Ipnosi sperimentale: nuove frontiere delle neuroscienze

Ciao,

l’ipnosi è nata in laboratorio e lì è rimasta, infatti la brancadella ipnosi sperimentale è molto più ampia di quanto sipossa sospettare. Proprio qualche giorno fa ti ho parlatodel congresso mondiale tenuto in Italia. In questo camposono stati fatti passi incredibili con collaborazionitrasversali da parte di diverse specializzazioni.

Hai visto il video? L’esperimento consiste nel vederecome l’ipnosi sia in grado di bloccare un arto o di rendere laragazza cieca… ma non allo scopo di stupire, come hannofatto per anni gli ipnotisti da palcoscenico ma con l’obiettivodi studiare che cosa accade nel cervello delle persone…proprio come nell’articolo in cui ti ho parlato del famosoeffetto stroop…

Questi affascinanti studi sono doppiamente utili:

1- comprendere come funziona il cervello durantela trance…cioè quali aree e quali meccanismi fisiologici siattivano. Vedere se un “modulo” può essere scisso da unaltro e studiarne in modo indipendente il funzionamento(come nello stroop).

2- studiare come determinate patologie neurologicheagiscono sul cervello e se l’ipnosi è in gradi di ricrearle. Inquesto modo è possibile per i neuroscienziati studiare ilfunzionamento del cervello…durante la genesi artificialedi queste patologie…

Attraverso queste interazioni è anche possibile scoprirequanto, delle “normali patologie” possano essere di originepsicosomatica. Come le ben note “paralisi isteriche” cheentrano il “gioco preferito” degli avventori dell’ipnosi diinizio secolo…come Mesemer e Charcot.

Proprio qui a Padova ho partecipato ad una serie diesperimenti collegati al dolore, in pratica si cercava dicomprendere se la analgesia ipnotica fosse una “semplicedissociazione”…oppure se essa potesse agire realmentesui canali del dolore…

Mi spiego meglio: per dissociazione si intende, in modosemplificato, quando pensi a qualcosa in modo talmenteintenso che non sei più nello stato presente. Come quandoti incanti e qualcuno ti chiama e tu non senti la risposta…ti è mai capitato?

Ecco fino a poco tempo fa si credeva che l’analgesia ipnoticafosse un fenomeno del genenere….in pratica sei “talmentedistratto” da non fare caso allo stimolo…una sorta di auto- suggestione. Queste ipotesi non erano solo per l’analgesiama anche per altre fenomenlogie ipnotiche, come lesensazioni di calore…(oggi è provato che esiste un vero eproprio spostamento del sangue…”emodinamica”)…

Gli esperimenti svolti qui a Padova dal Prof. EdoardoCasiglia hanno provato che durante l’analgesia ipnoticavengono implicati i canali del dolore, esattamente comequando si somministra un analgesico. In definitiva sarebbeprovato un reale effetto fisico dell’ipnosi sulcervello…assolutamente affasciante…non trovi ? 😉

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A prestoGenna

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4 Commenti
  • Ciao Paolo,

    sai che ho un debole per le faccine 😉 ahahah…

    Ok, ma le tue domande implicano risposte oceaniche…se tu riuscissi a renderle un pò più specifiche potrei usarle come spunto per un prossimo articolo..

    Ad esempio, quali sono i meccanismi che ti interessano? quelli neuronali…oppure gli studi sugli stati di coscienza?

    Fammi sapere
    Genna

  • ciao Genna
    mi rendo conto, rileggendolo, che il mio commento poteva sembrare un po' acido, ma è per me chiaro che tu vuoi mantenere un livello divulgativo generale (e fai bene) perchè la chiarezza espositiva è il primo requisito. Era una discussione con te , non su di te o il tuo articolo. Quando dico 'così citata' non la etichetto come scadente ma affermo solo che è un'espressione molto usata. E mi piacerebbe trovarne gli insiti meccanismi.
    Adesso chiudo con una faccina, ahahahah
    ;)bye

  • Ciao Paolo,

    tieni conto che non tutti i lettori hanno interesse negli approfondimenti che vorresti avere. Se cerchi fra i vecchi articoli, probabilmente trovi tutte le risposte che cerchi.

    La "frase ad effetto così citata", serve per cancellare tutte le informazioni inutili per il mio livello di divulgazione.

    Comunque sono certo che se usi come parola chiave "ipnosi" e "stato modificato di coscienza"…avrai pane per i tuoi denti 😉

    Nessuno dice "che è strano che le parole influenzano il corpo"…

    per quanto riguarda ipnotizzato e ipnotizzatore esiste in letteratura un bellissimo articolo della E. Banyai che parla proprio di questo…un decennio prima della scoperta di Rizzolatti 🙂

    Genna

  • Certo, per la famosa questione di come la mente influenza il corpo. Però non mi accontento di questa frase a effetto così citata. Mi piacerebbe capire che genere di stato di coscienza si attiva durante lo stato ipnotico, se l'ipnotizzatore diventa una specie di alter ego di te stesso e le parole che lui pronuncia diventano come cose dette da te.
    E comunque perchè dovrebbe essere strano che le parole influenzano il corpo? Quando un gatto passa vicino a una cancellata dietro la quale c'è un cane abbaiante, pur se circospetto, se ne passa tranquillo, cosa che non farebbe in assenza di ringhiera. La presenza della cancellata di ferro riesce a bloccare le sue reazioni
    istintive: non è un po' come quando ci lasciamo convincere dalle parole di un medico che quello che abbiamo non è affatto grave?
    Bye

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