Cold Reading: Gli elementi della lettura…Vol. 3

Ciao,

allora prima delle vacanze di natale ho pubblicato il secondo articolo dedicato al Cold Reading (lettura a freddo)…ci siamo fermati sulla preparazione o Set-up. Se sei un appassionato di comunicazione non verbale ci sarai rimasto un po’ male nello scoprire che questa c’entra poco. Oggi vediamo quali sono i “temi” o meglio, quegli argomenti su cui girano attorno ai cold readers…o peggio i “ciarlatani“…

Ognuno di questi temi è facile ed intuibile perché in realtà sono le aree fondamentali della vita, come: l’amore, i soldi, la salute e la carriera. E poi anche di alternativi: viaggi, educazione e ambizioni. A loro volta questi temi sono suddivisi in Elementi”…cioè pezzi di quello su cui è maggiormente conveniente parlare durante la lettura…e soprattutto, sono indicazioni “di come parlarne“.

Gli elementi sono tantissimi e sono stati divisi in 4 macro categorie:

1) il carattere

2) fatti o eventi

3) l’estrazione di informazioni (tanto care ai piennellisti)

4) Predizione del futuro.

Per ognuno di questi elementi vedremo delle metodologie specifiche di lettura…e ti assicuro che c’è poco di scontato. Sia per chi fa il mio lavoro e sia per chi si occupa direttamente di questi argomenti;-)

Oggi vediamo l’elemento carattere“… da sempre le persone hanno il desiderio di farsi dire da altri “come sono fatte”…questo capita spesso perché parte di come ti vedi dipende da come gli altri ti vedono e te lo comunicano e chiaramente di come tu percepisci questi feedback esterni.

La cosa è talmente complessa che spesso un giudizio esterno può farci tirarci su il morale o fare…purtroppo…il contrario. Adesso vediamo l’ elemento carattere:

1) Tutti i gusti: consiste nel parlare di tratti di personalità comuni e affibbiarli al soggetto…stando bene attenti a dire”tutto e il contrario di tutto”. Esempio “di solito sei una persona attenta alle tue scelte…ma a volte sei indeciso su alcune questioni”. Capisci che tutti abbiamo questi tratti e che si possono davvero toccare “tutti i gusti” delle persone… Questo è un ottimo modo per allenarti a fare ricalco-guida e calibrazione 😉 …un consiglio sii vago ed evita i dati quantificabili…

2) Leccare il culo: nessuno ti dirà che non è vero se tu gli lecchi abilmente il culo…(scusa il termine tecnico;) ad esempio: “sei una persona molto intelligente…”. Nessuno ammetterà mai di essere uno stupido..questa semplice tecnica viene usata dai maghi per aggraziarsi le persone ed aumentare quella che in ipnosi viene anche detta “responsività”. Con un po’ di attenta osservazione puoi imparare a toccare le corde giuste che mandando qualsiasi persona “in brodo di giuggiole” 🙂

3) Condividere il potere: un altro stratagemma, molto simile a quello precedente è affermare che anche il cliente ha dei poteri psichici, magari dicendo “sento che anche lei è dotata di un potere…è una persona sensibile“…e magari usano ovvietà che funzionano come: “non le è mai capitato di ricevere una telefonata e sapere già di chi si tratta?” oppure “di pensare ad una persona che non vede da tanto e poi ricevere una sua chiamata?“.

Ok…per oggi basta così 😉 è chiaro comunque comequeste tecniche siano potenti. Ti faccio presente che queste sono state utilizzate da secoli e tramandante da professionista in professionista (della truffa) nulla dimagico o sorprendente ma se utilizzate a dovere possonoinfluenzare anche il più scettico degli scettici a credere nelle parole dei fantomatici “maghetti” e penso che conoscerle possa aiutare a difenderti 😉

Fammi sapere che cosa ne pensi lascia un commentoqui sotto, e se vuoi seguire il blog puoi farlo daimiei feed rss o da facebook.

A presto
Genna

Iscriviti! Riceverai le nuove puntate del podcast. Subito in regalo 237 audio per la tua crescita personale!

Articoli Correlati:
“Francesco Tesei e la psicologia in azione”
Effetto Placebo: Derren Brown e la “cura attraverso la mente”
Mentalismo: Nuova intervista a Francesco Tesei …”il Potere della Mente”
Derren Brown, Cold Reading….e Calibrazione
Psicologia e mentalismo: “Intervista a Francesco Tesei Vol. 1”
Psicologia e Mentalismo: Derren Brown…Svengali uno show completo da vedere
Cold Reading: Prepararsi alla lettura a freddo Vol.2
Mentalismo: “Francesco Tesei a Padova”
23 Commenti
  • Grazie mille! Sei un grande!:)

  • Ciao Carlo,
    se ti occupi di "relazioni d'aiuto" e hai a che fare con la sofferenza…esiste una tecnica che unisce insieme diverse abilità: la meditazione mindfulness.

    So che può sembrarti strano ma questa metodica, da sola, è in grado di renderti molto più abile nella lettura del linguaggio non verbale degli altri.

    Vieni ad ascoltare il podcast di questa settimana è ti sarà tutto più chiaro 😉

  • Grazie mille! Premetto che facendo volontariato e lavorando con bambini e ragazzi in ambito educativi devo comunicare con loro tentando di trasmettere almeno l'80% del messaggio, per questo sto cercando di migliorarmi e qualcuno che possa insegnarmi o da dove possa apprendere, che non venda oro colato perché so che non esiste, sul fatto del mentalismo mi piacerebbe poterlo integrare nella comunicazione per attirare la loro attenzione visto che come molti di loro sono preso anche io della cold reading alla patrik jane;) per questo siccome è un po di tempo che ammiro il tuo blog, mi sarebbe piaciuto molto ricevere un tuo consiglio! Grazie ancora!!!

  • Grazie Carlo,
    come vedi questo post è del 2010 e da qualche anno non mi occupo più di mentalismo…il motivo è semplice: troppe persone confondono le abilità psicologiche con quelle del mentalista. Il mentalista non ha alcuna abilità stana o piennellistica o ipnotica è semplicemente un uomo di spettaccolo che sa intrattenere un pubblico e sa soprattutto ingannarlo ad arte.

    Per questo non ne ho più parlato, senza contare il fatto che molti cercano di venderti corsi di mentalismoo come se fossero corsi di crescita personale…ebbene, sono due cose davvero diverse. il vero cambiamento personale non passa per l'inganno ma al contrario passa dalla consapevolezza.

    Detto questo in Italia c'è un bel corso che puoi comprare online di Max Vellucci con tutti i dvd…io l'ho visto tempo fa e mi era piaciuto parecchio, ma tieni presente che si tratta sempre di "trucchi da spettaccolo".

  • Ciao Gennaro! Innanzitutto complimenti per il tuo blog, stai facendo un lavoro stupendo! Io sono un ragazzo di 20 anni appassionato di comunicazione e relazioni, prutroppo non ho avuto la possibilità di interagire con questo mondo direttamente, per questo volevo chiederti quale migliore via per aporocciare e iniziare a studiare cold reading e comunicazione efficace, corsi o materiale, sono di Magenta mi. Ancora complimenti! E grazie in anticipo!

  • Ti ringrazio per l'offerta. Appena metto insieme delle cose te le scrivo. Il blog che è collegato a questo account è un mio vecchio blog, non riguarda nulla di psicologia.
    Ma siccome è il mio account di google principale i commenti li ho potuti postare da qui. Io ho iniziato studiando illusionismo, principalmente la psicologia dell'illusionismo. Poi ho deciso che la parte mentale andasse approfondita. Faccio tutt'ora spettacoli di mentalismo, dove cerco di usare meno illusionismo possibile, anche se a fini di teatralità a volte è necessario. Avere a che fare con il pubblico ti permette di applicare spesso molte cose che altrimenti sarebbero solo teorie, e il linguaggio non verbale, la cold reading, la persuasione, i meccanismi di attenzione, la manipolazione della memoria, le tecniche di suggestione ipnotica sono cose davvero interessanti da studiare, e ancor più da praticare. Spesso mi chiedono "come posso imparare?". Il solo modo è fare. fare. fare. Non esiste una formula magica.

    Ai tuoi lettori, intanto vorrei dare questa piccola cosa sui segnali ideomotori.

    Quanto si pensa a qualcosa, parte dell'informazione trapela. Saper cogliere quella informazione permette di creare un discorso intorno a questi segnali. Faccio un esempio.

    Cold Reader: "Sai, in genere le persone amano stare in mezzo alla gente.." (frase generica e lasciata sospesa)

    Persona letta : movimento dei muscoli al lato della bocca, labbra chiuse, inclinazione della testa, ecc..

    (la persona non è d'accordo con noi)

    Cold Reader: "..Ma io non sono come gli altri, io tendo ad amare la tranquillità, sai, avere i miei spazi, il mio silenzio.. e tu?"

    (Se invece era d'accordo con noi)

    Cold Reader: "Ed io sono proprio così! Adoro la gente! E tu?"

    In questo modo l'interlocutore trova davanti apparentemente una persona a se simile, e ottiene più facilmente un rapporto con noi.

  • Bene Writing a letter,
    se hai cose interessanti da condividere sul cold reading, come esempi che utilizzano i segnali ideomotori (tanto cari ai lettori) ti pubblico 🙂

    ho visto che hai un blog, in caso potrebbe essere una buona opportunità di promozione 😉 (questo blog fa circa 1000/1500 visite al giorno)

  • Concordo con te che il problema sia terministico. la Cold Reading è associata ai medium, ciarlatani, mentalisti ecc.. Ma fondamentalmente è usata da venditori, PNListi, maghi, ecc.. e sono tecniche vecchie di secoli e secoli.
    Fondamentalmente molti corsi di comunicazione, PNL ecc usano tecniche nate della cold reading e non lo sanno. Il rapport, il mirroring, il reframing, i doppi legami, erano cose già molto usate. Forse non schematizzate come poi ha fatto Bandler, ma a dirla tutta, le tecniche quelle sono.
    Forse quello che meno apprezzo della PNL, o meglio, del sistema di commercializzazione, è che mette a peso d'oro cose che diceva pure Aristotele, come se avessero scoperto l'acqua calda. inoltre non esistono correlazioni tra i movimenti oculari ed i predicati verbali usati. Ma questo esula dal discorso attuale. Forse è solo una incomprensione terminologica la nostra. Infondo ognuno di noi comunicando con altri attua delle tecniche. In genere senza saperlo. La psicologia permette di prendere quei comportamenti e portarli nel dominio della coscienza, in modo da poterli utilizzare. Chiamale tecniche di cold reading, mentalismo, pnl ecc, gira e rigira, i principi sono sempre quelli.

  • Si effettivamente potrebbe
    essere molto utile in un
    colloquio di lavoro, ma
    anche per un venditore ecc…

    ma io questa non la chiamo
    cold reading 😉 la chiamo
    comunicazione efficace…

    forse il vero "problema" è che la cold reading è un insieme di tecniche che possono essere utilizzate in diversi campi…
    forse il nostro è solo un conflitto di "parole"? più che di significati?

  • Dunque.
    Incontro una persona. Faccio una cosa che in cold reading si chiama analisi sistematica, ovvero analizzo età, vestiti, linguaggio, modo di muoversi, corporatura per ottenere informazioni che confronto con dei dati a mia conoscenza per ipotizzarne le caratteristiche caratteriali. Mi presento, e nel parlare analizzo il suo non verbale, dopo di che adatto il mio discorso in base alle Hit che faccio. Parto da generalizzazioni poi mi adatto in base alle risposte non verbali dell'interlocutore. Ad esempio potrei usarla a un colloquio. Deduco che tipo è il datore, quali caratteristiche cerca in un dipendente, che ruolo vuole tenere e si vuole che l'altro tenga. La cold reading per definizione serve a simulare la conoscenza degli altri, beh, se io posso dedurre come una persona è, se glielo dico sono un indovino, ma se invece dico che io sono come lui, sto creando un rapporto. Le tecniche sono tutte della cold reading, ma non faccio ne spettacolo ne vado a portar in vita i morti. è comunque una "lettura" a freddo del soggetto che ho davanti. solo che invece di dire "Tu ami andare in montagna", posso dire "è aperto anche il weekend qui? Sa in genere uso il weekend per fare trekking". E se anche lui fa trekking e io l'ho dedotto, ho creato una hit, e del rapport. Ma di esempi possono essercene molti di più. Spero di aver risposto alla tua domanda.

  • Caro Writing,
    siamo d'accordo su quello che hai scritto… non siamo d'accordo sul fatto che la cold reading sia usata SOLO da ciarlatani e mentalisti/illusionisti.

    Altrimenti lo chiedo a te, chi altro dovrebbe usarla?

  • Robbins è una grande persona. Ma ripeto, quanti hanno intrapreso la PNL perchè pensano che ciò che fa derren brown si possa imparare con la PNL? Io ne ho sentiti davvero tanti.

    "la cold reading, oltre ad essere utilizzata dai ciarlatani è usata SOLO nello spettaccolo."

    Se lo dici tu, ma secondo me le tecniche di cold reading possono essere usate per svariati scopi, come quelle della pnl. L'ambito non è monopolistico sulla tecnica stessa. è come dire che il body language è usato solo dai mentalisti.

    Io onestamente tra tutti i pnllari che ho conosciuto, erano di gran lunga maggiori quelli che hanno iniziato credendo a derren o tesei che non parlandomi di Robbins.

    E allo spettacolo di Tesei, chiedi un po a Francesco quanti erano convinti che usasse il BodyLanguage o la PNL.
    Quasi tutti. è disinformazione. Chiamala se vuoi un'altra forma di ciarlataneria.
    Dire di usare il linguaggio del corpo per un effetto, ma invece fare tutt'altro non è ingannare? non è essere ciarlatani infondo?

  • Sul tuo ultimo commento siamo
    d'accordo 😉

  • Ti ripeto caro amico,
    la cold reading, oltre ad essere utilizzata dai ciarlatani è usata SOLO nello spettaccolo.

    Invinto nuovamente te a leggere il mio blog, chiunque stia leggendo questa discussione fra noi due, che conosca la cold reading e il mio blog…sa a cosa mi riferisco.

    La PNL deve ringraziare Robbins e non Derren Brown, questo mi dimostra che qui di ignorante in materia ce ne è uno solo 😛

  • Derren Brown e Tesei sono mentalisti, sono illusionisti, sono maghi, non usano per i loro show il linguaggio non verbale se non per la parte teatrale. Fanno abilmente credere di usarlo.
    Lo stesso derren dice a inizio spettacolo che ciò che fa lo ottiene con magia, presenza scenica e misdirection. E aggiungo, con circa 100 persone dietro il palco.
    Sono artisti eccezionali, ma la loro arte è un'altra.

  • La cold reading non è la lettura del corpo, ma la usa abbondantemente. Tesei può dire infondo ciò che crede, ma non per questo è necessariamente giusto. La cold reading anzi, è stata molto poco usata per fare spettacolo, era molto piu usata dai medium veri e propri. Se tu dici che serve solo per spettacolo, dimostri di non sapere che cosa sia la cold reading. La cosa è molto più complessa. Tu stai valutando lo scopo, e non la tecnica. Se uccido con una forchetta cosa dico, che le forchette servono solo a uccidere? Una cosa è un insieme di tecniche un'altra è l'uso che ne viene fatto. Io uso la cold reading molto spesso e non faccio ne medumnistica, ne leggo i tarocchi ne altre divinazioni di sorta. Poi diffido molto da chi parla di psicologia, non verbale, ecc quando poi invece si usano altri principi. Crea disinformazione. Se non ci fossero stati Derren Brown e company la PNL non avrebbe mai avuto questa diffusione, e la cosa ironica e che questi artisti nemmeno la usano. Sono abili nel far credere di usarla. Se vuoi un consiglio, vatti a leggere qualcosa di serio sulla coldreading, sulla contestualizzazione del linguaggio, sui segnali ideomotori durante la contestualizzazione, sulle statistiche di comportamento e poi mi dirai se la cold reading è solo spettacolo e ciarlataneria.

  • A dimenticavo…ripeto che non penso di aver detto che la cold reading sia "solo per i ciarlatani"…vedi sopra l'intervista a Tesei.

    E come seconda cosa voglio sottolineare che questo post è preso dal miglior libro di Cold Reading in commercio…e non sono io a dirlo ma sia Tesei che Derren Brown.

    Quindi dire che queste info sono superficiali e sbagliate, significa minare le fondamenta di questa disciplina.

    L'invito ad essere più curioso per cui dovrebbe partire da me, nei tuoi confronti e non il contrario.

    Se dai un'occhiata al blog noterai che sono anni che tratto questi argomenti…forse lo faccio male come dici tu…

    ma sai sei il primo a dirlo per cui non mi preoccupo ;))

  • Ciao, credo che tu abbia letto solo questo post fra i 1500 di questo blog.

    Che la cold reading non sia l'osservazione del cnv me lo ha detto Francesco Tesei, del quale puoi trovare una intervista di oltre due ore qui sul blog.

    La cold reading serve solo per lo spettaccolo…punto..non vedo dove io l'abbia sminuita dicendo questo.

  • Ciao. Mi chiamo Andrea. Studio da diversi anni il linguaggio non verbale (Ekman, ecc), psicologia cognitiva, l'ipnosi (Dave Elman, Erickson, Esdaile, non le tecniche di rilassamento che spacciano per ipnosi), la cold reading ecc. Non mi interesso di PNL, o meglio me ne sono interessato, ma trovo che sia ormai una cosa molto commerciale e se, per alcuni temi accoglie teorie molto conosciute e valide, per altri sono pura fantasia di nessuna valenza scientifica. Detto questo, da studioso di cold reading, trovo il tuo articolo un pochino povero, e fa emergere della disinformazione di fondo. Prima di tutto la cold reading non è solo una cosa da ciarlatani. In secondo luogo il linguaggio non verbale è importantissimo per chi sa praticare bene la cold reading, se conti che tutto ciò che leggi dal soggetto è non verbale. Chi fa pnl cosa fa infondo? cerca di creare rapport per prima cosa. E lo fa bene o male come un cold reader. prende informazioni non verbali e adatta il proprio dialogo verbale e non verbale a queste informazioni. La cold reading è un'arte molto sofisticata e usa una complessità di linguaggio, oltre che di schemi mentali molto importante. Sminuirla così, è come dire che l'ipnosi, dato che alcuni la usano in modo truffaldino, non è altro che un modo per rilassare, o fregare qualcuno. E c'è gente che salvava le vite e operava chirurgicamente senza anestesia con l'ipnosi. Quello che forse è povero della cold reading è il materiale commerciale a riguardo. Siccome penso tu sia un curioso, dato il blog che hai, ti consiglio di approfondire meglio il tema, troveresti delle cose molto interessanti su cui lavorare.
    Il linguaggio, o meglio la nostra mente e le nostre emozioni, sono affascinanti. Ed ogni studio su esse non andrebbe banalizzato. E come se io scrivessi sulla PNL dicendo che è solo una fufferia da manager e venditori per fregare meglio i clienti. Che ce ne siano è indubbio, ma non è li la questione.
    Perdonami l'intrusione. A.

  • Si Pier,
    anche io studiando mi sono dovuto arrendere…il NV c'entra ma davvero poco 😉

  • si si decisamente interessante… in effetti non ho molto da dire perchè non conosco l'argomento se non per quello che hai pubblicato te e come hai detto te speravo ci fosse un po più di legame con la cnv :-)… aspetto con ansia il resto!!

  • Ohhhh….finalmente un feedback 😉
    grazie Felix

  • Ciao,
    è davvero interessante questa lezione di cold reading! Aspetto con trepidazione le altre!! 🙂

    Felix

Lascia il tuo commento

Il tuo Commento*

Nome*
Sito Web

Questo sito web utilizza i cookie e consente l'invio di cookie di terze parti. Premendo il tasto OK o compiendo una qualunque azione all’interno del sito web accetterai l'utilizzo dei cookie. Per saperne di più su come modificare o negare l'utilizzo dei cookie consulta la nostra: Privacy Policy

OK