martedì 30 marzo 2010

Ansia: "6 consigli per gestirla"



















Ciao,


come ti dicevo in un articolo della scorsa settimana, uno
dei problemi psicologici più presenti è sicuramente
l' Ansia. Mi riferisco ai suoi molti modi di presentarsi,
dalla "preoccupazione" per un evento irrilevante, alla
sua più forte manifestazione: "l'attacco di panico". Oggi
esiste una vastissima letteratura a riguardo, ti basta fare
un rapido giro in libreria per rendertene conto.
Ultimamente ho letto "7 mosse per liberarsi dall'ansia"
di Robert Leahy, che ho trovato interessante.


Il libero mi ha incuriosito leggendo un articolo apparso su
"Mente e Cervello" di questo mese. L'autore dell'articolo
ha estrapolato le 6 mosse migliori per gestire al meglio
l'ansia. Prima di vederle insieme devo fare una premessa
importante: l'ansia ha come caratteristica principale
quella di essere "automatica", cioè la vera ansia non ha un
reale oggetto. Questo meccanismo automatico fa si che sia
molto difficile auto-aiutarsi, per questo se credi che i tuoi
livelli di ansia siano troppo alti ti consiglio di rivolgerti
ad uno specialista.


Ecco le 6 mosse per gestire meglio l'ansia:

1) Distinguere le peroccupazioni produttive da
quelle
improduttive: Stabilisci se le preoccupazioni
che hai ti sono utili a qualche cosa. Chiediti che cosa c'è di
utile nel preoccuparsi di questa cosa? Se la risposta è
"inutile preoccuparsene" ti renderai conto che quella è di
solito una "sega mentale", cioè qualcosa che non è nella
tua realtà sensibile ma solo nella tua testa. (allenati a
distinguere ciò che ti gira nella testa, dalla realtà).


2) Fissa un appuntamento con la preoccupazione:
come ti dicevo nello scorso post le preoccupazioni vanno
affrontate direttamente. Più cerchiamo di sfuggirle e più
queste diventano pressanti, ecco perché è utile trascorrere
un po' di tempo (programmandolo prima) a pensare a tutte
le cose che ci preoccupano. Datti un appuntamento: dalle
14 alle 14e30 penserò a questa cosa che mi preoccupa.
Evita di cercare una soluzione, pensaci semplicemente
su... e vedrai ;-)

3) Impara ad accettare l'incertezza: I buddisti lo
dicono da secoli, tutto cambia o alla "occidentale" panta
rei. Questo concetto non deve essere capito ma "compreso".
Tutto cambia per cui è inutile cercare di controllare gli
eventi... bisogna accettare il fatto che esiste sempre una
percentuale di incertezza. Leahy consiglia di recitare a
bassa voce dei mantra paradossali, se ad esempio non riesci
ad addormentarti puoi ripeterti per 20 minuti di seguito la
frase "non riuscirò ad addormentarti". Questo, per lo stesso
principio esposto nel punto 2, eliminerà la tua voglia di
"controllo".


4) Essere consapevoli e presenti: essere consapevole,
cioè presente nella realtà oggettiva che hai davanti e non
nella tua testa...elimina completamente le "seghe mentali".
Ma non solo, essere presenti significa anche vivere le
emozioni che provi, ascoltarle e osservare che queste
"nascono e muoiono". Ti ho parlato del Mindfulness e di
quanto l'applicazione della meditazione possa migliorare
la tua capacità di restare nel qui ed ora. Cerca degli
spiragli di consapevolezza durante la giornata: fermati
a guardare un fiore o a godere dei raggi del sole...


5) Riconsiderare le proprie preoccupazioni:
qui l'autore mescola due tecniche molto potenti, la prima
è di derivazione cognitiva-comportamentale e consiste nel
ristrutturare coscientemente le preoccupazioni. Puoi farlo
chiedendoti "che cosa accadrebbe se accadesse X?"...per
quanto tempo durerebbe e quanto peserebbe sulla mia
vita? (Sligman docet ;-)). La seconda è quella di fare una
lista quotidiana delle cose per cui sei grato...


6) la giusta prospettiva temporale: prova a pensare
ad una tua vecchia preoccupazione ormai passata, riesci
a ricordarla? probabilmente no...o meglio riesci a ricordare
il momento ma non le emozioni associate a quell'evento.
Questo perché le preoccupazioni sono nella nostra testa
e quando ci ripensiamo, spesso, ci viene da sorridere.
Chiaramente sto parlando di quelle preoccupazioni che
sono ascrivilibili alle "seghe mentali" ;-) Chiediti, come
mi sentirò fra qualche tempo? Ci riderò sopra? Bandler
direbbe: "allora perché aspettare?" ;-)


Le mosse individuate da Robert Leahy sono interessanti
e ti consiglio anche di leggere il libro. Prima di farlo però
prova le 6 mosse che ti ho descritto, se non riesci a placare
la tua "peroccupazione" allora ti consiglio di rivolgerti ad
un professionista. Attenzione questo non significa che da
solo tu non possa riuscirci, ma solo che se credi che queste
(le preoccupazioni) siano troppo pressanti, il professionista
è più comodo, sicuro e veloce ;-)


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a presto

Genna


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6 commenti:

Marco De Luca ha detto...

Veramente molto interessante, penso di non sbagliare di molto nel definire l'ansia "il male del secolo", anche se questa è un etichetta che non mi piace molto, ........troppo usata
penso che sia la meditazone sia le tecniche di rilassamento profondo che uno specialista possano aiutare molto chi ogni giorno combatte contro l'ansia.

cliente #002 ha detto...

6 consigli che cadono propio a pennello :-) Grazie

Anonimo ha detto...

<<...Ultimamente ho letto "7 mosse per liberarsi dall'ansia"
di Robert Leahy...>>

<<...Ecco le 6 mosse per gestire meglio l'ansia...>>

E' un errore di battitura o per la settima mossa devo comprare il libro?! :D

dal caos la stella danzante ha detto...

Ciao, Genna, scusa per il ritardo ma, sincronismo junghiano, stavo per l'appunto scrivendo un libretto sull'ansia & co (richiestomi urgentemente, per cui ho un po' l'ansia addosso...). Considero le mosse 2, 4 e 6 le migliori, ma molte volte basta l'ancoraggio facendo il gesto personalizzato (io uso l'occhiello pollice-indice destro: mi calma all'istante). In ogni caso, tra vari libri e libretti (PNL e dintorni) proprio ora sto leggendo 'Ansia' di Andrea Fiorenza, che ha diversi spunti (e conferme) interessanti. A presto,
Nike (non nel senso delle scarpe... ma in ogni caso corro per la 'vittoria' - specie se alata)

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Gennaro Romagnoli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.