
Ciao,
parlare non è semplicemente "aprire la bocca". Lo stanno
dimostrando tutti quei ricercatori che studiano le intera-
zioni fra "linguaggio e cervello". Ad esempio, se ti chiedo
di descrivermi i colori di casa tua il tuo cervello, proprio
mentre mi dici "rosso, verde ecc"... sta attivando le aree
adibite alla percezione dei colori. Lo stesso vale se ti faccio
parlare di uno sport o di una qualsiasi attività motoria...
proprio come negli articoli sulle "metafore" che da un pò
di tempo sto pubblicando.
Il linguaggio è un sistema complesso che si interseca con
la maggior parte delle funzioni cognitive. Ad esempio nella
nostra cara PNL (per chi è interessato a questo argomento)
gli autori avevano intuito questo legame incredibilmente
forte (anche se IMHO non penso ci credano troppo;-)).
Parlare può sia facilitare l'utilizzo di alcune aree, per cui di
alcuni compiti come inibire questi compiti. Hai la pantente?
ti è mai capitato che qualcuno continuasse a parlarti
mentre stavi parcheggiando...che cosa succede? se il
discorso è interessante si fa molta più fatica...
...questo succede perché il linguaggio viene processato
principalmente dall'emisfero sinistro, mentre la visione
spaziale (quella che ti permette di parcheggiare) da
quello destro. Ma non solo, la prosodia (cioè come dici
le cose) viene processata in quello destro. A questo
proposito alcuni ricercatori del MIT si sono chiesti se
il "tocco" potesse influenzare il giudizio (ti
faccio presente che abbiamo già visto qualcosa di
molto simile con l'analisi delle sottomodalità ;-)))
In pratica alcuni candidati dovevano presentare il loro
curriculum per essere assunti in un posto di lavoro. I
"selezionatori" erano dei soggetti comuni che davano
una rapida occhiata ai CV per poi decidere. I CV erano
stampati appositamente su tipi di carta con differente
peso. I risultati hanno mostrato che più il CV era
pesante e più il candidato veniva percepito
come preparato e in grado di assolvere alle
mansioni richieste per il lavoro :-O
Le caratteristiche fisiche delle cose influenzano il
nostro giudizio e ... la linguistica con cui esprimiamo
queste metafore influenza il giudizio...in una interessante
circolarità fra "pensiero - linguaggio - mondo fisico" In un
altro test si è visto come le persone sedute su sedie
"scomode" siano meno propense a negoziare le proprie
idee rispetto invece a chi era seduto su di una sedia
comoda.
Joshua e Ackerman sono i ricercatori che si sono
occpuati del fenomeno e sono stati loro stessi ad
affermare che i concetti "tattili" o come li chiamano
i piennellisti "cinestesici" influenzano realmente il
nostro modo di giudicare la realtà che ci circonda.
Non solo i ricercatori hanno notato che sono proprio
i termini kenestesici i migliori per poter attivare
questo genere di pensiero. Hai afferrato il concetto?;)
Prima di concludere voglio anticiparti che questi
studi non sembrano arrivare a caso fra le mie mani.
Infatti da circa 2 settimane sto scrivendo un post
tecnico sulla PNL e l'ipnosi che, guarda caso parla
proprio del perché... secondo la mia esperienza...è
sempre utile iniziare le induzioni con il senso del
tatto... o meglio con la propriocezione...cioè con la
descrizione della posizione corporea nello spazio.
...ma ci sarà molto di più ;-)
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A presto
Genna
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