domenica 4 luglio 2010

Psicologia: "E' la felicità che da il successo o il successo fa la felicità?



















Ciao,

una delle cose che sento dire più spesso nel mio lavoro è
"sarò contento quando avrò raggiunto X e Y"...come se
fosse il "successo" a causare la "felicità" mentre ormai da
tempo si sa che è l'esatto contrario... è l'essere felici e
positivi che porta al successo. Questo dato di fatto che
ormai conosci, se leggi il mio blog ;-)... è l'argomento con
il quale inizia uno dei libri più interessanti dedicati allo
sviluppo personale "59 Second - Think a Little, Change
a Lot" (59 secondi - pensare poco e cambiare molto) di
Richard Wiseman.


Bene, ho subito sfruttato il mio nuovo eReader e lo
acquistato... così potrò parlartene con più precisione,
perchè quello che fa il buon Wiseman è praticamente
lo scopo di questo blog parlare di sviluppo personale
e di psicologia da un punto di vista "scientifico" (cioè
applicando il metodo scientifico)... Così Wiseman nel suo
libro "59 secondi" smonta alcuni falsi miti della psicologia
e dello sviluppo personale per sostiutirli con i risultati
dei più moderni esperimenti nel campo del benessere
psicologico. Semplici consigli testati in laboratorio ;-)


Nel campo della "felicità" dobbiamo tutto a Sonya
Lyubormisky
una professoressa della Università della
California che ha praticamente testato ogni genere di
metodo "possibile ed impossibile" per poter rendere
le persone più felici. Questi metodi andavano dalle
classiche "affermazioni" (come "ogni giorno sono più
felice) al fatto di avere dei fiori in camera... al
cambiamento dell'arredamento e dei colori...insomma
tutto ciò che ti viene in mente lei lo ha già testato ;-)


Centinia di studi hanno portato la ricercatrice ad
accumulare una grande quantità di dati, tutti positivi
nei riguardi del "allenarsi ad essere felici". Ma che
cosa rende felici? raggiungere un obiettivo importante
rende davvero felici? Philip Brickman, nel lontano 1970,
ha condotto uno studio per rispondere a queste domande.
In modo particolare si è concentrato sulle persone che
avevano raggiunto importanti obiettivi finanziari.
E non sai quante persone in studio mi dicono "si..credo
che vincere al lotto possa essere un mio desiderio"...


...bene, gli intervistati, compresi personaggi che hanno
vinto jackpot esorbitanti al gioco, non erano più felici del
"gruppo di controllo" (un gruppo rappresentativo di
persone - prese a caso ;-)). Molti altri studi simili hanno
dimostrato che non esiste una relazione diretta fra
"guadagno e felicità", anche quando questa è stata
esaminata in culture diverse. Cioè vivere in un paesino
sperduto dell' India o vivere a New York o su un isola
tropicale non influisce sul "grado di felicità".


Questa enorme mole di studi, dimostrano tutti la stessa
cosa, non è ciò che ottieni a renderti felice ma è la felicità
che porta ad ottenere di più ;-) Cioè una sana e
realistica (come direbbe il mio amico e collega
Sebastiano Todero) e incrollabile fiducia positiva a far
si che tu sia più felice. Detto in altre parole, la felicità è
un processo che arriva da dentro di te (in-out) e non
qualcosa di attivato dall'esterno (out-in).


Tu hai un metodo personale per essere felice?
condividilo qui sotto fra i commenti ;-) e se ti piace il
blog, iscriviti ai miei feed rss oppure seguimi dal tuo
account di facebook.


A presto
Genna

7 commenti:

Manuel ha detto...

Ciao,
il mio metodo è "ringraziare" o se vuoi "essere grato"non solo con le parle ma come atteggiamento..

Sono grato ai miei clienti, ai miei amici e anche in coda al supermercato e chissà come mai mi fanno passare avanti quando sono in coda;-)

Credo che se interagisci con gli altri con gratitudine anche gli altri(neuroni specchio) entrano nella giusta frequenza..e il gioco è fatto!

Grazie Genna!!!
Manuel

elisa ha detto...

Ciao Genna, il mio metodo è godere del momento presente.

Se sono nella natura è più facile, ma vivendo a Milano, ho sviluppato la capacità d'essere felice anche del presente cittadino :)

..a volte mi piace affacciarmi alla finestra e ascoltare... verso l'ora di pranzo si sente il rumore di piatti provenire dalle case e voci lontane e tv accese... e penso alla soddisfazione che prova ogni persona.. di ogni famiglia.. nel condividere un pranzo con chi ama, e lo vivo con loro.. e la felicità è immensa :)
(poi magari si odiano invece, ma fa niente eheheh)

Slavica ha detto...

Faccio fatica a rinunciare all'idea che la relazione è bidirezionale, la vedo difficile che la felicità porti successo, ma al massimo è un circolo che si autoalimenta. Una qualsiasi felicità che non porta al raggiungimento degli obiettivi - credo che duri ben poco. E succede, eccome se succede!!! Parlando per le medie o altri indicatori di posizione - magari i studi dimostrano cio che tu scrivi. Pero a volte le medie sono riduttive come summary statistics.

Non so, a volte vedo le persone felici che si spengono a causa dei fattori esterni (e non parlo neanche degli estremi o le cose gravi che possono succedere).

Forse un giorno facciamo una ricerca insieme!!!

Salutoni!

S.

Slavica ha detto...

cavoli, ora vedo che ho scritto in maniera impulsiva, e forse non mi sono neanche spiegata bene. beh, ci saranno le occasioni di approffondire... e dove meglio se non alla festa dei clown!!!!

Gennaro Romagnoli ha detto...

Ciao Slavica,
si i risultati dicono quello...ma sono d'accordo con te...sul fatto che lo "scopo" sia fondamentale nella vita (lo dicono anche in Matrix ahahah:-))

...anche i singoli obiettivi sono importanti, perchè contribuiscono a costruire la nostra autostima. Ma come diceva qualcuno "la felicità non è la meta...è il viaggio" ;-)

Genna

Gennaro Romagnoli ha detto...

Ahahah...Già...
starai mica parlando di questo evento: http://www.facebook.com/?ref=mb&sk=messages#!/event.php?eid=129417937089595&ref=ts

;-)

Diego Agostini ha detto...

Tipica situazione circolare! La felicità porta al successo, ed il successo alla felicità.... Interessante tema, comunque. diego agostini