Ipnosi Sperimentale: regolare la temperatura del corpo?

Ciao,

ti ricordi quando abbiamo parlato di quel tizio in grado di controllare la propria temperatura corporea? Il centro di psicologia dello sport di Torino ha svolto una ricerca molto interessante su questo argomento. Se ricordi ti ho parlato degli esperimenti di emodinamica, cioè di come si muove il sangue in base alle “sollecitazioni ipnotiche”…lo studio è simile ma invece di misurare l’afflusso di sangue ha osservato la temperatura del corpo.

Che il corpo e la mente siano collegati e indissolubili è ormai un dato di fatto, tuttavia pochi sanno che la via regia per metterli in comunicazione è proprio l’ipnosi. Ma perché? Detto in poche parole l’ipnosi va ad agire su quei centri del cervello che potremmo definire “antichi” e che fanno parte del sistema nervoso autonomo, cioè quel sistema che regola tutto ciò di cui non sei “consapevole”(temperatura, respiro, battito cardiaco, ecc…ecc..).

Per raggiungere “questi centri” l’ipnosi deve mettere in contatto i centri in modo inverso. Facciamo un esempio,quando il tuo cervello “vede” uno stimolo manda questa informazione dalla periferia (dall’organo di senso) verso il sistema nervoso centrale (il cervello). Dopodiché viene elaborato (più o meno, in base alla sua natura) e viene successivamente rimandato al resto del corpo per rispondere adeguatamente a quello stimolo.

Con l’ipnosi e in generale gli stati modificati di coscienza(emozioni chiaramente comprese) accade anche il contrario.

Cioè uno stimolo proveniente dal cervello agisce sul corpo.Se ad esempio soffri per qualche motivo e-motivo…ecco che anche il corpo soffre…niente di più semplice ed intuitivono? ma purtroppo la scienza non si accontenta della pura osservazione soggettiva e deve giustamente verificare quali sono gli effetti…

La via regia per lo studio di questi “movimenti interiori”è certamente quella dell’ipnosi, attraverso la quale è ormai assodato si possono fare azioni apparentemente incredibili,come regolare: l’afflusso di sangue, il battito cardiaco, influire sulla pelle e in genere su tutti i disturbi psicosomatici. E questo studio è l’ennesima prova del fatto che, attraverso l’ipnosi e l’autoipnosi è possibile regolare la temperatura del corpo e non solo.

Molti anni fa ho fatto un po di Yoga in Portogallo, li si faceva una forma detta Swasthya Yoga formata da il Maestro De Rose. Fra i vari aneddoti che circolavano del maestro ce n’era uno in cui si raccontava che un giorno il maestro si perse fra le colline di un paesino dove fa “un freddo cane”(questa è la traduzione dal sanscrito) e che fu ritrovato il giorno seguente, in canottiera e pantaloni corti…e stava benissimo. Quando gli chiesero come avesse fatto lui rispose semplicemente “regolando il mio respiro”,

Alcune persone hanno maggiore accesso a queste risorse,se ricordi avevamo parlato di Wim Hof e di come si possa regolare la temperatura del corpo in base all’ambiente che ci circonda.

Così lo scopo principale di questa ricerca è quella di mettere in evidenza la connessione che esiste fra mente-corpo e ambiente. Infatti l’ambiente influisce sul tuo cervello e,anche moltissimo 😉 E’ bello sapere che la ricerca sull’ipnosi è in continua evoluzione…perché lei (l’ipnosi con un nome femminile, mi piace di più) è nata e cresciuta in laboratorio ed è soddisfazione vedere la sua continua crescita.

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a presto
Genna

Ps. E’ bello vedere che alla ricerca hanno partecipato anche le connessioni con la metereopatia…e in modo particolare gli studi di Angelo Brugnoli che ho avuto modo di conoscere, quasi 10 anni fa, ad uno dei miei primi seminari di Ipnosi…e già parlava di ste robe ;-))

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7 Commenti
  • Ciao Christian,

    si tutto quello che hai scritto è giusto…e ne deduco che forse sei un mio collega 😉 Sono psicologo e sono al 4° anno di una scuola di psicoterapia ipnotica (l'amisi di Milano).

    I tracciati sono diversi…e anche gli effetti… è quasi impossibile ottenere la famosa "inversione emisferica" che avviene durante lo stato di trance indotto da un'altra persona 😉

    Genna

  • Ok, allora cercherò la ricerca, se è stata pubblicata.
    Riguardo al TA, la differenza con l'ipnosi (e con i biofeedback) è lo strumento di induzione: Shultz volle crare una tecnica che facesse raggiungere la commutazione in modo autoindotto (autogeno) attraverso la ripetizione di esercizi (training) che va da poche settimane ad alcuni mesi. Nel TA e nel biofeedback la commutazione viene invece stimolata da un professionista e richiede tempi più brevi. I tracciati EEG dello stato alterato di coscienza del TA e della trance ipnotica infatti sono molto simili ma non del tutto sovrapponibili.
    Una domanda, Gennaro: sei psicologo? psicoterapeuta? psichiatra? Ti chiedo scusa perché di sicuro l'avrai già scritto sui vecchi post (che sto leggendo in questi giorni). Te lo chiedo per capire a che livello comunicativo ci si può confrontare.

  • Esatto Patrizia!
    ci sono scuole che la pensano in modo diverso, ma per me l'ipnosi è praticamente auto-ipnosi…perchè sei tu che decidi dove andare e non un'altra persona che ti "spinge"..

    Per questo mi piace tanto il termine "autogeno"…perchè l'inconscio è autogeno per definizione…altrimenti non è l'inconscio ma qualcosa d'altro 😉

    Genna

  • Patrizia –
    Ciao e Grazie,
    quindi se ho capito bene l'ipnosi è un TA indotto per cui il TA è autoipnosi? Oggi le seghe mentali me le faccio io!!!!!!!!!!!!!!!
    Ciao!

  • Ciao a tutti,

    @ Patrizia: si…il biofeedback può essere utilizzato per addestrare le persone a mantenere un determinato stato di coscienza. Gli esercizi di TA passano proprio attraverso esercizi di calore… e credo che siano stati fra i primi a sperimentare in "laboratorio" questi aspetti della mente. Infatti il TA nasce direttamente dall'ipnosi è…a mio avviso ipnosi nel senso più bello che ci sia…perchè appunto quello originale è "autogeno", cioè spontaneo…ma questa è un'altra storia ;-)))

    @ Christian: hai assolutamente ragione, il SNA è il primo a reagire perchè ci permette di sopravvivere…e chiaramente non sono il solo a pensare che il fantomatico inconscio si trovi un pò lì e pò altrove 😉
    Cavoli pensavo di aver postato lo studio sulla emodinamica ma si vede che non l'ho fatto 😉 Se ti interessa questi studi sono stati fatti a Padova presso l'ospedale dal Prof. Edoardo Casiglia, ho avuto anche l'onore di parteciparvi ;-)))

    Le emozioni hanno la via "inversa" quando sono stimoli reali (vedo qualcosa che mi emoziona e si attiva il mio corpo) ma anche quella usata dall'ipnosi…penso che sarò imbarazzato e divento rosso.

    Genna

  • Ciao! Davvero un bell'articolo, complimenti. Dal link non sono riuscito a trovare lo studio sull'emodinamica…
    Ho letto negli altri tuoi articoli che pur non essendo un blog per "neofiti" comunque l'intento è divulgativo. Ma andrebbe precisato che in realtà quando proviamo un'emozione lo stimolo (visivo, uditivo o da qualsiasi altro canale) attiva direttamente il sistema nervoso autonomo, e in modo più rapido che nel processamento dello stimolo dall'ipotalamo alle aree corticali (per approfondire basta leggere wikipedia alla voce "emozioni").
    Aggiungo alle tue interessanti considerazioni che tutti sperimentiamo l'aumento della temepratura corporea, anche senza autoipnosi o induzione di trance ipnotica: basta sentire vergogna o imbarazzo 🙂

  • Ciao, sono Patrizia.
    tutto ciò avrebbe a che fare col famoso Biofeedback? Mi sembra di ricordare che tutto ciò si può ottenere con varie metodiche.
    Me ne sono occupata per un certo periodo, e se è ciò che ho capito io, devo dire di aver avuto un certo successo.
    Anche col Training Autogeno la temperatura cambia sotto l'influsso della mente che va in alfa. Avevo letto che in alcuni ospedalì si usa questo sistema per la pressione sanguigna, il dolore fisico ecc. e con i bambini (che non hanno sovrastrutture) malati di tumori; si può indurli a far funzionale le loro difese "come spazzacamini" nei confronti delle cellule malate.
    Dalle mie sperimentazioni ho avuto esiti positivi ma…….. occorre essere molto coinvolti e motivati ed andare avanti con gli esercizi come uno schiacciasassi.
    Poi purtroppo la vita ti prende con le sue vicende e addio!!!!!
    Mi piace questo argomento, se è possibile ampliarlo, ben venga.
    Ti ringrazio e spero di aver capito giusto non uscendo dal tema.
    Ciao Gennaro.
    Patrizia.

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