venerdì 31 luglio 2009

Ipnosi: ricerche sulle suggestioni ipnotiche






















Ciao,


oggi parliamo ancora di ipnosi e in modo particolare delle
così dette "suggestioni ipnotiche"...che come sottolinea
Zeig
è molto meglio chiamare "stimolazioni". Sono passati
più di 100 anni dalla diatriba fra la Bernheim e Charcot.





Il primo esponente della Scuola di Nancy ed il secondo della
nota Salpetriere (li vedi nel video). Bernheim sosteneva che
l'ipnosi fosse un fenomeno dettato dalla suggestione, mentre
il secondo che fosse uno stato "patologico" della mente.
Ancora oggi ci sono diverse diatribe fra le scuole...ma fra
queste esiste un campo "neutro"...quello delle moderne
neuroscienze. (es. vedi Tart "stao o non stato").


Oggi, attraverso le tecniche di neuroimmagine è possibile
vedere l'attività cerebrale in azione, osservare come gli
stimoli esterni influiscono sulla fisiologia del cervello. Al
contrario di quanto si possa pensare, gli studi sulla ipnosi
sono nati in laboratorio e continuano ad essere fatti in
laboratorio. Questo è un primato che nessun'altra
"tecnologia psicologica" può vantare ;-)


In accordo con numerosi studiosi (Reyher, 1962; Barnier
& McConkey, 2003; Oakley, 2006) la ricerca sulla ipnosi
può essere suddivisa in due settori:


1) Studi strumentali
: utilizzano l'ipnosi come strumento
per sondare specifici fenomeni. (es. usare l'ipnosi per
provocare sordità o cecità, e osservare che cosa accade
nel cervello).


2) Studi intrinseci: utilizzano l'ipnosi per studiare lo
stato di trance e le manovre ipnotiche stesse. (es. osservare
il funzionamento del cervello in trance e notare la differenza
fra suggestioni "negative e positive").


Questa distinzione, puramente teorica, è una utile euristica
per osservare la sorprendete mole di studi che sono stati
svolti sulla ipnosi. Ma è chiaro che entrambi si intersecano.
e a volte sono indistinguibili. La cosa che voglio farti notare
è una sola: tutti gli studi con le neuroimmagini dimostrano
che "le suggestioni ipnotiche hanno un effetto reale
sul funzionamento del cervello"


Sono molte le cose che si possono simulare e spesso i soggetti
cercano di compiacere gli sperimentatori, tuttavia esistono
numerose tecniche di ricerca per eliminare queste turbolenze.
E cosa ancora più importante, attraverso le neuroimmagini
non è possibile fingere ;-)


Nell'Università di Montréal nel Québec, Rainville P. ed il suo
team di collaboratori hanno svolto un esperimento strumentale
sulla modulazione del dolore in ipnosi, con o senza suggestioni.
L'esperimento ha ampiamente provato che in entrambi i casi
si attivano le aree di modulazione del dolore ma attraverso le
suggestioni l'effetto è notevolmente più potente.



L' esperimento non prova solo il fatto che le suggestioni
hanno un effetto "reale" sul cervello, ma prova anche la
teoria dello stato. Infatti esiste chi pensa che la trance sia
uno stato discreto (come il sonno) e chi invece pensa sia un
semplice stato transitorio...una sorta di oscillazione della
coscienza. Questi esperimenti tendono verso la prima
versione e confermano l'utilità delle suggestioni ipnotiche.


Concludendo: è ampiamente dimostrato che l' ipnosi ha
un reale "effetto sul cervello", ma da quando esistono le
tecniche di neuro immagine è addirittura possibile vedere
se le singole suggestioni hanno un effetto...e lo hanno ;-)
Per cui quando usi l'ipnosi, ricorda che ogni parola che
pronunci ha un "effetto reale" sulla fisiologia del cervello.


Fammi sapere se ti piacciono questo genere di studi,
lascia un commento qui sotto...e se ti piace il blog, seguilo
attraverso i feed rss e facebook.


a presto
Genna

0 commenti: