A scuola di Ipnosi Vol.7 “Lettura nel pensiero”

Ciao,

una delle forme più potentid'”ipnosi” …viene chiamata dallaPNL “Mind Reading” o in Italianola “lettura nel pensiero”…

Sai di che cosa si parla? se leggiquesto blog forse lo sai… 😉

Leggere nel pensiero significa: attribuire statiinteriori da pochi tratti esterni…senzache vi sia una reale connessione fra questi.

Ad esempio: “ti vedo allegro! e attento!”

La risposta antidoto del metamodello è “ma tucome cacchio fai a saperlo? chi te lo ha detto?”

“Ti vedo sorridente (stato esterno) e questo mifa pensare che sei allegro (stato interno)”…

Vista così può sembrare qualcosa di assolutamenteinnocuo e comune…che sia di “uso comune”..ed è lapura verità ma che sia innocua…è assolutamentefalso…

Non ci credi! fai questo esperimento: vai da un tuo amicoe digli “ma cosa ti è successo hai l’aria distrutta? …forse stai male? ti sei misurato la febbre…hai unapessima cera”.

Una frase del genere…che spesso è data da proiezionipsicologiche, può davvero far “ammalare una persona”.soprattutto se questa è suggestionabile o sta passandoun brutto periodo.

Fortunatamente puoi usare questa “deformazione semantica”per poter aiutare le persone…e per poter ratificare la trance…

Ecco un esempio di ratifica della trance alla Erickson: “vedoche il tuo respiro è cambiato e anche il colore della tua pelleè cambiato e questo significa che sei già ad un ottimo livellodi trance ipnotica”;-)

Come puoi vedere, questa semplice affermazione comprendetutte le tecniche linguistiche che abbiamo visto fino ad orain queste piccole “lezioni” d’ipnosi.

Prima di afferrare tutte le finezze della frase, nota comeè facile costruire una potente lettura nel pensiero: prendi unelemento reale (colore della pelle RICALCO) e la colleghi adun elemento non reale (entrare in trance GUIDA).

Come al solito la cosa migliore da fare è praticare ti consigliodi costruire, almeno 10 “letture nel pensiero”, tenendo benepresente l’obiettivo (cioè lo stato interno)…

Questa è una delle strutture preferite da Bandler…e se lo haiascoltato e visto qualche volta dal vivo…sai che utilizza spessocome intercalare: “you know!”….cioè “tu lo sai” (o voi losapete) che è una lettura nel pensiero…come sai;-)

Se sei arrivato sino a qui…complimenti significa che ti èpiaciuto il post;-) scrivimi un commento oppureseguimi tutti i giorni iscrivendoti ai miei Feed

A prestoGenna

Ecco le scorse “lezioni di ipnosi”:

A scuola di ipnosi Vol.1A scuola di ipnosi Vol.2A scuola di ipnosi Vol. 3A scuola di ipnosi Vol. 4A scuola di ipnosi Vol. 5A scuola di ipnosi Vol. 6A scuola di ipnosi Vol. 7A scuola di ipnosi Vol. 8A scuola di ipnosi Vol. 9

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10 Commenti
  • Ciao ragazzi,
    ehi Claudia hai letto di quando è questo post??? e soprattutto hai notato che le domande che fa Davideddu non c'entrano poco con il topic del discorso?

    Tutte le risposte alle sue domande sono più o meno disseminate qui nel blog, purtroppo io non vedo questa parte dal 2008…mea culpa, ma le domande di Davideddu hanno bisogno di un trattato di mentalismo e non di questo spazio.

    Ascoltando l'intervista che ho fatto a Francesco Tesei può avere il 99%delle risposte alle sue domande. Ci ho dedicato almeno 10 post, e spero abbiate voglia di andare a cercarli, basta scrivere "Francesco Tesei" o "mentalismo" nel motore di ricerca.

    Vedi mentalismo e ipnosi (quella vera) hanno poco a che fare… non potremmo mai sapere con esatezza che cosa stessero facendo o cosa avesse utilizzato. Per farvi un esempio basta leggere il mio ultimo post su come "usare l'ipnosi per fare le rapine" 😉

    Si Claudia l'ipnosi è una tecnica e deve essere appresa, questo non significa che in modo indiretto non si possa aver appreso, carisma, persuasione, capacità di leadership ecc…ma non il VERO procedimento ipnotico, che ripeto non c'entra nulla con gli effetti da palcoscenico 😉

  • Ciao,
    …..e le risposte a Davideddu?
    Mi interessano molto e vorrei aggiungere una domanda. Chi ipnotizza ha acquisito una conoscenza diretta, ha imparato la tecnica o può averla acquisita inconsapevolmente x imitazione? Oppure in seguito a un modo "distorto" di comunicare?

  • In realtà sono stato attratto da questo argomento da qualche giorno, dopo aver visto lo show "Keith Barry – Magie della mente" su Discovery Channel… Ho perso la prima puntata, ma ho visto la seconda la terza e la quarta.Tutte e tre mi hanno incredibilmente affascinato: la seconda parlava della seduzione, e dei meccanismi che ci permettono di capire se il nostro interlocutore e interessato, oltre a qualche trucchetto per "indovinare il numero pensato" dall'interlocutore osservando le dilatazioni della pupilla (ci sono riuscito soltanto una volta 🙁 )
    Il terzo parlava delle tecniche persuasive dei venditori di automobili e spiegava come "vendicarsi", mentre l'ultimo, quello che mi ha affascinato di più, parlava dell'ipnosi. All'inizio ha preso due scettici, li ha ipnotizzati e nello stato di trance gli ha insegnato il codice per aprire una cassaforte, che dovevano ricordare soltanto dopo aver sentito una parola chiave. Poi ha fatto vedere come era facile ipnotizzare dei passanti con un'induzione istantanea: ad alcune persone faceva girare il braccio in modo strano, mentre gli diceva di girare sempre a destra ogni volta che incontrava un muro/ostacolo, mentre ad altri li confondeva con delle frasi strane, e gli faceva fare cosa diverse: a uno gli ha "cambiato identità", facendogli credere di essere un mendicante, a un'altro gli ha fatto prelevare dei soldi per buttarli alla spazzatura… Infine ha ipnotizzato un ragazzo e lo ha mandato in una caffetteria a far addormentare con un finto sonnifero un attore per rubargli delle foto, dopodiché si è "riaddormentato" e ha creduto fosse tutto un sogno.
    Adesso mi potrai dire "che cosa me ne frega a me di quello che ha fatto Keith Barry", ma ti ho voluto raccontare tutto perché vorrei farti alcune domande:
    1) cosa accade nella mente di queste persone quando fanno quello che gli è stato imposto? Ad esempio, cosa pensa il tizio a qui è stato detto di girare a destra a ogni muro? Crede di farlo di sua spontanea volontà o non è per niente cosciente?
    2) Come funziona il meccanismo che si è innescato nel ragazzo della cassaforte quando ha sentito la parola chiave, o del tizio che è andato a prelevare i soldi dopo che ha visto un palloncino rosso? Se questo è vero, si potrebbe istruire qualcuno a ridere, a piangere o anche ad uccidersi appena sente un suono?
    3) Si può quindi manipolare qualcuno per fargli fare qualcosa contro la sua volontà spegnendo temporaneamente la sua mente critica?
    Vorrei che approfondissi specialmente l'aspetto "stimolo-reazione", e quello dello stimolo che porta al ricordo di una determinata cosa, o al compimento di una determinata azione…

    Un'ultima domanda: il ragazzo che addormenta col sonnifero l'uomo nella caffetteria, mentre svolgeva le azioni ordinategli dall'ipnotista, in che stato mentale si trovava? una specie di coscienza?

  • Bravo Davide;)
    erano anni che non rileggevo questo post…grazie per aver riacceso la questione ora gli do una bella occhiata.

  • Da notare la causa-effetto AV-ANV dell'ultima frase del post: dicendo "se hai letto la guida fino a qui, significa che il post ti piace", stai inserendo nella mente del lettore il pensiero "leggerò anche il post successivo…", che è alimentato anche dal fatto che sotto c'è la lista dei post… o sbaglio? 😉

  • Ciao Giluiana,

    mmmm…sembra interessante il corso che hai frequentato. Ti ringrazio…se ti piace la psicologia e lo sviluppo personale hai trovato "pane per i tuoi denti" 😉

    Perchè scrivo regolarmente tutti i gioni…e in questi mesi estivi ci saranno moltissime "novità" per veri appassionati.

    Grazie per il tuo contributo…(ogni commento è un valore aggiunto per il blog)
    Genna

  • Mi piace molto leggere il tuo blog(che ho scoperto oggi). Qualche anno fa ho seguito un corso di PNL, previo superamento di una selezione, diretto alle sole donne,con legida della comunità economica europea e coordinato dall' ANLAIDS di Roma: comprendo meglio di allora il significato degli esperimenti. ciao Giuliana

  • Ciao ragazzi,
    è bello vedere di “buon’ora” i vostri commenti…

    X Roland: grazie 1000…sfrutto questo spazio per dirti quanto mi dispiace non essere più così tanto presente nel blog di G. Bruno… Avevo letto un tuo bellissimo post ma non sono riuscito a “comunicartelo”…te lo dico qui;-)

    X Raffaele: sono completamente d’accordo tutte le categorie e le tecniche di PNL se, usate male o troppo, fanno l’effetto opposto…

    un pò come quando si fa un abuso di farmaci;-) you konw;-))

    Alla base di tutto resta sempre il rapport, la calibrazione e l’intenzione…senza questi…ogni “tecnica” può essere un buco nell’acqua…

    Vi auguro una splendida
    giornata…
    Genna

  • Nel mio Master in coaching ci fanno fare proprio esercizi come questo:”costruire, almeno 10 “letture nel pensiero”, tenendo bene
    presente l’obiettivo (cioè lo stato interno)…” (naturalmente lo facciamo anche per tutto il resto del metamodello, anche se credo sia meglio non abusarne).

  • roland delvecchio
    Rispondi

    Bravo Gennaro!
    ottimo articolo.
    Soprattutto è ottimo il mantenere i riferimenti a quelli precedenti e renderli immediatamente disponibili per un ripasso sull’argomento.

    Ciao, con affetto.

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