giovedì 30 settembre 2010

Psicologia: "psicologi ingenui e le psico-cavolate" ;-)



















Ciao,


hai mai sentito dire che usi solo il 10% del tuo cervello?
oppure che il "canale verbale" della comunicazione ha un
impatto del 7% sul significato? queste sono solo 2 delle
psico-cavolate che abbiamo sfatato qui sul blog. Infatti
la psicologia è una "neo-scienza" e viene studiata come
tale. I ricercatori applicano tecniche avanzatissime di
analisi del comportamento umano e ne traggono delle
conclusioni. E da quando le neuroscienze sono entrate
a far parte di questi studi è impossibile, per chi è
interessato all'argomento, pensare ancora che la
psicologia non sia altro che la sorella minore della
filosofia ;-)


Tuttavia la psicologia nasce proprio da un'attenta
osservazione della realtà...e spesso i "luoghi comuni" o
come la chiamano gli psicologi..."la psicologia ingenua"
viene confermata ma anche scofermata ;-) A
questo proposito sul numero di Settembre di "Mente
e Cervello" era presente un articolo dal titolo "psico-
balle", dove vengono sfatati i miti di questo genere di
osservazioni ingenue. Il motivo è semplice, l'essere
umano ha una innata tendenza a dare un significato
alle cose che lo circondano.


Questo avviene attraverso processi di generalizzazione
della realtà... cioè se vediamo che qualcosa accade con
una certa regolarità tendiamo a dedurne una regola che
poi generalizziamo a tutti. Se ad esempio vediamo che
le persone bionde hanno più partner tendiamo a credere
che sia il colore dei capelli a pilotare la scelta del
partner. La psicologia fa un passo in avanti in più rispetto
a questo... restando nell'esempio... un bravo ricercatore,
basandosi su questa osservazione potrebbe recarsi in
vari posti del mondo e cercare di notare se è vero o meno
che sia il colore dei capelli...magari intervistando grandi
campioni di persone.


Spesso la nostra visione "statistica ingenua" è reale ma
ancora più spesso... sono "errori di ragionamento" dettati
da questo nostro bisogno di dare un significato. Ma non
c'è solo questo! infatti molti miti nascono da ricerche
vecchie o da "dicerie" che vengono tramandante. Come
ad esempio quello dell'uso parziale del cervello... Ma
pr
ima di invitarti a scoprire quali sono questi miti e
come molti sono già stati sfatati dalla ricerche che ho
pubblicato qui sul blog...voglio farti sapere perché ti
parlo di questo...


Bhe...in primo luogo perché la ricerca ha sfatato talmente
tanti miti che è impossibile, per chi studia questo settore
non rendersi conto che sia "realmente così". Ma la vera
leva che mi ha spinto a scrivere questo è l'emal privata di
un lettore che "mette sul piatto" uno dei miti che ritengo
più pericolosi in assoluto: "è vero che affinché una terapia
vada a buon fine è necessario andare alla ricerca delle

cause del problema...risalendo a loro fino alla infanzia?".


La risposta è NO! e la cosa ancora più assurda è che
nonostante esistano fior fiore di ricerche che smentiscono
questo falso mito migliaia di persone (nonché di terapeuti)
sono certi del contrario. Eppure, se accetti l'idea che si
possa applicare il metodo sperimentale alla psicologia
è semplicemente un dato di fatto... una psicoterpia può
dare il 100% dei suoi frutti anche senza scavare nel
passato più recondito del paziente. Se ci pensi questo
è uno dei miti più pericolosi, perché sono davvero troppe
le scuole di psicoterapia che la pensano così.


Nel codice deontologico dell'albo degli psicologi c'è anche
un articolo apposito che recita all'incirca "lo psicologo si
avvale di strumenti scientificamente provati" ...cioè che
il nostro metodo ha provato essere reali. Cioè, se in
medicina scoprono che il farmaco X non funziona oppure
danneggia il corpo inviano subito una comunicazione che
blocca la vendita e la prescrizione di quel determinato
farmaco. Ma la stessa cosa non vale per la psicologia...
nonostante sia provato che alcune forme di terapia sono
praticamente "inerti" nessuno si prende la briga di
raccontarlo.


Ok... è davvero difficile districarsi in questo e mi rendo
conto che mi sono avventurato in un luogo angusto e
pericoloso ;-) infatti se ne potrebbe discutere per anni
(come hanno già fatto)... tuttavia, voglio farti notare che
questo mito è annoverato anche nella rivista stessa, cioè
in "Mente e Cervello" di questo mese... per cui "meditate
gente...meditate" ;-)


Fammi sapere che cosa ne pensi, lascia uncommento
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A presto
Genna


Alcuni articoli sui falsi miti:

- Ipnosi regressiva e memoria

- Tutta la verità sugli "obiettivi"

- Se ci credi puoi tutto?

2 commenti:

Marco alias Reborn ha detto...

Ma... secondo me sbagliando entrambi... chi ritiene che per risolvere un problema si debba capirne la causa profonda e chi dice che non serve... la vera radice sono le VITE PASSATE!!!! BISOGNA SCAVARE SU QUELLE :-)

hhahahah
ah
ah
ah

Andrea ha detto...

Gennaro Romagnoli: ARIETE con ascendente ARIETE ;-) Eccheddire....BRAVO: cominciamo tutti (io per primo che mi occcupo di formazione)prima di andare a snocciolare "dati di fatto" magari raccolti da internet o altre dispense o libri vari, a verificare le fonti, eo altrimenti manteniamo sempre il beneficio dell'incertezza (popper insegna).
Complimenti, leggere questo post mi da' una bella svegliata (assieme al caffè mattutino :-) )