Ciao,
è davvero molto che ti parlo di ipnosi e attraverso
studi e ricerche "cerco" di accompagnarti per mano
attraverso la conoscenza di questo meraviglioso
strumento.
Hai visto il video..."ma chi è?" è Chiarlie Fantechi uno
dei Trainer(s) con cui nel 2003 ho fatto il Master
Practitioner in PNL... Vuoi scoprire meglio come ha
fatto? continua a leggere...
Si è sentito parlare di lui per "Ma Obama ha usato
l'ipnosi" (topic anticipato...da PsiNeL ;-)) Charlie è uno
psicoterapeuta diplomato alla scuola di psicoterapia ipnotica
del Prof. Camillo Loriedo... (antagonista della mia scuola
l'Amisi di Milano)
Prima di analizzare il video, voglio fare i complimenti a
Charlie per tutto quello che ha costruito...ed anche per la
dimostrazione che è venuta molto bene. Merito delle sue
abilità, ma anche sicuramente di un soggetto
addestrato ;-)
1) Nella prima parte del filmato introduce l'ipnosi come
fenomeno naturale...ti racconta quello che, se hai
seguito "le mie lezioni" avrai riconosciuto:
la Everyday common Trance...
2) Fissazione dell'attenzione (assorbimento nel
modello ARE di Zeig che trovi qui) ..."guarda un punto
sul muro"...derivato dell'ipnosi classica...
3) Utilizzo accurato del linguaggio: "aspettando ad
entrare in trance" è un presupposto temporale... prsuppone
che andrai in trance. Oltre a molti altri truisimi...c/e...ecc...
Anche il banale "vorrei che tu"...crea un campo affermativo
di comando che permette all'ipnotista di creare quella
che viene definita "responsività"...cioè il grado di quanto
il soggetto ti risponde...
4) Il dito che si avvicina alla fronte ha diversi scopi:
- stanca gli occhi...sovraccarico..
- il "terzo occhio" è uno dei punti più usati dagli
ipnotisti classici...(menate varie sulle energie;-))
- Qui, nell'ospedale di Padova, lo abbiamo usato
più volte come ancora per il riaccesso...
5) Anche i 3 respiri profondi fanno parte di una ipnosi
classica... Vengono spesso utilizzati come segnale di qualcosa
(es. quando avrai finito di fare questo...fai
tre respiri profondi).
6) Contare da 300 all' indietro...è un sovraccarico
cognitivo con confusione...la confusione deriva dal fatto
che ti aspetti di sentire... "duecentonovantanove"...e
senti "due...nove...nove"... (è uno dei metodi preferiti
da Paul McKenna...Erickson usava questi giochini
per creare amnesia)...
7) Ancora Ipnosi Classica con i "passi"...cioè quei
rapidi toccamenti fatti dietro alle spalle (alla Giucas;-))
e il posizionare la testa...ecc...
8) Frazionamento: fare entrare e uscire più volte,
nella stessa sessione, il soggetto dalla trace...
permette un un buon approfondimento e
apprendimento alla trance.
9) Convincer...importante...sia per il soggetto che
per chi guarda il video è far aprire gli occhi al
soggetto...più il "dimenticare"...(l'amnesia è un
fenomeno spontaneo della trance).
10) Risalita tipica dell'ipnosi classica made in USA...
"adesso conterò da x a y..." e ad ogni numero ti senti
sempre più fico ;-)
Ci sarebbero molte altre cose da dire...ma mi limito
a lasciarti con questi 10 semplici punti. Vorrei che ti
dedicassi alla ricerca di aspetti trattati in "A scuola
di ipnosi" che sono presenti in questa induzione...
è un ottimo esercizio...
Aspetto un tuo commento...e se non l'hai ancora
fatto iscriviti ai Feed di PsiNeL...
A presto
Genna
Ps. in definitiva...l'induzione che hai visto è un bel
miscuglio di tecniche...da quella classica a quella
"ericksoniana"...
2 commenti:
Dire a una persona in ipnosi di "andare in basso ... sempre più in basso ..." mi sembra un errore di comunicazione, che qualcunoi potrà considerare veniale, ma che resta pur sempre un errore.
La frase ha una connotazione negativa, specialmente se rivolta a una donna. "Dio mio come sono caduta in basso" era un film di Comencini degli anni 70. I tempi sono cambiati, ma non giurerei così tanto da rendere innocua questa frase.
Le cose che si dicono in ipnosi sono suggestioni e come tali agiscono. L'inconscio può sempre rifiutarle, ma nel dubbio meglio evitare.
Ciao Alessandro...
sono d'accordo per metà con quello che dicie ;-)
Cioè...quello che hai scritto è sicuramente e tecnicamente esatto..l'inonscio potrebbe interpretare male la frase e quindi sarebbe meglio utilizzare una diversa verbalizzazione...
tuttavia, se la persona è addestrata precedentemente, cioè i suoi schemi mentali CREDONO FERMAMENTE che "andare giù nel profondo sia una cosa giusta"...questo migliora l'induzione...
Nel dubbio...è meglio restare neutri..anche se, nella mia esperienza ho notato che i tecnicismi vengono sorpassati dalla qualità della intenzione e della relazione.
Grazie per il
contributo
Genna
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