolo auditivo.

In pratica, mentre l’allucinazione veniva registrata come “un vero stimolo” nell’immaginazione questo non avveniva.

Altri studi simili sono stati fatti sulla percezione dei colori (sono fra i più noti in letteratura)…per farla breve… quando i soggetti allucinavano un colore sotto ipnosi attivavano entrambe le aree che hanno la capacità di elaborare i colori “cioè su entrambi gli emisferi”. Mentre se il colore veniva solo immaginatosi attivava solo la regione dell’emisfero destro.

Anche questo esperimento ci mostra che visualizzarenon è la stessa cosa che “allucinare”. Come dice in sostanza gran parte della letteratura della PNL che si occupa di “ipnosi”. Questo non significa che la visualizzazione non possa attuare dei cambiamenti a livello clinico… ma solo che visualizzazione estato ipnotico, sono due cose diverse!

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A presto
Genna

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9 Commenti
  • Ciao Daniele,
    durante l'Università partecipai a degli studi sulla lateralizzazione emisferica nei mancini e se non ricordo male solo una piccola percentuale (il 25%) ha gli emisferi "invertiti".

    Per quanto riguarda la tecnica non cambia un granchè…tieni presente che questo post è di 5 anni fa ed ora non consiglio più l'auto ipnosi ma la meditazione…due cose molto simili ma tanto diverse nella sostanza. Ti consiglio quindi di iniziare a praticare gli esercizi che trovi nella rubrica dedicata alla meditazione…senza stare troppo a pensare quale emisfero si accende o si spegne…tanto tu, direttamente non lo saprai mai 😉

    Grazie Daniele.

  • . Perchè quando le onde theta (la frequenza elettrica del cervello nello stato ipnagogico) sono prevalenti, si perde quella guida "razionale" dell'emisfero sinistro per entrare nell'emisfero immaginifico, quello destro. (anche se la ricerca ha ancora dei dubbi su questa netta lateralizzazione degli emisferi è sempre una buona metafora).
    Aiuto!!!! Ciao gennaro … sei un grande , e dai un grande aiuto nella comprensione utile. Leggendo questo periodo di cui sopra , ho fatto nel mio percorso di comprensione un passo avanti e due indietro perche' io sono MANCINO !! Quindi sulla base di Dove sono collocate le aree specifiche sugli emisferi … Cosa succede se sono mancino e Come questo potrebbe diversificare limitando o potenziando le mie esperienze? Perche'vorrei riuscire a praticare l'ipnosi , la meditazione. Io e come me altri mancini
    avremmo bisogno di un capitolo a parte

  • Grazie mille Andrea …anche io avrei rabbrividito 😉

  • Sono passati anni da questo artcolo, ma te lo voglio commentare lo stesso e non per i contenuti ma per la forma.
    Sono un counselor, operatore PNL, e lavoro a stretto contatto con psicologi e psicoterapeuti. Ho una formazione piuttosto vasta ma soprattutto trasversale, e questo mi ha insegnato che ci sono molte poche certezze sull'essere umano ed il suo "funzionamento". Eppure molti dottori ed esperti presentano le loro conoscenze come verità assolute ed immutabili, quando sono al massimo teorie molto valide, sicuramente utili.
    Adoro, in questo articolo, ed in altri che hai scritto, il modo elegante e pratico in cui sottolinei questo aspetto della scienza.
    "in base
    a dove va a finire il sangue si presuppone …"
    "anche se la ricerca ha ancora dei dubbi su questa netta lateralizzazione degli emisferi è sempre una buona metafora"
    Sono frasi oneste, che danno una spiegazione chiara dell'argomento senza toglierne la forza.

    Qualche giorno fa sono stato ad un seminario in cui il trainer ha affermato che nel lato sinistro del cervello c'è il conscio e in quello destro l'inconscio! Io ho rabbrividito.

    Quindi bravo, perchè riesci a fare buona informazione scientifica/popolare. (e descrivi gli esperimenti, grande!).

  • Ok, grazie Gennaro.
    Sei stato molto esaustivo con la spiegazione 🙂

  • Ciao Anthos,

    allora lo stato allucinatorio prende il nome di "stato ipnagogico" ed è proprio quello che precede il sonno. Il nome che invece i medici danni a quello del risveglio è ancora peggiore perchè sembra erotico "stato ipnopompico" 😀

    A parte gli scherzi durante lo stato ipnagogico iniziamo ad avere immagini nitide come sogni. La velocità di raggiungimento di questo stato dipende dalla tua capacità di entrarci. Se ti alleni puoi farlo in pochi minuti o addirittura secondi…

    … purtroppo però, essendo uno stato molto vicino al sonno si perde facilmente il "controllo" delle immagini. Ed è per questo che per fare cambiamenti importanti con l'ipnosi (ad esempio) è necessario avere una guida. Perchè quando le onde theta (la frequenza elettrica del cervello nello stato ipnagogico) sono prevalenti, si perde quella guida "razionale" dell'emisfero sinistro per entrare nell'emisfero immaginifico, quello destro. (anche se la ricerca ha ancora dei dubbi su questa netta lateralizzazione degli emisferi è sempre una buona metafora).

    Grazie per i complimenti e se ti piace il blog t'invito a continuare a commentare e a votarlo (trovi tutti i modi al termine degli articoli).

    Genna

  • Ciao, Gennaro.
    Trovo i tuoi articoli molto interessanti. Ricordo qualche volta di aver sperimentato la visualizzazione entrando in uno stato sempre più profondo. In pratica mi visualizzo un paesaggio, con un rilassamento progressivo. A un certo punto le possibilità sono due: o mi addormento, e sogni d'oro… oppure le visualizzazioni cominciano ad assumere una nitidezza sempre maggiore. Si, ricordo una volta in cui, non mi ero accorto di star sognando, però avevo allucinato.
    Inoltre quando mi accorgo di stare allucinando le immagini… si dissolvono! Non so se sono io ad annullare volontariamente le immagini o cosa.
    Voglio porti una domanda: partendo da un rilassamento progressivo, per esempio visualizzando un paesaggio (magari con musica rilassante di sottofondo), quanto tempo impiega il cervello per allucinare? Esistono dei periodi specifici? Ecco, senza badare alla trance quotidiana dopo i novanta minuti (ho letto bene?), scegliendo un periodo casuale di rilassamento… quanto tempo impiega il cervello ad allucinare?

  • Ciao,

    bella domanda 🙂 "l'ipnotizzatore con uno sguardo fa cadere in un vortice"…è proprio roba da film che poco c'entra con la reltà.

    Infatti nei film di solito non viene mostrato "il distacco dal mondo" ma la "sottomissione" del soggetto.

    La dissociazione è un fenomeno naturale che mettiamo in atto per "organizzare" i contenuti della mente. Secondo la visione neo dissociazionista la trance ipnotica permette una ri orgranizzazione di questi "moduli dissociati". Questo è il ruolo nella dissociazione nella psicoterapia mentre può essere utilizzata come fenomeno ipnotico a se stante per altri motivi, come la terapia algica (del dolore).

    L'ipnosi non necessita di rilassamento…cioè rilassamento è trance sono due cose diverse. Anche se il rilassamento facilità l'entrata "in ipnosi" non è necessario… per cui le immaginazioni guidate non sono ipnosi.

    Spero di averti chiarito meglio la
    cosa. Grazie per l'interessante
    domanda.
    Genna

  • Ciao Genna,
    non ho capito una cosa dell'ipnosi. A volte si fa vedere nei film che un ipnotizzatore con uno sguardo fa cadere in un vortice una persona che si distacca dal mondo esterno. Credo che sia la dissociazione ipnotica. Altre volte si mostra l'ipnosi come uno stato estremamente rilassato con allucinazioni(?) pilotate. Questa dovrebbe essere la trance. Che differenza c'è tra i due processi?

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