
Ciao,
le moderne tecniche di comunicazione sono poi così
moderne? mi piace spesso dire "non c'è nulla di nuovo
sotto il sole" e questo vale anche per la comunicazione. I
primi ad occuparsi di persuasione e di "convincere" sono
stati i filosofi ... patrimonio culturale insestimabile del
nostro "occidente" (in barba a tutti gli invasati dello
oriente ;P). Se studi come "far fare agli altri qualcosa
attraverso la parola" sicuramente ti sarai imbattuto
nella PNL e nei suoi noti "modelli linguistici". La audio
newsletter di questa settimana parla proprio di questo...
L'hai ascoltato? I due modelli linguistici più noti in PNL,
il metamodello e il milton model non sono altro che
rivisitazioni (probabilmente inconsapevoli) di un dibattito
nato centinaia di anni fa... con il moderno vantaggio di avere
dalla loro parte le attuali conoscenze nel campo delle
neuroscienze e della psicolinguistica. Nell'audio ti
dico che c'è un filo conduttore...l'emozione...che non era
stata presa in considerazione. In realtà lo era, solo che si
pensava fossero solo i "sofisti" a sfruttare il phatos per
raggiungere i proprio scopi...
...e invece oggi sappiamo che è praticamente impossibile
scindere le emozioni dalla razionalità. Si certo lo si può
fare se si hanno il tempo di esaminare le cose, ma in un
colloquio faccia a faccia le emozioni la fanno da padrone.
Ad esempio, nei moderni modelli di persuasione (LEM)
è stato messo in risalto come questo "errore di giudizio"
(cioè credere di poter prendere decisioni basate solo
sulla razionalità) venga sfruttato a dovere da chi si
occupa di comunicazione.
Questo non significa che la logica sia "da buttare via",
anzi significa che "nelle scuole" dovrebbero insegnarla
meglio ;-) ma dare anche spazio alle armi retoriche che
i media usano tutti i giorni "contro di noi"....
Ecco 3 motivi per studiare la persuasione:
1) La scuola: nella scuola nessuno insegna più retorica
che è sparita negli anni per restare solo come studio delle
"figure retoriche" ad uso stilistico e non persuasivo.
Eliminando quella "ginnastica mentale che allena a
scovare i legami, gli sfasamenti, le interferenze, le
fratture e i collegamenti tra i vari piani rappresentativi
del discorso" (C. Nicolini 2003 - corsivo mio;)).
2) Come funzioniamo: il nostro cervello non funziona
in modo algoritmico...cioè come un computer che
analizza "matematicamente" le opzioni a cui aderire. Ma
funziona per euristiche, cioè per scorciatoie di pensiero
apprese o innate che ci permettono di dare ordine alla
complessità che ci circonda. Conoscere questi meccanismi
ti aiuta ad evitarli...come diceva una vecchia pubblicità:
"se la conosci la eviti"...
3) Emozioni: il nostro pensiero è emotivo...cioè tutta
la nostra attività cognitiva, per quanto razionale possa
apparire è costantemente influenzata dalle emozioni.
Anche in questo caso, apprendere come usare, analiz-
zare e gestire le emozioni nella comunicazione è di
fondamentale importanza per chi vuole davvero
scoprire come comunicare al meglio.
Metto le "manine" avanti: la retorica così come la
filosofia non può essere riassunta in un piccolo post,
anche perché questo non è lo spazio giusto per farlo.
Ma sono certo che anche i più scafati e moderni
retori avranno intuito il mio intento... concludo con
le parole di Meyer (autore "La retorica" Mulino):
"La retorica inganna solo coloro che vogliono ignorarla,
che pretendono di non sapere o, ancora peggio, coloro
che veramente sono all'oscuro di tutto ma che credono
di sapere, e si compiacciono della loro situazione, per
comodità, arroganza, sufficienza, facilità, stupidità.
Costoro hanno la tendenza a esercitare i loro senso
critico solo ed esclusivamente nei confronti di quelli
che, invece, possiedono ancora del senso critico.
Essi rifiutano il processo interrogativo, si limitano ad
accettare le risposte senza andare al di là delle parole,
delle promesse, dei fatti" (Meyer, 1993, p. 153).
Fammi sapere che cosa ne pensi... ti piace il parallelo
modelli linguistici retorica? lascia un commento qui
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puoi seguirlo sia dai feed rss o dal tuo facebook.
A presto
Genna
Ps. ultime ore per iscriversi al corso del 16 e 17...
non dico altro ;))
2 commenti:
Molto interessanti il metamodello e il milton model, potresti spiegare meglio come funzonano e come si mettono in pratica?
Grazie, a presto
Ciao Voucka,
ho spiegato come funzionano in questo articolo
http://www.psicologianeurolinguistica.net/2007/07/abilit-avanzate-il-linguaggio-della-pnl.html
però ti avviso, per padroneggiarlo è necessario fare un corso ;) e in più...bisogna esercitarsi molto...
Genna
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