oggi parliamo ancora di ipnosi e in modo particolare delle così dette "suggestioni ipnotiche"...che come sottolinea Zeig è molto meglio chiamare "stimolazioni". Sono passati più di 100 anni dalla diatriba fra la Bernheim e Charcot.
Il primo esponente della Scuola di Nancy ed il secondo della nota Salpetriere (li vedi nel video). Bernheim sosteneva che l'ipnosi fosse un fenomeno dettato dalla suggestione, mentre il secondo che fosse uno stato "patologico" della mente. Ancora oggi ci sono diverse diatribe fra le scuole...ma fra queste esiste un campo "neutro"...quello delle moderne neuroscienze. (es. vedi Tart "stao o non stato").
Oggi, attraverso le tecniche di neuroimmagine è possibile vedere l'attività cerebrale in azione, osservare come gli stimoli esterni influiscono sulla fisiologia del cervello. Al contrario di quanto si possa pensare, gli studi sulla ipnosi sono nati in laboratorio e continuano ad essere fatti in laboratorio. Questo è un primato che nessun'altra "tecnologia psicologica" può vantare ;-)
In accordo con numerosi studiosi (Reyher, 1962; Barnier & McConkey, 2003; Oakley, 2006) la ricerca sulla ipnosi può essere suddivisa in due settori:
1) Studi strumentali: utilizzano l'ipnosi come strumento per sondare specifici fenomeni. (es. usare l'ipnosi per provocare sordità o cecità, e osservare che cosa accade nel cervello).
2) Studi intrinseci: utilizzano l'ipnosi per studiare lo stato di trance e le manovre ipnotiche stesse. (es. osservare il funzionamento del cervello in trance e notare la differenza fra suggestioni "negative e positive").
Questa distinzione, puramente teorica, è una utile euristica per osservare la sorprendete mole di studi che sono stati svolti sulla ipnosi. Ma è chiaro che entrambi si intersecano. e a volte sono indistinguibili. La cosa che voglio farti notare è una sola: tutti gli studi con le neuroimmagini dimostrano che "le suggestioni ipnotiche hanno un effetto reale sul funzionamento del cervello"
Sono molte le cose che si possono simulare e spesso i soggetti cercano di compiacere gli sperimentatori, tuttavia esistono numerose tecniche di ricerca per eliminare queste turbolenze. E cosa ancora più importante, attraverso le neuroimmagini non è possibile fingere ;-)
Nell'Università di Montréal nel Québec, Rainville P. ed il suo team di collaboratori hanno svolto un esperimento strumentale sulla modulazione del dolore in ipnosi, con o senza suggestioni. L'esperimento ha ampiamente provato che in entrambi i casi si attivano le aree di modulazione del dolore ma attraverso le suggestioni l'effetto è notevolmente più potente.
L' esperimento non prova solo il fatto che le suggestioni hanno un effetto "reale" sul cervello, ma prova anche la teoria dello stato. Infatti esiste chi pensa che la trance sia uno stato discreto (come il sonno) e chi invece pensa sia un semplice stato transitorio...una sorta di oscillazionedella coscienza. Questi esperimenti tendono verso la prima versione e confermano l'utilità delle suggestioni ipnotiche.
Concludendo: è ampiamente dimostrato che l' ipnosi ha un reale "effetto sul cervello", ma da quando esistono le tecniche di neuro immagine è addirittura possibile vedere se le singole suggestioni hanno un effetto...e lo hanno ;-) Per cui quando usi l'ipnosi, ricorda che ogni parola che pronunci ha un "effetto reale" sulla fisiologia del cervello.
Fammi sapere se ti piacciono questo genere di studi, lascia un commento qui sotto...e se ti piace il blog, seguilo attraverso i feedrss e facebook.
ti ho parlato molte volte di comunicazione non verbale, e per questo motivo ho anche creato un post appost-a ;-) Ieri, Matteo, mi ha scritto "Genna, quali sono le cose più importanti che devo conoscere per imparare a leggere il linguaggio non verbale?"...
Caro Matteo, come ti ho già scritto in parte, tu già leggi in modo inconsapevole in linguaggio non verbale. Ma questa abilità può essere incrementata, soprattutto negli uomini, perché le donne sono giù brave in modo spontaneo... (hanno proprio tutte le fortune ;-))
Esistono 3 regole importanti per "leggere il linguaggio non verbale":
1) Guardare tutto insieme: quando si apprendono i rudimenti del linguaggio del corpo si tende a classificare tutto in modo categorico. Ma spesso osservando il contesto si scopre che non è così. L'esempio potrebbe essere una persona con braccia e gambe incrociate per il freddo. O perché magari ha un buco nei pantaloni ;-)
I PNListi non amano le classificazioni del linguaggio non verbale perché non sono sensorialmente basate. E dire che il gesto X corrisponde allo stato Y è una malformazione semantica detta equivalenza complessa. Guardare tutto insieme consiste nel vedere il contesto e affidarsi ai propri sensi calibrando.
2) Osserva la congruenza: una persona è congruente quando il suo linguaggio non verbale e il suo linguaggio verbale "dicono la stessa cosa". Uno studio ha provato che il il non verbale è circa 5 volte più informativo di quello verbale, per cui se il corpo dice una cosa e la voce un'altra l'interlocutore sentirà "puzza di bruciato".
Osserva con attenzione le differenze che ci sono fra questi due modi di comunicare. Fra le zone più di grande interesse guarda: il viso, le mani, le braccia e i piedi... Ognuna di queste zone potrebbe essere incongruente con il linguaggio...ma ance incongruenti fra loro stessi. (es. la testa che indica si, la voce che dice si, ed il corpo che si ritrae mentre le braccia si incrociano)...
3) Allenati: sbagliarsi è facile per cui è utile allenarsi. Esistono numerosi studi che provano il fatto che è utile e possibile diventare più abili nello scovare i segnali che invia il nostro corpo. Esistono due modi principali per allenarsi, uno conscio e l'altro inconscio :-O
Allenarsi consciamente significa apprendere i rudimenti del linguaggio non verbale (che trovi sia nei miei articoli che in molti libri) e osservarli dal vivo. I luoghi di ritrovo sono fra le migliori palestre... osserva le interazioni fra le persone e fai le tue ipotesi.. Anche la Tv può essere un utile mezzo, spegni il volume e prova ad indovinare quali sono le intereazioni che avvengono fra le persone (pare che allenarsi a leggere le labbra sia un utilissimo esercizio).
Allenarsi inconsciamente significa rilassarsi e meditare. So che può sembrare assurdo, ma gli studi sugli stati modificati di coscienza ha provato che, abbassare la propria "frequenza cerebrale"rilassandosiinspessisce (fisicamente) le aree del cervello adibite al riconoscimento del linguaggio extra-verbale, cioè non verbale ;-)
Matteo, sono certo che questo articolo possa esserti di aiuto per "partire bene" con lo studio della comunicazione non verbale...e sono certo che sia utile anche a te ;-) fammi sapere che cosa ne pensi, lascia un commento qui sotto e se ti piace il mio blog, seguilo attraverso i feedrss e facebook.
è da molto che non ti parlo di un pò di "tecnica pura", ma come ci ha saggiamente detto Brent B. Geary , bisogna continuare a praticare i fondamentali. Ogni utilizzo della PNL e dell' ipnosi presuppongono il rapport...cioè che si sia instaurato una sintonia fra i due interlocutori...
Chi conosce la PNL sa che esistono metodi per poter facilitare la creazione del rapport... La regina di tutte queste tecniche è il ricalco-guida, in cui il PNLista, si accorda con parti del comportamento verbale e non verbale dell'interlocutore. E' una sorta di magica danza in cui i due soggetti danzano "realmente";-)
Si può ricalcare qualsiasi cosa, la postura, ai gesti più frequenti, la respirazione, l'inclinazione del busto, la frequenza dell'eloquio, le "parole calde", i sistemi rappresentazionali, le strategie, i metaprogrammi, insomma direi "proprio tutto".
Una modalità tecnica del ricalco "poco conosciuta" è quella del "ricalco frazionato", che consiste nel ricalcare piccole porzioni di esperienza e poi "tornare indietro". Facendolo bene e per più volte, si ottiene un notevole effetto ipnotico ;-)
Dopotuttoil frazionamento è una tecnica ipnotica, in cui il soggetto viene fatto entrare ed uscire dalla trance più volte, approfondendola ogni volta di più. In questo modo Erickson è riuscito ad ipnotizzare anche i soggetti più "resistenti"...
Ricalco frazionato significa fare una sorta di "tira e molla" ricordandoti che quando "tiri e molli di continuo una corda o un elastico" questo si spezza ;-) Altro aspetto da sottolineare quando si parla della "tecnica del ricalco-guida" è che questa dovrebbe essere utilizzata soprattuto nelle prime fasi di addestramento dell'operatore...
...con l'esperienza le abilità per entrare in rapport si affinano e vanno assolutamente oltre una "sterile tecnica", che nonostante questo resta un validissimo strumento per apprendere, praticare e aiutarci nei momenti di difficoltà. Ricorda che in natura, il ricalco è l'effetto e non la causa del rapport ;-)
Per usare una metafora: se impari da autodidatta a suonare uno strumento (come ho fatto io:-)) , ad un certo punto della tua evoluzione musicale potresti renderti conto di avere bisogno di lezioni. Di solito chi apprende la tecnica dopo aver "provato da solo" resta stupito di quanto sia più semplice utilizzare "quell'artificio" piuttosto che quello che a te viene istintivo.
Questo non significa che suonerai meglio...JimiHendrix era autodidatta e non mi pare suonasse male ;-) Comunque più le tue abilità si espandono e più senti il desiderio di conoscerle al meglio, sperimentando la tecnica...
Esercizio;-) se ti capita di essere su un mezzo pubblico, oppure seduto nello stesso bar, ecc...con un altra persona, sconosciuta...fai così. Osserva il suo comportamento non verbale e ricalcane una parte che ritieni importante... dopodiché ricalcalo per brevi periodi, scanditi, e poi voltati.
Fallo per almeno 6 volte... facendo in modo che la persona ti guardi...e poi guida il comportamento in modo evidente. Se ti segue hai fatto un buon lavoro, ma stai attento perché se esageri, o si imbarazzano o si arrabbiano e la corda si spezza ;-)
Trovo molto divertente farlo con leoscillazioni del corpo mentre sono in gruppo in mezzo agli sconosciuti, magari in fila per fare il biglietto della metro... oscillo e guardo se qualcuno mi segue (lo so è il contrario...ma per giocare funziona ;-)) e poi fraziono fino a guidare in modo quasi "magnetico"...
Ecco il tormentone: queste tecniche NON servono per manipolare (ammesso che esista qualcosa del genere) ma solo per renderti cosciente dei meccanismi che naturalmente agiscono nelle relazioni. Questo non solo aiuta a diventare più sensibili, ma aumenta notevolmente il range di azioni (quindi di opzioni) che puoi adottare ;-)
E tu che cosa ne pensi? lascia un commento qui sotto e se ti piace il mio blog, seguilo attraverso: i feedrss e facebook.
è capitato più volte di parlare di ColdReading, soprattutto esaminando i filmati di DerrenBrown. Attraverso questa serie di tecniche, che mescolano linguaggio, statistica e un pizzico di non verbale...è possibile fingere ad arte di possedere poteri speciali ;-)
Uno studio è addirittura arrivato a calcolare che il "cold reading" può arrivare all'80% di accuratezza. Ma come hanno fatto a calcolarlo? Hanno costruito una storia ad hoc, e l'hanno proposta ad un campione di persone, alle quali hanno chiesto quanto quella storia li rappresentasse.
Ecco la storia che hanno utilizzato immaginando di recarsi da un "indovino":
"Sono contento che sia venuto, vedo che ha delle preoccupazioni , perché ricevo dei forti segnalida lei. Sento che le cose che desidera veramente dalla vita le sembrano a volte poco realistiche e spesso si domanda se le otterrà...
...sento che a volte lei è cordiale, socievole ed estroverso a volte invece è chiuso in se, schivo e cauto. Si vanta di essere un pensatore, una mente indipendente, ma sa anche di non dover prendere per vero quello che vede e sente senza prove...
...ama il cambiamento e la varietà, ma si agita se si ritrovavincolato dalla routine e da restrizioni. Desidera condividere i suoi sentimenti più intimi con le persone care ma per esperienza giudica poco avveduto essere tanto aperti ed espliciti...
...Un uomo, il cui nome inizia per "S" ha una forte influenza su di lei in questo momento e una donna nata in novembre la contatterà il prossimo mese per farle un'offerta allettante. Se all'apparenza sembra calmo e padrone di sé, dentro tende ad impensierirsi e a preoccuparsi; a volte si chiede se abbia fatto la scelta giusta o preso la decisione adeguata."
Come è andata? quanto ti ci ha azzeccato l'indovino? Questa è la storia che ha ricevuto più successo, sino a descrivere con accuratezza del 80% dei partecipanti all'esperimento. Ed effettivamente è molto convincente;-)
Sono contento che sia venuto [presuppone che l'indovino lo sapesse già] vedo che ha delle preoccupazioni[lettura nel pensiero] , perché ricevo dei forti segnali da lei [causa- effetto]...Sento che le cose [cancellazione, quali cose?]che desidera veramente dalla vitale sembrano a volte poco realistiche e spesso si domanda se le otterrà...[lettura nel pensiero]...
Il resto del brano prosegue all'incirca nello stesso modo, è assolutamente generico ed abilmente abilmente vago e copre tutte le possibilità (altra tecnica ipnotica). Questo semplice esempio dimostra, come già detto, che il Cold Reading sono principalmente tecniche linguistiche, e non sottili osservazioni del linguaggio non verbale.
E' chiaro che questa abilità è forzatamente legata anche al linguaggio non verbale, perché l'illusionista deve saper riconoscere quando sta andando nella direzione giusta o meno....calibrando continuamente. Anche la statistica gioca il suo ruolo, infatti i nomi con la "S" e i nati in novembre sono davvero molti ;-)
Ecco un esempio: quando incroci le braccia quale braccio sta sopra? ...vediamo provo a indovinare: il sinistro...giusto? Le statistiche dicono che, 7 persone su 10 mettono il sinistro sopra il destro... questo semplice dato, se ben utilizzato può essere usato da maghi e chiaroveggenti per acquisire credibilità. Ti è piaciuto il post? allora lascia un commento qui sotto... "sento che vuoi seguire e sostenere il mio blog" iscrivendoti ai miei miei feed...oppure direttamente da facebook...non è così? ;-))
hai ascoltato i "passati" audio-esercizi? sono quasi tutti dedicati alle più note tecniche di PNL...molte brevettate direttamente da Bandler ed altre da suoi collaboratori e colleghi. Tutti questi esercizi si intrecciano fra di loro, avendo appunto una matrice comune, la PNL...
Uno dei modelli più interessanti è quello della Time-line o linea del tempo (se non sai di cosa si tratta clicca qui prima di continuare con la lettura)...non tutti sanno che sulla propria linea del tempo è possibile applicare tutti gli esercizi (o quasi) che abbiamo visto negli scorsi appuntamenti...
Quindi sulla Time-line è possibile utilizzare lo Swish, la dissociazione visivo/cisestesica, l'ancoraggio ecc...ecc... nell'esercizio che ascolterai tra poco c'è un mix molto efficace di queste cose. Per fare questo però, al contrario che con gli esercizi di Bandler, serve un pizzico in più di pratica e concentrazione... sei pronto? ;-)
L'hai ascoltato? ho preso e riadattato questo esercizio da Michael Hall... mi sembra evidente la differenza di stile fra lui e Bandler ;-)) E vista la sua perizia ho deciso di trascrivere le fasi salienti...
1) Trova la tua Time-line e fluttua al di sopra di essa...
2) Trova la causa originaria: chiedi al tuo inconscio di riportarti al periodo della "causa originaria". Qualsiasi cosa sia, affidati al tuo istinto...è la risposta giusta ;-)
3) Vai all'evento...e da sopra (dissociato), prenditi il tempo per osservarlo...e poi associati in prima persona.
4) Dopo aver rivissuto l'evento scatenante, dissociati e vai "sopra l'evento" e chiediti che cosa hai appreso da questo...
5) Fluttua a 15 minuti PRIMA che accadesse l'evento e da questa posizione, immagina di liberarti completamente da questa emozione...immagina che le emozioni ti scivolino fino a quando non ti senti tranquillo e libero...
6) Fluttua sopra l'evento scatenante e associati in prima posizione, nota se ci sono ancora emozioni negative. Se ci dovessero essere, torna ai 15 minuti prima e... liberatene. (con qualsiasi mezzo e/o tecnica;-))
7) Ritorna verso il presente, alla stessa velocità con cui senti che, tutti gli altri eventi simili si stanno risolvendo mano a mano che scorri verso il presente. Qui è utile immaginare di colorare la time-line mentre torni al presente...
8) Fai un ricalco nel futuro: vai nel futuro e immagina come ti sentirai, quando dovrai affrontare eventi simili, ma senza alcuna emozione negativa....
Come avrai notato l'esercizio è molto simile a quelli già visti ma con una grande differenza: ti viene chiesto di andare alla ricerca "della sorgente della emozione". Voglio precisare che non si tratta "del primo evento traumatico" (anche se potrebbe essere quello) ma dell'evento più importante per il tuo inconscio in quel momento.
"Fidati del tuo inconscio", è l'incoraggiamento che MiltonErickson faceva più spesso. Adesso, se hai tempo e motivazione, ripeti l'esercizio ma fallo affidandoti completamente al tuo inconscio. Se non ti piace la mia voce, usala solo per apprendere il processo e poi, fallo senza ;-)
Se mi segui avrai sicuramente notato che siamo passati dalla s-traduzione di Bandleragli "esercizi di PNL"... questo perchè ormai il libro "Get the lifeyouwant" è stato tradotto. Ma non preoccupartiperché per settembre ho in serbo delle traduzioni UNICHE...come questa ;-)
Ti preannuncio anche che ad agosto andrò in vacanza nel mio bel paesino natale: Alassio..e non sempre riuscirò a registrare gli audio, perché là sono poco attrezzato, ma cercherò comunque di farlo ;-) Ricorda che anche ad Agosto continueranno i post giornalieri...lo sai è la mia "piccola missione" ;-)
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oltre un anno fa ho scritto questo post dove ti ho raccontato come funziona il famoso "furto con l'ipnosi". Molti ormai sanno che è una abile mossa di prestigio comunicativo che, con l'ipnosi c'entra relativamente. Tuttavia gli si avvicina molto...perchè sfrutta meccanismi simili...ma per ottenere effetti diversi...
Come ti ho già detto molte volte, l'ipnosi sono una serie di manovre per indurre uno stato naturale della mente chiamato trance...quindi da questa definizione qualsiasi manovra che non provochi uno "stato discreto di coscienza", appunto la trance ipnotica, non è ipnosi. Per tanto chi utilizza queste tecniche non usa l'ipnosi ma tecniche molto simili...
Visto il video? un "disceplo di Derren Brown"ma questo lo commentiamo un'altra volta...adesso ti racconto la mia piccola e divertente...esperienza L'altro giorno, al bar della piscina, ordino alla signora un caffè e un "caffè zero"...lei mi guarda e mi dice..."a che gusto?" ... io però, in mezzo a tanta folla capisco "Roma per toma", e invece capisco "..."è chiuso! ..
Guardandomi attorno noto che ci sono altri baracchini che vendono gelati e penso "sarà chiuso il baracchino" e le dico..."allora anche per me un caffè normale"...la signora resta un attimo intontita e invece di prendere i miei soldi, me li restituisce e mi da anche il resto.
Sarà capitato a tutti di trovare il "negoziante" sbadato, ma ti assicuro che tutto si è svolto ad arte...ma un'arte a norma di legge e completamente casuale, visto che i soldi gli ho restituiti ;-) E' andata così, mentre facevo la mia ordinazione la signora ha preso i soldi, mentre alle sue spalle un ragazzino iniziava a fare i caffè ecc....
Quando la signora ha domandato "a che gusto?"...e io ho risposto "ah...allora anche per me un caffè normale", ho involontariamente creato una forte confusione. E' rimasta con la banconota in mano e il braccio in "catalessi" per poi restituirmela con il resto ;-)
Ti ripeto, non l'ho fatto apposta, ma gli anni di pratica e di osservazione mi hanno fatto intuire che stava accadendo...e infatti ho fatto notare, prima ad un mio amico e poi alla signora...giusto per riderci sopra :-)
Chi fa i famigerati "furti con l'ipnosi" utilizza strategie molto simili a questa. Solo che sono abilmente studiate a tavolino e spesso si servono anche di complici per aumentare la confusione. Dopo tutto le tecniche di confusione, distrazione (misdirection) e di sovraccarico... sono tutte ottime per indurre uno stato di trance anche all'interno di un contesto terapeutico.
NB. Usare queste tecniche in studio non serve per "fregare" il paziente...ma serve per aiutare i pazienti che hanno difficoltà a "lasciarsi andare". Anche un semplice conteggio all'indietro, magari a gruppi di 3, avrebbe lo stesso effetto di sovraccarico e confusione.
Le tecniche per fare questo "genere di cose" sono molte e spaziano da quelle verbali a quelle non verbali...inutile nascondersi, sono divertenti ed affascinanti. Tempo fa ne ho fatte di diverse, ma in contesti in cui era possibile parlare a lungo...quindi con cameriere, baristi (quando sei seduto al bancone) ecc...ma mai con cassieri, come in questo report.
Penso che "il lato oscuro dell'ipnosi" sia da conoscere, non solo per difendersi ma anche per sapere, fino a che punto possono arrivare determinate tecniche...e le abilità umane....tu che cosa ne pensi?
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Ecco la traduzione: non è perfetta... se trovi errori segnalameli (evita di correggere "le virgole" ma aiutami con il significato...grazie;-))
*************************************************** M.M (Manuel Mauri): "Ciao a tutti, siamo qui conBrentB. Geary, con uno dei nostri insegnanti in Phoenix per l'intensive training in ipnosiericksoniana. Lui è il coordinatore di questo training e noi vorremmo fargli alcune domande...la prima è:
come è iniziata la tua avventura con l'ipnosi?
B. (Brent): "Ho iniziato con l'ipnosi molto presto perchè mio padre è stato addestrato da MiltonErickson seguendo i suoi seminari in diversi posti. E quando mio padre tornava a casa praticava l'ipnosi con me. Mi diceva andiamo in salotto, siediti e guarda il "cinema" ed iniziava a parlarmi...
...Così sono cresciuto con l'ipnosi perché mio padre era molto a favore dei metodi ericksoniani ed era sostenitore di Erickson. Così lui mi incoraggiava a conoscere sempre di più su Erickson. Quando avevo tra i 14 e 15 anni al liceo, stavo pensando alla mia carrirerauniversitaria in psicologia, ho iniziato a comprare i libri di Erickson, a seguire i seminari ed ho insegnato e appreso l'ipnosi ericksoniana a me stesso.
M.M: Quando hai iniziato ad insegnare l'ipnosi?
B: Ho iniziato ad insegnare l'ipnosi nel 1982 negli USA, nel mio primo seminario dedicato all'ipnosi...ed il mio primo seminario fuori dagli States è stato nel 1991 in Polonia. Poi dalla Polonia sono andato a Roma dove ho tenuto il mio secondo seminario fuori dagli usa.
M.M: La seconda domande è, puoi dirci qualcosa riguardo ai consigli che insegni...perché è qualcosa che è veramente "poco amorevole" per questo tipo di processi...come il ricalco-guida...perché questo non è molto famoso...dacci dei dettagli...delle caratteristiche.
B: In ipnosi si usa una qualche combinazione di osservare l'esperienza ...dove l'ipnotista parla del tipo di esperienza che vede "sei seduto sulla sedia...ascolti la mia voce...ascolti i suoni nella stanza...e poi si da una suggestione"...
...L'osservazione serve a tenere la persona sulla situazione presente...Le suggestioni servono per portare la persona verso la direzione della ipnosi "assorbimento...rilassamento... entrare dentro se stessi...e suggestioni tipiche della terapia ...come sentirsi più a proprio agio...puoi immaginare cose buone accadere nel futuro...qualsiasi cosa sia utile per la terapia...così...osservazione e suggestione...osservazione e suggestione...è molto simile ad una danza...un equilibrio fra il portare la persona da dove si trova ad un altro posto...
Mauro Barachetti (M.B): Sulla psicoterapia...quale il più grande errore comune che un ipnoterapista può fare?
B: Io penso che la più comune sia per un ipnoterapeuta avere troppa pressione in se stesso. L'ipnoterapeuta pensa questo, forse perchè fra tutte le idee sulla ipnosi, ci sono cose come pensare che l'ipnotisa METTA sotto ipnosi... penso che tutte queste idee facciano pensare l'ipnoterapeuta di essere quello che fa accadere le cose...
e la pressione per me come ipnoterapeuta è di dover creare l'esperienze per il paziente...ma questo non è il caso... siamo in una situazione di relazione, dove suggerisco la forma di una esperienza...qualcosa che abbiamo pattuito...e che sia utile per l'esperienza del paziente...dove io ho qualche esperienza in merito...
...penso che il modo migliore per fare pratica con l'ipnosi sia dare suggestioni e poi aspettare che qualcosa accada e che il paziente lo abbia realizzato...invece di pensare "posso fare accadere qualcosa" "posso fare accadere qualcosa". Quando sei in questo mindset "che qualcosa deve accadere" e non accade...(questo da molta pressione) ...se invece do la suggestione e accetto qualsiasi risposta utilizzandola in qualche modo non c'è pressione...
M.M: Nel nostro training si impara anche l'autoipnosi, che cosa pensi della autoipnosi e quanto è utile?
La AutoIpnosi è una splendida aggiunta all'ipnosi e alla terapia con i pazienti in ipnosi. Una cosa molto chiara è che la auto-ipnosi incrementa, quando c'è anche una relazione con il terapeuta, l'ipnosi fatta con il terapista...che a sua volta incrementa le capacità del paziente di usare l' autoipnosi.Quindi entrambi si supportano a vicenda...e si autoalimentano...
L'auto-ipnosi può essere utilizzata per tutto...eliminare le abitudini, abbassare la pressione sanguina, controllare l'ipertensione, per l'ansia e per molte molte cose. I cambiamenti non accadono nello studio del terapeuta... quello che accade nello studio del terapeuta promuove il cambiamento...
...aiuta il cambiamento ad iniziare, ma il cambiamento nella vita del paziente accade fuori dallo studio. E io credo che se il paziente usa l'autoipnosi nella sua vita, può creare un collegamento fra la sua vita e lo studio del terapeuta.
M.B: Quale potrebbe essere il migliore strumento per iniziare ad diventare un ipnoterapeuta?
B. apprendere i fondametali...apprendere i fondamentali apprendere i fondamentali...la gente fa questo con la musica, le arti marziali...con la guida...quando la gente accende la macchina e guida a 120Km all'ora...la gente che cammina in una palestra di arti marziali...fa tutte quelle mosse strane ...tutti hanno iniziato con i fondamentali...
e l'ipnosi funziona se tu fai i fondamentali e se sai come osservare, suggestionare, usare il linguaggio...e devi apprendere bene le abilità fondamentali prima di poter iniziare a progredire sempre di più...e questo accresce mano a mano che fai esperienza...quindi lo strumento è apprendere i fondamentaligradualmente, fino ad apprendere le cose più complesse...
M.M: L'ultima cosa fondamentale è per chi ti segue, sarai in Italia a settembre e potranno vederti a Roma. I fun vogliono sapere di più riguardo al tuo lavoro: dove poter trovare il manuale di ipnosi ericksoniana...e dove si possono trovare altre risorse?
B: Ho scritto tanto e molte pubblicazioni...così Camillo Lorideo di Roma ha pubblicato il libro dove ci sono dei miei articoli su come utilizzare i valori in ipnosi ericksoniana. Ho scritto il primo capitolo, del manuale di ipnosi ericksoniana sull'assessment in psicoterapia...da quando il paziente entra nello studio...a quando ci parli e le prime cose da fare... Penso sia un modo ottimo per iniziare a prendere familiarità con le convinzioni con le quali partire... e sapere che cosa dire...
M.M:Così il prossimo anno qui a Phoenix?
B: Per 3 volte...in primavera, in estate e in inverno...
M.M: Così potete trovare Brent nel prossimo corso in Dicembre
complimenti se sei arrivato a leggere sino a qui... probabilmente è perché, come me, sei molto appassionato di ipnosi ;-) Le sorprese non finiscono qui... da questa avventura di Mauro e Manuel ne vedrai davvero dell belle ;-)
Mi raccomando lascia i tuoi commenti, opinioni e domande qui sotto...e se vuoi seguire il blog puoi farlo sia attraverso i miei feed e sia attraverso facebook....
A presto Genna
Ps. Ringrazio tantissimo Manuel e Mauro per questa intervista...
ti ricordi Richard Wiseman e la sua ricerca on-line? lo avevo ultra esaltato perchè ritengo molto importante l'utilizzo dei nuovi media per fare ricerca psico-sociale. Uno degli strumenti più utilizzati in questo campo è il questionario...che può essere facilmente divulgato attraverso il web...
Hai visto il video? è il mio amico e collega Andrea Diana che attraverso il web ha già coinvolto 400 persone. Lo so, se sei abituato ai numeri di internet ti sembrerà poco...ma se conosci i campioni di queste ricerche saprai che è un numero molto alto...soprattutto per unatesi di laurea...
Quella di Andrea è la seconda laurea...la prima l'ha presa in Teologia :-O e tra poco si laureerà per la seconda volta in psicologia. Esattamente come Wiseman abbiamo deciso di proporti il suo questionario di tesi on-line. La cosa più carina è che, quando saranno pronti i risultati TU sari fra i primi a conoscerli...forse ancora prima della commissione di laurea di Andrea ;-)
Non posso dirti esattamente di che cosa parla la tesi di Andrea...ma sappi che si tratta di psicologia e spiritualità. Se sei appassionato di Sviluppo Personale il nesso non ti sembrerà così assurdo, visto che spesso la crescita personale porta allo sviluppo spirituale...cioè nel cercare di migliorarsi spesso si approda in questo campo.
Da Maslow a Dilts, chi si è occupato di costruire delle scale dello "sviluppo personale"...è approdato in quello spirituale...ma non posso parlartene troppo altrimenti rischio di "influenzarti"---> prenditi 20 minuti e compila il questionario on-line...
e poi...fammi sapere che cosa ne pensi, lasciando un commento qui sotto. E se vuoi seguire gli aggiornamenti iscriviti ai miei feed e/o...seguimi da facebook.
conosci la storia della PNL? molti appassionati di questa affascinante disciplina non conoscono davvero il suo "passato"... Questo non significa che non la sappiano usare, ma è spesso utile sapere cosa hanno fatto e da dove nascono "le cose"...
Se nella vita riparo televisioni sarò poco interessato a conoscere come si riparavano le Tv di un tempo e tantomento a saperne l'evoluzione nella storia....ma se voglio: fare ricerca ed innovare...sarà utilissimo sapere che cosa hanno combinato quelli che sono arrivati prima di me. In questo modo evito di ripetere gli errori che hanno fatto i miei predecessori.
Pochi sanno che la PNL può essere inserita in una cornice più ampia, nella psicoterapia cognitivo-comportamentale. A questo proposito voglio citare uno dei padri fondatori di questa disciplina...Albert Ellis... psicologo e psicoterapeuta che ha apportato profonde modifiche nel campo della psicoterapia moderna...un vero genio ;-)
Ellis, è stato uno dei primi psicologi ha mescolare diversi orientamenti: partendo dalla filosofia degli stoici, passando per una formazione psicoanalitica...e arrivando alla nuova concezione congitivistica. Ellis è stato uno dei primi a mettere in relazione le "convinzioni" con le emozioni... evidenziando come le prime (nella maggior parte dei casi) guidino le seconde... (A-->B-->C)
La tecnica psicoterapica di Ellis oggi prende il nome di REBT (Rational-Emotive Behaviour Therapy)...in cui la partica consiste nell'individuare le convinzioni disfunzionali e fare in modo che i soggetti le modifichino, in modo efficace con convinzioni funzionali...per il raggiungimento dei loro obiettivi ed un innalzamento della qualità della vita.
l'ABC...modello di ricerca clinica di Ellis è sicuramente una delle "lenti di ingrandimento" maggiormente utilizzate nel campo della psicoterapia. ABC è un acronimo che sta per:
>A (Activeting Event) Eventi Attivanti, cioè che cosa fa scattare il comportamento disfunzionale...imprevisi, problemi da risolvere, fatti concreti ecc...
>B (Belif System) "sistema di convinzioni" sono tutte le convinzioni, pregiudizi, pensieri, percezioni, interpretazioni, norme, regole, valori...e anche le immagini mentali e le fantasie...
>C (Conesquences) Conseguenze...cioè come si sente (emozioni) e come si comporta (comportamenti) legati alla esperienza attivante (A).
Se conosci la PNL, non ti sarà difficile fare un immediato parallelo fra questo modello ed il modo di "vedere il comportamento" da parte di chi utilizza gli strumenti della PNL...e quali sono le parti da analizzare per poter intervenire ed attivare il cambiamento.
La A potrebbe essere il trigger (o l'ancora) che fa scattare la strategia interna...a sua volta questa è determinata dalle nostre esperienze, convinzioni e immagini interiori (B)...che porta a provare emozioni e ad agire in un determinato modo (C).
Questo parallelo, che potrebbe apparire come semplicistico e naturale non lo era fino alla nascita del cognitivismo e del costruttivismo che vedono l'uomo come attivo costruttore della realtà e gli danno la responsabilità delle proprie azioni. Infatti, le persone (e un tempo anche gli psicologi) pensavano che A causasse C...senza fregarsene di cosa accadeva in mezzo.
Quando un "piennellissta" si avvicina a queste discipline non è raro che esclami "ma questa è PNL!"...perché il 70% delle tecniche di cambiamento arrivano proprio da qui... Dagli esercizi più divertenti di Bandler a quelli più teorici di Dilts, nessuno di questi si esime dall'aver attinto a piene mani dal patrimonio cognitivo-comportamentale.
Tutto il concetto di cambiamento in PNL è dettato dalla logica congitivo-comportamentale (TOTE). Abilmente mescolata con altre discipline, come l'ipnosi ericksoniana e tanto altro. Ma anche lo stesso Ellis ha creato un mix partendo da queste discipline...ecc...
Insomma come avrai capito, sono qui a discutere sul fatto se sia "nato prima l'uovo o la gallina" ;-) la cosa ad un livello pratico NON conta nulla...ma ti ripeto: se vuoi fare ricerca e innovare è necessario che tu conosca questi aspetti fini della disciplina che ruota attorno al cambiamento.
Concludendo: Erickson, Perls e la Satir non sono gli unici da cui Bandler e Grinder hanno attinto per creare la PNL. Ma, intorno agli anni 50, si sono sviluppate diversi tipi di psicoterapia che ne hanno segnato fortemente il modo di attuare il cambiamento. Il modello ABC può essere paragonato ed utilizzato...anche dai Piennellisiti ;-)
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A presto Genna
Ps. se ti interessa la tecnica cognitivo-comportamentale fammelo sapere lasciando un commento...e cercherò di accontentare le tue richieste ;-)
ti è mai capitato di essere stanco e demotivato prima di iniziare a lavorare con il tuo team? e ti è poi mai accaduto di cambiare completamente nel momento in cui hai iniziato a lavorare sotto gli occhi dei tuoi colleghi? abbiamo parlato più volte di team building...ecco alcune "dritte interessanti"...
Ormai è provato da quasi un secolo: essere osservati incrementa le prestazioni sul lavoro. Il primo dato risale addirittura al 1898 ed è stato osservato dallo psicologo NormanTriplett sui ciclisti.
Triplett decise di sottoporre le sue osservazioni a verifica, inventandosi uno studio tortuoso e "sadico" nei confronti di alcuni giovani corridori..e notò che quando c'era competizione, i giovani ciclisti avevano prestazioni decisamente maggiori.
Vent'anni dopo, lo psicologo statunitenseGordonAllport, uno dei fondatori della psicologia della personalità, fece un esperimento interessante. Invitò i suoi soggetti a leggere una parola e poi scrivere quante più parole possibili potessero essere correlate alla prima parola...
Ogni partecipante aveva a disposizione 3 minuti, qui i soggetti non erano messi in competizione. Tuttavia i risultati migliori sono stati quelli dei soggetti che avevano la presenza di altri soggetti.... in pratica in una versione dello studio i soggetti erano soli mentre nell'altra erano circondati dagli altri soggetti.
E' difficile affermare se l'effetto competitività qui fosse stato del tutto azzerato, e personalmente credo di no. Negli anni queste teorie sono state sottoposte ad altri numerosi studi...e la variabile principale è sempre la stessa:
sia che i soggetti siano messi in un contesto di competizione sia che non lo siano, tutti tendono ad accrescere la loro performance in base alla presenza o meno di uno o più osservatori esterni.
Tornando ai temi che mi stanno più a cuore, come lo sviluppo personale, è per questo motivo che è così utile frequentare corsi e luoghi che favoriscano la tua crescita personale. Con cui poter essere assolutamente libero di intereagire...
Numerose ricerche dimostrano che questo capita anche on-line, all'interno delle comunità e dei social media. Non so se hai presente quante persone si sfidano quotidianamente con stupidi test su facebook ;-)
Lo stesso è successo nella Accademia dei Miglioramenti, quando ne diventi membro la prima cosa che ti colpisce sono le numerose storie di successo, del tutto spontanee che sono nate...e subito dopo la disponibilità dei compagni di corso nel commentare e darti consigli... nasce una sorta di gara solidale...
Concludendo:osservare le persone a lavoro può accrescere le prestazioni di chi viene osservato. Bisogna però essere accorti nell'evitare di innalzare i livelli di stress ...ma dare un apporto sincero di "super-visione" cercando di stare lontani dai giudizi...
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abbiamo parlato molte volte dei neuroni specchio e di come questa meravigliosa scoperta (tutta italiana) abbia portato ad una vera e propria rivoluzione in ogni campo della psicologia (e non solo).
Su questa scia, le ultime scoperte in psicologia clinica hanno dimostrato l'apporto terapeutico di quella che viene definita "mentalizzazione"...cioè il tenere a mente la mentepropria ed altrui. Pensare ai bisogni, desideri, credenze, obiettivi e ragioni del nostro interlocutore...
Mentalizzare è un'attività complessa che richiede un grande sforzo cognitivo, attiva infatti gran parte della corteccia prefrontale...che secondo il neurobiolgo KhononGoldberg (2001) " èquanto più si avvicina a definire il substrato neuraledella vita sociale".
Nonostante il termine "mentalizzare" possa essere confuso con "razionale" esso è alquanto differente. Infatti, nonostante sia necessaria una grande attività cognitiva, la mentalizzazione è la rappresentazione "in parole" delleemozioni e dei sentimenti. E' una forma diintegrazione fra la parte conscia (razionale) e quella inconscia (emotiva)....
Mentalizzare significa agire su due livelli, uno esplicito (livello conscio) ed uno implicito (il livello inconscio). E' per questo ovvio "il primato" della parte emotiva ed implicita che, durante la mentalizzazione viene a trasformarsi e ad unirsi con quella cosciente. NB. Questo non significa rendere conscio l'inconscio ma trovare una via di comunicazione fra essi...
Se mi segui oppure sei un appassionato di psicologia sicuramente avrai già iniziato a vedere le somiglianze di questo concetto con altri. Infatti arriva dritto dritto da altri 3 concetti cari a chi si occupa di psicoterapia:
1) L'empatia: "una forma di conoscenza implicita degli stati emotivi altrui". Quello che in terapia viene anche definito comerapporte che i neuroni specchio hanno largamente contribuito a spiegarci...
2) L'intelligenza emotiva (Goleman): cioè la capacità di riconoscere le emozioni proprie ed altrui e di rispondervi in modo adeguato. (più affine all'aspetto implicito della mentalizzazione)....
3) L'insightpsicoanalitico: cioè le idee che insorgono sui contenuti specifici delle narrazioni che portano i pazienti in seduta. (più affine con l'aspetto esplicito, che porta quindi alla coscienza)...
Concludendo:mentalizzare può essere definito come il pensare la mente propria e altrui...fornendo una integrazioni fra le diverse parti della personalità del tuo interlocutore. Esso è un mix di 3 concetti molto cari a chi si occupa di psicoterapia e di psicologia clinica...
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