Ipnosi: intervista a Jeffrie Zeig

Ciao,

hi guardato l’intervista con Stephen Lankton? è davvero unonore, dopo tanti anni di studio poter pubblicare questeinterviste e parlarti di questo splendido progetto che vededavvero i più grandi esperti italiani di ipnosi sullo “stessotavolo”…e non solo 😉

Oggi è il turno di Jeffire Zeig, direttore della MiltonErickson Foundation e uno fra i più rinomati allievi delmaestro. Zeig è molto conosciuto anche in Italia, visto chespesso viene a tenere corsi e seminari per le diversescuole di psicoterapia.

Ecco la traduzione:

**************************************************Manuel: Ciao sono il dr. Manuel Mauri e qui a canto a meho il dr. Mauro barachetti…e il nostro ospite per questabreve intervista è Jeffrie Zeig fondatore è direttore dellaMilton Erickson Foundation non che nostro insegnate…inquesto corso intensivo di 3 settimane qui a Phoenix…nelcorso intensivo di ipnosi ericksoninana. Grazie per esserenostro ospite…

Bene…hai qualche anedotto riguardo il periodo in cui haiiniziato a studiare ipnosi con Erickson?

Jeffire Zeig: sono arrivato a Phoenix nel 1973 e sonoarrivato quando il dr. Erickson stava celebrando il suosettantaduesimo compleanno…e allora Erickson èarrivato nel suo studio ed ha iniziato a raccontarmiuna storia.

…e la storia riguardava quando era stato a New Orleans…eNew Orleans molto famosa per i pesce. Quindi è andato inun ristorante e ha ordinato due dozzine di ostriche…perlui da solo…quando poi il cameriere è ritornato lui lo haguardato è gli ha detto “portami la terza dozzine diostriche”…

quindi il cameriere gli ha portato 36 ostriche…quandoErickson ha finito le 36 ostriche…ha detto al cameriere”portami una altra dozzina di ostriche”. Il cameriere erastupito perchè nessuno aveva chiesto mai così tanteostriche. Quando poi Erickson ha finito le 48 ostriche…ha chiamato di nuovo il cameriere e gli hadetto “portami la quinta dozzina di ostriche”…

Il cameriere era attonito..allora erickson guarda il camerieree gli dice “sessanta ostriche per sessanta compleanni”. Eallora io gli ho detto “tanti auguri” e quindi questo era ilsuo modo di dirmi “oggi è il mio compleanno”. Che eraanche il suo modo di insegnare ovvero invece di dire lecose direttamente creare un piccolo “dramma”…una storiache funga da confezione (pacchetto regalo) per l’idea che tivuole comunicare

…e così noi siamo cqui 36 anni dopo ricordandoci e parlandodi questa storia…perchè lui l’ha impacchettata trasmettendol’idea contenuta all’interno della storia. Questo aspetto diErickson che differenzia il conoscere e fare una esperienza.Ad esempio noi sappiamo che dobbiamo prenderci cura dinoi stessi, che stiamo bene se facciamo esercizio…sappiamoquesta cosa…

…e uno dei modi in cui Erickson dava potere a queste coseche conosceva, era quello di incartare in confezione regalo..in modo che tu potessi sperimentare quello che sai.

M. Ti ringrazio la seconda domanda che ti vogliofare è…cosa pensi della autoipnosi nella terapia?E’ utile insegnare l’autoipnosi?

J. si è utile…io, a volte, insegno ai miei pazienti l’autoipnosiper controllare il dolore, se devono affrontare un esame…smettere di fumare. Come entrare in uno stato di trance peressere nello stato emotivo migliore. Quindi gli insegno amettersi comodi così da potersi orientare semplicementedentro di se…e poi puoi iniziare a rallentare il tuo respiro arallentare il riflesso di ammiccamento…

e poi una volta che sperimentano delle buone emozioni usarlecome ancore.

Mauro: Dr. Zeig, quale è l’errore più comune cheun ipnoterapeuta può fare?

Z.l’errore più comune è quello di non creare una responsivitànella relazione interpersonale…a volte le persone imparanodegli copione da usare per fare ipnosi…però semplicementeglilo buttano lì al cliente. E non stanno attenti a come lapersona risponde…

se ad esempi l’ipnotista rallenta la velocità alla quale parla lapersona rallenterà il ritmo con il quale respira. Se l’ipnotistaad esempio inizia a muovere la testa, la persona puà iniziarea rispondere muovendo anche lui la testa. Quindi partedell’ipnosi è quella di creare responsività e consegnaremessaggi impliciti che molti ipnotisti non sanno fare.

M. E così allora quale potrebbe essere il migliorsuggerimento che si potrebbe dare…ad unipnoterapeta?

Il miglior consiglio che posso dare ad un ipnoterapeuta e dileggere Milton Erickson…non di leggere chi lo commenta madi leggere Erickson. Lui era un ottimo scrittore ed erasicuramente il massimo esperto di Milton Erickson. Cosìleggendolo tu impari direttamente i suoi metodi e le suetecniche.

M. L’ultima domanda che ti vogliamo fare è questa, sappiamoche tu verrai in Italia e poi ti verremmo a vedere allaevolution conference..di cui tu sei l’organizzatore. E inquella conferenza so che tu parlerai di questo tuo nuovolavoro che si chiama “the Art and science of emotionalimpact”. Puoi dirici qualcosa a riguardo? perchè è qualcosadi molto interessante e ce ne hai parlato anche prima.

Z. certo…tradizionalmente la psicoterapia, almeno quinegli stati uniti, è basata sul modello psico educativo, cosìalla persona viene insegnato questa è la tecnica per essereassertivo…questa è la tecnica per avere delle relazioni di+successo…questa è la tecnica per controllare le tue abitudini.

ma quando se pensi all’arte, se pensi alla poesia e poi pensialla pittura, pensi al teatro. Pensi alle storie, pensi alla danzasono tutte basate sul farti provare un’esperienza. E cosìl’arte ha influenzato molto di più le persone che anni dipsicoterapia. Così ho cercato cosa si produce un impattoduraturo, così Erickson era più un commediografo cheun educatore. E lui così creava un’esperienza di cambiamentoattraverso il quale le persone potevano essere influenzate.

Se tu presti attenzione ad un film, ad una poesia, alla musica,queste non sono cose didattiche, sono metodi esprienziali,che ci aiutano ad entrare in un certo stato emotivo. Quindiquello a cui mi sto dedicando nel mio studio è di trovare lestrutture profonde presenti nelle arti, come prendereconcetti diversi da arti diverse ed utilizzarli in modo dacrare una terapia esperienziale.

M. è utile solo interapia o potrebbe essere utile anche peraltre categorie di persone…come non so…

Z. Business, genitori, quando noi vogliamo portare delleinformazioni perchè se tu vuoi, avere un forte impattoemotivo devi imparare a far provare delle esperienze.Quindi esiste la scienza e l’arte dell’impatto permanager, genitori, amici. Quindi quando vuoi comunicarecon un impatto emotivo ci sono tutta una serie ditecniche di tipo esperienziale che puoi usare…

così ho lavorato prendendo le abilità dalle diverse arti,categorizzandole e utilizzandole in terapia.

M. Bene quindi noi abbiamo finito, grazie Dr. Zeig, e puòdirci dove possiamo trovare il suo lavoro, trovare deiriferimenti per sapere dove trovare di più sul suo lavoro?Una sicuramente milton-ericksonfoundation.org il suosito internet che è jeffzeig.com e il tuo sito internetZeig-tucker. com che è la tua casa editrice.Abbiamo finito un saluto ciao…***************************************************

Che super mega intervista…nel giro di una decina diminuti Zeig racconta le parti principali della ipnosiericksoniana…e lo fa nel suo stile estremamenteericksoniana 😉 Se noti, spesso tenta di ipnotizzareMauro e anche Manuel

Insomma è una vera fortuna poterlo vedere all’operae poter ascoltare le sue parole…fammi sapere che cosane pensi lasciando un commento qui sotto e se vuoiseguire il blog iscriviti ai feed rss e a facebook.

A prestoGenna

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8 Commenti
  • Ciao Ezio
    e continua a seguire perchè tra poco uscirà un altro video…

    Genna

  • Grazie Genna e Manuel, è impressionante come una o più parole messe nel contesto appropriato possano far riflettere o "generare cambiamenti".
    Analizzando il discorso con il metamodello si nota poi che è zeppo di generalizzazioni, cancellazioni e distorisioni e che il significato ( o l'interpretazione) della frase ce lo mette chi sta ascoltando… come al solito.
    Grazie ancora per condividere con noi questo prezioso materiale.
    A presto Ezio

  • Ciao Manuel,

    sei incredibile…solo leggendo la tua risposta sono entrato in trance 😉

    Ci vediamo in Sardegna…

    Genna

  • Ciao Ezio,
    quello che Zeig cerca di fare è quella che viene chiamata "educazione pre-ipnotica", ovvero comunica un'informazione(tema del racconto o della storia) e subliminalmente ti chiede di provare un'esperienza(ad esempio concentrarti all'interno di te).

    Così nell'esempio parte da qualcosa di consciamente comprensibile(sono passati 36 anni etc,..) per poi traslare su di un tema nuovo(prendersi cura di se).

    E' curioso come lasciando aperta la suggestione ha spostato la tua attenzione sul prendersi cura di se..e ha colpito la tua attenzione.. consciamente non capisci il perchè ma inconsciamente, forse, puoi notare se questo su di te ha un effetto..magari per prenderti più cur di te, o semplicemente farlo in maniera diversa, o forse solo notare delle differenze positive;-)

    Ciao
    Manuel

  • Ciao Ezio,

    inizia parlando delle ostriche perchè il termine in inglese risulta una ambiguità fonetica…significa anche "stai zitto"…che una delle prime cose da dire durante l'educazione ipnotica…

    …prende poi l'esempio dell'esercizio…"noi sappiamo che è utile fare esercizio" e nonostante questo alcuni non lo fanno. Ma se confezioni una esperienza, invece che una sterile informazione, questo rende più semplice il cambiamento…e anche convincere le persone a fare gli esercizi 😉

    così è più chiaro?
    Grazie
    Genna

  • E' uno spettacolo vedere i maesri all'opera … solo che l'ho guardato oggi pomeriggio e stò ancora pensando dove voleva arrivare con questa frase
    "…e così noi siamo qui 36 anni dopo ricordandoci e parlando
    di questa storia…perchè lui l'ha impacchettata trasmettendo
    l'idea contenuta all'interno della storia. Questo aspetto di
    Erickson che differenzia il conoscere e fare una esperienza.
    Ad esempio noi sappiamo che dobbiamo prenderci cura di
    noi stessi, che stiamo bene se facciamo esercizio…sappiamo
    questa cosa…"
    Il fatto che mi faccia riflettere vuol dire qualcosa … ma a livello conscio non riesco a darle un senso.
    Grazie Genna

  • Ciao Luca,

    super interessante…quando dice che Erickson era il miglior esperto di se stesso 😉

    Grazie
    Genna

  • Complimentoni !!! Intervista Super Interessante !!! Mi e' piaciuta la dritta di Zeig, di studiare Erickson direttamente nei suoi scritti.
    Ciao, tornerete da questa Mega Esperienza camminando tre metri sopra il cielo…vi invidio..

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