A Scuola di Ipnosi: la regressione nella trance (D&R)

Ciao,

hai seguito le scorse puntate dedicate all’ipnosi? No?allora clicca qui 😉 Bene..il post di oggi è dedicato adun lettore che mi ha posto una semplice einteressante domanda:

“Genna, perchè le persone quando entrano in ipnosiregrediscono?”.

Nonostante la risposta a questa domanda sia semplicel’argomento mi piace talmente tanto che ho deciso didedicarci un intero post. Questo mi permette di chiariredei punti che spesso non sono così cristallini.

La prima risposta è direttissima: non tutta l’ipnosi sibasa sulla regressione di età… Ti ha accontentato?Credo e spero di no;-) Infatti il fenomeno dellaregressione ipnotica…avviene più spesso di quelloche si pensa.

In modo particolare è noto all’interno dell’ambiente(quello degli ipnotisti) che nella prima fase di training,quasi tutti i soggetti regrediscono in modospontaneo.

Questo accade perchè, quando abbandoni i tuoi schemiclassici di interpretazione degli stimoli esterni (slitti allointerno di un nuovo stato di coscienza) hai bisogno di”altri” riferimenti”…e il più semplice da avere è un”appoggio” dal passato.

Questo mio modo di vedere le cose nasce dal fattoche, durante il passaggio dallo stato di coscienza””vigile”” a quello di trance si perdono gradualmentei riferimenti e ci si affida all’operatore…un pò comequando eri bambino e ti appoggiavi completamentead un adulto….

Mears (1975) e Shor (1959) hanno considerato laregressione come un aspetto fondamentale dellatrance. Svolgendo diversi studi interessanti ariguardo.

Tuttavia voglio dirti che nel mio lavoro NON èquasi mai stato utile far regredire volontariamentele persone. Mi spiego meglio, la regressione è unfenomeno che accade durante le prime fasi…manon è un aspetto imprescindibile del “trattamentoipnotico”.

Erickson e Rossi (1979) scrivono: “…dal nostro puntodi vista la regressione di per sè non è un fenomenofondamentale della trance, benché sia spessopresente come epifenomeno del primo stadio disviluppo della trance…”.

Penso di aver risposto in modo esauriente alle tuedomande. Se l’argomento ti interessa scrivimi oraun commento qui sotto…e dedicherò altri post allaipnosi regressiva.

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A prestoGenna

Ps. Ti stai chidendo che cosa significa il termineD&R? significa Domande e Risposte 🙂

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4 Commenti
  • Ciao Lara…
    ehhhh…terapeuta ericksoniano che fa l'ipnosi regressiva e i test di suggetionabilità? :-OOOO

    Ma…devo ammettere di averli fatti anche io per capire bene. Il consiglio più importante che possa darti è questo: evita di pensare che la trance sia qualcosa di eccezionale e osserva solo i risultati 😉

    Genna

  • Ciao. Beh sì è uno psicologo psicoterapeuta e applica l'ipnosi ericksoniana. Dovrebbe essere una persona competente perchè collabora anche con l'ospedale di zona però non so. Forse è presto per dirlo ma pensavo in qualcosa di più. Se non si rivelasse la scelta giusta non so se avrò la forza di affrontare qualcos'altro o di cambiare terapeuta.

    Grazie comunque per avermi ascoltata, Lara.

  • Ciao Lara,

    avrai alcune domande da farti, la prima è se la persona da cui stai andando è uno psicoterapeuta.

    Personalmente non userei mai quei metodi con chi ha un disturbo d'ansia…pur essendo l'ipnosi una terapia d'elezione per quello…bha…non capisco. A me sembra che stia usando l'ipnosi del 1800 😉

    Genna

  • Ciao, sono l'anonima della scorsa settimana e mi chiamo Lara per l'esattezza. Sono appena tornata dal quarto appuntamento col terapeuta e sono alquanto sconsolata. Mi ha fatto la seconda induzione (l'altra volta aveva provato solo la cosiddetta suggestione dei palloncini) ma non è andata come mi aspettavo. La lievitazione del braccio è partita subito ma a livello di inconscio non c'ero proprio, ero vigile come lo sono ora. Mi ha chiesto più volte di tornare indietro nel tempo a quando ero bambina, di visualizzare delle immagini ma io non vedevo niente di niente. Quando chiedeva se almeno riuscivo a sentire le sensazioni che provavo allora la mia mano diceva di sì con un gesto ma la mia voce (sveglissima) diceva di no. Ho passato un'ora così e a dire il vero mi è venuto mal di testa e non vedevo l'ora di uscire dallo studio. Lui mi ha detto che ho un blocco, ed infatti ero rigida come un pezzo di legno. Ma come si fa a far rilassare una persona con un chiaro disturbo di ansia? Proprio io che mi agito anche solo se sento suonare il telefono? Per una volta che decido di affidarmi alle mani di qualcuno non riesco a lasciarmi andare. La prossima volta proverà con una nuova tecnica e dovrò rispondere solo con dei cenni della mano, ma non riesco ad entrare in "trance", proprio non riesco.

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