mercoledì 30 settembre 2009

Ipnosi: Magnetismo, Ipnotismo e Ipnosi Moderna...


















Ciao,


solitamente inizio dicendoti "ti ricordi quel post"? e oggi
devi fare un verso sforzo mnemonico, perché di articoli
sulla storia dell'ipnosi ne ho scritti solo 2 e decisamente
incompleti. Per questo motivo ho disegnato quella cosa
che vedi nell'immagine qui in alto...


Se clicchi sulla immagine qui in alto ti si aprirà uno
schemino in cui è presente tutta la storia della ipnosi
e un piccolo pezzo di pre-istoria. A dirti la verità non
l'ho fatto per il blog, ma per una conferenza in cui
dovevo ricordare alcuni punti chiave "ben 3 anni fa".


Come avrai notato nello schema può essere suddiviso
in quattro parti...



















Lo so non sono molto bravo con la grafica ;-P come vedi ho
diviso il foglio in 4 parti ed ho aggiunto 3 nomi: ipnotismo,
ipnosi e ipnosi moderna...perché riguardandolo ora, a
distanza di anni, mi sono accorto di aver, "inconsciamente"
suddiviso (più o meno) per "ere ipnotiche" dal magnetismo
(con la freccia nera) all'ipnosi moderna.


La differenza sostanziale fra tutte queste forme di
studio degli stati modificati di coscienza sta nel "a chi dare
la responsabilità del cambiamento":


Megnetsimo: il magnetizzatore funge da tramite fra il
paziente e il fluido magnetico che permea l'universo


Ipnotismo: le manovre sono effettuate dall'ipnotista che
allena la propria persona ad ottenere quel "potere" che
condiziona la mente altrui.


Ipnosi:
inizia ad emergere il concetto di trance come
fenomeno naturale...quindi da studiare in modo empirico.
Ruolo centrale è quello della suggestione. Il potere è
ancora nelle mani dell'operatore.


Ipnosi Moderna
: ipnosi come stato naturale, un
fenomeno relazionale che avviene fra due persone.
Responsabilità del cambiamento nelle mani del
paziente...


Lo so le differenze sono molte di più, ma servirebbe un
libro per descriverle per bene. E allora ho deciso di
parlare di responsabilità...invece che delle classiche
suddivisioni (autoritaria, permissiva...ecc)...


Fammi sapere se ti è piaciuto il post..e lo schemino ;-)
lascia un commento qui sotto e se vuoi seguire il blog
quotidianamente iscriviti ai miei feed rss oppure
seguimi dal tuo account di facebook.


A presto
Genna

Ps. se vuoi vedere gli schemini, cliccaci sopra ;-)

PPs. Se sei uno psicologo e sei interessato a fare
consulenza on-line oppure a riceverla... ti aspetto
per il post di domani ;-))

martedì 29 settembre 2009

Messaggi subliminali: Derren Brown e i PWA :-)



















Ciao,


hai letto l'articolo su Derren Brown e i messaggi subliminali?
Se sei appassionato come me, o più semplicemente segui il
mio blog, sai che un messaggio può dirsi davvero
subliminale
se è realmente non percepibile, cioè è
totalmente nascosto alla percezione...perchè supera i limiti
fisici di sensibilità degli organi.


Ho detto molto sull'argomento ques'anno, e i pareri sono
ancora discordi sul vero effetto di questi messaggi. Derren
Brown nel suo spettacolo "The Event" continua a stupirmi
perchè durante la spiegazione dei suoi "messaggi" parla di
una sigla davvero interessante, soprattutto se ami
l'ipnosi
;-)


Derren fa una breve carrellata sulla storia dei subliminali
fino a dire che, visto il claim sulla non legalità del loro uso,
lui utilizza il PWA, sigla che significa Perception Without
Awareness
o Percezione Senza Coscienza. La differenza è
che questi messaggi si vedono solo che sono posti in modo
che non l'attenzione non ci cada. Ricordi tutto il super
discorso sulla memoria implicita ?


Infatti nella maggior parte degli spettacoli, Derren, usa
stimoli che successivamente ama far notare al suo
pubblico. Ho trovato questa differenziazione davvero
giusta e geniale... perché si sposa molto bene con il
concetto di influenza da parte della ipnosi.


Cognitivamente il funzionamento è lo stesso di quello
usato dai messaggi subliminali. Il messaggio che viene
nascosto funge da "prime", cioè da facilitatore nel
compiere una determinata azione. Anche questo l'ho
già spiegato nei vecchi post ;-) ma non è di certo
"scienza missilistica"...



lo fanno anche nei film, ha un nome specifico che ora non
ricordo, comunquee funziona così: mettono qualcosa o
qualcuno all'interno di una o più scene (ad esempio l'arma
del delitto) prima che faccia la sua comparsa. Cioè lo
mostrano di sfuggita...e paradossalmente invece di annoiare,
perché magari qualcuno da lì capisce il finale, aiuta ad
entrare nello stato d'animo giusto prima che si
verifichi la scena...


Questa è la stessa cosa che si può fare per indurre stati
modificati di coscienza attraverso le parole. E Derren è un
vero mago nel fare cose del genere, oltre che essere un
ottimo scenografo nel preparare bene l'ambiente. Nello
ultimo Event, quello appunto dei messaggi subliminali fa
due cose pazzesche.


Prima prepara un centro commerciale riempiendolo di
PWA
, poi si traveste da barbone e lascia una scatola per
farsi fare elemosina. Tutti i PWA sono studiati per portare
la gente ad essere più generosa, sino a effetti davvero
esilaranti e a quanto pare non previsti...


un ragazzo si toglie una scarpa e gliela lascia..perché nella
vetrina li accanto c'è una scarpa di un colore particolare
messa lì proprio da Derren :-O Purtroppo non posso farti
vedere i filmati perché Channel 4 non lo permette, ma se
clicchi qui puoi vederli direttamente sul loro canale
di Youtube.



Il PWA potrebbe dimostrare il fatto che sia più semplice
influenzare una persona nello stato conscio che quando è in
trance, dove se cerchi di "spingere troppo", magari usando
troppa confusione si perde il rapport e il processo diventa
inutile ;-) Bandler lo dice spesso: è più semplice influenzare
una persona cosciente che una "in trance".


Concludendo: ecco perché i "messaggi subliminali" di
Derren non sembrano poi così "subliminali"...perché non
lo sono. Ma sono PWA, cioè dei messaggi che vengono
trasmessi senza che vi sia "attenzione conscia". Il tuo
inconscio è troppo furbo per farsi fregare quando sei in
trance, è molto più facile "fregare" chi pensa di essere
pienamente cosciente ;-)


Adesso...ho inserito un piccolo PWA nel post, hai capito di
cosa si tratta? Fammelo sapere... lascia un commento qui
sotto e se vuoi seguire il blog quotidianamente iscriviti ai
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A presto
Genna


Ps. Oggi sono "di turno" a Mantova, per cui è possibile che
risponda ai tuoi commenti solo in tarda serata...thanks;-)

lunedì 28 settembre 2009

Ipnosi: L' induzione ipnotica più elegante...





















Ciao,


abbiamo visto molte volte come si struttura l'induzione
ipnotica
...e se mi leggi spesso sai che è una delle parti più
semplici del "processo ipnotico". Tuttavia è anche quello
che affascina di più chi si avvicina a queste discipline...
Ne esistono "per tutti i gusti", lente, veloci, verbali e
non verbali...


...nella ipnosi ericksoniana queste seguono un percorso
ben definito, studiato da chi "ha studiato Erickson"...fra
queste penso di averne trovata una che ha in sè, tutti
gli elementi di un'ottima induzione e in più è rapida
ed elegante... direttamente dalle parole di Erickson:









Hai ascoltato l'audio? se ami l'ipnosi sicuramente avrai
più volte ascoltato questa induzione, in diverse salse...ma
trovo che in questa dimostrazione sia certamente veloce ed
elegante allo stesso tempo. Questa la puoi trovare in
"Ipnoterapia"... Qui trovi il Video di cui ti ho parlato ;-)


Ecco l'analisi dettagliata della induzione:
-----------------------------------------------------
Erickson inizia presupponendo che andrà in trance...e poi...

"Siediti sulla sedia con i piedi appoggiati sul pavimento e le
mani sulle gambe. Con le mani che non si toccano l'una con
l'altra, fissa solo un punto,qui..." -> Gambe e mani staccate
facilitano la dissociazione e guardare un punto da avvio al
monoideismo
...


"Non hai bisogno di parlare.. non hai bisogno di muoverti...
non hai neppure bisogno di ascoltarmi Il tuo inconscio è
abbastanza vicino a me per sentirmi." -> il "non fare di
Erickson" con inizio di dissociazione "conscio inconscio".


"E questa è l'unica cosa importante...Ora ci sono diversi
cambiamenti che avvengono in te. Il tuo cuore sta battendo
con un ritmo diverso. Il tuo respiro è cambiato. I tuoi riflessi
sono cambiati." -> Rattifica della trance...


"E tu ora stai facendo la stessa cosa che hai fatto quando
andasti a scuola per la prima volta. Tu hai guardato le
lettere dell'alfabeto Sembrava impossibile impararle.
ma le imparasti." -> regressione + rinforzo all'apprendere.


"E hai sviluppato un'immagine mentale delle lettere e dei
numeri. E hai sviluppato un'immagine mentale di ognuno di
loro in varie forme che sono rimaste con te per il resto
della tua vita." -> inizio ricerca inconscia...


"hai guardato il punto abbastanza a lungo da averne una
immagine mentale e non sai dove stia nella tua mente...
puoi chiudere gli occhi O...r...a..." -> indirizzamento
della attenzione verso l'interno.
----------------------------------------------------------

Allora che te ne pare? è o non è una delle induzioni più
eleganti che tu abbia mai sentito?;-) Se ami l'ipnosi
ericksoniana ti sarai imbattuto centinaia di volte su una
verbalizzazione simile. Infatti moltissimi l' hanno riciclata
da Bandler a Tad James...


Fammi sapere che cosa ne pensi, lascia un commento qui
sotto e se vuoi seguire quoditianamente gli aggiornamenti
del blog, iscriviti ai feed rss e/o seguimi dal tuo account
di facebook.


A presto
Genna


Ps. Stiamo preparando il nostro percorso di ipnosi e mi
piacerebbe sapere se c'è qualcosa in particolare che,
secondo te, non deve mancare in un corso di ipnosi...
aiutaci a renderlo ancora più bello, scrivimi fra i
commentiche cosa vorresti trovarci...

Altri Audio Esercizi:
- 20 Esercizi di Richard Bandler
-
Le posizioni percettive

domenica 27 settembre 2009

psicologia sociale: "non ti saluto ;-)"

















Ciao,


in psicologia sociale esiste un fenomeno chiamato in-group
e out-group...in pratica quando si creano dei gruppi,
anche se da pochi minuti, si tende a favorire moltissimo
il proprio gruppo di appartenenza. Sono stati fatti un
sacco di esperimenti a proposito e tutti provano che è
proprio così.


Non c'è da stupirsi, in un ottica evolutiva, favorire il
proprio gruppo di appartenenza migliora la sopravvivenza
della specie. Tuttavia, lo stesso vantaggio rischia di
diventare uno svantaggio nel momento in cui si esagera
cercando di mantenere una razza "ariana" :-O


"quando qualcosa è all'eccesso si è nella patologia"
Nitchche.. Preparati perché questo è un delirio della
domenica ;-))


Io sono originario di un piccolo paesino della Liguria, per
l'esattezza Alassio (SV). Ben 12 anni fa sono emigrato a
Padova per studiare e tutt'ora vivo e lavoro qui. Alassio
è davvero molto piccola, per cui "ci si conosce tutti"...
certo ormai non posso più dire di essere "alassino" visto
che ho passato un terzo della mia vita altrove...


...le cose cambiano velocemente...gli amici veri restano
tali ma quelli che tentennavano sono completamente
spariti. Perché ti dico questo? perché sicuramente sto
per parlarti di un fenomeno che anche tu avrai di certo
provato: ed è quello del "non ti saluto" ;-)


Ho trascorso 5 anni all'interno di una casa dello studente
dove come regola implicita ci si salutava tutti, e non hai
idea di quanto questo semplice gesto ci tenesse uniti.
Non sto parlando di piccoli gruppi, ma di centinaia di
persone che anno dopo anno, si sono scambiate, divise
ed intersecate in vario modo...provenienti da tutta
Italia e da mezzo mondo ;-)


Quando torno ad Alassio, pieno del mio entusiasmo del
"figliol prodigo" saluto tutti...ma dopo pochi saluti mi
ritrovo nuovamente nel paesino di provincia. Persone
che abbassano lo sguardo, fanno finta di non conoscerti
e/o addirittura, si girano seccate. Non sto parlando di
vecchi amici ma di conoscenti...


Lo stesso fenomeno avveniva quando abitavo ad Alassio.
C'erano gruppi diversi, che magari frequentavano gli
stessi posti
(ohh cara e vecchia "tilt" ;-)) ...ma non si
salutavano. Bhe, quando abitavo lì la cosa non mi pareva
così strana, ma con il senno di poi mi sembra assurdo che
due persone, magari che hanno fatto elementari e
scuole medie insieme...non si degnino di un saluto!


Ok...c'è il fenomeno del in-group e dell'out-group...ma
questo poco giustifica il fatto che più andiamo avanti e
più la nostra società è fatta di "persone sole". Non tanto
sole nel vero senso del termine, ma in quanto, persone
che vogliono mantenere questo diavolo di status, senza
rendersi conto che è la morte di una società.


I fattori sono moltissimi, primo fra tutti il cellulare che
non permette più che esista un luogo di ritrovo. E questi
luoghi di ritrovo sono sempre meno o meglio, sono tutti
volti a fare soldi. Quindi si tratta di pub, discoteche, ecc...
si sta perdendo quasi completamente quel meraviglioso
concetto di "piazza"...dove ci si ritrova tutti per parlare,
confrontarsi e migliorarsi.


Credo che il "problema" non sia tanto per la gente di una
certa età (me compreso a 31 anni) ma per gli adolescenti
che non hanno più un punto di ritrovo. E si sa che a
quell'età il punto di ritrovo è fondamentale. Ci vuole un
aggregatore potente...altrimenti i soggetti meno inclini a
socializzare resteranno in casa a giocare con la
playstation ;-) e non svilupperanno mai quelle
abilità sociali necessarie per crescere.


Ok...il delirio è finito, fammi sapere che cosa ne pensi
lasciami un commento qui sotto. E se vuoi seguire il blog
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A presto
Genna


Ps. per i riferimenti bibliografici su in-gruop ed
out-group ti consigli di vedere Hanry Tajfel

sabato 26 settembre 2009

Parapsicologia: remote viewing, Derren Brown e altro... (VIDEO)



















Ciao,


da anni l'uomo cerca di comprendere se è in possesso di
facoltà paranormali. Nel nostro secolo dominato dal
pensiero scientifico sono stati fatti molti più studi di
quanto non si possa credere sulla parapsicologia. Uno
fra questi di cui abbiamo parlato più volte è la "visione
a distanza" o Remote Viewing...


Come ti ho raccontato Derren Brown, all'interno del
suo ultimo spettacolo cercherà di riprodurre anche questa
strabiliate abilità. Nel frattempo ha pubblicato un video
della durata di 1 ora e 25, completamente dedicato allo
svelamento degli esperimenti fatti dal KGB sui poteri
paranormali...ecco il video ;-)





Hai visto il video? mi auguro che tu sia rimasto tutto il
tempo qui sul mio blog... scherzo ovviamente perché
1h e 25" è un bel po' di tempo...anche se oggi è sabato;-)
Comunque se capisci l'inglese e sei interessato ti stra
consiglio di vederlo, perché oltre ad essere fatto molto
bene racconta alcune storie davvero interessanti...


Fra le quali si parla di Wolf Messing un mentalista in grado
di fare diverse cose, e fra queste c'era il "potere" di poter
entrare in una banca, dare un pezzo di carta bianca e
farsi ripagare come se avesse portato un assegno e/o
un qualsiasi attestato di credito (al 13° minuto).
Ti ricorda qualcosa? esatto quello che fa Derren
in questo video ;-)


I pareri, ad esempio, sul Remote Viewing sono molto
contrastanti, Jessica Utts professoressa di statistica nella
Univestià della California ha esaminato il fenomeno ed
affermato che oltre il 34% delle "osservazioni" fatte dai
Remote Viewier sono precise e che questa percentuale,
applicata ad un qualsiasi altro ambito della scienza
dimostrerebbe l'esistenza del fenomeno.


Tuttavia lo psicologo Richard Wiseman, di cui abbiamo
parlato più e più volte, è convinto del contrario. E oltre
ad aver avviato diversi studi che proverebbero le sue
tesi, ha anche cercato di fare la stessa cosa attraverso
internet
...(attraverso Twitter)...


Chi dei due ha ragione? non so! francamente mi metto
nel giusto mezzo, dove per formazione scientifica tendo a
NON credere ma, avendone viste di cotte e di crude nel
mio studio, sono pronto a rivalutare tutte le mie
convinzioni ;-) E tu che cosa ne pensi???

Lascia un commento qui sotto con la tua opinione e
se ti piace il mio blog, iscriviti ai miei feed rss oppure
seguimi dal tuo account di facebook.


A presto
Genna


Ps. se non hai ancora visto il video ti consiglio di andare al
11° minuto, dove c'è una "leggenda" su Messing...fra
Einstein e Freud...pazzesco;-) Guarda 3 i test a cui Stalin
è stato sottoposto Wolf Messing :-O

"Trucchi della Mente" il libro di Derren Brown

venerdì 25 settembre 2009

Sviluppo Personale: Auto-aiuto e affermazioni...funzionano?



















Ciao,


hai mai sentito parlare delle Affermazioni? si tratta di
frasi positive che, se ripetute a dovere, dovrebbero poter
modificare comportamenti, convinzioni e stato mentale
per migliorarsi. Sono state per anni il baluardo dello
auto-aiuto (self-help)...tuttavia alcuni studi stanno
dimostrando la loro inefficacia...e addirittura il fatto
che potrebbero peggiorare la situazione.


In modo istintivo viene subito da pensarci: "ma perché
diavolo ripetermi delle cose dovrebbe cambiarmi?" alcuni
rispondono dicendo che è così che sei stato programmato
e per questo motivo funzionerà anche "ri-programmarti"
nella giusta maniera... Non solo, abituarsi a dire cose
positive fungerebbe da allenamento verso la
ristrutturazione di quello che "ti dici"...


...altri affermano che le parole, essendo delle ancore (degli
stimoli) attivano dentro di te delle associazioni positive che
cambiando il tuo stato di coscienza (come fa un mantra)
possono generare cambiamenti profondi...


...nessuna di queste ipotesi è completamente sbagliata...
tuttavia alcune ricerche dimostrano che ripetersi cose
buone allo specchio può addirittura abbattere il morale e
peggiorare la situazione... se NON credi veramente
a ciò che ti stai dicendo!


Quando qualcosa stride con ciò di cui sei convinto
la tua mente, per tollerare la dissonanza, troverà un
modo per confermartelo. E' l'esempio della dissonanza
cognitiva di Festinger: anche se leggi sul pacchetto di
sigarette "nuoce gravemente alla salute" questo non
ferma il fumatore...che per colmare la dissonanza
si cerca delle "scuse"... che lo convincono ancora di più
delle sue "buone ragioni".


Allo stesso modo se ti ripeti che "sei figo" ma in fondo
in fondo non ci credi, ecco che accade la stessa cosa...
I risultati dello studio sono chiari: chi ha una bassa
auto-stima rischia, utilizzando le affermazioni
di
abbassare il proprio morale...fino, in alcuni
rari casi a riscontrare episodi depressivi :-O



Concludendo: chi si occupa da anni di questi argomenti
sa che le affermazioni da sole non hanno un grande effetto
a meno che non si parta da una condizione di buona e/o
sufficiente autostima. In Rilassamento Dinamico ti
mostro un modo mooolto migliore per ottenere buoni
risultati partendo prima...dalla tua posizione naturale.


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sotto e se non lo hai ancora fatto, iscriviti ai miei feed rss
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a presto
Genna

giovedì 24 settembre 2009

Ipnosi: i segnali ideomotori e la "frustrazione" di M. Erickson



















Ciao,


ricordi la tecnica del ricalco frazionato? questa è presa dalla
tecnica della induzione frazionata, in cui per aiutare un
cliente ad apprendere come raggiungere un buono stato di
trance, lo si aiuta facendo le cose in più riprese, appunto
frazionando.



Lo stesso veniva fatto da Erickson su quei pazienti che si
potrebbero definire "resistenti". Lo faceva soprattutto
nelle dimostrazioni fenomenologiche. Cioè quando doveva far
vedere un determinato comportamento in trance. In pratica
frustrava le risposte del paziente.


Se ad esempio chiedeva ad un arto di sollevarsi, aspettava
un minimo movimento per poi bloccarlo (magari cambiando
discorso) ... e quando "ripeteva il comando" questo aveva
un effetto molto più forte. In caso non lo avesse ancora,
continuava " a frustrare la risposta" sino a quando non
avesse la responsività necessaria.


Molti pensano che i movimenti ideomotori siano
difficili
da ottenere, mentre in realtà è facilissimo
...non mi credi? fai questo esperimento con un
tuo amico:


1) chiedigli di distendere le braccia e allargare le dita delle
mani. Chiedi di tenere le mani rilassate. Se possono
appoggiare i gomiti su braccioli o cose simili è meglio.


2) Poi "dissocia" digli che dovrà restare fermo, e che tu
parlerai al suo inconscio...per cui non importa che lui ti
ascolti con attenzione.


3) Digli che l'inconscio può rispondere facendo muovere
in modo "onestamente involontario" una delle due mani,
o entrambe, oppure un solo dito...con piccoli movimenti.
Copri tutte le possibilità: la mano potrebbe andare
verso l'alto, verso il basso, forse un piccolo movimento o
forse uno più vistoso...ecc...ecc...


4) Aspetta con pazienza e vedrai dei piccoli movimenti
e appena compaiono, rinforzali (ratificali) facendoli notare.
Sii ambiguo all'inizio dicendo cose come "molto bene" e
via via che il movimento diventa più evidente puoi essere
più specifico "molto bene, il tuo dito risponde, no?"...


Dopo pochi minuti, in base alla predisposizione del soggetto
vedrai dei vistosi movimenti delle mani. E questo semplice
esercizio può essere usato come ottimo convincer... e se
unito alla "frustrazione" può dare degli effetti sorprendenti
anche sul cliente più "resistente" ;-)


Ti è piaciuto l'esercizio? lasciami un commento qui sotto
e se vuoi segui il mio blog quotidianamente iscrivendoti
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A presto
Genna

mercoledì 23 settembre 2009

Sviluppo Personale: come creare un'abitudine...e il mito dei 21 giorni...



















Ciao,


se anche tu, come me, sei profondamente appassionato di
psicologia e sviluppo personale sicuramente avrai più
volte sentito parlare dei "21 giorni". Cioè della quantità
di tempo necessaria per far diventare un qualsiasi
comportamento automatico e parte di te...


I 21 giorni sono stati resi famosi da Maxwell Maltz,
il chirurgo estetico che, già negli anni 60 aveva
pionieristicamente sdoganato il concetto di "immagine
dell'IO" partendo dalle osservazioni fatte nel proprio
studio...il suo libro eccezionale è datato, ma te lo
consiglio caldamente è "psicocibernetica"...


Saper creare nuove abitudini positive è un la chiave
del successo in ogni campo della vita...non so se sei
d'accordo con me? ;-) Gli esperimenti di Maltz sui 21
giorni non sono attendibili, ma fortunatamente poco
tempo fa sulla European Journal of Social Psychology
è apparso un articolo molto interessante.


Phillippa Lally e colleghi hanno reclutato 96 soggetti
intenzionati a sviluppare una nuova abitudine, come
includere della frutta nella loro dieta o iniziare a
correre regolarmente. I partecipanti sono stati
attentamente monitorati, ed è stata analizzata anche
la loro propensione di base a "costruire una abitudine".


Risultato: i soggetti hanno in media impiegato ben
66 giorni per costruire la nuova abitudine, ma questo
variava in base alla difficoltà del "compito". Per testarlo
hanno usato, una cosa semplice "come bere un bicchier
d'acqua prima di colazione" e una cosa più impegnativa
come "fare addominali prima di colazione".





















Come vedi nella immagine, bere l'acqua (H2O) diventa
una abitudine dopo 18 giorni, mentre fare gli addominali
dopo 50 giorni. Due compiti decisamente diversi ;-)
Ovviamente, più il compito è impegnativo e più tempo è
necessario per renderlo abitudine, tuttavia i giorni di
media restano 66...poco più di 2 mesi ;-)


Ecco alcune osservazioni fatte dai ricercatori:


1) Se si salta un giorno, la media di apprendimento
non cambia...Mi sembra un'ottima notizia se vuoi fare
una dieta ;-)


2) Purtroppo, alcuni sotto gruppi hanno impiegato
molto di più degli altri...lasciando ipotizzare l'esistenza
di strutture di personalità "resistenti"...


3) Se le abitudini sono estremamente complesse ci
vorrà più tempo dei 66 giorni...il mio consiglio è
quello di suddividere l'abitudine in micro-abitudini
in modo da rendere più semplice l'apprendimento.


Concludendo: il "mito dei 21 giorni" è caduto! ma
fortunatamente la ricerca ci parla di 66 giorni e non
di anni per acquisire nuove e produttive abitudini;-)


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A presto
Genna


Ps. In Rilassamento Dinamico consiglio di praticare
per almeno 4 settimane...appena posso lo modifico e
ci metto 66 giorni ;-)



martedì 22 settembre 2009

Ipnosi: Derren Brown e i Messaggi subliminali...


















Ciao,


quante volte ti ho parlato dei messaggi subliminali? un
sacco, se è la prima volta che "atterri sul mio blog" vai
a leggerti subito i vecchi post ;-) Perché questa volta
Derren Brown ha dato davvero "il meglio" fondendo
uno dei convincer più efficaci della ipnosi per poter
influenzare le folle

Clicca qui per vedere il video prima di continuare con
la lettura del post. Fino a qualche tempo fa c'era il video
"incorporato" proprio qui sul blog...purtroppo però è
stato rimosso da Youtube.

Hai visto il video? se conosci l'inglese e hai seguito con
attenzione le istruzioni forse sei rimasto incollato alla
sedia. Ne abbiamo parlato un sacco di volte di come sia
possibile far scaturire questi fenomeni e di quanto sia
semplice...continua a leggere ;-)


Ad esempio, questa estate, di ritorno dalla Sardegna
una simpatica ragazza ha voluto sperimantare l'ipnosi
e per "fare il figo" ho utilizzato la stessa tecnica
incollandole i piedi a terra...è stato davvero spassoso
ma ti assicuro che non è una cosa difficile da fare ;-)
(Anna se stai leggendo puoi testimoniarlo :-))


Qualche giorno fa ti ho parlato dell'ultimo affascinante
spettacolo che Derren sta facendo per Channel 4..dal
titolo "the event"... e ogni settimana cercherà di stupire
il pubblico con effetti "magici". Questa era la puntata
dedicata ai messaggi subliminali...ma in realtà in questo
esercizio di subliminale c'è ben poco...o meglio...


...si arriva una immagine percepibile (quindi poco sotto
la soglia della percezione) di una donna legata ad una
sedia. Ma la verità è che questo esercizio funziona molto
bene anche senza nessun messaggio subliminale. Perché
sfrutta la capacità delle persone di auto-suggestionarsi.
E anche il linguaggio ha il suo perchè ;-)


In caso tu non comprenda l'inglese ecco quali sono le
istruzioni che da Derren:


1. siediti appoggiandoti alla tua sedia

2. metti entrambi i piedi per terra

3. poni le tue mani sulle gambe

4. immagina un cerchio intorno alla tua testa,
questa
è la tua zona di sicurezza.


E poi continua con una valanga di suggestioni sul fatto
che resterai incollato alla sedia...dice che le persone che
fanno questo "sono incollate alla sedia" ;-) e poi continua
a disseminare suggestioni. Assicura che non accadrà
nulla di spiacevole...e dopo 2 bei respiri profondi invita
il pubblico a guardare il filmato.


Il filmato è un bel modo per fissare l'attenzione e creare
quello che in ipnosi viene detto "monoideismo"...in pratica
si tratta di concentrarsi su una singola "idea". Sono certo
che sia pieno di "messaggi subliminali"...ma non credo
che l'effetto sia dato da questi ;-)



Ti sembrerà assurdo ma anche quel ciarlatano di Giucas
Casella fece una cosa del genere anni fa. Incollando le
mani di un sacco di telespettatori che, dice la leggenda,
inondarono il centralino della RAI perché non erano più
in grado di divincolare le mani ;-)


Se hai seguito i miei scorsi articoli, in modo particolare
quelli dedicati all'ipnosi da palcoscenico sai esattamente
che cosa "bisogna dire" per poter ottenere lo stesso
identico effetto. L'unica piccola anticipazione, mentre
vai alla ricerca dell'articolo giusto, è che si tratta di un
"trucco linguistico" mescolato ad un po' di suggestione,
niente di più ;-)


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A presto
Genna


"Trucchi della Mente" il libro di Derren Brown

lunedì 21 settembre 2009

PNL: "Guida agli Audio...allo swish cinestesico"















Ciao,


hai ascoltato gli audio esercizi di Bandler? bene, se non
mastichi l'inglese e non hai mai fatto, recentemente, un
corso dal vivo ci sono alcune cose che è giusto mettere
sotto la lente di ingrandimento.


Mi riferisco al movimento delle "sensazioni" all'interno
del corpo. Infatti solo negli ultimi anni (almeno 10)
Bandler ha iniziato ad utilizzare "a manetta" questa
tecnica in tutte le sue salse. Io l'ho imparata nel 2003
dopo aver acquistato un prodotto del "leggendario
Zio Hack" ;-)

Clicca su "Play" (la freccia bianca) per farlo partire:










Hai ascoltato l'audio? Se sei un esperto di PNL di sicuro
conoscevi già le cose che ti ho raccontato...ma ti assicuro
di evitare di prendere sotto gamba i convincer e i pre-talk.
Tempo fa avevo scritto un post intero dedicato a questo
perché il direttore della mia scuola psicoterapia ipnotica
(nomone per distinguerci dai "semplici ipnoterapeuti";-))
chiama "il discorsetto".


Ed essendo la PNL "un fiore nel giardino della ipnosi" ;-)
per rendere efficaci i suoi interventi è utile utilizzare un
pre-talk...cioè un discorsetto che non solo "convinca" ma
che tolga stereotipi, pregiudizi e paure inutili che
potrebbero minare il cambiamento. Spesso queste
istruzioni sono più importanti del trattamento ;-))


In fin dei conti ogni nostra rappresentazione, delle stesse
rappresentazioni interne è una metafora. "Dentro di te
non c'è nessuna immagine o suono, ma "solo! connessioni
elettro-chimiche..per cui ;-)"... per cui è giusto che la
metafora venga "accettata"...per fare in modo che
"faccia il suo dovere".


Fammi sapere
che cosa ne pensi! lascia un commento
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A presto
Genna


Ps. in caso ti stia chiedendo dove sono questi audio
esercizi, ti basta cliccare sui diversi link che sono
disseminati "qua e la" all'interno del testo ;-)

domenica 20 settembre 2009

Psicoterapia Breve: "piatto ricco...mi ci ficco" ;-)





















Ciao,


ben 10 anni fa stavo seguendo un corso di Giorgio Nardone
e durante la pausa, completamente affascinato da quello
che aveva raccontato mi avvicino furtivo e gli chiedo:
"mi scusi che cosa ne pensa della PNL?"...e lui risponde:
"c'è stato un grande piatto ed ognuno ci ha
mangiato
a modo suo".


A dieci anni di distanza da quella affermazione, solo ora
posso dire di aver compreso in profondità quella risposta.
Premetto che lui, Nardone, è un personaggio che non mi
fa impazzire...ma la sua efficacia come terapeuta è
indiscussa. Per cui, anche se non è Mr. Simpatia c'è
molto da imparare da lui...


Metto le mani avanti: questo post non sarà esaustivo
perché per esserlo avrei bisogno di scrivere un libro se non
una collana intera di libri. Sto per parlarti del "piatto" e di
come ognuno a pasteggiato e tutt'ora banchetta grazie
a quel piatto. Ma se vuoi un approfondimento ci dedicherò
un intero post...(lasciami un commento;-))


Quella pietanza ha un nome e sarebbe più giusto paragonarlo
ad un intero ristorante di lusso, si tratta di Milton Erickson...
scommetto che un po' lo immaginavi ;-) Infatti in quel periodo
magico tutto il gruppo di Palo Alto è stato inviato a studiare
che cosa facesse questo vecchietto di così magico.


Il tutto fu permesso da Gregory Bateson, che oltre ad essere
uno degli elementi di spicco del M.R.I. era anche un grande
amico di Milton Erickson e di tutta la sua famiglia. Da
qui sono hanno iniziato ad inquadrare la "pietanza" e nel
tempo ognuno ha attinto ad essa.


Solo per fare alcuni nomi: Jay Haley ne ha preso le
manovre strategiche e paradossali nel suo splendido libro
"Terapie non comuni"... in cui, solo nel primo caso clinico
puoi vedere l'80 % delle tecniche utilizzata da
tutta la terapia breve
, in qualsiasi sua declinazione
(centrata sul cliente, strategica,ecc.).


Questo è un periodo storico particolare di Sperimentatori
che non avevano più intenzione di utilizzare la lente della
clinica classica per studiare il cambiamento. Per cui si
sono affidati alla matematica, alla cibernetica e alla retorica
classica. L'esempio più "estremo" da un punto di vista
epistemologico sono stati proprio "Bandler e Grinder".


Infatti questi hanno iniziato tutto utilizzando come lente il
linguaggio e il suo studio pragmatico dal punto di vista
della grammatica trasformazionale e della semantica
generale. Cose in parte superate ma sempre valide, e
hanno mangiato dal piatto usando come forchetta la
linguistica invece che la osservazione clinica.


Se mi segui sai che uso il weekend per scrivere cose
un po' di nicchia, perché amo sapere che chi mi legge ha
delle ottime basi per poter valutare quello che oggi è
presente sul mercato. Prima di mangiare da un piatto
controlla di non averlo già assaggiato in precedenza;-)


Tu hai la tua opinione a riguardo? lasciami un
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A presto
Genna

sabato 19 settembre 2009

Crescita Professionale: gli anziani apprendono più lentamente?

















Ciao,


non è raro pensare che chi ha superato una certa età, in
modo particolare "appena i 40 anni" venga percepito
dai suoi colleghi di lavoro come più lento e soprattutto
come incapace di acquisire nuove informazioni. Per
questo motivo, nella crescita professionale di un
lavoratore spesso si creano dei limiti dati solo da
stereotipo e false convinzioni.


Ti è mai capitato di cercare di spiegare a tuo nonno o
ai tuoi genitori come funziona internet? e di ricevere la
classica risposta "non sono cose che fanno per me...
oppure, sono troppo vecchio per capirlo". Queste frasi
non sono solo dettate da una generale mancanza di
fiducia ma sono spesso il frutto di una cattiva
informazione.



Infatti nelle riviste da bar di psicologia, si legge spesso
che dopo i 25 anni c'è un continuo deterioramento delle
capacità cognitive, in pratica si inizierebbe rimbambire.
Bene, la ricerca (quella vera) ha provato che questo non
è affatto vero...o per lo meno lo è solo per alcuni aspetti
che non coinvolgerebbero il lavoro vero e proprio.


Secondo il Prof. Christian Stamov Rossnagel sarebbe
l'intelligenza fluida quella a decadere. Insieme a due
tiplogie di compiti, matematici e di memoria. Per "fluida"
si intende quella che entra in gioco nella risoluzione di
compiti nuovi. Mentre l'intelligenza cristallizata resta
intatta e, spesso, migliora le performace...


Pensa che dalle ricerche (quelle serie;)) è dimostrato
che le competenze linguistiche sono identiche, sia a
25 anni che a 88 anni :-O In pratica l'intelligenza
cristallizzata può compensare l'intelligenza fluida.
Questo è stato dimostrato studiano segretarie che
andavano dai 19 ai 72 anni...


In poche parole le più giovani erano più veloci nel
rileggere quello che scrivevano, ma la velocità di
battitura era identica. E per di più, le "anziane"
avevano una maggiore precisione, cosa che le
permetteva di passare meno tempo a correggere.
Morale, i tempi erano identici ;-)


Che cosa mostrano questi studi? Visto che le nostre
aziende hanno sempre più bisogno di "lavoratori della
conoscenza" i corsi di formazione continua sono in
assoluto necessari... MA non c'è bisogno di fare classi
separate. L'unica vera discriminante è riuscire a
coinvolgere i più anziani, che hanno meno motivazione
perché ormai "la loro crescita professionale" e lavorativa
è giunta quasi al termine.


Perdere l'esperienza delle persone anziane è una grande
perdita in ogni settore. Le loro conoscenze implicite
acquisite in anni di lavoro non si possono scambiare con
qualche "giovane talento"...è giusto che anche chi ha
qualche anno in più venga aiutato nella propria crescita
personale perché porta in se un valore insetimabile...
quello della "vera esperienza".


Voglio infine ricordarti che personaggi come Sigmund
Freud e Milton Erickson hanno lasciato la loro
impronta dopo aver abbondantemente superato i
40 anni. E nonostante avessero iniziato prima ad
"elaborare i loro approcci" quelli maturi non hanno
nulla da invidiare ai primi scritti "giovanili" ;-)


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A presto
Genna

venerdì 18 settembre 2009

Sviluppo Personale: Tony Robbins con la Bruno Editore...



















Ciao,


durante l'estate una mia amica mi chiama nel bel mezzo
della notte per dirmi "ehi, ma sai che ho trovato un
articolo
su un tizio fichissimo? ho pensato di dirtelo
perché è una rivista di psicologia". Indovina chi è
quel "tizio"?
Tony Robbins...


La rivista di cui mi parlava la mia amica era psychologies,
una "giornale" di psicologia tutto al femminile. Le prime
volte che l'ho visto in edicola ho pensato "eccone un'altra..."
..e invece l'articolo sul gigante della formazione mondiale
è davvero ben fatto...


...infatti non solo da consigli pratici e utili su come "osare
per vincere" ma descrive molto bene la storia di Robbins
...citando addirittura Bandler e Grinder ;-) Purtroppo il
numero è quello di Luglio/Agosto, per cui se ti interessa
che cosa consiglia il numero uno del mondo della
formazione, posso dedicarci un post (scrivimelo fra
i commenti qui sotto;-))


Da ieri Robbins è entrato ufficialmente a far parte della
scuderia degli autori della Bruno Editore... e lo hanno fatto
pubblicando due dei sui libri più belli, in quanto sintesi e
applicabilità di quello che c'è scritto. Ed essendo anche io
un loro autore ti assicuro è "un grandissimo onore" ;-)




Come molti esperti di formazione personale i libri di
Robbins sono stati fra le mie prime letture...subito dopo
aver letto "Usare il cervello per cambiare" e la
"metamorfosi terapeutica". Insomma è inutile dirti che
questi libri mi hanno radicalmente cambiato la vita.


Ricordo ancora le facce dei miei colleghi mentre leggevo
Robbins
e mi dicevano "ma quelle sono tutte stro....ate.
Stai perdendo il tuo tempo" e ora, guardando indietro mi
rendo conto che sono stati loro a "perdere tempo".


Robbins ha completamente cambiato l'ordine naturale
delle cose, se prima erano solo guru, professori e maestri
ad insegnarti "come vivere", dopo di lui si è tutto modificato.
Robbins
da "non cultore di nessuna materia" è stato
chiamato a presentare le sue teorie al TED :-O







...non solo è riuscito a costruire un impero economico da
milioni di euro ma anche rivoluzionato il campo della
formazione, scritto decine di libri, ha recitato al cinema
(amore a prima svista) ed è rimasto perfettamente al
passo con i tempi ;-)

Insomma "ode e gloria ad Tony Robbins":-)

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A presto
Genna
che sui carboni ardenti
si griglia una buona
bistecca :-D


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