Ipnosi: il potere dell’inconscio e le forbici ;-)

Ciao,

il potere dell’inconscio è il nome di uno degli ultimi libri diRichard Bandler. Ma in realtà non voglio parlarti di questoma di come la frase …potere… calzi a pennello per questo”terzium” moderno che permette il cambiamento e checi permette di attingere a tutte quelle risorse che sonoinsite in ognuno di noi.

Oggi voglio partire da una storia personale per potertidare uno spunto interessante di riflessione e fare in modoche tu possa riutilizzare questa “metafora” per potermigliorare te stesso…e magari i tuoi clienti…

Qualche giorno fa, mentre stavo facendo “lo stupido”con un mio amico e collega mi sono fatto “molto male” alpollice della mano destra. E per più di 3 giorni sono statocompletamente invalido nello svolgere tutte le normalifunzioni “prensili”…in pratica non riuscivo a fare nulla.

Tuttavia, nella sfortuna sono stato fortunato perchéavendo già avuto una tendinite galoppante (dovuta alsuonare troppo la batteria ;-)) ero già stato abituato asostituire la mano destra (quella che uso normalmente)con la sinistra. Fra le tante cose che ho provato a fareè stato usare le forbici…ad esempio…per aprire unamozzarella 😉

…provo e riprovo ma le forbici proprio non funzionanoallora inizio a pensare che sia perché, forse, sono statestudiate per i destrimani. Osservo bene l’impugnaturae guarda il filo, ma nulla… allora penso che forse, siauna semplice questione di forza…provo ma nulla. Larisposta è semplice, con la mano destra lo so farementre con la sinistra no…o almeno non ancora…

allora, provo a immaginare mentalmente come fareicon la mano destra in ogni minimo dettaglio e facciodelle “simulazioni mentali” su come sarebbe farlocon la sinistra….e che tu ci creda o meno…un secondodopo averlo visualizzato vividamente ho aperto gliocchi e tagliato con sicurezza.

La cosa divertente è che appena mi sono reso contoche ci stavo riuscendo mi sono bloccato. Semplicementeperché quando si attiva un automatismo è stupidometterci di mezzo la coscienza…immagina questa scena…

“stai guidando la tua auto ma accanto a te c’è una diquelle persone che continuano a farti osservazioni sucome guidi e su come, a dir loro, si dovrebbe fare. Eper di più commentano ogni tuo piccolo movimento…concordi con me che la percentuale di errore si alzatremendamente. Semplicemente perché ti fannoosservare un automatismo (cioè un comportamentodivenuto inconscio grazie all’allenamento).”.

Questo è solo un esempio del fatto che “il tuo inconsciosa molte più cose di quanto tu pensi di sapere”…sembrauna tautologia letta così sui libri di Erickson, ma quandoti ci fermi a pensare scopri che è davvero così…chissàquante cose sta facendo il tuo corpo proprio mentreleggi queste parole, sta regolando il tuo cuore, il tuorespiro, la pressione e tu stai leggendo…come se nonstessi facendo “nulla di complesso” ;-))

Concludendo: non riuscivo a tagliare il sacchetto dellamozzarella perché la mano sinistra “non sapeva comefare”… non appena gli ho mostrato come faceva lamano destra, portando a galla la strategia inconsciache lo generava ci sono riuscito. Questo, nel piccolo,è il “potere dell’inconscio” 😉

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A prestoGenna

Ps. Tanti auguri a Chiaretta 😉

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19 Commenti
  • the valuable ideas u provided do help our team's investigation for my group, appreaciate that.

    – Lucas

  • Ciao Emanuel,
    no non lo conosco, appena torno dalle ferie faccio una piccola ricerca…
    Grazie
    Genna

  • bella la storia del millepiedi

    qualcuno conosce il metodo di Betty Edwards, "Disegnare con la parte destra del cervello"?
    è un metodo valido?

    da quello che ho capito si tratta di qualcosa di simile al millepiedi

    sarebbe bello se Gennaro Romagnoli parlasse anche di questo libro

    ciao
    Emanuel

  • Beh, io ho studiato danza e aerobica (sono anche istrutrice) per anni e vi posso assicurare che solo se si "sentono" le cose, in questo caso i passi, si può veramente lavorare in modo naturale. Ricordo che all'inizio (avevo 10 anni, ora ne ho 34) più mi scervellavo per fare gli stessi passi dell'insegnante più non riuscivo. Poi mi sono lasciata andare alla musica e le cose sono venute da sé, naturali. Non che non guardassi l'insegnante per imparare i passi, ma ascoltando davvero il mio corpo e la musica ho imparato senza alcuna difficoltà.
    Il fatto è che la maggior parte delle persone si dimentica di "ascoltare" il proprio corpo.

  • Ciao Patrizia,

    si…sei un pò andata "fuori tema"…Hamer è tutt'altro discorso 😉 Per cui le cose si complicherebbero moltissimo a parlare di questo in "certi termini" … è meglio che tu chieda al tuo amico 😉

  • Patrizia –
    Tu però tagli la busta della mozzarella con la destra, io no, se do un calcio al pallone con la destra è facile che non lo prenda.
    In una conferenza di due miei amici medici che (in privato) studiano la Nuova Medicina di Ryke Geerd Hamer, hanno accennato ad uno studio di Hamer sui mancini. Ho chiesto e mi hanno risposto che è troppo lungo da spiegare lì.
    Ho letto della Nuova Medicina ma non l'ho trovato. Tu che sai tutto o quasi può darsi che riesci a trovare questa ricerca.
    Tutto sommato le teorie di Hamer potrebbero essere giuste: un motivo ci sarà se finisce sempre in prigione, sicuramente perchè dà fastidio a …..tanti……. e se avesse torto marcio nessuno si accanirebbe così!!!!!!
    Sono andata fuori tema, nel post sbagliato. Mi scuso. Ciao a presto.

  • Ciao Patrizia,

    si è una cosa abbstanza ovvia…ma il tuo commento mi ha fatto pensare che esistono delle ricerche in merito. Sarebbe interessante sapere con esattezza se lo sport X influenza anche l'Y e lo Z…e via dicendo…

    Ti faccio un esempio, io suono alcuni strumenti, fra questi il mio primo amore c'è la batteria. I batteristi si sottopongono ad ore ed ore di esercizi per ottenere "l'indipendenza degli arti". Ma alcune volte basta spostare un accento o rigirare l'esercizio perchè ci risulti 1000 volte più difficile…e magari… quello di base lo facciamo ad occhi chiusi..

    insomma per me è estremamente interessante…

    Anche io come te "ero mancino"…e sono stato corretto. Tutto quello che so è che solo una piccola percentuale di mancini ha realmente gli emisferi invertiti e per cui, invertire la scrittura modificherebbe profondamente il linguaggio.

    Genna

  • Patrizia –
    Un'altra cosa. Dato il mio mancinismo prima di iniziare le elementari ho dovuto imparare a scivere( solo scrivere e già ce ne cresceva)con la mano destra. La parte di cervello che presiede alla scrittura è stata dunque manipolata? O violentata? Perchè io non scrivevo come i mancini attuali ma a rovescio dove ti serve lo specchio per rileggere.
    GRAZIE DELL'EVENTUALE RISPOSTA. CIAO

  • Patrizia –
    Allora parliamone, grazie, perchè non ho ben compreso di cosa si tratta. Detta così mi sembra abbastanza ovvio che chi suona uno strumento, poi abbia meno difficoltà a suonarne un altro. Se guidi una Golf ad esempio, non puoi non saper guidare una Fiesta. Al massimo se i comandi sono un po' spostati ci arrivi a trovarli. Ma come guida non cambia niente. Però…….. quella del ballo allora?
    Per il transfert (anche quello analitico) avrei comunque qualcosa dachiedere. Ciao e grazie, spero di riparlarne.

  • Ciao Felice,

    se hai "dimenticato" quello che ti ha detto e il processo ti ha lasciato "stupito" ma senza urtare la tua sensibilità…allora è molto probabile che il venditore l'abbia fatto apposta.

    La tua è una buona storia che testimonia quanto la conoscenza di alcune tecnche ci possa difendere dai "male intenzionati"…

    Genna

  • Durante il "saluto", la mia attenzione è stata focalizzata quasi esclusivamente sulla stretta di mano (anche perchè ad un certo punto ho iniziato a pensare che stessa effettuando la "famosa stretta di mano") e non ricordo quello che nel frattempo il venditore abbia detto.
    Lo schiocco delle dita iniziale mi ha fatto sussultare, mentre la seconda parte è stata più "rilassante".
    Alla fine la trattativa non è andata a buon fine anche perchè dopo il mio "no" iniziale è arrivato il mio amico, ho salutato e sono andato via.

  • Ciao Patrizia,
    leggendo il tuo commento mi è venuto in mente che c'è un argomento di cui non ho mai parlato…o forse fatto solo qualche accenno.

    Cioè il transfert…ma non quello analitico…ma quello della psicologia sperimentale."Quanto apprendimento si trasferisce da un compito all'altro?" …cioè se sai suonare la chitarra è più facile imparare a suonare la batteria?

    Grazie per lo
    spunto 😉
    Genna

  • Patrizia –
    Non sono un millepiedi ma mi è capitato come a lui.
    So ballare da sempre anche se non sono da gara. Ho deciso di iscrivermi a un corso di ballo caraibico, neanche mi è venuto in mente di non riuscirci.
    Uno strazio – quando ho dovuto seguire il maestro nei passi, senza musica, il mio cervello non ne voleva sapere. Una figura barbina! E ora che ci sono quasi con i caraibici, ho difficoltà in quelli che sapevo bene prima. Se la mente deve contare i passi, il corpo non la segue…..ed io mi sono innervosita parecchio.
    E' successo a qualcun altro?
    Beh! mi consolo con l'auto sapendo che non sono la sola ad avere dei rompi …… quando guido!

    Ciao Gennaro e ciao a tutti.

  • Lo provo ogni giorno al lavoro!!!
    🙂

    P.S.: grazie per gli auguri!!! 😉

  • Ciao Felice,

    probabilmente ti sei imbattuto in una "interruzione dello schema folkloristica" ;-D è possibile che il venditore l'abbia fatto appositamente…

    come è stata la vendita? hai acquistato? ti è piaciuta oppure no?

    perchè uno che sa fare l'interruzione dal vivo…o è una persona "molto coraggiosa"…oppure "molot preparata" 😉

    Genna

  • Ciao,
    mi scuso per il commento poco pertinente con il post, ma volevo chiederti una cosa. Oggi ero fermo per strada ad aspettare un amico quando mi si avvicina un venditore ambulante. Nonostante avessi le mani impegnate, ha insistito per stringermela. Per prima cosa ha circondato il mio pollice con la sua mano e in questa posizione ha schioccato il suo indice e pollice, poi è passato a stringermi la mano nella posizione consueta dopodiché nel rilascio ha indugiato, toccando il mio palmo con le sue dita e poi, prima di lasciarla completamente, mi ha sfiorato un paio di volte i miei polpastrelli con i suoi. Dopo questi "convenevoli" mi ha proposto di acquistare la sua merce.
    E' possibile che abbia applicato la stretta di mano di Erickson oppure era semplicemente una stretta di mano folkloristica? 🙂
    Non so se sono stato chiaro e preciso nella spiegazione 🙂

  • Ciao Genna,
    a me è venuta spesso la "pazzia" di voler imparare a scrivere con la sinistra.. e uno dei metodi migliori per farlo è stato quello di immaginarmi come avrei scritto le stesse parole con la destra..
    Buona giornata!

  • Ciao Enrica,

    è esattamente quello il concetto..da una parte il fatto che "guardarsi dentro rende ciechi" e dall'altro lato della medaglia che… ci sono meccanismi straordinari dentro ognuno di noi, basta avere fiducia "in loro" 😉

    Genna

  • Un millepiedi viveva sereno, ma un giorno una rana gli domandò:-
    “In che ordine metti i piedi, l’uno dietro l’altro?”
    Il millepiedi incominciò a lambiccarsi il cervello e a fare innumerevoli prove.
    Il risultato fu che da quel momento non riuscì più a muoversi…
    Aneddoto zen, più volte incontrato nei libri di Watzlawick e che adoro 🙂

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