
Ciao,
oggi parliamo di "meditazione" per il tuo sviluppo
personale... e in modo più preciso di Mindfulness, cioè
dell'applicazione della meditazione alla psicoterapia.
Ne abbiamo già parlato molte volte di questo "mindfulness"
perché lo trovo un modo molto bello di usare positivamente
i nostri stati di coscienza. In modo particolare oggi parliamo
di come "meditare camminando"...esattamente di come sia
possibile applicare la consapevolezza mentre stai
camminando..
L'hai ascoltato? bene, sia che tu conosca già questo
genere di meditazione e sia che tu non la conosca è molto
importante che tu ti renda conto di una sola e semplice
cosa: l'importanza di allenarsi ad essere presti.
Cioè di avere la capacità di concentrarsi completamente
sulle cose che stiamo facendo. Questo non solo "ti allena"
ma ti fa apprezzare 1000 volte di più ogni singola cosa
che fai. Lo so "sembra facile ma non lo è"... c'è solo un
modo per renderlo "facile"...praticarlo ;-)
E' quasi inutile che ti stia a ripetere che siamo nell'era
dell'attenzione. Siamo costantemente bombardati da
una valanga di informazioni e questo contribuisce, e non
poco, a farci vivere o nel presente o nel passato...
distogliendoci da quello che è il "presente". E' un vero
"discorsone" questo e, infatti, cerco di evitarlo perché
rischierei di farmi delle simpatiche "meta-seghe
mentali" (seghe mentali sulle seghe mentali:-)).
Ecco i 7 "passi" per praticare la meditazione
camminando:
1) Trova un posto e il tempo: Sembra una banalità
ma il luogo dove applichi questa pratica è importante e
deve permetterti di stare tranquillo per almeno 10 min
o un quarto d'ora. Trova un posto bello, ancora meglio
se immerso nella natura... ma nulla ti vieta di farlo nella
comodità di casa tua ;-)
2) Guarda avanti: spesso quando si cammina assorti
fra i pensieri si tende a guardare "verso il basso". Invece
durante la meditazione camminata è utile puntare lo
sguardo in avanti...verso l'orizzonte... Evita di ammirare
il panorama intorno a te, devi essere centrato sui piedi...
3) Senti il contatto con il suolo: senti i tuoi piedi
che toccano il pavimento, proprio come dice Thich Nhat
Hanh: immagina che la suola delle tue scarpe possa
lasciare un timbro e che, l'inchiostro del timbro sia la
tua consapevolezza. Più poni attenzione e meglio verrà
il timbro ;-)
4) Senti ogni passo: percepisci ogni "singolo passo"
come se fosse qualcosa di unico ed irripetibile. Come se
non potessi mai più avere quella magnifica sensazione
di presenza. Porta la tua consapevolezza sulle
sensazioni cinestesiche che ti da fare ogni singolo
passo.
5) Tieni il ritmo: cammina in modo ritmico e regolare.
Tutta la vita è fatta di "tempo", dal battito del tuo cuore
alla regolazione delle stagioni... mantenere una andatura
regolare ti permette di entrare nello stato di coscienza
giusto. Quello che "permette il risveglio" ;-)
6) Non avere mete: Il modo migliore per esercitarti e
"non avere mete e destinazioni". Soprattutto all'inizio, ti
conviene camminare solo per il piacere di farlo ... ma
ancora una volta, nulla ti vieta (una volta diventato un
esperto "meditatore camminante") di farlo mentre vai
a fare la spesa o ti rechi a lavoro.
7) Fai avanti e indietro: il modo per racchiudere al
meglio i "6 consigli precedenti" è quello di fare "avanti e
indietro" lo stesso identico percorso. Infatti così "non hai
mete", puoi essere ritmico, puoi stare sostare in un posto
prescelto...ecc...ecc...
Lo stato modificato di coscienza (perché di questo
si tratta ;-)) che si produce durante questo genere di
meditazione fa BENE anzi benissimo e lo dimostrano una
marea di dati sperimentali. Ne abbiamo parlato più e più
volte, svolgere una pratica meditativa ti permette di
stare meglio sia nella mente (scopo principale di questo
blog) ma anche nel corpo...visto che ormai è ultra noto
che sono "la stessa cosa" ;-)
Come sempre fammi sapere se ti piace, lasciando
un commento qui sotto e se ti piace il blog, seguilo dai
feed rss oppure dal tuo account di facebook.
a presto
Genna
Ps1. Nell'audio dico "ieri era il primo maggio" perché,
come sanno i miei più cari lettori, scrivo i post il giorno
prima di pubblicarli ;-)
Ps2. Non so perché ma la qualità audio è venuta peggio
del solito :-P
10 commenti:
Patrizia -
Ciao Gennaro, intanto grazie per il post che in questo mio momento particolare mi è utile provare, infatt non conoscevo questo tipo di medit. camminando. In genere cerco di farlo quando sono in coda da qualche parte, oppure aspetto l'autobus o sul treno ecc.ma ferma.
L'audio andava benissimo, c'era solo un fruscio come di pagine girate quando leggevi.
Certi post sono delle chicche che mi arrivano sempre al momento giusto. In momenti particolari comunque è ancora più dificile fare la solita meditazione perchè si inseriscono le meta-seghe mentali di cui hai scritto. Hai ancora qualcosa da dire sulla meditazione? Mi era piaciuto molto il libro di Giuditta Denbech "Meditare è facile".
Ancora Grazie. Patrizia
Ciao Patrizia,
si, ci sono ancora un sacco di cose da dire ;-) soprattutto perchè continuano a sfornare sempre nuove ricerche su i suoi benefici.
Grazie per il prezioso feedback
Genna
Ciao Genna,
Thich Nhat Hanh è uno dei miei autori spirituali preferiti!
Buona camminata ;-)
Andrea
Ciao Andrea,
ottimo...non lo sapevo :-) così la prossima volta che ci si vede ti chiedo qualche approfondimento "spirituale" a riguardo ;-)
Ormai i lettori sanno che tu sei il mio "referente spirituale" :D
Quindi preparati a rispondere a domande semplici come: "esiste Dio? perchè siamo qui?" e voglio tutte le risposte di Thich Nhat Hanh ;DDD
Buon lavoro
Genna
Grazie per le referenze online, è sempre un onore..
E comunque penso ci si veda molto presto!
;-)
Andrea
Andre...pensa che
per il post di dopo domani volevo mettere la tua foto eheh :-)
ciao, devo riconoscere che sei un psicologo molto evoluto e molto creativo, ciò giova al tuo lavoro,sono sicuro che puoi aiutare moltissime persone; questa meditazione e uguale al vipassana di osho grande maestro illuminato; io sono 20 anni che m'incammino nel sentiero della meditazione mi riferisco a osho e non avendo gente dal cuore tenero intorno ho fatto tutto da solo, passando da un pericolo ad un'altro perchè qui si sta parlando di mente, e c'è poco da scherzare perchè come tu sai benissimo e molto complessa e delicata; io avevo sbagliato tutto, e in questi anni mi sono ammalato di attacchi di panico, e praticando alcune meditazioni scelte da me sono peggiorato molto molto da sembrare un vecchio di 100 anni, be ne sto venendo fuori pian piano, basta con i farmaci, basta con tutte queste terapie che tamponano e basta; qui ci vuole il coraggio di un leone, meditare e x i leoni e non x i codardi; quello che posso dirti x mia esperienza che per far tacere la mente con tutti i suoi perchè, non c'è altra via di una profonda catarsi ( CATARSI ) la meditazione che dici tu e molto buona e valida in quando il camminare o il movimento in se e catartico e può funzionare; sei sulla buona strada e ti consiglio di continuare, approfondisci di più la catarsi, prova te in prima persona e vedrai che alla fine quando hai buttato tutto il veleno fuori, tutta la pazzia, tutta la spazzatura che la socetà ci ha sbattuto in faccia, le cose cominciano a cambiare, allora e il momento del vipassana; dai un'occhiata alle meditazioni di osho, e fatti un'idea; ti mando un'assaggio su facebook chissà potresti interessarti e migliorarti ancora di più nella verità di osho!!!
Ciao "anonimo",
ti ringrazio per lo "psicologo evoluto" :-) sono d'accordo a vole il fai da te selvaggio peggiora...per non parlare dei farmaci per l'ansia...e nonostante l'orario (sto per scappare a lavoro) ho due precisazioni:
1) la meditazione vipassana non è di Osho ma fa parte della tradizione buddhista.
2) non sempre è necessaria la catarsi...soprattutto nei "disturbi d'ansia".
Quest'ultimo punto è per me molto importante...ci ho dedicato anche numerosi post ;-)
Buonasera Dott. Romagnoli, mi scuso per aver ascoltato e letto in ritardo questa audionewsletter decisamente interessante! Tuttavia vorrei chiederle cortesemente di passare il link in cui è spiegato l'episodio del "Buddha e il mandarino" da lei citato, in quanto non sono riuscito a trovarlo. La ringrazio a nome di tutti i suoi lettori per le preziosissime informazioni e la passione manifestata!
Ciao Stefano,
cavolo sai che non riesco a trovarlo neanche io :P Per trovarlo bisogna ascoltarsi le prime ANL, si tratta del racconto di come Bhudda mangiava un mandarino, poendo la sua più totale attenzione a ciò che stava facendo.
La storia ci porta al Mindfulness, magari con questa parola chiave riesci a trovarlo prima...OPS neanche a dirlo l'ho trovato proprio "ragionando con te" ;)
http://www.psicologianeurolinguistica.net/2009/02/sviluppo-personale-meditazione-e-il.html
eccolo, copia ed incollalo nel tuo browser.
Ps. non devi scusarti la ANL non è "a tempo" ;) puoi trovare tutti gli articoli della ANL andando sul blog, sotto "rubriche" clicca su "audio esercizi (ANL)". E quando hai voglia fammi sapere che cosa ne pensi e cosa "ti hanno dato".
Grazie
Genna
Posta un commento