Comunicazione e persuasione: “meglio parlare lentamente e velocemente?”

Ciao,

da circa 30 anni gli psicologi stanno cercando di accordarsisu una questione relativa alla comunicazione persuasiva.Cioè se l’efficacia di un messaggio sia correlata alla velocitàdell’eloquio … sembrava una questione ormai risolta perchépareva che non vi fossero dubbi: chi parla più velocementeda l’idea di essere più competente e sicuro di ciò che stadicendo…questo è il risultato di uno studio storico effettuatoda Miller nel 1976 … ma fortunatamente la ricerca èin continua evoluzione…

Ma livello di “credibilità” e di “persuasione” sono la stessacosa? così alcuni ricercatori hanno iniziato ad esaminarequesto aspetto. Dato che lo studio di Miller si occupava ditestare la “credibilità” Stephen Smith e David Shaffe hannocreato un esperimento per testare questa differenza…evedere quanto la velocità dell’eloquio ha un effetto”credibilità” o più “persuasione”. Infatti non è la stessacosa se ci pensi, una persona può essere altamente credibilema questo non ti spinge ..ad esempio.. ad acquistarei suoi prodotti 😉

In poche parole il messaggio era recepito come piùcredibile se era più veloce ma non più persuasivo. Quandoil messaggio era controverso e negativo, il parlare piùspeditamente era maggiormente persuasivo. Mentre seil messaggio era positivo il parlare velocemente risultavaessere più persuasivo. Secondo i ricercatori il motivo èmolto semplice: se il messaggio veicola qualcosa dinegativo e parli velocemente, chi ti ascolta non ha iltempo di trovare una contro-argomentazione.

Sembra proprio che questa ricerca vada incontro aduna visione “classica della persuasione” dove, invece disfruttare le leve persuasive della mente (approccio,oserei dire moderno, basato sui bias e sullo studiodegli atteggiamenti umani) si basa sul bypassare unqualche “centro critico”… Questo “fattore critico”(come viene chiamato nell’ipnosi) potrebbe esserericonducibile alla tecnica ipnotica che Bandler eGrinder hanno nominato “sovraccarico” e, come alsolito, modellata da Milton Erickson.

In questa pagina trovi una descrizione precisa deglistudi che ti ho presentato. Risultati: se è necessarioessere sia persuasivi che credibili è utile essere conscidella natura dei messaggi che inviamo, se questi sonoper qualche motivo “negativi” devono essere emessicon una più alta velocità… mentre se sono positivi(come ad esempio delle suggestioni ;-)) dovrebberoessere espressi con maggiore calma. Così comeripetere più volte il messaggio 😉

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A prestoGenna

Ps. parlo raramente di politica qui…però è giustoaccennare al fatto che sto tessendo le lodi dellaricerca in un pessimo periodo per il nostro Paese…guarda questo video X/

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3 Commenti
  • Si in effetti c'è una pezzo che non torna però leggendo anche l'approfondimento del link penso che il concetto voglia essere questo: quando il messaggio è positivo (o in accordo con chi ascolta) è il parlare lentamente che fa aumentare la persuasione o la credibilità, in quanto chi ti ascolta è d'accordo e ha il tempo di pensare a quanto sia vero ciò che dici. Mentre se gli parli veloce chi ti ascolta non riesce a elaborare bene quello che dici e perciò comprende meno efficacemente la positività del messaggio… Ci può stare?

  • penso tu abbia sbagliato qualcosina nell' esposizione, non ci si capisce nulla.

    sembra che sia sempre meglio parlare velocemente tranne nell' ultima frase

  • Bello questo articolo sto leggendo i dettagli su PSYBLOG come hai indicato.

    Sicuramente sono d'accordo che parlare velocemente porti in un certo modo il sovraccarico, credo soprattutto se durante la conversazione.. come dire si "salta di palo in frasca" mentre durante la lettura mi sono chiesto: Che relazione c'è tra il discorso dell'articolo e i sistemi rappresentazionali?

    Es.
    Se io parlo velocemente a un visivo (che notoriamente è il tipo che parla + veloce) ottengo differenti risultati rispetto al parlare velocemente a un Cinestesico? Nel secondo caso l'interlocutore è più sovraccaricato?

    Grazie,
    Emanuele.

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