lunedì 5 luglio 2010

PNL: "Come creare uno scudo protettivo" ;-)

















Ciao,


hai mai sentito parlare di "barriere psichiche"? No non
sono impazzito...o almeno così dice il mio supervisore (che
è un piccolo coniglietto bianco ;-)). L'esercizio della audio
newsletter
di questa settimana è stato ancora una volta
tratto dal libro di G. Guerrero...e questa volta le cose sono
assolutamente esplicite, fanno parte di un lavoro che
Richard Bandler ha fatto modellando gli sciamani, per cui
tieniti forte ;-) Hai mai desiderato possedere uno scudo
protettivo che ti ricarichi di energia ogni volta
che vuoi?










Hai ascoltato e soprattutto praticato l'esercizio?
eh...come ti ho raccontato non c'è nulla di magico in questo
esercizio. Ma trovo che vi siano nuovamente ottimi spunti
di crescita personale, sia per chi "ci crede" e sia per chi
"non ci crede". Infatti il semplice radicarsi con la luce o il
visualizzare la luce ci ti oltrepassa è un buon esercizio per
migliorare un sacco di cose, dalla tua concentrazione allo
equilibrio fra mente e corpo e forse...ti proteggerà
davvero ;-)


Se hai letto il libro di Guerrero sai che in realtà anche
oggi ho modificato di molto l'esercizio, anche perchè lui, molto
abilmente racconta gli esercizi senza essere troppo preciso.
Magari dicendo "una volta stavo chiaccherando con La Valle
e lui mi ha detto...bla...bla..bla...


Ecco la struttura dell'esercizio:


1) Relax: utilizza l'esercizio con i tre numeri in successione
che abbiamo visto un di tempo fa. Rilassati profondamente
in 3 respiri...o con qualsiasi altra tecnica rapida tu conosca
per farlo.


2) Immagina un punto sulla sommità della tua testa dal
quale entra una splendente luce bianca che riempie tutto il tuo
corpo dalla testa ai piedi...e in modo particolare crea una
sfera più luminosa, come un liquido che si sofferma (a me
piace farlo così;-)), fra il tuo ombelico e la tua colonna
vertebrale.


3) Due raggi: immagina che dal tuo ombelico, da quella
sfera di luce più intensa, partano due raggi. Uno che va
verso il basso e ti ancora alla terra, come le radici di un
albero dalle quali trai anche forza ed energia e l'altro che
invece va verso l'alto e fuoriuscendo dal buco sulla tua
testa cade creando una cascata di energia...


4) Lo scudo: la cascata di energia diventa il tuo scudo
protettivo. Osserva la sua intensità mentre ti circonda ed
immagina anche il suono, come un piccolo ronzio.
Esattamente come nei film di fantascienza ;-) Quando
percepisci bene lo scudo, ancora la sensazione...


5) La forza: ora immagina che le radici che ti tengono
collegato e ben saldo al terreno siano dei canali energetici
che ti permettono di trarre energia dalla terra. Questa
passando attraverso te stesso ti purifica e, quando
diventa uno scudo ti fa diventare sempre più forte,
centrato e concentrato. Quando percepisci la forza
ancora anche questa sensazione, sopra l'altra...
(cioè utilizza la stessa ancora).


6) Ricalco nel futuro: chiediti quando ti servirà che
il tuo inconscio attivi questa risorsa, in maniera
automatica, nel momento giusto. E permetti al tuo
inconscio di far si che sappia esattamente quando è il
momento giusto, perché lui sa molte più cose di
quante tu possa saperne.


Anni fa, venni a conoscenza di questa teoria delle bolle
in cui puoi immaginarti in una bolla, ad esempio, per
migliorare il rapport con una persona. Ti immagini
dentro con lei... oppure per respingere "le cattive
influenze"...ad esempio immaginando che la bolla sia
fatta di specchi. Bene, credo che tutte queste tecniche
siano delle ottime metafore per migliorarsi...
nulla di più se poi sono davvero magiche...allora
tanto meglio :-)


Fammi sapere che cosa ne pensi, lascia un commento
qui
sotto ;-) e se ti piace il blog, iscriviti ai miei feed rss
oppure seguimi dal tuo account di facebook.


A presto
Genna

26 commenti:

Andrea Diana ha detto...

Ciao Genna,
finalmente risento la tua voce, anche da lavoro!

Ottimo esercizio! E grazie per averlo "liberato" dalla presupposizione che gli altri siano negativi..

;-) Buona settimana!

Antonino ha detto...

OTTIMO!!!!

elisa ha detto...

sono bellissime Genna :)

mi sono emozionata nel leggerla, non vedo l'ora di provarla! :)

grazie!

Anonimo ha detto...

Patrizia -
Ciao Gennaro, mi piace che tu faccia sapere sul blog questi argomenti e accorgimenti.
Io li conosco, cioè li ho imparati ma impararli non significa usufruirne sempre. Dunque, il punto n.6 mi sembra molto importante. Dare all'inconscio l'autonomia di gestire gli esercizi. Non ho capito bene in pratica come fa questo inconscio. Cioè ti fa venire in mente di farlo? Ti fa venire in mente l'esercizio giusto?
Intanto vorrei dire che non è più tempo per essere scettici ad oltranza perchè le scoperte continuano a progredire.
Tutti sanno la sensazione che si prova di fronte ad una persona che
anche inconsapevaolmente ti fa star male. C'è un libro molto interessante che si chiama Vampiri Psichici (che la parola Vampiri non tragga in inganno). Ai tempi antichi si diceva di non far dormire i bimbi con un anziano: probabilmente l'anziano, magari malato, a sua insaputa cerca di prelevare energia da chi ne ha. Io ho sperimentato che ci sono anziani che la danno e govani che se la prendono quindi, per farla breve tutti siamo soggetti ad assere prosciugati in determinate circostanze e persone e questi esercizi servono davvero. Il punto cruciale è proprio il punto 6 del post. Gradirei se ti è possibile, che fosse approfondito perchè mi sembra la facilitazione del tutto una volta che si è scelto l'esercizio adatto per noi. A me piace quello dell'uovo d'oro dove puoi mettere assieme a te anche altri che vuoi proteggere.
Grazie infinite, a presto.
Buona giornata.
Patrizia.

giuditta ha detto...

Ottimo! grazie!

Jose' ha detto...

Genna, un giorno di questi non ti troviamo più perchè ti sei smaterializzi durante un esercizio in cui dimostri che la smaterializzazione è una forma di autosuggestione!
:-D
1abbraccio
Josè

Gennaro Romagnoli ha detto...

Ciao Andrea :-)

finalmente puoi ascoltarmi anche dalla base operativa ;-)

Genna

Gennaro Romagnoli ha detto...

Grazie Antonio :-)

Gennaro Romagnoli ha detto...

Grazie Elisa :-)

provala e fammi sapere...

Gennaro Romagnoli ha detto...

Ciao Patrizia,

si...praticamente facendo il ricalco nel futuro stai chiedendo al tuo inconscio di "farlo senza che tu te ne accorga". Funziona un pò come una sorta di "suggestione post-ipnotica" ;-)

Uff...mi dispiace ma non sono ancora pronto per i "vampiri psichici" ;-) un giorno un ragazzo mi ha raccontato questa teoria e sfocia un pò rispetto alle mie convinzioni ;-) perchè pare ci fossero implicati spirti maligni e cose del genere...

..mentre preferisco pensare che se "uno mi fa stare male" non è perchè c'è qualcosa di sbagliato in lui ...ma sono io che reagisco male a lui, per cui sono io a dover fare qualcosa. Se la "barriera psichica" può fare questo e renderci più responsabili allora ben venga...

Genna

Gennaro Romagnoli ha detto...

Ciao Josè,
mi fai morire dal ridere, altro che sparire :-)

magari prima o poi, mentre cerco di dimostrare che non si può lievitare imparerò anche a volare :D un pò come il mago interpretato da Abbatantuono "perbacco...livito...lievito". :-DDD

Genna
Ps. complimenti per i video ;-)

Anonimo ha detto...

Patrizia -
Infatti avevo precisato di non far caso alla parola Vampiri. Niente di tutto questo. E' solo una questione energetica, gli spiriti non c'entrano proprio niente, tutto terreno ma non si può negare che siamo fatti di energia. Probabilmente non ho saputo spiegarmi. Parlo di energia, prana, diamogli il nome che vogliamo. Gli scienziati lo sanno, quindi è scienza, i campi morfici sono scienza. Le particelle, neutroni, neutrini ecc.ecc. sono scienza. Avrei dovuto saperlo che solo scrivere Vampiri Psichici, saltavano le molle, che cosa è venuto in mente all'autore di dare questo nome al libro? Io non posso dargliene un altro!!!!
Sono davvero pochi quelli che non hanno sperimentato queste semplici sensazioni, anche persone digiune di certi argomenti.
Non volendo essere fraintesa, volevo solo precisare.
Grazie della sincerità comunque ed a presto.
Buona serata.
Patrizia.

Gennaro Romagnoli ha detto...

Ciao Patrizia,

ahahah...l'ho sempre detto io che il paraverbale è sottovalutato ;-) Non volevo dare un'impressione così dura come risposta...

ho riletto il tuo commento e sono io che non ho capito che si trattava del titolo di un libro :P

Anonimo ha detto...

Patrizia -
Scusa sai, non ti offendere, ma il tutto mi fa un po' ridere. Immagino uno che arriva accaldato e stanco e.............legge, legge,.....e mi viene da ridere della cosa.
Ciao.

Gennaro Romagnoli ha detto...

Già Patrizia
hai colto nel segno ;-)

Vova ha detto...

Ciao Gennaro
Ti voglio chiedere un suggerimento su come avere un rilassamento totale per poter fare gli esercizi che proponi. Perchè io non riesco a concentrarmi così tanto per eseguire i tuo esercizi. Al massimo ci provo e faccio finta di farli bane, ma questo non serve a niente. La mia domanda è a cosa pensi e su cosa ti concentri (cosa focalizzi) quando fai i tuoi esercizi "ascoltandoti". E in caso non usi aiuti audio durante il rilassamento non senti da lontano dei minimi rumori che ti deconcentrino. Aiutami
Grazie Vova (Vladymyr)

elisa ha detto...

wow :) appena provato :) bellissimo :)

stasera lo testo su altre persone

Gennaro Romagnoli ha detto...

ottimo Elisa,
stai attenta mentre lo provi su altre persone ;-)

elisa ha detto...

Genna, ieri sera mi sono ritrovata con alcuni ex compagni di Practitioner e ho proposto di l'esercizio.
L'ho fatto fare contemporaneamente a due persone, calibrando il ritmo su entrambi i loro visi.. E ho visto che si sono rilassati DAVVERO parecchio!! Erano in piedi e uno in particolare oscillava molto, tanto che ho avuto paura che cadesse a momenti.. Quando ho chiesto loro di riaprire gli occhi entrambi si sono presi circa 10 secondi prima di farlo... Mi sembrava un'eternità! Il loro feedback è stato per entrambi che si sono sentiti molto rilassati, quasi da dormire.. Eppure è durato poco.. A me non aveva fatto questo effetto così rilassante, perché? E perchè dici di stare attenta?
Grazie e buona giornata

Gennaro Romagnoli ha detto...

Ciao Elisa,
parto dal presupposto che fare gli esercizi ad un'altra persone è molto più potente, questo per un milione e mezzo di motivi (dal fatto di non essere nel sistema al fatto che si visualizza meglio in certe condizioni...ecc).

Quando aiuti le altre persone hai una super responsabilità, ed è importante tenerne sempre conto. Nella PNL ci insegnano a "pacioccare" con la mente altrui come se fossimo dei bambini che giocano con i colori...l'atteggiamento è bellissimo ma fino ad un certo punto. Infatti se per caso becchi lo "psicotico" il gioco dura poco e finisce con un ricovero in psichiatria ...

Genna

elisa ha detto...

Ho capito. C'è da dire che quando ci mettiamo a disposizione per questi esercizi, secondo me c'è sempre un aspetto critico che viene mantenuto attivo, diversamente da come magari può succedere in studio da te.

Io almeno, parlo per me, mi trovo a filtrare quello che mi viene detto, anche mentre mi rilasso... infatti finora non sono mai riuscita a farmi guidare al 100%, proprio perchè riconosco nell'altro una non padronanza della materia, che si avverte inevitabilmente.

Al corso mi è capitato un ragazzo che anzichè suggerirmi un delicato filo di luce splendente che passando attraverso il mio corpo si ancorava al centro della terra, mi ha suggerito che una saetta di trapassava la testa ahahah :D

e un'altra volta mi è stato suggerito di immaginare una nuvola di fumo intorno a me! cof cof... :D

Mi è capitato però in passato di avere a che fare con una ragazza che fa difficoltà a distinguere la realtà dall'immaginazione... non conoscevo ancora la pnl, ma per senso materno e per pure affetto verso il prossimo, le avevo raccontato di una volta in cui io mi ero trovata in una situazione (descrivendole quello che lei pensava di vivere) e di come l'avevo risolta trovandomi ora a stare molto meglio (descrivendole la realtà, sottolineandone aspetti positivi). Lei era incantata mentre le parlavo e mi diceva che si sentiva capita da me, che eravamo simili :) Mi era piaciuta un sacco l'esperienza e mi sarebbe piaciuto a dire la verità, provare ad aiutarla... Su suggerimento di un'amica psicologa però avevo lasciato perdere e anzi me ne ero allontanata perchè secondo la mia amica lei si sarebbe legata oltre modo a me.

Immagino che tu pensi che sia stato giusto lasciar perdere, eh? forse sì...

Eppure io mi dico... è inevitabile che queste persone entrino in contatto con altra gente, molta della quale li tratterà con distacco o pregiudizio... anche queste persone influiranno su di loro, negativamente... giusto?
E allora che male c'è a "metter dentro" qualcosa di positivo? senza che questo ambisca a sostituirsi a una cura appropriata ovviamente...

che ne dici?

Gennaro Romagnoli ha detto...

Ciao Elisa,
il mio suggerimento non è di lasciar perdere perchè "si attaccherebbe a te"...ma perchp per ogni esercizio di "visulizzazione" c'è bisogno di una piccola dissociazione...

questa potrebbe essere "fatale" a chi è sul confine della dissociazione...appunto la psicosi...e ti assicuro che vedere un attacco psicotico da vicino è una brutta esperienza, soprattutto se non sai che cosa fare. Oltrettutto potresti slatentizzare la psicosi che è in agguato...

...ma ovviamente queste sono tutte paure dello psicologo ;-) ma se ti dicono che una tua amica è già "fuori dalla realtà" io eviteri qualunque intervento che presupponga visualizzazione, PNL ...insomma la dissociazione.

Genna

elisa ha detto...

Recepito :)

Anonimo ha detto...

Ciao Gennà.io questo metodo l'ho letto nella regressiva di Brian Weiss,ed è un ottimo metodo di ipnosi a parer mio che sono un neofita,ancora complimenti per i continui aggiornamenti.Ciaociao

Gabriella ha detto...

Grazie

Anonimo ha detto...

Glad to visit this blog, keep it going.