Ipnosi Regressiva: Ciarlatani e inesperti…NO grazie ;-)

Ciao,

l’altro giorno mi chiama una signora “pronto….bla…leifa anche l’ipnosi regressiva“, e io rispondo ” si ma solo serichiesta, altrimenti utilizzo un metodo diverso”… Iniziacosì una divertente telefonata con una mia cliente. Lespiego che io uso l’ipnosi per far stare bene le persone enon per soddisfare curiosità sul passato, o ancora peggiosulle vite precedenti.

La signora accetta di buon grado quello che gli dico edinizia a raccontarmi: “sa sono stata da un altro ipnotista,che non è riuscito a fare proprio niente, io ero svegliatutto il tempo”. Le rispondo, come faccio spesso, chedurante l’ipnosi il soggetto sente e ascolta tutto…comedice Bandler…”lo stato dove non si prova niente si chiama morte non trance” 😀

Ma la signora insiste dicendomi che non ha provatoproprio niente, e senza nessun mio incoraggiamento (citengo a sottolinearlo) continua a descrivere che cosaha fatto il presunto ipnotista: “leggeva una procedura daun libro”…” e mi diceva…adesso vede bla…bla…bla”.Mentre mi dice queste cose cercavo di tenere lontanala mia “mente critica”…ma poi…

“oltretutto, è normale che l’ipnotista stia molto lontanodal soggetto?” mi chiede la signora. E qui sono esploso:”assolutamente no” :-O Ma come, non solo leggeva unapresunta induzione, non solo utilizzava una tecnicadirettiva (vedi…ascolti) ma per di più…non guardava lapaziente e le stava lontano?!!!!

Devi perdonarmi, ma quando sento queste cose mi vienela pelle d’oca…perché ci sono ancora in giro un sacco dipersone che magari si leggono un libro sulla ipnosi e poivanno in giro a fare finta…e per di più su quella regressiva,che per quanto uno possa dire che l’ipnosi è uno strumentoinnocuo…sicuramente l’ipnosi regressiva è il menoinnocuo ti tutti :-O

Sono molte le ricerche che provano quanto sia l’ipnosidirettiva che quella regressiva possono essere pericolose.Ancora di più se sono nelle mani di ciarlatani o personeinesperte…per cui quando “vai a provare l’ipnosi”, miraccomando scegli la persona giusta…anche se ti famagari spendere un po’ di più…ne vale la pena..fidati 😉

Così oggi ho visto questa signora che, al termine delnostro incontro mi ha detto “fantastico! è completamentediverso”. E dentro di me pensavo “e te credo” 😉 Anchese devo ammettere che la signora era alquanto “resistente”(perché in realtà super controllante) tuttavia se hai unareale esperienza nel campo dell’ipnosi…come dice spessoBandler…non esistono pazienti resistenti ma terapeutiincompetenti 😉

Se proprio vuoi usare l’ipnosi per ampliare il tuo ventagliodi scelte metodologiche, vai a fare un corso, studia,documentati e pratica… Evita di gettare fango su uno deglistrumenti più antichi ed efficaci che l’uomo abbiamai scoperto 😉

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A prestoGenna

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16 Commenti
  • Ciao Daniele
    è molto che non mi occupo di questo argomento… la pericolosità non sta tanto nella registrazione che si ascolta ma nella persona che la riceve. Visto che siamo tutti diversi quelle registrazioni, per quanto fatte bene, possono colpire aspetti "oscuri".

    Ad esempio, in quegli esercizi spesso si dice di immaginare uno specchio da cui poi poter passare alle "parti antiche della psiche". E se per caso uno da bambino si è ferito a morte con uno specchio? Lo so che sembra assurdo, ma può darsi… già di per se l'ipnosi o meglio l'auto ipnosi è qualcosa di difficile da stabilizzare ed utilizzare in autonomia, ancor di più quando si cerca qualcosa nel passato, con tutte le nostre distorsioni personali.

  • Ciao Gennaro ,ho tentato di cercare informazioni sull'ipnosi regressiva sopratutto per sapere se essa può essere pericolosa. La mia domanda rimane ugualmente Tracce di ipnosi regressiva tipo questa di you tube possono essere pericolose ? https://www.youtube.com/watch?v=_DuTY6QZxZw

    Grazie in anticipo.

  • Ciao Zatopek,

    se cerchi nel motore di ricerca (cerca "la tecnica di erickson"), o fra gli articoli dedicati all'ipnosi (sulla barra di destra)una tecnica molto potente per fare l'auto-ipnosi.

    Se invece vuoi qualcosa di un pò più avanzato, ti consiglio di acquistare il mio e-book…anche questo lo trovi sulla barra di destra.

    Grazie
    Genna

  • Come le piante sono ben radicate a terra per potersi sviluppare verso il cielo, anche noi dobbiamo avere un bel piano di appoggio saldo , se vogliamo crescere. La curiosita' su se stessi e' un'ottima cosa se porta a risultati positivi. Certe volte abbiamo delle credenze su noi stessi che sono vere solo per noi.

    Gennaro, visto che sei molto preparato, come possiamo diventare noi degli autoipnotisti?
    E' vero che prima di ipnotizzare gli altri dovremo provare su di noi?
    Buone cose

  • Se hai rimosso, hai rimosso… se invece hai questa "indigestione" forse c'è qualcosa che ti forzi a "mandar giù"… può essere? 🙂

  • Eh, ma il punto è proprio che la sensazione di aver rimosso qualcosa è fastidiosa, come se mancasse un pezzo di mosaico.
    E' un pallino che ho da tempo, come la sensazione di qualcosa che non ho digerito, forse con un po' di DigerSelz psicologico le cose potrebbero migliorare.

  • Bravissima Elisa…
    è esattamente ciò che penso anche io…ovviamente esistono casi limite, soprattutto quelli legati a forti shok imporvvisi in cui è necessario un "minimo di regressione".

    Comunque sia…ogni induzione ipnotica ha in se una piccola porzione di regressione…quella necessaria 😉

    Genna

  • non capisco queste curiosità verso il passato.. se hai rimosso inconsapevolmente qualcosa un motivo c'è… accettare l'idea che forse non tutto ti è utile al fine si stare bene OGGI, non è più semplice e produttivo?

  • Beh, non voglio ancora arrivare alle vite precedenti, anche se sono possibilista, in fondo chi non crede a nulla e chi crede a tutto secondo me sono stupidi in egual misura… 🙂
    Mi interessa l'ipnosi regressiva perché ho la sensazione di aver rimosso qualche episodio chiave della mia infanzia, e mi piacerebbe vederci chiaro, tutto lì (tu penserai: "E mi hai detto niente…").

    Ciao e grazie

  • Ciao Caputmundi,
    dammi pure del tu…come io lo do a te e a tutti i lettori di questo blog 😉

    Allora, premetto che, secondo me esistono procedure più snelle, efficaci ed eleganti per risolvere i problemi. Uso l'Ipnosi Regressiva solo se il cliente arriva con l'esplicita richiesta…oppure se nella sua "diagnosi" vedo essere l'unica scelta.

    In Italia il più noto e Angelo Bona…mentre all'estero Wais…cercali in rete e leggi uno qualsiasi dei loro libri. Ma stai attento perchè sono entrambi invasati (e credenti) delle vite precedenti.

    Genna

  • Salve,
    ho letto con interesse il post sull'ipnosi, dato che che da sempre sono un "curioso ad ampio spettro".
    Sono interessato all'ipnosi regressiva, ed al fatto che possa causare danni.
    Potresti essere più specifico o magari indirizzarmi a qualche altro testo in rete? (ti do del TU, spero di non essere inopportuno 😉 )

    Grazie in anticipo!

  • X Elisa:
    quello che ha fatto quel "terapeuta" è una cosa da pelle d'oca. E' davvero agghiacciante, non credo ne che fosse un vero terapeuta e se lo era…ha dei grossi problemi.

    Di solito evito di attaccare le persone, ma questa domanda è davvero terribile per almeno un milione di motivi :-O

    Grazie

    X Vincenzo: si..il progettino è in pieno sviluppo e, visto che vogliamo fare qualcosa di unico in Italia (e fore in Europa)…ci stiamo mettendo un pò di tempo. Forse si potrà trovare…sotto l'albero di Natale 😀

    Grazie
    Genna

  • Vincenzo Vincenti
    Rispondi

    Ciao Genna,
    io ho iniziato Ipnoterapia di Erickson da poco 🙂 Ma non c'era un progettino sull'ipnosi 🙂 tienici informati. A mia sorella (Elisa) consiglio "il potere dell'inconscio e della PNL" di Bandler 🙂 spiega molto bene il Milton model.

  • Già all'epoca avevo avuto il sospetto che la persona a cui mi ero rivolta non fosse… come dire, …"idonea", almeno per me e le mie aspettative… 😉
    Ho appena ricordato un'altra cosa, dopo avermi chiesto se ero andata di mia spontanea volontà e se volevo parlargli di qualcosa mi aveva detto anche "vuoi parlarmi dei tuoi genitori?" e io "dei miei genitori? perchè?" e lui "di solito c'entrano sempre"
    ahahha
    magari tu che lo fai di lavoro potresti confermare, ma a me fa troppo ridere ripensarci! non so da cosa avesse dedotto che i miei genitori fossero legati a quello di cui avevo scelto di non parlargli 🙂

    la curiosità per l'ipnosi però è rimasta invariata, mi piace leggerne, soprattutto da te! 🙂

  • Ciao Elisa,

    non so da chi tu sia andata ma di certo quello non è il modo giusto. Come prima cosa se ti dirotto verso un mio collega ti dico il perchè di questo. E come seconda cosa, stare zitti e fissare è più una cosa da maiaci che da ipnotisi 😉

    Fra parentesi, nel mio studio la sedia più comoda spetta sempre al cliente 😉

    Genna

  • Ciao Genna,
    l'ipnosi mi ha sempre affascinato tantissimo, pensa che una 15ina di anni fa, adolescente, decido di andare da un ipnotista. Lui mi dirotta prima su un suo socio, il quale mi si siede davanti e mi fissa… e io, silenziosa lo guardo… passa così quasi un'ora senza che lui faccia domande e che io dica nulla. Il tipo poi azzarda un "sei venuta qui di tua spontanea volontà?" "certo" "c'è qualcosa di cui vuoi parlarmi?" "…no" lo saluto e me ne vado.
    In quell'ora mille pensieri mi aveva affollato la mente: perchè uno mi deve ipnotizzare e mi fa parlare col socio? perchè quest'uomo con la barba mi fissa senza parlare? cosa si starà aspettando che dica? perchè dovrei raccontargli i miei problemi? mi starà giudicando per come mi muovo su questa sedia? avrà figli? avrà mai parlato con una persona della mia età? perchè si accarezza la barba?? perchè la sua sedia sembra supercomoda a differenza della mia? non dovrebbe essere il contrario?
    Dopo questo ovviamente, nessun'altro tentativo 🙂

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