sabato 23 ottobre 2010

Sviluppo professionale: "lo psicologo in internet"



















Ciao,


l'altro giorno ho discusso animatamente con un mio collega
cioè uno psicologo, sulla importanza di usare internet per ciò
che è...cioè il più potente mezzo di comunicazione mai creato.
Lui, in assoluta buona fede cercava di mostrarmi che quello
che si può fare in rete avviene da anni anche dal vivo...cosa
sacrosanta perché in effetti la rete ha solo potenziato i nostri
modi comuni di agire. Ma, secondo lui, questo mezzo non è
un "mezzo etico" adatto alla nostra professione, perché
mette "in piazza" il nostro lavoro che dovrebbe, in un
qualche modo restare "segreto" :O


Chiaramente non sono affatto d'accordo con questa sua
affermazione, perchè è proprio vero il contrario. Il nostro
è un lavoro, per quanto ne si dica, davvero utile!!! Ma
questo lo sanno solo tre tipi di persone: gli appassionati
che studiano queste materie - chi ha applicato o praticato
un qualsiasi metodo di sviluppo personale - chi ha
sofferto per un qualche motivo ed è stato aiutato in modo
efficente da un professionista. Per "gli altri" la psicologia
è un mondo astratto fatto di teorie inconcludenti :DDD


Internet è una piazza, in cui è possibile mostrare agli
altri "come lavoriamo" attraverso il "come la pensiamo".
Infatti non è un segreto che attraverso PsiNeL sia
riuscito a farmi una vasta cerchia di clienti che supera
i numeri di miei colleghi molto più attempati. Questo
pecche chi mi legge sa "coma la penso", sa quali sono i
miei valori e il mio "modus operandi". Per cui è come se
mi conoscesse... La gente che viene o ai miei corsi o nel
mio studio e che proviene dal blog, mi tratta come se ci
conoscessimo da anni... in pratica è come se il blog mi
permettesse di creare rapport ancora prima di
vedere in faccia il cliente...un vantaggio non da poco ;)


Quando inizi a fare il formatore ed il consulente come
prima esperienza, la maggior parte dei professionisti si
affida ad agenzie o aziende. Cioè luoghi dove ci sono altri
colleghi che, avendo stretto rapporti lavorativi ti danno a
disposizione del lavoro da fare. Questo nel migliore dei
casi ;-) Mentre, ancora più spesso i giovani professionisti
si ritrovano a fare "concorsi su concorsi" per aggiudicarsi
un lavoro che solitamente: dura poco, per cui dopo quello
bisogna fare un altro concorso, è pagato poco...e in più
è altamente stressante perché in mano..resta poco.


Così trovi professionisti di 40 anni che inseguono di
continuo questi "bandi" e basano il sostentamento delle
loro famiglie su questi concorsi. Che detto fra noi sono
spesso pilotati da qualcuno, e non hai idea di quanto
possa essere stressante l'avere pochissimo controllo sul
nostro lavoro. Non solo, dopo anni e anni di concorsi
spesso NON si costruisce NULLA :O si perché a noi,
manovali della formazione (in questo esempio) non
restano contatti o altro. Solo i più bravi riescono a
farsi un nome e ad essere richiamati per le loro
competenze...oppure i più furbi e arrampicatori.


Internet ha stravolto il mio sviluppo professionale e
non solo il mio...ma quello di tutti quei professionisti che
sanno fare il loro lavoro e hanno deciso di usare il web
come strumento di divulgazione di ciò che fanno. Così
io mi ritrovo ad avere un database di clienti a cui piace
davvero il mio lavoro... ma non solo, loro sono liberi di
dire che cosa ne pensano direttamente qui :) e chi è
interessato può tranquillamente visionare quali sono i
pareri su un certo professionista, semplicemente
digitando il suo nome su google.



L'altro lato della medaglia è che, se uno vuole paga un
bravo webmaster, si allea con qualcun'altro e in breve
si costruisce una nomea importante. Ma ti assicuro che
se quella persona non è abile nel proprio lavoro o peggio
ancora è disonesto, nel giro di qualche mese (se non
qualche settimana) viene immediatamente sbugiardato.
In pratica internet è un sistema vivo che si "auto-organizza"
...a partire da come funziona il suo "grande capo" (lo zio
Google;)) a finire su come le persone amano "dire
la propria".


Insomma, questo post delirante non è solo dedicato al
mio collega... con il quale ho già avuto modo di avere
un pacifico dibattito. Ma quello di invogliare tutti i
professionisti ad avvicinarsi a questo mondo, tenendo
sempre presenti gli stessi identici valori che seguono
nel mondo offline. La differenza sta solo nelle potenzialità
del mezzo...e come diceva Spiderman "a grandi poteri
corrispondono grandi responsabilità
" :)


Fammi sapere che cosa ne pensi lasciando un commento
qui sotto...e se ti piace il mio blog VOTALO ;) Seguimi
dai tuoi feed rss oppure dal tuo account di facebook.


A presto
Genna

9 commenti:

elisa ha detto...

A me è capitato di rivolgermi a uno psicologo anni fa, l'ho incontrato una volta alla settimana per 3-4 mesi e non so assolutamente nulla di come lui la pensasse... Mi sono fatta un'idea a posteriori, ma mi ci sono dovuta affidare ciecamente poiché non c'è modo di farsi un'idea... Bisognerebbe fare un colloquio a un numero considerevole di specialisti per poter valutare qual è il meglio per noi.. Non avevo in realtà SCELTO di andare da lui... mi era quasi "capitato"...
E così credo che capiti un po' a chiunque si rivolga a uno psicologo, perché è il primo con cui viene in contatto magari o perchè qualcuno, spesso senza metro di paragone, lo suggerisce.
Credo che questa sia la svolta maggiore: affidare i propri miglioramenti a qualcuno che si conosce, sai chi è, come la pensa, quali valori ha. Questo significa poter scegliere.

Buon week end ;)

Alberto ha detto...

Ciao Genna. Innanzi tutto complimentoni per il blog che seguo da un pò di tempo; è fantastico!! In merito all'argomento del post, per quel che posso sapere di te dal blog, credo che la differenza tra te ed i tuoi colleghi non sia il modus operandi ma il fatto che per loro sia un modus operandi e per te un modus vivendi. Da qual che dici di te mi sembra che tu non sia Genna qui sul blog per poi entrare in una cabina telefonica e trasformarti nel dottor Romagnoli prima di entrare al lavoro :)) La passione che tu hai per quello che fai ti spinge a portarlo nei vari ambiti della tua vita mentre forse i tuoi colleghi lo fanno solo per lavoro. Chissà, potrebbe essere un buon spunto di riflessione per il loro sviluppo personale ;) Un saluto e a presto.

Gennaro Romagnoli ha detto...

@ Elisa: cavoli Elisa hai perfettamente ragione, il "riconrniciamento" che hai fatto è perfetto. "Conoscere il proprio professionista significa poter scegliere". Ed effettivamente la maggior parte dei pazienti arrivano da invii spesso fatti a caso... di solito chiedo "perchè è qua"...risposta: "perchè mi ci hanno mandato" :DD

Grazie...ottimo spunto
per un post futuro ;-)

@ Alberto: sarebbe divertente entrare in una cabina e diventare il dott. Romagnoli ;-) ma sai qualche volta è necessario farlo soprattutto quando lavori con chi si aspetta una "certa serietà"...cosa che cerco subito di smontare. Sai la maggior parte delle persone sopra una certa età si aspetta il classico "medico" freddo e distaccato, poi si trova davanti un giovane ragazzo che gli fa fare cose strane ;-)

Mi piace la distinzione fra "modus operandi" e "modus vivendi"...effettivamente mi dipinge bene ;-)))

Grazie e buon
weekend :-)
Genna

Anonimo ha detto...

Ciao Gennaro e complimenti xche io ti seguo da un Po di tempo: condivido appieno la tua idea, non capisco xche il tuo collega abbia queste remore ad usare internet. Credenze limitanti e paura di uscire da zona di comfort direi. Inoltre chi come voi fa la vostra professione dovrebbe amarla talmente da farne una mission:quindi xche non aiutare tante persone in maniera gratuita con un blog come il tuo? Io stimo tanto le persone come te Genna, e ritengo che chi abbia paura di "mettersi in piazza" non applichi al 100% la PNL e tradisca le basi della psicologia!
Grazie ancora x il lavoro che fai e la passione,dedizione e competenza che ci fai condividere
Vincenzo

Andrea ha detto...

-premessa, sono uno studente di counseling all'ultimo anno con molti contatti tra giovani e meno giovani psicologi e studenti di psicoterapia-

Sono assolutamente d'accordo su tutto. In effetti questa idea della psicologia come scienza segreta si trova(va) anche nel codice deontologico ma poi un sentenza del tribunale ha chiarito che di segreto, per quanto riguarda la cultura psicologica, ci sono solo (giustamente) i test che verrebbero invalidati da una loro diffusione.

La frustrazione di alcuni psicologi verso "il nuovo" e verso la divulgazione di conoscenze e professioni di aiuto (formatori, counselour, coach) che utilizzano queste conoscenze viene proprio dalla loro condizione precaria nel sistema.
"Ma come ho studiato tanto e poi arrivano questi e mi rubano il lavoro" l'ho sentito dire moltissime volte. Ma il lavoro non si ruba, si cerca.
Più raramente ho sentito psicologi dire (ma l'ho sentiito dire): "io non ho una formazione adeguata per fare questo, quell'altro professionista si" e psicoterapeuti con molta più esperienza semplicemente fare un invio a counselour perchè adatti a seguire il cliente.
io certamente ho suggerito a persone che seguo (non come counselour, ancora non esercito, ma come assistente allo studio) di rivolgersi a psicologi o psicoterapeuti.
Creare una rete, e presentarsi in rete, lasciare che le persone sappiano con chi e cosa hanno a che fare, le rende libere di cercare e ti permettono di essere sulla loro strada come opportunità da cogliere.

C'è un'altro punto importante riguardo la diffusione delle conoscenze e la rete (di salvataggio).
A volte le terapie non funzionano. E' un fatto. E può capitare che alla non riuscita della terapia si associ la non validità di tutto il sistema. In un ottica di segretezza il cliente (paziente), ma anche la persona che necessita di formazione, ha come unico referente ciò che ha trovato "per caso" (il che non è comunque furbo da un punto di vista marketing, direi), e -giustamente, date le premesse- fa di tutta l'erba un fascio.
Se la terapia (il ciclo di incontri, la formazione) non funziona o è fatta male ecco che il cliente definisce tutto il sistema come sbagliato e si nega altre possibilità di aiuto (almeno di questo tipo).

ammazza!
ho scritto un papiro!

Gennaro Romagnoli ha detto...

Grazie ragazzi
ottimi spunti
riflessivi:)

buon weekend
Genna

samu ha detto...

Genna è da poco che conosco il tuo sito, già mi sono affezzionato, sei tra i miei siti preferiti , continua il tuo lavoro, grazie perchè contribuisci al nostro sviluppo personale! miraccomando lascia stare i tuoi "colleghi" e continua così sei un grande!

Gennaro Romagnoli ha detto...

Grazie Samu :-)

Anonimo ha detto...

I am doing research for my university paper, thanks for your helpful points, now I am acting on a sudden impulse.

- Kris