giovedì 30 aprile 2009

Scuola di Ipnosi: test e ipnosi 2...ecco tutti i test di suggestionabilità...



















Ciao,


ti ricordi quando abbiamo parlato dei Test di ipnotizzabilità?
oggi vedremo gli aspetti tecnici da molto più vicino...
soprattutto dal punto di vista di quelli esistenti in
campo sperimentale.


Come ti dicevo la scorsa volta, i test di ipnotizzabilità sono
spesso accantonati da chi si interessa di sviluppo personale
e in modo particolare per chi si occupa di PNL... Questo
perché Milton Erickson ha elegantemente dimostrato la
loro inefficacia clinica e applicativa.


Si...effettivamente per un trattamento clinico sapere o meno
il livello di suggestionabilità non serve a nulla! Questo accade
per un solo e semplice motivo: il cliente che viene da te vuole
essere aiutato e quindi, se farai le cose per bene, non avrai
bisogno di testare alcunché ;-)


Tuttavia nella ricerca (e come ti dicevo come puro esercizio)
è utile che esistano dei test...questo perchè nel mondo
scientifico devono esistere dei parametri di giudizio operativi
e, soprattutto numerici.


Ora che tu sia d'accordo o meno con il metodo scientifico
sarai d'accordo con me sul fatto che, se vogliamo avere
dei dati sui quali fare le nostre ipotesi ed eventualmente
rimodernare un metodo...la ricerca è la via...


Per questo motivo, i ricercatori hanno costruito diverse
scale di ipnotizzabilità e ho deciso di pubblicarle e darti
in questo modo alcuni rudimenti di ipnosi sperimentale.
ma prima vediamo una utile categorizzazione...


...tutti i test di ipnotizzabilità sono basati su cose che le
persone devono fare o non fare fisicamente (motorie)
e cose che devono o non devono pensare (cognitive).



















Nella immagine vedi le combinazioni che si prefiggono
di osservare i test di suggestionabilità...tuttavia tieni
presente che le categorie osservabili sono molte di
più...ti basta solo vedere qui sotto, quant test ci sono...


Ecco le scale di ipnotizzabilità maggiormente
in uso...preparati perchè sono molte:-)
Le parti in
grassetto sono le sigle con le quali i ricercatori le
categorizzano per comodità:


- Stanford Hypnotic Susceptibility Scale: Forms A and B
(SHSS: A and B)


- Stanford Hypnotic Susceptibility Scale: Form C (SHSS: C)


- Stanford Profile Scales of Hypnotic Susceptibility: Forms
I and I


- Revised Stanford Profile Scales of Hypnotic Susceptibility:
Forma I e II


- Childrens Hypnotic Susceptibility Scale (CHSS)


- Harvard Group Scale of Hypnotic Susceptibility:
Forma A (HGSHS: A)


- Stanford Hypnotic Clinical Scale for Adults (SHCS: Adulti)


- Stanford Hypnotic Clinical Scale for Children
(SHCS: bambini)


- Stanford Hypnotic Arm Levitation Induction and Test
(SHALIT)


- Barber Suggestibility Scale (BSS)


- Creative Imagination Scale (CIS)


- Hypnotic Induction Profile (HIP)


- Carleton University Responsiveness to Suggestions
Scale (CURSS)


Uff...come hai notato le scale sono davvero molte e
conoscerle non aggiunge nulla alle tue "abilità ipnotiche"
tuttavia, se vuoi davvero utilizzare l'ipnosi in modo
professionale non puoi non conoscerle, anche
solo a "titolo culturale" ;-)


Come ti raccontavo ci sono numerosi dibattiti su queste
scale, il più serio deriva da una affascinante ricerca di
Kirsch e Braffman (2001) che cerca di dimostrare come
questi fenomeni si producano indipendentemente dal
vero e proprio raggiungimento dello stato di Trance...


...ma anche questa volta...mi riservo di continuare il vero
e proprio approfondimento in un prossimo articolo ;-)
Se questo post ti è piaciuto, fammi sapere che cosa ne
pensi lasciandomi un commento qui sotto e se non lo hai
ancora fatto, iscriviti ai miei feed.


A presto
Genna

mercoledì 29 aprile 2009

Psicologia: Stress lavoro correlato.. D.lgs 81/80















Ciao,


ti ricordi il post dedicato allo Stress lavoro correlato? ti
avevo raccontato che dal 15/03 è diventata legge, per
le aziende, misurare e agire sullo stress correlato ai
rischi psicosociali.


Qualche malizioso afferma che sia una mossa politica o
un modo per far fare più soldi a noi psicologi;-) ma in
realtà, come sostenitore dello sviluppo personale mi
pare una prima azione concreta verso il benessere
reale dei lavoratori.



Pensaci, una persona passa mediamente metà della
propria vita lavorando ed è giusto che sia tutelata a
360°! Infatti, dalle ricerche ISTAT pare che il lavoro
sia la 1° causa di Stress nella vita delle persone...
e non faccio fatica a crederci ;-)


Oltretutto è ormai dimostrato che lo Stress è la causa
principale di diverse problematiche che vanno dal
"semplici comportamenti a rischio" a vere e proprie
patologie (burnout, colon irritabile, psoriasi, ecc...).


Finalmente lo Stato ha aperto gli occhi verso questo
bisogno collettivo di controllo dello Stress...come forse
saprai lo Stress non è solo "cattivo" ma è giusto che ci
sia una sua "equilibrata distribuzione" per prevenire
tutti i fastidiosi (e a volte terribili) disturbi che vi
sono collegati.


Non tutti hanno la fortuna, come te che mi leggi, di
conoscere questi aspetti del proprio lavoro e di possedere
gli strumenti adatti per poter farvi fronte. Infatti
scommetto che tu conosci già l'importanza di saper
far fronte alle situazioni stressanti...altrimenti non
saresti qui ;-)


Ho una marea di amici e colleghi medici che si trovano
a dover spiegare i concetti di stress ai propri pazienti.
E solo pochi di loro sono realmente attrezzati per dare
un consiglio utile in questo senso...perché la nostra
medicina occidentale non si occupa della mente ma
solo del corpo o dei pezzi di corpo (ok discorso troppo
lungo da affrontare ;-))


Se, sfortunatamente ti è capitato di subire gli effetti
collaterali dello Stress sul lavoro sai perfettamente
perché ci tengo così tanto. Siamo tutti nella stessa
barca...e possiamo iniziare a remare nella
medesima direzione ;-)



...una società che corre velocissima ed è giusto che ci
siano persone preparate che monitorino lo stato di "usura
del lavoratore" per fare in modo che il livello della qualità
della vita sia sempre più alto e tutelato...


..e che le soluzioni elaborate dalla psicologia e dallo sviluppo
personale siano divulgate per fare in modo che le generazioni
future siano a conoscenza della enorme importanza della
psicologia in ogni attività umana.


Tu che cosa ne pensi? lasciami un commento qui sotto e
se non lo hai ancora fatto iscriviti ai miei feed...riduce
lo stress ;-))


A presto
Genna

martedì 28 aprile 2009

Scuola di Ipnosi: "il Segreto" per una buona trance...

















Ciao,


dopo tante lezioni di ipnosi ho deciso...ti racconto il vero
segreto per fare in modo che ogni persona entri in trance
in realtà lo conosci da sempre ma oggi te lo renderò
più chiaro ed affascinante ;-)


Sto parlando di quello che da noi viene chiamato "educazione
pre-ipnotica" e gli anglosassoni invece "pre-talk"...quello
che il Prof. Giampiero Mosconi chiama scherzosamente
"il discorsetto" ;-)


Come sicuramente saprai l'ipnosi non gode di una buona
fama, infatti molte persone hanno paura di perdere il
controllo, rivelare i propri segreti o cavolate simili...
tutta colpa dei film e della disinformazione generale.


Per questo motivo gli ipnoterapeuti professionisti usano
eliminare queste convinzioni prima di indurre la trance.
Il pre-talk è di fondamentale importanza qualsiasi sia
l'obiettivo della trance ipnotica.


Questa educazione è anche un'ottima occasione per iniziare
la vera e propria induzione...utilizzando una disseminazione
accurata... Se il soggetto accetta il "discorsetto" è andata...
sono abbattuti gli tutti ostacoli all'emergere della trance.


Qualsiasi ipnotista esperto conosce l' importanza di questo
concetto... ma forse non tutti quelli che si avvicinano alla
PNL e poi passano (per me è una cosa naturale)
all' ipnosi ;-)


Oltretutto sembra che ci siano alcuni studi molto
interessanti sull'aspettativa... cioè su quello che pensi
che accadrà che proverebbero una cosa davvero
interessante. Lo studio è apparso sul Journal of
Personality and Social Psychology.



Infatti in una di queste ricerche è stato provato che,
unendo insieme l'aspettativa (quindi un buon pre-talk)
con l'induzione standard...si azzerano i casi di soggetti
NON ipnotizzabili :-O...notizia sconvolgente per
chi si occupa di "ipnosi sperimentale"...


Chiaramente intendo una induzione formale, cioè in cui
si dichiara al soggetto che si sta per usare la tecnica
ipnotica in vista di un obiettivo concordato.


La mia opinione personale è che, aldilà di tutti gli script
esistenti, il modo migliore per fare il "discorsetto" è
quello di calibrarlo sulla persona. Dopo averla
ascoltata si può utilizzare parte della sua "strategia"
per formulare una buona educazione pre-ipnotica.


Che te ne pare? Tu hai già il tuo "discorsetto"? condividilo
scrivendo un commento qui sotto...e se non lo hai
ancora fatto...iscriviti ai miei feed.


A presto
Genna

lunedì 27 aprile 2009

Richard Bandler: "Esercizio per la Distorsione Temporale"...
























Ciao,


ecco l' ottava puntata della traduzione non ufficiale dell'
ultimo libro di Richard Bandler. Oggi ti parlo di una tecnica
davvero affascinante...la distorsione temporale.


Se hai seguito l'audio esercizio dedicato alla time-line,
hai già una prima infarinatura... La distorsione del
tempo è una pratica che operano gli ipnotisti da
secoli...e filosoficamente ha attirato pensatori di tutti
i tempi...basti solo pensare a Eraclito...










Lo hai ascoltato? E' davvero eccezionale la semplicità
con la quale Bandler ha modellato questa "modalità di
distorsione temporale" ... immaginando quel particolare
fenomeno che accade quando rallenti in autostrada...
Alla sua intuizione voglio aggiungere che ognuno ha il
proprio modo preferito...


Su me stesso funziona bene fare in questo modo,
sperimentalo e fammi sapere:


1) Immagino
l'evento che voglio passi velocemente;


2) Penso a come mi sentirò bene quando tutto sarà finito...


3) Guardo il luogo dove mi trovo fisicamente (es. casa)
e immagino quando sarò nuovamente lì felice e
contento che tutto sia andato alla grande ;-)


Questa semplice tecnica mi ha stupito più volte, con un
di pratica sarai sorpreso nel ritrovarti nel luogo in
cui ti sei immaginato quando tutto "è finito". Spesso mi
è capitato di rivedere tutto come se fosse stato
un
deja- ;-)


Quello che succede tecnicamente è una cosa molto nota
cioè, una suggestione post-ipnotica che inizia con
quello che in PNL viene anche chiamato "ricalco sul futuro".
In pratica, guardandoti nel futuro attui il ricalco e
immaginandoti nel posto dove sei la suggestione
post-ipnotica...


Tutti questi paroloni descrivono un funzionamento
naturale del tuo cervello...niente magie ma solo un buon
metodo per sfruttare al meglio le tue potenzialità...


Ti è piaciuto l'esercizio? Ne hai anche tu uno
"inventato" e scoperto da te? fammelo sapere lasciando un
commento qui sotto e se non lo hai ancora fatto
iscriviti ai miei feed.


A presto
Genna


Ps. Pensa alla prossima volta che leggerai un mio post
e ti senti bene nel farlo...e pensa a quanto potresti
migliorare continuando a farlo...Adesso ;-)))


Ecco gli altri "Audio-Esercizi" pubblicati:

1
PNL: Certificazioni... ...2 Audio imperdibili ;-)
2 Richard Bandler: "esercizio anti-stronzi" ;-)
3 Richard Bandler: la time line e il tempo nella PNL...
4 "Ho tanta paura da sbellicarmi"...esercizio di PNL
5 "Esercizio Anti-Ansia" ...
6 "Esercizio PNL convinzioni"
7 "Esercizio Anti-Panico...esagerare..."
8 "Esercizio per la Distorsione Temporale"
9 "La Cura Veloce delle Fobie"
10 "Come l' Auto-Suggestione..."
11 Cambiare lo "stato d'animo"...
12 Dimenticare l'amore

domenica 26 aprile 2009

Psicologia del Benessere: l'importanza dell' umorismo...Jacopo Fo per l' Accademia ...



















Ciao,


e già un bel di tempo che ti parlo dell'importanza
dell' umorismo
per una psicologia del benessere...
così qualche giorno fa Sebastiano Todero ha
intervistato per l' Accademia Jacopo Fo





Hai visto il Video? Come avrai notato Jacopo fo è in
linea con quello che ti ho raccontato negli scorsi
articoli dedicati a questo tema...(ti ricordi le 3
splendide ragazze ? ;-)) Oltre ad essere una delle
personalità più importanti nel panorama italiano
dedicato al divertimento ...


Nella seconda parte del video Fo parla dei memi che
circolano...cioè le credenze culturali che hai appreso,
e di come utilizzare la sorpresa per aprire i
"canali percettivi"...grande ;-)


L' Accademia dei Miglioramenti si avvale ancora una
volta dei migliori professionisti italiani per divulgare
il miglioramento personale.


Se noti nel video Jacopo Fo dice, più o meno, quello
di cui stavamo parlando nello scorso post: cioè la
capacità di guardare le cose da un punto di vista
differente....questo è l' umorismo...che detto in
termini psicologesi: è una ristrutturazione.


L' umorismo oltre ad essere un dono naturale può
essere sviluppato (argomento già affrontato negli
scorsi articoli) questo può essere fatto attraverso
l'acquisizione di "nuove griglie interpretative"
della realtà. Una serie di schemi mentali o lenti
interpretative per vedere il lato comico della vita.


Antonio Cerretelli docente di risoterapia, afferma
che spesso è utile esagerare in modo iperbolico i
problemi che affliggono la vita. Questo mi riporta
allo scorso esercizio di Richard Bandler ;-)


Ma che cosa si impara in questi concretamente
in
questi corsi?


Le tecniche sono assimilabili a quelle che si
apprenderebbero in un corso di teatro...come base
e poi come approfondimento si imparano le
metodologie tipiche della comunicazione efficace...


...quindi si spazia dalla prossemica del corpo,
tutto ciò che concerne la comunicazione non verbale
alle tecniche di story telling costruite appositamente
a tavolino per creare sorpresa e scatenare la risata.


Cosa c'entra l'Accademia dei Miglioramenti con
l' umorismo e il divertimento?



Questa è una domanda che mi hai fatto in privato
e la risposta è molto semplice: il nono mese (o corso)
della Accademia è dedicato al Divertimento e al
Rilassamento
... argomenti che conosciamo molto
bene...oserei dire ;-))


Mi piacerebbe dirti..."iscriviti ad AdM e hai subito
questo splendido corso". Ma se ci segui (come Staff)
sai che l' Accademia ha degli Step precisi che sono
stati studiati per il tuo Sviluppo Personale...e
quindi non puoi saltare direttamente a questo
corso (a meno chè tu non prenda tutto l'anno;-))


Proprio ieri durante una riunione con i docenti di AdM
abbiamo fatto alcune considerazioni teoriche molto
interessanti legate al cambiamento ...e voglio, in parte
condividerle con te:


Per Charls Tart lo scopo di qualsiasi "psicoterapia" deve
essere quello di creare un osservatore interno coerente.
La nostra considerazione è stata: se l'osservatore vede
"i vecchi problemi" ridendoci sopra...il processo non è
solo andato a buon fine ma ha creato una
nuova struttura una ri-struttura :-)



Che te ne pare?
se hai domande a riguardo io sono qui,
lasciami un commento qui sotto e se non lo hai ancora
fatto iscriviti ai miei feed rss.


A presto
Genna


Ps. l' immagine che vedi in alto l'ho trovata nel bagno
di un noto locale milanese...indovina quale? ;-)


Pss. Domani l' 8° puntata della traduzione non ufficiale
dell' ultimo libro di Richard Bandler...ti aspetto ;-))

sabato 25 aprile 2009

Ipnosi: controllo mentale e Scientology

















Ciao,


non è la prima volta che ti parlo del controllo mentale e
di tutto ciò che ci ruota attorno. Essendo uno studioso
che si occupa di ipnosi era inevitabile sfiorare
l'argomento Sette ...e oggi ti parlo di Scientolgy...


...no stai tranquillo nessun indottrinamento religioso
semmai l'esatto opposto. Voglio mostrarti come
alcune sette utilizzino l'ipnosi o meglio, lo stato
modificato di coscienza per "manipolare" e agire
un controllo mentale sui propri adepti.




Nel video hai appena visto uno dei miei ipnotisti
preferiti Paul McKenna alle prese con 2 formatori di
Scientology. Si hai capito bene, formatori, perché la
setta di scientology è un percorso formativo che si
è mescolato con la religione...ma di religioso
ha
ben poco.


Qualche anno fa per pura curiosità mi sono letto
Dianetics, uno dei testi di riferimento di Hubbard (il
capo spirituale della setta) e non ci ho trovato altro che
una forma di psicoanalisi mescolata ad esercizi di
meditazione...ovviamente sotto forma di setta ;-)


Nel video Mckenna cerca di spiegare ai due formatori
che lui, mentre prova l'esercizio va in trance...ma loro
glissano e parlano di altro.. Perché se leggi un loro libro
vedrai che sono assolutamente contro l'ipnosi e ne parlano
molto male...quando sono i primi a servirsene per i loro
scopi (anche se non la chiamano ipnosi...che strana
combinazione eh?
;-))


Sempre nel video si vede un uomo che ordina ad un
posacenere (mi sembra di vedere) di "alzarsi e di sedersi".
Quando Mckenna gli chiede a cosa serve lui gli dice che
è un modo per allenarsi ad indirizzare l'intenzione in
una specifica direzione...stando nel presente. Insomma un
vero e proprio esercizio (bizzarro) di meditazione attiva.


Il grande Mckenna gli lascia sottilmente intendere che il
tono di voce e le modalità sembrano quelle di un militare
che impartisce gli ordini. Perché lui, da bravo ipnotista sa
perfettamente che i militari sono tra i più facili da indurre
e manipolare attraverso i comandi diretti ipnotici.


Non conosco bene il loro addestramento ma sicuramente
il fatto di dare una forma mentis da "agisci e non pensare"
è un ottima strategia di controllo mentale e di
persuasione inconscia...


Tu che cosa ne pensi? per caso conosci altre loro modalità
di persuasione? scrivimelo qui sotto fra i commenti e se
non lo hai ancora fatto iscriviti ai miei feed...ADESSO ;-))


A presto
Genna


Ps. Goditi questa giornata della LIBERAZIONE e utilizza
i contenuti del blog per liberare le tue potenzialità e la
tua mente ;-)


Ps. un mio amico che è "dentro queste cose" mi ha redarguito
riguardo a questo articolo dicendomi che è molto pericoloso
scrivere queste cose... se non trovi più i miei articoli
quotidiani sai che fine ho fatto :-D

venerdì 24 aprile 2009

Scuola di ipnosi: i Test di suggestionabilità e ipnotizzabilità



















Ciao,


nelle lezioni di ipnosi non ti ho mai parlato dei test di
suggestionabilità. Se ti piace l'ipnosi sicuramente hai
giù capito dove voglio arrivare... Esistono dei test che
ti permettono di scoprire il livello base di
suggestionabilità o ipnotizzabilità.


Questi test sono stati debellati dalla pratica clinica da
quando è apparsa la "nuova ipnosi" di M. Erickson; la
ragione è semplice, essendo la trance un fenomeno
naturale raggiungibile da tutti, basta trovare il modo
adatto e tutti possono raggiungere una trance
soddisfacente. Di conseguenza il test risulta inutile...


Tuttavia, a mio parere, questi test possono essere utili
per tre semplici ragioni:


1) Per la ricerca: esistono diverse scale e diverse
procedure per indagare la "suggestionabilità" che sono
usate regolarmente nei laboratori. Come la Stanford
Hypnotic Susceptibility Scales e la Harvard Group Scale
of Hypnotic Susceptibility.


2) Per i neofiti: chi è alle prime armi può usare questi
test per esercitarsi nelle induzioni e nella capacità di
osservazione (calibrazione).


3) Studiare la fenomenologia: cioè vedere "che cosa si
può fare (o far fare) durante lo stato ipnotico"...si riferisce al
comportamento osservabile.


Se hai letto qualche libro di PNL o di M. Erickson, e
conosci solo questo aspetto della ipnosi forse starai
pensando che questi test siano inutili...e invece, per almeno
i tre motivi qui sopra menzionati ti assicuro che sono
utili e divertenti....soprattutto se sei alle prime armi.


I test sono molto utilizzati nella ipnosi da palcoscenico,
(quella vera) perchè l'ipnotista deve scegliere buoni
soggetti per fare in modo che gli esercizi più divertenti
vengano messi in atto dall' ipnotizzato.


Il grado di suggestionabilità viene anche chiamato...
responsività, cioè la capacità di "rispondere". Io lo
preferisco come termine...e mi piace chiamare le
"suggestioni" con il loro vero nome "suggerimenti".


Nonostante l'ipnosi sia nata e cresciuta in Europa essa
si è eclissata (a causa della psicoanalisi) per fiorire ed
essere sviluppata oltre oceano. Per questo i test che
scoprirai tra poco sono quasi tutti di orignie
"anglosassone".


Prima di tuffarci nella pratica è utile che tu conosca
una i due "stili principali" con cui impostare i test:
uno permissivo (materno) ed un altro autoritario
(paterno). Questa distinzione caratterizza in realtà
tutto lo stile induttivo...ma è interessante notare che
quelli della NGH li utilizzano anche per i test...


Ecco 2 test di suggestionabilità ipnotica:


1) Il dizionario e il palloncino: invita il soggetto a
mettere le braccia perpendicolari al corpo davanti
a se. Poi suggerisci di chiudere gli occhi e di iniziare
a immaginare che in una mano (quella che vuoi) ci
sia un pesante dizionario...


...mentre nell'altra mano c'è attaccato al polso, con
una cordicella, un palloncino. Dai suggestioni che
spingano contemporaneamente: la mano con il
dizionario verso il basso e quella con il palloncino

verso l'alto.


Dopo aver ripetuto per almeno 5 minuti le indicazioni
osserva di quanto si sono distanziate le braccia dalla
posizione iniziale... questo sembra essere un buon
indizio di "ipnotizzabilità"...


Questo test può avere, in genere, 3 modalità per poterle
osservare e giudicare:


A) Poco responsivo: le braccia del soggetto restano
immobili e non si spostano di un centimetro.


B) Soggetto troppo responsivo: le braccia fanno un
movimento "esagerato" e poco naturale (troppo
cosciente)


C) Soggetto responsivo: i movimenti sono scattosi e
lenti e spesso il soggetto resta sbalordito (questo è
il soggetto migliore).


2) Mani (occhi/piedi) incollati:
in questo test, molto
noto perchè usato spesso dagli ipnotisti da palcoscenico si
ordina in modo autoritario che due parti del corpo
si incolleranno fra loro a tal punto da non riuscire più
a staccarli volontariamente.


Si invita il soggetto a unire fra di loro le mani intrecciandole,
poi gli si dice che le sue mani sono incollate, saldate
rigidamente fra loro...talmente incollate che più cercherà
di scioglierle e più si incolleranno fra loro...


si continua ad impartire suggestioni...non meno di 3 volte,
al termine del processo è utile utilizzare una frase simile a:
"prova invano a scioglierle...perchè sono incollate" e prima
ancora che tenti realmente di scioglerle, gli si dice con forza:
"vedi non ci riesci"...


Questa formulazione verbale è tipica della ipnosi da
palcoscenico...ripetendola velocemente e con autorità
è possibile disorientare al punto che le mani restino
davvero incollate... A questo punto se funziona si può
progredire con le fenomenologie.


Uff...mi fermo qui perchè, per esaurire l'argomento
avrei bisogno di almeno 10 post;-) e mi riservo di
continuare l'argomento più avanti...fammi sapere che
cosa ne pensi lasciandomi un commento e se non lo
hai ancora fatto, iscriviti ai miei feed.


A presto
Genna


Ps. Nel prossimo post vedrai alcuni test che puoi
ripetere con gli amici (anche questi chiaramente) che
ti potranno essere utilissimi come convincer ;-))

Altri articoli sulla ipnosi

giovedì 23 aprile 2009

Psicologia e sessualità: voli pirandici...maschi e femmine ;-)





















Ciao,


qualche giorno fa stavo discutendo con una mia amica che
per lavoro fa la sessuologa...cioè uno psicologo che si è
specializzato nella sfera sessuale. Da questa discussione
mi sono venute in mente una marea di ipotesi ed ho
deciso di condividerle con te...


Tutto il discorso è nato da una mia osservazione che avevo
appreso da qualche parte: in pratica la differenza, durante
l'atto sessuale fra l'uomo e la donna è riassumibile con
2 parole sole: trattenere e rilasciare.


L'uomo deve trattenere mentre la donna deve apprendere
come rilasciare. E anche qui penso che le donne siano molto
avvantaggiate ;-) infatti trattenersi è sempre più duro del
rilasciare (ma in realtà è del tutto soggettivo).


Come forse saprai a noi psicologi ci piacciono molto questi
"riduttori di complessità" per poterne trarre paradigmi e
teorie, molte volte strampalate ;-) Tuttavia, nella mia
professione privata ho trovato moltissime somiglianze
con il comportamento in generale.


In altre parole, quando le donne hanno problemi nel
rilasciare e gli uomini nel trattenere (parlo sempre ad
un livello sessuale) questo è visibile anche ad un livello
comportamentale...


...se esempio, mi si presenta una donna con disturbi di
ansia (attacchi di panico e affini)...dopo poco scopro che
il suo problema è il non riuscire a rilasciare una certa
emozione... Lo stesso capita agli uomini...


Parlandone con la mia collega ho scoperto esserci molto
in comune con questi comportamenti...che, per essere
ancora più generici può essere ascrivibile anche al noto
comportamento di attacco/fuga o, come lo chiamano i
piennellisti: metaprogramma via da/verso....


Ad un livello ancora più astratto e filosofico ci siamo
imabbattuti nelle note forze generatrici dello Universo
secondo la Medicina tradizionale Cinese: lo Yin e lo
Yang...concludendo che tra trattenere e rilasciare c'è
costantemente bisogno di un equilibrio...


A questo punto eravamo entrambi consci del fatto che
la filosofia ci avrebbe portato a parlare dei massimi
sistemi che regolano tutto... ma lo scopo principale di
questo articolo è cercare di vedere se, una tendenza
di base nell'uno o nell'altro verso (trattenere e/o
rilasciare) ...possono corrispondere dei "tratti di
personalità
"...


Si lo so è un'impresa difficile e allo stesso tempo non
proprio metodologicamente corretta: ma ho intenzione
di sfruttare e stuzzicare la tua capacità immaginativa
per vedere che cosa ne pensi e se hai, anche tu, notato
questa affascinante teoria.


So anche che un certo Sigmund Freud ci aveva provato
a rimandare "tutto" alla sessualità ;-) ma le mie intenzioni,
fortunatamente, sono solo quelle di un ricercatore molto
curioso di sapere l'opinione dei suoi amati lettori :-)


Quindi per chiarezza ti ripeto la mia domanda: hai notato
che, quando le persone hanno la tendenza a rilasciare o
trattenere durante l'atto sessuale hanno lo stesso
"problema" anche nella vita? Cioè si comportano così
anche ad un livello comportamentale?


Scrivi qui sotto fra i commenti che cosa ne pensi, cita
pure tutte le fonti che ti vengono in mente (nei limiti
dello spam) e se non lo hai ancora fatto iscriviti ai
miei feed Rss.



A presto
Genna

mercoledì 22 aprile 2009

Psicologia del Benessere: Ridere fa bene alla crisi economica? 10 Consigli Pratici...



















Ciao,


ricordi l'ultimo post sull'importanza dell'umorismo? sono
convinto che sia davvero utilissimo saper utilizzare e
apprezzare questa risorsa di cui tutti (in misure diverse)
disponiamo.


Penso che questo argomento sia di estrema importanza
perchè questo, l'umorismo, è uno degli aspetti più
controversi del comportamento umano. Se ci pensi un
tempo (poco meno di 50 anni fa) un insegnante non si
sarebbe mai sognato di fare battute per i suoi studenti...


...mentre invece oggi pare proprio che fare battute
durante una lezione la renda più piacevole e sia in grado
di "imprimere con maggiore efficacia i concetti"...e non
solo...

...esistono sempre più prove del fatto che, chi ama ridere,
far ridere e cerca occasioni per farlo: hanno una elevata
autostima, sono emotivamente più stabili ed anche più
socievoli.


Nei Paesi anglosassoni, dove esistono corsi per apprendere
qualsiasi abilità ti salti per la testa;-) esiste la AATH o
Association for Applied and Therapeutic Humor. Questa
ha stilato 10 consigli per affrontare la crisi economica:

1) Cambia atteggiamento: non guardare più i
telegiornali, comincia a contare quello che hai e non i tuoi
soldi.


2) Fai contento qualcuno: ringrazia una persona che
non lo aspetta, magari con un biglietto.


3) Usa espressioni bizzarre e divertenti durante le
conversazioni.


4) Metti in atto qualche gesto casuale, stupido ma
gentile: per esempio indossa abiti buffi o spaiati.

5) Socializza con il cibo: metti un pacco di biscotti nella
tua valigetta e comincia la riunione di lavoro offrendoli...


6) Conserva qualche foglio di carta da imballaggio con le
bolle d'aria e usalo come anti-stress. Schiaccia le bolle
con le mani, con i piedi, salici sopra e balla.


7) Usa la tua immaginazione facendo associazioni bizzarre:
che cosa accadrebbe se la fiat e mediaseti si fondessero?
Fiaset... E se la PNL, l'ipnosi e lo sviluppo personale che
cosa verrebbe fuori? Psicologia Neurolinguistica ;-))


8) Rinomina, dai nomigloli alle cose che ti annoiano: che
cosa è l'ancoraggio in PNL? è quando c'hai un coraggio
da leoni ;-)


9) Esagera: "siamo così poveri che quando ci mangiamo
le unghie apparecchiamo"...


10) Fai del sorriso la tua arma principale, sorridi sempre
durante le conversazioni e leggi questo post sul sorriso e
sulla comunicazione non verbale.


In poche parole l'elemento più importante legato alla
"abilità umoristica" è in assoluto la fantasia e la creatività.
Quando "trovi il lato buffo delle cose" è perché riesci a
vedere le cose da un punto di vista nuovo e quindi
creativo.


Tuttavia è sempre importante avere la sensibilità (che
in PNL chiameremmo abilità di calibrazione) di vedere
quando è bene "usare l'umorismo" è quando questo è
fuori luogo... come al solito "in medio stat virtus" ;-)


E tu sei un tipo divertente? lasciami un commento
qui sotto e se non lo hai ancora fatto iscriviti ai miei feed.


A presto
Genna

martedì 21 aprile 2009

Scuola di Ipnosi: suggestioni e controllo del dolore

















Ciao,


oggi ti parlo un po' di ipnosi e più precisamente di quella
"antalgica"...fra le diverse applicazioni più utili ed
interessanti dell' ipnosi è sicuramente quella legata
al "controllo del dolore".


Se mastichi un po' l'argomento sicuramente conosci già
questo metodo di "terapia del dolore" attraverso l'ipnosi.
Se invece non ne hai mai sentito parlare, prima di
mostrarti le "suggestioni", ti faccio un piccolo riassunto.


L' ipnosi viene utilizzata per trattare il "dolore inutile".
Il dolore è un segnale che indica che nel corpo qualcosa
non sta andando bene, un campanello d'allarme. Quindi
in genere è utile...


..ma esiste un tipo di "dolore inutile" cioè che sta si
segnalando che qualche cosa "non funziona bene" ma
purtroppo quel qualcosa è irreversibile. Quindi si
tratta di patologie che portano un dolore costante
e/o intermittente...che non serve più come segnale.


Come avrai intuito l'argomento è davvero molto vasto
sappi che l' ipnosi sembra essere il metodo di elezione
per trattare questi dolori. Erickson ci ha dato degli
esempi eccezionali con la sua "arte ipnotica" :-)


Gli studi sull' ipnosi antalgica sono stati recuperati
durante la seconda guerra mondiale perchè c'era una
scarsa presenza di anti-dolorifici... ma oggi la pratica
ipnotica legata al dolore ha fatto passi da gigante...


Quindi ora non vedremo l' ipnosi applicata al dolore ma
entrerò nello specifico per mostrarti un dettaglio tecnico
molto interessante. Se hai seguito gli scorsi articoli sai
diversi modi per indurre la trance e anche la differenza
fra la forma di quello che dici ed il contenuto...


...nel campo dell' ipnosi per il dolore sono stati effettuati
alcuni studi affascinanti a riguardo: Kirnan e col. hanno
voluto verificare se il "contenuto delle verbalizzazioni"
(le suggestioni ipnotiche) avesse una qualche valenza
specifica...


...mi spiego meglio: la verbalizzazione può avere un
contenuto che richiami direttamente l'assenza di dolore
(suggestioni come: ti sentirai bene e libero dal dolore)
oppure, la verbalizzazione, può non c'entrare nulla
e parlare di tutt'altro...


in pratica i ricercatori hanno creato 2 induzioni ipnotiche
(o verbalizzazioni) una con termini che indicavano con
precisione l'assenza di dolore (es. starai bene ed il dolore
svanirà completamente) e l'altra assolutamente neutra...
o meglio non direttamente riferita al dolore...


Risultato? Identico, in altre parole, il contenuto della
suggestione ipnotica non influenza la sua efficacia, ma
anzi, pare che restare "sui generis" (essere abilmente
vaghi
) porti dei risultati migliori e duraturi.


Probabilmente questo accade perché nel momento in cui
dai la suggestione, ad esempio: "ti sentirai meglio", invii
contemporaneamente un doppio messaggio: il primo è
"non sentirai dolore" mentre il secondo è "ricordati che
avevi dolore"...


e come sai il tuo inconscio elabora simultaneamente i due
messaggi facendo vincere il più forte... oltretutto parlare
di qualcosa che "non c'entra nulla" aumenta la
dissociazione portando la mente del soggetto
lontano dalla sensazione di dolore.


Lo studio sull' ipnosi è in continua espansione, essendo
ritenuta una delle poche "terapie psicologiche" che
viene osservata in laboratorio... Presto nuovi ti svelerò
nuovi e affascinanti aspetti di queste ricerche ;-)


Piaciuto il post? allora lasciami un tuo commento qui
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A presto
Genna

lunedì 20 aprile 2009

Richard Bandler: "Esercizio Anti-Panico...esagerare" ;-)


















Ciao,


continua la s-traduzione dell'ultimo libro di R. Bandler,
oggi ti parlo di un concetto molto interessante della PNL
e a tratti "contro intuitivo"...cioè di sorpassare la
soglia.


Hai presente quando una cosa ti da talmente tanto
fastidio da "costringerti" a cambiare le cose? questo è
il concetto di Bandler...rendere qualcosa che non vuoi
più avere talmente insopportabile da dire
"adesso basta":









Lo hai ascoltato? esatto, gli Andreas hanno creato diversi
pattern interessanti che implicavano l'esagerazione di
alcune sottomodalità critiche...


Se ad esempio "temi i ragni", loro ti chiedevano di vederne
di più e di rendere l'immagine grande e luminosa e vicina
sino a quando questa...svanisce :-O
Scherzi della mente
;-)


Ad un livello ingenuo il concetto è comprensibilissimo,
quando oramai hai toccato il fondo non puoi fare altro
che risalire...tuttavia esistono delle sfumature molto
interessanti che voglio farti notare.


L'Italiano più noto nell'utilizzare tecniche simili è di certo
Giorgio Nardone, di cui ti ho parlato molte volte. Se ti
piace il suo stile ti invito a leggere "terapie non comuni"
che è il modellamento dell'arte strategica di M. Erickson.


Ma come fa a funzionare una cosa del genere?
Ecco le
mie Top 3 ipotesi ;-)


1)
Per raddrizzare una cosa è necessario capire prima
tutti i modi per storcerla (logia strategica, simile alla
prescrizione del sintomo);


2) Saturazione
dei canali recettivi, tutti i canali sono
zeppi e di conseguenza deve avvenire un cambiamento;


3) L'esistenza di sottomodalità analogiche, cioè che ad
un certo grado di "saturazione submodale" (es. luminosissimo)
queste cambiano e si trasformano nel loro inverso...


Qualunque cosa sia la vera ragione del perchè funzioni
la cosa più importante per te che vuoi migliorare la qualità
della tua vita (o anche solo per pura curiosità) una cosa
è davvero importante...questa tecnica funziona ;-)


E tu che cosa ne pensi? l'hai mai provata? lasciami un
commento qui sotto e, se non lo hai ancora fatto,
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A presto
Genna


Ecco gli altri "Audio-Esercizi" pubblicati:

1
PNL: Certificazioni... ...2 Audio imperdibili ;-)
2 Richard Bandler: "esercizio anti-stronzi" ;-)
3 Richard Bandler: la time line e il tempo nella PNL...
4 "Ho tanta paura da sbellicarmi"...esercizio di PNL
5 "Esercizio Anti-Ansia" ...
6 "Esercizio PNL convinzioni"
8 "Esercizio per la Distorsione Temporale"
9 "La Cura Veloce delle Fobie"
10 "Come l' Auto-Suggestione..."
11 Cambiare lo "stato d'animo"...
12 Dimenticare l'amore

domenica 19 aprile 2009

Sviluppo Personale: "potenziare la mente attraverso la lettura ;-)"



















Ciao,


sai che in questo esatto momento stai decisamente
rafforzando la tua memoria? Esatto non sono
impazzito (lo ero già;-)) uno studio molto interessante
prova che alcune attività aiutano a rafforzare la memoria
e a tenere il cervello vivo...una di queste è "leggere"
il mio blog per il tuo sviluppo personale;-))


Gli esperimenti effettuati presso la Mayo clinic in
Minnesota
lo provano. Sono stati studiate 200 persone
con sfumati problemi di memoria con una età che andava
dai 70 agli 89 anni.


Ai pazienti è stato chiesto di scrivere una sorta di diario
delle loro attività quotidiane di quando avevano dai 50 ai
65 anni. Chiedendo loro come trascorressero la maggior
parte del loro tempo.


Il risultato è stato netto: chi ha trascorso il proprio
tempo, leggendo, facendo la maglia, giocando ai videogiochi
o a carte, facendo modellismo e coltivando i proprio
hobby...aveva...


una memoria significativamente maggiore...e
aveva anche minori
problemi neurologici...


La cosa interessante per il tuo sviluppo personale è che
all' interno della ricerca, come attività positive, c'erano
elencate, sia l'utilizzo del PC che della lettura...e adesso
tu stai facendo entrambe queste cose ;-)


Al contrario, guardare la televisione peggiora le prestazioni
cognitive. Anche se nel risultato dei resoconti (i diari), solo
chi guardava per più di 7 ore al giorno la tv aveva
problemi gravi. (Bhe...7 ore sono davvero tante)...


Quindi un semplice esercizio che ti impegni, come leggere
quotidianamente il mio blog, ti permette di mantenere intatte
le tue funzioni cognitive e di tenerti allenato...


oltre a tutte le chicche per il tuo sviluppo personale che
rischiano di aumentare drasticamente la qualità
della tua vita ;-)


Concludendo: l'utilizzo attivo e consapevole delle tue facoltà
mentali non ti rende solo "una persona migliore" ma ti
permette di preservare il tuo cervello da tutte le "paturnie"
derivate dalla vecchiaia.


E tu che cosa ne pensi? lasciami un commento qui sotto
e se non lo hai ancora fatto iscriviti ai miei feed rss.


A presto
Genna

sabato 18 aprile 2009

Psicologia Ambientale: l'influenza dei colori sulle prestazioni cognitive



















Ciao,


quali sono i colori prevalenti del blog? una ricerca molto
interessante ha provato l'esistenza di una correlazione
fra il colore "dell'ambiente" e le prestazioni cognitive.


Non è la prima volta che ti racconto che, alcuni elementi
dell'ambiente possono realmente influenzare le tue
prestazioni mentali...ti ricordi la scena della natura? ;-)


Esatto allo stesso modo sono stati testati due "comuni
colori"...in pratica i ricercatori hanno sottoposto alcuni
soggetti ad una serie di compiti dove come sfondo erano
presenti: o il blu o il rosso...


La scoperta è davvero interessante se ti piace quella
che viene anche definita come "psicologia ambientale";
cioè di come l'ambiente è in grado di influenzare la tua
psicologia (e viceversa).


Ecco i risultati degli esperimenti:


Rui Zhu, psicologa e ricercatrice della British Columbia
ha manipolato le testure (gli sfondi) di un computer
mentre i soggetti risolvevano alcuni compiti cognitivi
differenti.


1 Risultato: quando i soggetti avevano uno sfondo di
colore ROSSO erano più bravi in compiti che richiedevano
abilità nello scovare i dettagli...come trovare gli errori
all'interno di un testo (questo è stato testato rispetto al
colore bianco-neutro e al colore blu).


2 Risultato: quando lo sfondo era BLU i soggetti erano
più portati a dare soluzioni creative. In pratica il blu
stimola la creatività. Il compito assegnato era quello di
descrivere quante cose era possibile fare con un
mattone ;-)


La spiegazione data dalla ricercatrice è di origine cognitiva,
in pratica associamo i colori a determinati eventi della
vita reale. Ad esempio il rosso è associato ad un contesto
di allarme, per cui bisogna stare attenti...mentre il blu è
maggiormente associato alla tranquillità e rievoca il mare
ed il cielo...


Essendo abbastanza d'accordo con l'ipotesi presentata mi
limito ad aggiungere che il blu, essendo associato a qualcosa
di "tranquillo" potrebbe far scattare più facilmente quel
meccanismo che in letteratura viene definito come Flow
e che hai visto negli scorsi post
;-)


E tu che cosa ne pensi? di che colore è il tuo ambiente di
lavoro? lascia un commento qui sotto e se non lo hai
ancora fatto iscriviti ai miei feed rss.


A presto
Genna


Ps. Nella Dinamica Mentale il Rosso è il primo colore, forse
essndo ancora in Beta stai più attento ai particolari delle
zone del corpo da rilassare...mentre il blu è il terz'ultimo
colore...dedicato appunto al rilassamento profondo
dell'Alfa/theta ;-)


PPs. Sono al mio week di ipno-formazione quindi ci
metterò un pò per rispondere alle tue domande e ai tuoi
commenti.

venerdì 17 aprile 2009

Sviluppo personale e professionale nella psicologia 2.0 ;-)

















Ciao,


oggi ti parlo di un aspetto meraviglioso di internet è
soprattutto del fatto che c'è bisogno di una nuova
mentalità per coltivarlo. La psicologia 2.0, come
chiamarla è agli albori ma presto fiorirà...


Stavo parlando con un mio amico che si occupa, in
modo marginale di counseling, gli mostravo tutti gli
splendidi frutti che sto raccogliendo grazie al blog e
all'amore che ci metto nello scrivere quotidianamente
articoli di qualità.


Lui è un ragazzo decisamente intelligente ed ha
compreso immediatamente la potenzialità del mezzo
ma ad un tratto mi dice una cosa:


"si...Genna capisco perfettamente...ma non vorrei mai
diventare uno sfigato che passa la sua vita davanti ad

un monitor...
"


A quel punto l'ho fermato e l'ho ringraziato. Sai perchè?
Perchè mi ha fatto capire un concetto potentissimo per
lo sviluppo professionale di tutti...che esiste uno
stereotipo limitante che blocca le persone nella
propria crescita personale.


Gli ho detto subito di pensare al web come al telefono...chi
50 fa non utilizzava il telefono e faceva il libero professionista
era "spacciato" ;-) Lo stesso sta accadendo con il web...
credo fermamente che sia necessario imparare ad utilizzare
internet come un'amplificatore di te stesso...un
come fa l' ipnosi con gli stati di coscienza;-))


E' chiaro che chi non ha mai visto una tastiera abbia più
resistenze nell'iniziare a servirsi di questo "nuovo
strumento" tuttavia è proprio qui che devi "uscire dalla
tua zona di comfort" e iniziare a metterti in gioco.


Internet non è un posto per "nerds" solitari...ma il nuovo,
moderno e più efficace mezzo di comunicazione mai
costruito nella storia del genere umano, e se tu vuoi
amplificare il tuo impatto professionale è giusto
apprendere come fare ;-)


La cosa che mi rammarica nello scrivere questo post è
che con molta probabilità lo leggeranno solo persone che
già utilizzano il web...e non quelle persone che ne avrebbero
realmente bisogno per il proprio sviluppo personale
e
professionale.


Quindi...se conosci persone così...inviagli questo post è
vedrai che ti ringrazieranno e lo farò anche io ;-)


Piaciuto il post? lasciami un commento e se non lo hai
ancora fatto iscriviti ai miei feed...(se non sai cosa sono
clicca qui:-))


A presto
Genna

giovedì 16 aprile 2009

Umorismo terapeutico: "la seriosità è una malattia" (R.Bandler)
























Ciao,


se mi leggi sai che uno dei personaggi che più ammiro è
sicuramente quel "genio pazzoide di Richard Bandler",
una delle sue massime migliori è secondo me questa:
"uno dei disagi peggiori è la seriosità"...


...infatti se guardi un video di Bandler sembra di vedere
un comico sul palcoscenico...e lo fa davvero molto bene,
guarda questo video:





Sono 4 ragazze (tutte maggiorenni;-)) che ho conosciuto
tramite uno dei miei migliori amici e con le quali mi sono
divertito. Evita di fare associazioni improprie, abbiamo
solo trascorso una piacevole Pasqua;-)


L'umorismo è importante e questo lo sanno quasi tutte
le persone che si occupano di apprendimento, sviluppo
personale e affini...tuttavia spesso viene sottovalutata la
sua reale portata...e quanto possa migliorare la vita
delle persone.



Fortunatamente anche in Italia iniziano a sorgere ottime
iniziative per apprendere le doti umoristiche e utilizzarle
in diversi campi: dalla terapia alle presentazioni in
PowerPoint per i professionisti.


Quando ridi si attivano centinaia di migliaia di reazioni
chimiche che favoriscono l'apprendimento, la socializzazione,
la capacità di attenzione, la memoria e altre sostanze
anti-invecchiamento...oltre a combattere uno dei mali
peggiori di questo secolo...lo stress...


Se mi segui sai che sono un tipo "spiritoso" che adora
ridere e divertirsi...e che abbraccia in pieno la filosofia
di essere serio sul lavoro MA non serioso...cosa
davvero differente.


Ma è davvero possibile imparare l'umorismo?


Questa domanda è stata posta a Givannantonio
Forabosco (psicologo) che, riassumendo ha risposto
così:


"esattamente come un musicista, se non esistono
competenze innate è difficile imparare a suonare
uno strumento...tuttavia se c'è una minima base
chiunque può apprendere come suonare..."


Esattamente come un atleta, dopo tutto la PNL e altre
"branche dello sviluppo personale" lo dicono da anni:
è possibile apprendere strategie e abilità per scoprirsi
capaci in quasi ogni campo delle attività umane...


Per evitare che il post diventi "oceanico" mi fermo e mi
riservo di continuare questo divertente argomento in
un prossimo articolo...mi raccomando dimmi che cosa
ne pensi lasciandomi un commento...e se non lo hai
ancora fatto seguimi iscrivendoti ai miei feed.


A presto
Genna

Ps. se vuoi farti due risate vai sul mio canale di
Youtube e guarda gli errori delle 3 ragazze...


Pps. Saluto anche Giorgia che non è presente
nel video ma anche lei è stata molto divertente:-)


"sono contrario al sesso prima del matrimonio...si
arriva in ritardo alla cerimonia" :-D
(Woody Allen)

mercoledì 15 aprile 2009

Svelare le bugie: "stili cognitivi e questionari verbali...la nuova macchina della verità"...

















Ciao,


ti ricordi gli articoli su come "stanare le bugie"? la ricerca
in questo campo è in continua e florida produzione...Se mi
segui sai anche perciò che questo non è affatto facile perchè
in realtà la nostra mente è un vero labirinto...


Oggi basta accendere la televisione di sera per essere invasi
da serie che trattano di criminali e spesso si vede la famosa
"macchina della verità" (o poligrafo)...tuttavia pochi sanno
che in realtà spesso il poligrafo da risultati poco attendibili.


Così negli anni si sono sviluppate differenti tecniche che
utilizzano macchine che registrano i parametri fisiologici.
E tutte si basano sul presupposto che esista una differenza
sostanziale di funzionamento fra quando dici una menzogna
o dici la verità.


Poligrafo, EEG (Elettroencefalogramma), fRMI
(risonanza magnetica funzionale)...sono tutti modi
interessanti per "guardare dentro la testa" ma la ricerca
insiste sul fatto che non siano attendibili.


L'attendibilità non è dovuta alla qualità della registrazione
(le macchine funzionano) ma alle troppe variabili non
controllabili che possono rendere la registrazione fallace...
(eventi esterni, cibo, qualità del sonno, alcool, ecc.)..
Evitare di dare peso alle differenze individuali oppure
cadere nell'errore di Otello (non credere alla verità
spingendo l'imputato a dare falsa testimonianza "non
verbale").


Ultimamente per risolvere questo problema sono nati
nuovi strumenti che si basano sull' analisi del contenuto
verbale...in pratica si assume che una storia finta sia
semanticamente e sintatticamente differente
da una
storia vera.


Se hai seguito i post precedenti sugli stili cognitivi e ti sono
piaciuti...tieniti forte ;-) infatti uno di questi strumenti (ce
ne sono molti) si basa proprio su questi..


Johnson Raye sostiene che la nostra memoria organizzi
le informazioni secondo 4 criteri: dati contestuali
(spazio-tempo), dati sensoriali (VAKOG), dati semantici
(cosa significa cosa) e operazioni cognitive.


Lo strumento (un questionario) utilizzato si chiama
"Memory Characteristics Questionnaire" e indaga le
quattro caratteristiche viste prima...che in gergo
vengono chiamate Reality Monitoring.


In pratica gli eventi realmente accaduti ottengono dei
punteggi più alti sulle scale che misurano i dati percettivi
e contestuali...rispetto alle operazioni cognitive
e semantiche. Quando raccontiamo un evento realmente
accaduto tendiamo ad utilizzare i dati che abbiamo
percepito, ascoltato e visto... lo contestualizziamo nello
spazio e nel tempo piuttosto che dargli un significato
preciso.


Concludendo: "siamo alle solite"...non esiste ancora
una vera e propria macchina della vertià tuttavia sono
contento che la ricerca si sia spostata verso l'utilizzo
di altri strumenti più semplici come il questionario
che hai visto adesso...


oltretutto...la ricerca rema a favore di tutte quelle
intuizioni che lo sviluppo personale, la PNL e l'ipnosi
hanno sempre saputo (vedi gli stili cognitivi) è questo
è davvero una buona notizia ;-)


Tu cosa ne pensi? lasciami un commento qui sotto
e se non lo hai ancora fatto iscriviti ai miei feed.
Lo hai fatto vero? ti sei iscritto? guarda che so
se menti :-D


A presto
Genna